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Patologia e terminologia medica

Martedì 1 marzo 2022

Eziologia

Patologia è lo studio delle malattie, cioè dei processi in cui particolari insiemi di attività fisiologiche hanno subito alterazioni e danno manifestazioni clinicamente rilevabili. Le malattie, indipendentemente dal livello a cui si manifestano (l'intero organismo, un determinato organo, uno specifico tessuto), originano nelle cellule e colpiscono le cellule.

Patologia cellulare e molecolare

La patologia cellulare è la base naturale della medicina e si evolve nella patologia molecolare. La patologia generale è la disciplina che studia gli agenti di malattia (eziologia) e i meccanismi dei processi morbosi (patogenesi). La malattia, secondo l'OMS, è un'anomalia morfologica e funzionale e/o psichica che pone in sofferenza l'individuo. È una perturbazione dello stato stazionario globale dell'organismo, pericolosa per la sua sopravvivenza; essa riflette la perturbazione dello stato stazionario di uno dei vari microsistemi di cui è costituito l'organismo.

Si tratta di un fenomeno naturale che insorge in un sistema vivente e consiste in un'alterazione strutturale e funzionale di una cellula, di un tessuto o di un organo, capace di ripercuotersi sull'economia generale dell'organismo.

Malattie e alterazioni morfologiche

Se una cosa a livello biologico non funziona, spesso si porta ad alterazioni morfologiche. Proteine morfologicamente alterate sono alla base di malattie dell'uomo con una rilevanza notevole. Malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson, sono associate ad alterazioni morfologiche delle proteine, al cattivo ripiegamento delle proteine.

Altra cosa può essere la perturbazione dello stato stazionario, che è vero può variare entro un determinato range di variazione dello stato stazionario normale. Equilibrio alterato in risposta a stimolo visivo: se l'alterazione dell'omeostasi supera una soglia, si ha da una parte malattia, dall'altra parte alterazione cellulare che porta a morte cellulare.

Albero della medicina

L'albero della medicina è un disegno della letteratura scientifica del 1800. Dà importanza per lo studio della patologia generale e ha alla base discipline di base, come anatomia, istologia, o discipline non di tipo biomedico, come la chimica e la fisica. Sono discipline di base, tutte condizioni le cui alterazioni possono dare origine a stimoli lesivi che si propagano attraverso il tronco, poi danno luogo a manifestazioni cliniche.

La farmacologia si fonda su discipline di base, come chimica, fisica e biofisica, e andrebbe spostata dal punto di vista delle discipline specialistiche e non dal punto di vista delle discipline di base.

Storia della patologia

Da dove è venuto fuori lo studio della malattia. Punto di svolta della patologia da quando studio le alterazioni morfologiche correlando con la comparsa degli stadi di malattia. Da quando è nata l'anatomia patologica, da Leonardo Da Vinci fino agli studi nel 700, quando nasce la patologia dei tessuti e delle cellule grazie a Marie François Xavier Bichat (1771-1802) e Rudolf Virchow (1821-1905).

Distribuzione delle malattie

Una malattia può essere situata in area ristretta avere un aspetto focale, in un'area più allargata avere aspetto più diffuso, avere un aspetto disseminato, può coinvolgere un intero sistema, il SNC, o avere una ripercussione generalizzata, ovvero a livello dell'organismo. Multifattorialità nella maggior parte delle malattie dell'uomo.

Patologia generale: eziologia e patogenesi

  • Eziologia: agenti di malattia
    • Estrinseci: derivanti dall'esterno → patologia ambientale e patologia infettiva
    • Intrinseci → patologia genetica
  • Patogenesi: studio dei meccanismi molecolari e biochimici dei processi morbosi → patologia cellulare, patologia molecolare e patologia sperimentale.

Eziologia generale

Distribuzione topografica delle malattie: distribuzione tra fattori estrinseci ed intrinseci di malattia. Per la maggior parte ho una distribuzione di probabilità da parte della causa. Come stabilire probabilità causale del 100%, chi ha malattia ereditaria come anemia falciforme ha alterazione al gene che codifica per emoglobina. E chi ha alterazione genetica è affetto dalla malattia.

Attribuibile al 100% per l'ambiente per chi ha malattie infettive acute: la responsabilità è attribuibile al 100% al microorganismo patogeno, con maggiore o minore disposizione genetica.

Problematiche ambientali

Altro grave problema è la malattia coronarica: è dovuta a fattori ambientali, anche il fumo di sigaretta è un fattore ambientale che ha una notevole influenza sullo sviluppo della malattia coronarica. Suscettibilità genetica: devo avere anche componente di sta più o meno in mezzo nella distribuzione di probabilità. Come sta in mezzo il diabete e la sua complicazione la sindrome metabolica, condizioni per le quali esiste una predisposizione genetica e una ambientale. Ad esempio, nel caso della ipertensione, fare vita da stress è una condizione che predispone dal punto di vista ambientale.

Meccanismi molecolari dello stress

Aumento delle concentrazioni di cortisolo (fattore di risposta allo stress) che fa aumentare la pressione nervosa. La malattia neoplastica è più spostata verso la componente ambientale; per alcuni tipi di neoplasie i soggetti con determinate alterazioni genetiche hanno probabilità maggiore di sviluppare determinate malattie neoplastiche. Esposizione a fattori cancerogeni e tutte le sostanze chimiche cancerogene.

Cause estrinseche di malattia

  • Fisiche
    • Calore o alte temperature
    • Raffreddamento o basse temperature
    • Radiazioni, soprattutto quelle UV come le UVC
    • Traumi meccanici
    • Pressione atmosferica
    • Corrente elettrica
    • Campi gravitazionali
    • Ultrasuoni
  • Chimiche
    • Acidi e basi forti
    • Sostanze tossiche o veleni
    • Sostanze estranee all'organismo o xenobiotici
    • Carenza di ossigeno
  • Un'importanza crescente viene oggi attribuita all'alimentazione come causa di malattia.
  • Biologiche
    • Cause → agenti infettivi (micro e macrorganismi patogeni).

Patologia da trasferimento di energia termica - esposizione ad alte temperature

Effetti generali: colpo di calore tropicale, colpo di calore comune, colpo di sole. Effetti locali:

  • Ustioni
  • Vasodilatazione
  • Infiammazione

Necrosi: si potrebbero avere effetti di tipo sistemico perché con la comparsa di tessuto necrotico, in cui sono presenti cellule morte e cellule effettrici dell'infiammazione, i frammenti cellulari potrebbero non essere eliminati prontamente ed andare in circolo, raggiungendo il glomerulo renale. A livello di questo tessuto avviene l'ultrafiltrazione: si ha passaggio di elementi di dimensione molto ridotta, mentre elementi di dimensioni superiore ai pochi µm non passano. Nel caso in cui i frammenti di cellule morte raggiungono questo sito, si può avere ostruzione insufficienza renale acuta (glomerulonefrite).

Sistema di equilibri e temperature elevate

Sistema in equilibrio che si trova più o meno improvvisamente in condizioni di temperatura elevata cerca di compensare la condizione ambientale al di fuori delle specifiche → risposta adattiva vasodilatazione, rapida alla temperatura esterna è la che è la dilatazione dei vasi sanguigni; noi abbiamo a disposizione due sistemi di raffreddamento, uno a circolazione di liquido. Il liquido che funziona da fluido di sanguinamento è il sangue. Dopo i sensori che sono esposti a temperatura elevata si passa liquido di raffreddamento nei vasi sanguigni. Porta nei tessuti maggior quantità di sangue nell'esterno.

Le leggi dell'idrodinamica dicono aumentando la portata di coltura di arteria facendola aumentare di diametro ho diminuzione della pressione; la pressione arteriosa in condizioni di vasodilatazione diminuisce; può diminuire in maniera drastica da causare diminuzione della pressione arteriosa così classica da avere difetto di perfusione es il cervello, qualcosa di prossimo alle condizioni di shock, condizioni di ipotensione. Meccanismo di risposta sistemico, condizioni alle alte temperature, si verifica sia in queste condizioni che a livello locale nel caso delle ustioni di primo grado, l'effetto di risposta è vasodilatativo. Anche se nel colpo di calore è regolato centralmente mentre nell'ustione è regolato localmente nel caso di lesioni focali localizzate più gravi si possono verificare le condizioni di cui la vasodilatazione, le condizioni di infiammazione, il rigonfiamento, l'arrossamento, fuoriuscita di liquido, la formazione di bolle e vescicole è una reazione di tipo infiammatorio ad esposizione elevate alle varie temperature, la esposizione può essere mortale per la cellula e così avremo condizioni compatibili con ultime fasi di processo di infiammazione acuta con morte cellulare e necrosi con danneggiamento del tessuto.

Giovedì 3 marzo 2022

Eziologia: Cause di malattia di origine ambientale

Cause di malattia di origine ambientale (proveniente dall'esterno): esposizione a basse temperature. Basse temperature → considerare aspetto sistemico: condizione in cui sistema in equilibrio omeostatico tende a rispondere con meccanismo di adattamento. Meccanismo di adattamento a vasocostrizione. Esposizione a basse temperature da punto di vista sistemico e locale è perché vasocostrizione ha effetto opposto a vasodilatazione: se sangue è liquido di raffreddamento, diminuzione di flusso ematico significa abbassare possibilità di dispersione di calore endogeno (che consente di mantenere temperatura corporea fisiologica) cercando di diminuire la dispersione.

Effetti della vasocostrizione

Vasocostrizione ha effetto collaterale non positivo, cioè causa condizione di ipossia. Si disperde di meno la temperatura, ma c'è ipossia tissutale che si può osservare anche attraverso sviluppo di cianosi, cioè colorito della cute tendente a blu-grigiastro (congelamento). Nel caso di quello che ha maggior rilevanza è il meccanismo di risposta, cioè vasocostrizione, che provoca danno tissutale, danno ischemico ipossico, alterazione di fluidodinamica all'interno di vaso sanguigno. Se sangue deve circolare in vaso sanguigno con flusso laminare, questo avviene se portata del vaso è adeguata. Se si ha vasocostrizione si possono perdere condizioni dove vaso sanguigno ha flusso laminare → flusso può interrompersi nel caso di ischemia, oppure diventare turbolento. Se moto è turbolento, si possono formare coaguli di sangue che prendono forma di trombo → interruzione di flusso sanguigno → danno ischemico (es. infarto) con morte cellulare e necrosi che si accompagna a infiammazione.

Reazioni infiammatorie

  • Ischemia
  • II e III grado di congelamento → infiammazione e morte cellulare → necrosi e comparsa di tessuto necrotico → escara molle nelle aree necrotiche, più o meno estesa a seconda dell'area colpita dalla bassa temperatura, che può andare incontro a complicazione, cioè sovrapposizione di processo infettivo; buon terreno di coltura per batteri di varia natura, soprattutto microrganismi anaerobici (es. clostridi), perché devono vivere in condizioni in cui apporto di ossigeno non è ottimale.

Si può essere costretti ad amputare chirurgicamente la parte interessata.

Patologie da variazione della pressione atmosferica

Iperbaropatie → aumento della pressione atmosferica → embolia gassosa.

Ipobaropatie → diminuzione della pressione atmosferica → ipossia ipossica.

Ci siamo adattati a vivere in condizioni con una p atm standard di 1 Barr e con 18-20% di O2. Ci sono però delle condizioni in cui ci si trova a p atm e concentrazioni di ossigeno (pO2) diverse da quelle normali, ad esempio nel caso delle immersioni subacquee: concentrazione di ossigeno compatibile con la vita, ma noi siamo adattati ad assorbire O2 solo da mezzo gassoso, cioè non liquido (abbiamo polmoni, no branchie) → nelle immersioni ci vuole bombola di ossigeno. La fisica però dice che al variare della profondità subacquea varia la pressione a cui siamo esposti. Se a livello del mare c'è p atm standard di 1 Barr, ma a 10 m di profondità c'è la p di 1 Barr più quella esercitata da colonna d'acqua di 10 m → p di 2 Barr. C'è un sistema, cioè quello dell'autorespiratore ad aria, che consente di respirare grazie a bombola di ossigeno che contiene aria compressa, e sistema meccanico che è erogatore dei subacquei che aggiusta pressione alla quale aria compressa viene erogata, in dipendenza dalla pressione esterna.

Respirazione e pressione

Noi riusciamo a respirare alla pressione atmosferica di 1 Barr: atto respiratorio avviene grazie ad aumento di volume di cavità toracica che contiene polmoni → provocando espansione di tessuto polmonare; per aumentare volume di gabbia toracica bisogna far lavorare muscoli come diaframma e muscoli intercostali, che si abbassano nella inspirazione per far entrare O2, e si rialzano nell'espirazione per far uscire aria carica di CO2. A 20 m di profondità non abbiamo forza sufficiente per compiere atto respiratorio → bisogna erogare miscela di gas compressa in bombola alla pressione in equilibrio con la pressione esterna. Pressione parziale di un gas in una miscela di gas equivale alla sua concentrazione. Possibilità di assorbire gas erogato a pressioni elevate da parte del sangue è maggiore maggiore è la pressione fisica del gas che viene inspirato. Questo si riflette nella quantità di gas disciolto nel sangue. N2 è gas massivamente contenuto nell'atmosfera. N2 disciolto nel sangue a livello del mare è pari a 1L, alla pressione di 10 m (erogazione di pressione di aria inspirata di 2 Barr) è di 2 L, e così via aumenta. All'equilibrio non succede praticamente niente.

Embolia gassosa

Se subacqueo sale alla superficie troppo rapidamente, si formano bolle di gas all'interno del sangue perché gas disciolto, in particolare azoto, si libera molto rapidamente da fluido in cui è disciolto, formando bolle che costituiscono un'embolia gassosa (=sostanza, ammasso di cellule, bolla gassosa, che viaggia all'interno di sangue e non fa parte delle costituenti molecolari e cellulari del sangue). Formazione di embolia gassosa ostacola circolazione di sangue → danni ischemici. Si deve intervenire rapidamente portando il soggetto a pressione elevata per far sciogliere gli emboli. Paziente deve essere portato in camera iperbarica e lasciati lì per ore in modo che pressione diminuisca lentamente per far sciogliere emboli.

Dati atmosferici

Altitudine P atm pO2 alveolare (mmHg) Saturazione di O2 emoglobina (%)
Livello del mare 760 104 98
3000 m 523 67 90
6000 m 349 40 20
9000 m 226 21 20
12000 m 141 8 5

Condizioni di altitudine

A una pressione di 1 barr a livello del mare, pressione parziale di ossigeno, cioè concentrazione di O2, è di 104 mmHg → concentrazione di O2 attorno a 18-20% rispetto a miscela di gas di cui è composta atmosfera. A concentrazione di O2 di 18-20%, c'è saturazione di emoglobina al 98%. In condizioni di saturazione normale (no insufficienza respiratoria). Saturazione al 98% vuol dire che 98% di emoglobina nel sangue sta trasportando ossigeno. Se c'è diminuzione, capacità di saturazione di emoglobina diminuisce → pressione atmosferica è diminuita, pressione parziale di ossigeno a livello di alveolo polmonare (in equilibrio a pressione atmosferica), è diminuita, saturazione di emoglobina è diminuita al 90%. Condizione compatibile con la vita. A 3000 m magari manca un po' il fiato, se siamo allenati e adattati a rispondere a pressioni parziali di ossigeno più bassi, ad esempio con eritropoiesi. Esistono sostanze chimiche come eritropoietina che aumenta produzione di globuli rossi → modo per contrastare diminuzione di saturazione. Se si hanno il doppio dei globuli rossi nel sangue rispetto al normale, anche se non sono tutti saturati, quantità di O2 trasportata nel sangue è sufficiente. A 6000 m condizioni sono più drastiche: 349 mmHg di pressione atmosferica, 40% di pressione parziale di O2 a livello alveolare, 20% di saturazione di emoglobina, che è condizione NON compatibile con la vita → è necessario respiratore, ossigeno in contenitore a pressione. A 12000 m (quota a cui volano gli aerei): aerei sono sistemi pressurizzati dove aria è mantenuta alla pressione di 1 Barr e pO2 è standard.

Esposizione a intensità sonore particolarmente elevate

Intensità sonora misurata in decibel. Silenzio → 20 db. Ambiente esterno 40 db, locale affollato è 60 db, discoteca 95db, soglia del dolore 120 db. Perdita di udito e percezione fantasma di schiocco nell'orecchio in assenza di stimolazione sonora → può essere risultato di esposizione sonora superiore ai 100 db per un periodo prolungato o abituale. Può essere danno alle cellule ciliate dell'orecchio interno o meccanismo mediato da reazione immunitaria. Attivazione di stato di neuroinfiammazione.

Danni da radiazione

Radiazione → modo di trasporto dell'energia nello spazio senza che venga trasportata quantità significativa di materia. Suddivise in:

  • Elettromagnetiche
  • Corpuscolate

Caratterizzate da lunghezza d'onda. Radiazioni elettromagnetiche hanno spettro di lunghezze d'onda a cui è associata energia.

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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher .chiara-f di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia e Terminologia Medica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Pizzala Roberto.
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