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RIASSUNTO ECONOMIA AZIENDALE​ - Prof. Castoldi Giorgio

INDICE

INTRODUZIONE 2

3

CAP. 1 - LE PERSONE, L’ATTIVITÀ ECONOMICA, L’ECONOMIA AZIENDALE 5

CAP. 2 - GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA

CAP. 3 - LE COMBINAZIONI ECONOMICHE DI ISTITUTO 11

CAP. 4 - GLI ASSETTI ISTITUZIONALI 19

CAP. 17 - LE SCELTE DI ASSETTO ISTITUZIONALE 28

CAP. 5 - L’ECONOMICITÀ 29

CAP. 6 - I MODELLI DI RAPPRESENTAZIONE DELL’ECONOMICITÀ DELLE IMPRESE 33 1

INTRODUZIONE

L’​ economia aziendale è una scienza economica che ha come oggetto l’attività di

produzione e di consumo di beni e servizi che soddisfano i bisogni delle persone.

Comprende lo studio dell’organizzazione, della gestione e della rilevazione (attraverso la

ragioneria generale e applicata). Con studio della rilevazione si intende una rilevazione

contabile che permetterà di redigere al termine dell’esercizio il bilancio (= documento

amministrativo redatto al termine del periodo amministrativo in cui vengono riportati i costi, i

ricavi e il patrimonio di un’azienda); serve anche capire il costo della produzione, quindi il

prezzo di vendita.

L’azienda è un sistema, ma anche una configurazione di altri sistemi con cui opera, utile alla

produzione, vendita, ecc…

Bisogna rilevare e interpretare dati e informazioni

❏ Deve pianificare e controllare

❏ Finanza aziendale, supportata dalla contabilità, (raccolgo denaro ed estingue debiti)

❏ che valuta l’equilibrio per valutare l’indebitamento

Tecniche di conoscenza e sfruttamento del marketing

❏ Giudizi di convenienza economica per attività decisionale

❏ Management: r&s, produzione, marketing; finanza, ammin. del personale

❏ Controllo, programmazione, pianificazione e gestione dei sistemi informativi

❏ Organizzazione risorse (materiali, immateriali e umane)

L’​ economia aziendale riguarda più ambiti (diritto tributario, commerciale, civile, matematica

finanziaria, informatica, ecologia, economia politica, ricerca operativa, politica economica,

geografia economica, merceologia, sociologia e psicologia).

L’​ ambiente aziendale è un insieme di condizioni generali di contesto che circondano

l’azienda da cui essa riceve input, risorse, condizionamenti osservabili molti aspetti:

politico-legislativo, economico, tecnologico, socio-culturale.

Le attività economiche svolte:

Ordine economico di tutti gli istituti in cui si svolgono attività di produzione e consumo

❏ 4 classi di istituti: famiglie, imprese, stato, enti no profit

❏ Attuazione delle produzioni e dei consumi con riguardo ai sistemi economici

❏ progrediti e processi di configurazione degli assetti istituzionali, trasformazione

tecnica, negoziazione, organizzazione, rilevazione e informazione

Sistema degli accadimenti di azienda analizzato nell’ottica dell’amministrazione

❏ aziendale → gestione, organizzazione e informazione 2

CAP. 1 - LE PERSONE, L’ATTIVITÀ ECONOMICA, L’ECONOMIA AZIENDALE

Le persone hanno dei bisogni (= esigenza di un bene) → per soddisfarli è necessaria

​ ​ ​ ​

​ ​ ​

l’​ attività economica

, cioè la produzione e il consumo di beni economici

. ​

Le persone agiscono in modo tale da massimizzare il proprio benessere individuale

.

La teoria dei bisogni è molto importante per comprendere l’origine e i fini delle scelte

compiute dalle famiglie, dalle imprese (per quanto riguarda per esempio i beni da produrre,

la pubblicità) e dagli istituti pubblici.

Esistono diversi tipi di BISOGNI

: ​

naturali (universali, come l’alimentazione) e sociali (che comprendono quelli sociali,

❏ ​ ​

​ ​

etici, estetici e religiosi; possono essere radicali

, come la giustizia, e non radicali

,

come la sicurezza o l’amicizia)

primari (essenziali) e secondari (voluttuari, sono influenzati particolarmente dalle

❏ mode; sono i più facilmente suscitabili e modificabili) → le preferenze individuali

variano in corrispondenza del reddito: al variare dei redditi disponibili varia anche la

domanda.

I BENI economici → merci e servizi utili per il soddisfacimento dei bisogni delle persone

❏ scarsi rispetto alle esigenze espresse dalle persone. Il principio fondamentale

dell’economia è l’utilizzazione massimamente efficiente delle risorse scarse, cioè dei

beni economici (​ principio del minimo mezzo e del massimo risultato)

​ ​

non economici o liberi → beni non soggetti al limite di scarsità

, quindi liberamente

❏ disponibili in quantità e qualità più che sufficienti rispetto alle esigenze delle persone

che hanno quel bisogno

fungibili o non fungibili → se uno stesso bisogno può essere soddisfatto da beni

❏ differenti alternativi o no

di consumo (utilizzati direttamente dalle persone per soddisfare i propri bisogni) o

❏ ​

strumentali (beni utilizzati per produrre altri beni)

​ ​

durevoli o non durevoli → in base a quante volte possono essere utilizzati

❏ ​

complementari (per soddisfare un unico bisogno sono necessari più beni)

❏ ​

​ ​

differenziabili o non differenziabili (= commodities

: offerto con le stesse

❏ caratteristiche da tutte le imprese)

​ ​

privati (prodotti da soggetti privati) pubblici (prodotti da soggetti pubblici)

L’attività di produzione e di consumo dei beni si svolge attraverso operazioni di

trasformazione tecnica: trasformazione fisica, spaziale e logica di materie prime, impianti,

dati e conoscenze. ​

​ ​

Esistono tre tipi di produzione (= impiego di fattori produttivi

) le cui condizioni primarie

(lavoro e capitale risparmio) fanno riferimento ai soggetti economici (persone che hanno

interessi economici primari nell’impresa e che la governano):

produzione economica → è svolta da tutte le imprese (Marketing,

❏ approvvigionamento, vendita, organizzazione e rilevazione)

​ ​

produzione di beni e servizi

❏ ​

produzione di redditi → scopo principale dell’impresa (lucro)

❏ 3

L’attività economica comporta continue scelte e decisioni e per far ciò possiamo considerare

tre modelli decisionali: ​ ​

​ ​

il modello di razionalità assoluta (

individuale

) - il problema è chiaro,

❏ immediatamente disponibili le informazioni per le possibili scelte, le alternative sono

fra loro confrontabili. Questo modello è un modello astratto

​ ​

​ ​

il modello di razionalità limitata (

i

ndividuale

) - quando non si verificano in tutto o in

❏ parte le opzioni citate sopra si ha questo modello

​ ​

il modello di razionalità limitata (​

collettiva

)

❏ 4

CAP. 2 - GLI ISTITUTI, LE AZIENDE, LA SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA

Esistono società umane di diversa natura tra cui le famiglie, le società civili, politiche come lo

Stato, le regioni e le comunità internazionali. Le persone ne fanno parte per due ragioni: per

ottenere risultati difficilmente raggiungibili con le sole risorse individuali e per soddisfare i

bisogni di socialità mediante intense e positive relazioni interpersonali.

Le istituzioni sono regole e strutture di comportamento che vengono adottate in modo

relativamente stabile dai singoli e dai gruppi. ​

L’economia aziendale ha per oggetto gli istituti

, cioè complessi di elementi (persone,

energie, risorse personali e materiali) duraturi, autonomi e ordinati secondo proprie regole,

rivolti ad un insieme di fini comune (prodotto della cooperazione).

Gli istituti sono quelle società umane che assumono caratteri di istituzioni.

È importante che i singoli istituti, in particolare famiglie e imprese, possano operare in libertà

e che le autorità pubbliche intervengano per regolare aspetti in cui la loro responsabilità non

può essere assunta. Gli istituti nei quali l’attività economica è particolarmente rilevante sono:

Famiglie → azienda familiare di consumo e di gestione patrimoniale

❏ Imprese → azienda di produzione

❏ Istituti pubblici (Stato, istituti locali, statali e sovranazionali) → azienda composta

❏ pubblica

Istituti NO PROFIT = senza scopo di lucro (es. associazioni, fondazioni o società di

❏ mutuo soccorso) → se c'è un guadagno viene reinvestito e gli utili non vengono

percepiti

La loro attività economica è particolarmente rilevante manifestandosi con evidenza ed

intensità in ricavi (prezzo di vendita x quantità), costi, consumi, risparmi, investimenti,

movimenti monetari, rapporti di debito (ho ottenuto un prestito che devo restituire oppure ho

acquistato un bene ma non l’ho ancora pagato) e credito (concedo del denaro in prestito o

quando vendo un bene e l’incasso del denaro non sono contestuali), patrimoni e capitali.

Il CAPITALE può essere:

Di rischio = denaro apportato in azienda (alla costituzione o dopo)

❏ Di terzi = denaro prestato che andrà restituito alla scadenza con il pagamento degli interessi

❏ Proprio = denaro disponibile

Due fenomeni economici fondamentali si manifestano a livello di istituto:

rendita organizzativa

: frutto della cooperazione (intelligente) di più persone volte

❏ allo stesso fine; il vantaggio economico si ottiene con l’azione organizzata rispetto

all’azione isolata e opportunistica delle singole persone; in linea di principio, la

rendita organizzativa è ripartita tra tutti coloro che hanno cooperato

risultato residuale

: frutto della cooperazione e dell’incertezza; è quanto residua

❏ ex-post dopo aver remunerato tutti sulla base dei patti ex-ante; il risultato residuale

​ ​

può essere positivo o negativo e la sua ripartizione può avvenire con varie soluzioni:

questo influenza direttamente la struttura di governo dell’istituto

Art. 2555 c.c. "​ l’AZIENDA è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per

l'esercizio d'impresa

” = apparato strumentale (locali, attrezzature,...) 5

Art. 2082 c.c. “è IMPRENDITORE chi esercita professionalmente un’attività economica

organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi“

L’azienda è quindi l’ordine strettamente economico di un istituto, cioè l’insieme degli

accadimenti economici disposti ad unità secondo proprie leggi.

L'azienda opera sotto diversi aspetti:

- TECNICO

: per ottenere il miglior risultato con le tecnologie a disposizione → per

soddisfare il mercato → per ottenere un profitto

- COMPORTAMENTO

: rapporti tra il personale, clienti, cultura d'azienda (= capacità di

trasmettere dei valori, trasmessi tra manager a manager, modo di collaborare)

- GIURIDICO

: forme di società, contratti, responsabilità e organi societari

Tutti gli istituti sono caratterizzati dal fine generale di soddisfare i bisogni umani.

Ai fini dell’analisi economica, le diverse classi di istituti si distinguono per i seguenti caratteri:

● le finalità dominanti (di ordine economico e non economico)

● il fine economico immediato

● portatori di interessi economici istituzionali (interessi economici primari)

● portatori di interessi economici non istituzionali (interessi economici non primari)

● i processi economici caratteristici

AZIENDE DI PRODUZIONE ​

“​ Impresa è l'istituto per la produzione di beni economici privati

” → non sono considerate

imprese se la produzione di beni è destinata all’autoconsumo. Tutte le imprese sono

caratterizzate dalla combinazione di prestazioni di lavoro con capitale risparmio e dal

pagamento di tributi. ​

● Fine economico immediato

: produzione di remunerazione = utile (monetarie, quindi

denaro, o in natura)

● Portatori di interessi economici:

○ Istituzionali

: prestatori di lavoro e i conferenti di capitale di rischio → stipendi

o quote di utili (STAKEHOLDERS PRIMARI)

​ ​ ​

○ Non istituzionali

: si riferiscono a soggetti non membri dell'istituto → fornitori

(coloro che vendono beni all’imprenditore ma non hanno ancora ricevuto il

denaro), clienti (coloro a cui ho venduto merce ma da cui non ho ancora

ricevuto il denaro), finanziatori (capitale di terzi, cioè chi presta il denaro) e

Stato (riscuote tasse, imposte e contributi; è anche regolatore del mercato,

ma interviene il meno possibile)

AZIENDA FAMILIARE DI CONSUMO E DI GESTIONE PATRIMONIALE

“​ Unità economica con fini sociali, etici e religiosi che si uniscono ad un fine economico

immediato che consiste nell'appagamento dei bisogni delle persone che la compongono

● Interessi economici istituzionali → soddisfacimento adeguato dei bisogni attuali e

futuri dei membri della famiglia (conseguimento del reddito e sostenimento dei costi)

→ genera, alleva, educa ed assiste le persone

● Interessi economici non istituzionali → soddisfacimento di bisogni di persone non

membri della famiglia (es. pagare la domestica)

● Fini economici → processi economici e patrimoniali: 6

○ azienda di consumo combinata con la produzione di energia di lavoro e studio

○ Patrimonio = beni conferiti al momento della costituzione della famiglia,

eredità o risparmio (rientra nella GESTIONE PATRIMONIALE)

Tra i processi economici e patrimoniali rientrano:

○ Redditi

: derivano da lavoro autonomo e dalla gestione patrimoniale (IRPEF,

che finanzia la spesa pubblica dello stato) —> necessari ad acquistare

beni/servizi di consumo

○ Tributi

: finanzia la produzione e i consumi degli istituti pubblici

○ Risparmio = redditi percepiti - costi di consumo - tributi pagati

AZIENDE COMPOSITE PUBBLICHE

Sono gli Istituti pubblici territoriali (P.A.: Stato, Regioni, Province e Comuni) → es. gestione

di una Scuola. Lo Stato è l’ordinamento politico, sociale, giuridico ed economico che cura il

perseguimento del bene della comunità nazionale e promuove il progresso morale e sociale

della comunità internazionale. ​

● Fini economici immediati

:

○ appagamento dei bisogni pubblici della collettività tramite la produzione di

beni pubblici e il loro consumo

○ remunerazione dei prestatori di lavoro

● Portatori di interessi economici istituzionali:

○ Membri della collettività (unità politiche)

○ Prestatori di lavoro

● Portatori di interessi economici non istituzionali:

○ Fornitori

○ Conferenti di capitale di prestito (risparmiatori o imprese che acquistano titolo

del debito pubblico)

AZIENDE PUBBLICHE (svolgono attività per la cittadinanza; es. ASL o forze dell’ordine)

DIVERSE DALLE IMPRESE PUBBLICHE in quanto queste ultime sono aziende di

produzione con capitale pubblico (per esempio le aziende municipalizzate; il socio unico è lo

Stato/Comune/Regione)

AZIENDE NO PROFIT

Sono aziende di natura privata, senza scopo di lucro di cui fanno parte:

● le associazioni riconosciute (hanno ottenuto ottenuto il riconoscimento, hanno quindi

personalità giuridica; in caso di liquidazione i soci rispondono con la quota conferita)

e non riconosciute (il capitale iniziale conferito varia negli anni e viene usato per lo

svolgimento annuale dell’attività; in caso di liquidazione l’amministratore risponde, se

è presente, con quello dell’associazione se no con il proprio patrimonio), le

fondazioni (atti da parte di persone che creano un’istituzione con uno scopo preciso

per la gestione dei beni o per la raccolta di denaro da destinare in beneficenza), i

comitati (persone che si riuniscono per sollevare un problema oppure per

organizzare un evento al termine del quale il comitato si scioglierà; di solito i comitati

diventano fondazioni; i partecipanti non ricevono utili ma benefici), le società di

mutuo soccorso di enti di beneficenza in generale

● I tipici ambiti di attività sono: cultura, sanità, istruzione, volontariato, ...

● Caratteristica principale

: non è prevista la distribuzione dell’utile ai soci 7

● È una forma di società in cui chi vuole avere determinate prestazioni diventa socio

● Fine economico

:

○ chiuse

: soddisfare i bisogni di alcune categorie, che possono essere i soci

stessi con il versamento di una quota (es. società sportive o sindacati) o i

prestatori di lavoro

○ aperte

: soddisfare la collettività stessa che beneficia delle donazioni e dei

contributi di terzi

SPECIALIZZAZIONE ECONOMICA

Molte caratteristiche dei sistemi economici moderni sono frutto della specializzazione

economica: è un fenomeno pervasivo che si manifesta in tutte le attività umane a vari livelli:

per macro-classi di istituti (ogni classe di istituti ha una specializzazione differente)

❏ nell’ambito di ciascuna classe di istituti

❏ nell’ambito delle singole aziende

Le attività vengono organizzate in base alla specializzazione in quanto questo porta

innumerevoli VANTAGGI e questi derivano da alcune circostanze come:

I processi di apprendimento che derivano dalla rip

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lara.giorno di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Castoldi Giorgio.
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