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Domande esame di economia aziendale

Modulo A

1) Dopo aver espresso il concetto di economicità, si illustrino le condizioni che devono essere soddisfatte affinché un’azienda di produzione sia gestita secondo economicità.

2) Il capitale di funzionamento. Dopo averne espresso la definizione, si indichino e si illustrino gli elementi che tipicamente caratterizzano il capitale di funzionamento di un’impresa industriale.

3) Dopo aver presentato il concetto di azienda, si descriva il fine economico immediato delle aziende corrispondente alle quattro classi di istituti.

4) Il candidato illustri sinteticamente ed esemplifichi le principali coordinazioni economiche parziali in cui si articola la gestione caratteristica di un’impresa manifatturiera.

5) Dopo aver espresso le definizioni di istituto, di azienda e di attività economica, si presentino le principali classi di aziende e si illustrino i fini immediati di ognuno di esse.

6) Dopo aver espresso la definizione di gestione, si illustrino i concetti di gestione tipica, gestione patrimoniale, gestione finanziaria, gestione tributaria, combinazione particolare, coordinazione parziale. Si illustri il concetto di profilo reddituale e di profilo monetario della gestione.

7) Le combinazioni economiche. Dopo aver presentato il concetto di gestione, si descriva l’articolazione della gestione e si approfondisca in particolare il concetto di gestione caratteristica (o gestione tipica).

8) Dopo aver indicato gli obiettivi conoscitivi dello stato patrimoniale e del conto economico, si illustrino le nozioni di capitale di funzionamento e di reddito di esercizio.

9) Dopo aver espresso la definizione di “coordinazioni economiche parziali”, il candidato illustri le principali coordinazioni economiche parziali che formano la gestione caratteristica di un’azienda di produzione.

10) Dopo aver presentato gli obiettivi della riclassificazione del conto economico, si illustri lo schema di conto economico riclassificato, soffermandosi sul contenuto segnaletico dei singoli risultati parziali.

11) Dopo aver presentato il concetto di istituto, si individuino relativamente alle imprese:

  • Le finalità dominanti
  • Il fine economico immediato
  • Gli interessi economici istituzionali
  • Gli interessi economici non istituzionali

13) Dopo aver espresso i concetti di patrimonio e di capitale di funzionamento, si illustri la definizione e le principali voci che compongono il capitale di funzionamento di un’azienda industriale.

14) Dopo aver espresso le definizioni di istituto, di azienda e di attività economica, si presentino le principali classi di aziende e si illustrino i fini immediati relativi ad ognuno di esse.

15) Dopo aver espresso la definizione di patrimonio, capitale di funzionamento, capitale netto (patrimonio netto) e reddito di esercizio, si indichino e si illustrino gli elementi che compongono il capitale di funzionamento di un’impresa industriale.

16) Dopo aver presentato il concetto di assetto istituzionale si illustrino i principali portatori di interesse che compongono il soggetto economico.

17) Dopo aver presentato i concetti di istituto, azienda e soggetto economico si illustrino i portatori di interessi convergenti nell’impresa e si identifichino i principali di contemperamento degli interessi, anche mediante il ricorso a esemplificazioni empiriche.

18) Dopo aver espresso i concetti di patrimonio e di capitale di funzionamento si illustrino le diverse classi di condizioni patrimoniali delle imprese, anche ricorrendo ad esemplificazioni empiriche.

19) Dopo aver espresso i concetti di esercizio e risultato reddituale si illustri il principio di competenza, anche mediante il ricorso ad esemplificazioni empiriche.

20) Si illustrino i seguenti concetti:

  • Istituto pubblico o territoriale
  • Azienda di produzione
  • Azienda composta pubblica
Dopo aver illustrato le esigenze conoscitive fondamentali che il modello del bilancio di esercizio intende soddisfare si fornisca la definizione dei seguenti concetti (oppure presenti ed esemplifichi il principio della competenza economica):
  • Attività
  • Passività
  • Capitale netto (o patrimonio netto)

Capitolo 11

  • Costi fissi variabili
  • Fonti delle economie di scala e capacità produttiva

Capitolo 16

Tutto sugli aggregati aziendali: cos’è un’aggregazione, le forze di aggregati, classi associazioni formali e informali, forme aggregative.

  • Aggregati
  • Analisi volumi prodotti economicità
  • Analisi costi volumi e risultati
  • Costi fissi e variabili con tavola 11.9
  • Organismo personale cultura aziendale e organizzativa
  • Scelta organizzativa di base
  • Le strutture divisionali
  • Sistemi pianificazione e programmazione
  • Gestione personale e sistema retributivo

Domande modulo B

1) Si descriva graficamente e si illustri lo schema delle determinanti del reddito operativo. Si illustri inoltre l’utilità dello schema in esame ai fini del calcolo del punto di pareggio.

2) Il candidato, dopo aver indicato le principali classi di aggregati aziendali, illustri il concetto di gruppi economici anche ricorrendo ad esemplificazioni empiriche.

3) La struttura organizzativa a matrice. Dopo averne espresso la definizione, se ne illustrino i principali vantaggi e svantaggi. Si presenti, infine, un esempio di azienda per la quale può considerarsi appropriato l’impiego di tale struttura organizzativa.

4) Dopo aver definito il concetto di vantaggio competitivo, il candidato illustri i due tipi fondamentali di vantaggio competitivo.

5) Dopo aver presentato il concetto di sistema competitivo, si analizzino distintamente le cinque forze che determinano la redditività di un settore e si forniscano alcune esemplificazioni empiriche.

6) Si rappresenti graficamente e si illustri il concetto di Break even point / punto di pareggio a quantità fornendo anche la spiegazione della formula di calcolo.

7) I sistemi operativi. Dopo averne espresso la definizione e l’articolazione, si illustrino i sistemi di gestione del personale.

8) Dopo aver illustrato i concetti di mercato, di settore e di sistema competitivo, si descrivono i principali elementi che incidono sulla forza contrattuale dei clienti. Oppure si illustrino i concetti di mercato, di settore e di sistema competitivo, fornendone alcune esemplificazioni.

9) La struttura organizzativa di base di tipo funzionale. Dopo averne espresso la definizione, il candidato ne illustri le caratteristiche. Descriva inoltre le principali conseguenze che si verificano nel caso in cui un’azienda abbandoni la struttura funzionale per adottare la struttura divisionale.

10) Dopo aver presentato le definizioni di liquidità, di solidità patrimoniale e di redditività, si descriva la formula di calcolo della redditività del capitale proprio e se ne illustrino le determinanti principali. Oppure dopo aver presentato le definizioni di liquidità, di solidità patrimoniale si illustrino i principali indicatori (quozienti) utilizzati in sede di valutazione della liquidità e della solidità dell’azienda.

11) Il sistema di prodotto e la formula competitiva. Si illustrino le variabili che compongono il sistema di prodotto e la formula competitiva, presentando anche alcune esemplificazioni empiriche riferite ad un’impresa industriale.

12) Le strutture organizzative. Si rappresentino graficamente e si illustrino la struttura elementare e la struttura funzionale. Si descrivano infine le caratteristiche delle combinazioni economiche che rendono consigliabile l’adozione della struttura elementare e le caratteristiche delle combinazioni che rendono raccomandabile l’impiego della struttura funzionale.

13) Si illustri il concetto e la formula del punto di pareggio a quantità (volumi), fornendone anche la rappresentazione grafica.

14) Dopo aver presentato il concetto di costo di produzione, si analizzino i principali scopi che ne rendono opportuna la determinazione.

15) Dopo aver presentato obiettivi e metodo per l’analisi del sistema competitivo (o analisi del settore), si illustrino - anche mediante il ricorso ad esemplificazioni - i presupposti che sono alla base della forza contrattuale dei clienti nei confronti del fornitore.

16) Le scelte di organizzazione. Il candidato, dopo aver illustrato i principi guida nella scelta di organizzazione, illustri le principali caratteristiche dei sistemi di pianificazione, programmazione e informazione.

17) Il candidato illustri i due tipi di vantaggio competitivo e li illustri anche mediante il ricorso a due esempi.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Tommy33 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Confalonieri Marco.
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