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Appunti di EBM medica per l'esame del professor Sesti sul diabete mellito viene considerato come un gruppo di disturbi metabolici che si caratterizzano per avere un comune denominatore rappresentato dall’iperglicemia. La glicemia è considerata normale quando i valori sono inferiori a 110 mg/dl e superiori a 72 mg/dl.

Esame di EBM medica docente Prof. G. Sesti

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Trial randomizzato: studio che arruola casualmente il campione ed è

• possibile arruolare un secondo gruppo, in questo caso uno è

sperimentale, l’altro funge da controllo

Studio di coorte: disegno di studio non sperimentale che analizza un

• gruppo di persone (coorte) andando a verificare come gli eventi

differiscono all’interno del gruppo

Studio caso controllo: disegno di studio che esamina un gruppo di

• persone che hanno avuto un certo evento e un gruppo che non lo ha

avuto

Opinione di esperti: è la medicina delle eminenze più che delle evidenze

L’EBN

È un processo per mezzo del quale gli infermieri assumono le decisioni cliniche

utilizzando le migliori ricerche disponibili, la loro esperienza clinica e le

preferenze del paziente.

Il processo dell’EBN si divide in varie fasi:

Formulare il quesito: consiste nel tradurre il problema clinico e/o

• assistenziale in una domanda per il quale è possibile trovare una risposta

Ricercare la letteratura: una buona ricerca identifica il materiale sia

• pubblicato che non pubblicato o in lingue diverse dalla nostra, quindi

bisogna ricercare nei database, nelle riviste, nelle bibliografie, ecc.

Valutare criticamente i risultati della ricerca: l’infermiere che valuta le

• ricerche scientifiche dovrebbe porsi alcune domande per capirne la

validità (quali sono i motivi che hanno spinto l’autore a fare questo

studio?, la metodologia usata è appropriata al campo di ricerca?, che

studio è stato effettuato?, ecc.).

Applicare nella pratica le evidenze trovate:

• Valutare i risultati ottenuti: una volta che i dati sono stati raccolti e

• applicati si deve attuare una verifica clinica per valutare se la pratica

quotidiana risponde al criterio della migliore pratica possibile.

L’EBN si basa su ricerche svolte da scienziati (anche infermieri) in diversi paesi

del mondo e quindi risponde a quesiti di grande rilevanza e di ampia diffusione.

Molte di queste ricerche sono disponibili sul web sia in forma gratuita che a

pagamento e le più importanti fonti sono: PubMed, la Cochrane Library, il

D.A.R.E. e il GIMBE. 2

D.M. 739/94

Inquadra la figura professionale dell’infermiere con il seguente profilo:

“L’infermiere è l’operatore sanitario che in possesso del diploma universitario

abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale (articolo 2229) è responsabile

dell’assistenza generale infermieristica”.

“L’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di

natura tecnica, relazionale ed educativa”.

Inoltre definisce i vari tipi di infermieri che possono esistere cioè di sanità

pubblica, pediatrico, psichiatrico, geriatrico e di area critica.

LEGGE 43/2006

ART.1: vengono definite le professioni sanitarie come quelle professioni

• che in possesso di un titolo abilitante rilasciato dallo stato, svolgono

attività di prevenzione, assistenza, cura e riabilitazione.

ART.2: L’iscrizione all’albo professionale è obbligatoria anche per i

• pubblici dipendenti ed è subordinata al conseguimento del titolo

abilitante.

L’aggiornamento professionale ha modalità identiche a quelle mediche

(crediti ECM).

ART.6: suddivide le professioni sanitarie in: professionista laureato,

• professionista specialista con master, professionista coordinatore con

master e professionista dirigente con laurea specialistica/ magistrale e 5

anni come dipendente

LEGGE 42/99

Dopo il profilo professionale del 94, gli infermieri erano ancora influenzati dal

mansionario, quindi solo grazie alla sua abolizione (avvenuta con questa legge)

l’infermiere passa dalla natura tecnica (professionale) alla natura intellettuale

(professionista).

L’abrogazione del mansionario non prevede però l’abrogazione dell’art. 6 del

mansionario, il quale specifica le mansioni dell’infermiere generico tutt’ora

presenti negli ospedali.

Con questa legge viene sostituita la dicitura “professione sanitaria ausiliaria”

con “professione sanitaria” e inoltre vengono specificate le equipollenze di titoli

precedentemente acquisiti.

LEGGE 251/00 3

ART.2: sancisce la nascita dell’infermiere dirigente (cioè viene attribuita

• la direzione delle attività infermieristiche nelle specifiche dirigenze

infermieristiche).

ART.5: definisce l’equipollenza dei titoli che permettono l’accesso alla

• professione e i corsi universitari per accedere alle lauree specialistiche

ART.7: invita le Regioni, in attesa delle lauree specialistiche, ad istituire

• nuove figure dirigenziali all’interno dell’AO e definire gli accessi alle

dirigenze attraverso concorsi pubblici a tempo determinato.

Viene inoltre istituito il SITROS e vengono emanate le linee guida per gli

infermieri.

1049/54: istituzione del collegio IPASVI.

833/78: instaurazione di un regime sanitario gratuito e non mutualistico,

instaurazione delle USL, instaurazione di un sistema di finanziamento a piè di

lista (più giorni di ricovero e più finanziamenti).

502/92: riordino della disciplina in materia sanitaria. Comprende

l’organizzazione delle USL, l’organizzazione delle competenze sanitarie,

instaura le AO, instaura un sistema di finanziamento a prestazione e prevede

l’iscrizione alle scuole infermieristiche solo ai possessori di un diploma

quinquennale.

IL CODICE DEONTOLOGICO

Il codice deontologico è un elemento irrinunciabile per l’infermiere e il suo

esercizio professionale, e serve a guidare l’infermiere nelle scelte morali e

bioetiche.

Il codice ci dice che l’infermiere è un care manager, ossia un manager della

cura, del curare il malato ed è formato in modo che ogni articolo o concetto è

sostenuto dagli organismi di rappresentanza degli infermieri.

Il codice indica un modello etico da seguire e chiede agli infermieri di

conoscerlo e riconoscersi in esso.

Il codice deontologico definisce i modelli di comportamento con particolare

riferimento alla responsabilità.

Le norme generali di un buon esercizio professionale sono:

Formazione

• Aggiornamento

• Atteggiamento critico

• 4


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DETTAGLI
Esame: EBM medica
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher wallacekr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di EBM medica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Magna Graecia - Unicz o del prof Sesti Giorgio.

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