Corso di
Analisi chimiche dei
prodotti alimentari
Domande e risposte
Prof.ssa Stella Cosio
© Laila Pansera - 1
1. Supponiamo di aver utilizzato un cromatografo per determinare la concentrazione di
vitamina C in un succo e di esserci costruiti con lo standard di vitamina C una retta di
calibrazione o di regressione (y=4243.3 + 886.23), range di concentrazioni di vitamina C
esaminato 1.25/10 mg/L con R = 0.9997.
2
Calcolare la concentrazione di vitamina C nel campione diluito 10 volte sapendo che l’area
del picco relativa alla vitamina C aveva un valore di 20000 (questo valore rappresenta la
misura sperimentale). Inoltre un R =0.9999 della retta di calibrazione cosa indica?
2
y = 4243.3x + 886.23 y = 20000
x = (20000 – 886.23) / 4243.3 = 4.504
Il valore ottenuto rientra nel range.
10 riduzioni [C] = 4.504 x 10 = 45.04
R è il fattore di regressione, ossia la percentuale della variazione del segnale (y) in funzione
2
della variazione della concentrazione (x).
2. Antiossidanti: classificazione in base al loro funzionamento con relativi esempi.
Gli antiossidanti sono sostanze in grado di rallentare o inibire le reazioni di autossidazione
negli alimenti, anche se presenti in basse concentrazioni. Possono essere:
Di origine naturale o sintetica
• Naturalmente presenti negli alimenti o aggiunti.
•
In base al loro funzionamento si distinguono in:
radical scavengers
1. Antiossidanti primari,
Interrompono la catena radicalica reagendo con i radicali lipidici o perossidici, convertendoli
in prodotti più stabili.
Ne sono un esempio i polifenoli, prodotti del metabolismo secondario delle piante,
caratterizzati dalla presenza di anelli aromatici. Si dividono in:
Acidi fenolici, con 1 anello aromatico:
Acidi benzoici
▪ Acidi cinnamici
▪
Flavonoidi, 2 anelli aromatici più 1 anello eterociclico ossigenato, struttura base per:
Antocianidine
▪ Flavoni
▪ Flavani.
▪
Un altro esempio di antiossidante primario è la vitamina E, composto di natura isoprenica,
divisi in tocoferoli (saturi) e tocotrienoli (insaturi), il più importante dei quali è l’α-tocoferolo.
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Esso agisce sui lipidi di membrana, diventando reagendo con 2 radicali
α-tocoferil-chinone,
lipidici. Agisce anche in sinergia con la vitamina C, che lo rigenera a dopo aver
α-tocoferolo
reagito con i radicali lipidici.
2. Antiossidanti secondari
Ritardano le reazioni di iniziazione attraverso diversi meccanismi:
oxygen scavengers
Riducenti e : rallentano l’ossidazione tramite l’ossidoriduzione,
• generalmente reagiscono con l’ossigeno atmosferico sottraendolo all’ossidazione. Un
esempio è l’acido ascorbico.
Singlet oxygen quencher : spengono l’ossigeno singoletto. Un esempio sono i
• carotenoidi, che trasferiscono su di loro l’energia di eccitazione dell’ossigeno singoletto,
che poi si dissipa sotto forma di calore. In questo caso i carotenoidi coadiuvano l’azione
della clorofilla, proteggendo il substrato dalla fotossidazione.
I carotenoidi sono in realtà sia antiossidanti primari che singlet oxygen quencher, e sono un
gruppo di composti terpenici che comprende:
Caroteni: lunghe catene alifatiche contenenti solo C e H, con legami coniugati,
facilmente ossidabili, precursori della vitamina A
Xantofille, derivate dall’idrossilazione dei caroteni.
3. Lipidi saponificabili e non saponificabili: classificazione.
I lipidi si possono distinguere in saponificabili e insaponificabili, in base alla presenza o meno
di acidi grassi. Gli acidi grassi sono catene di atomi di C e H, con un -COOH terminale, legate
tramite legami semplici o doppi, a dare catene sature (solo legami semplici) o insature (anche
legami doppi). Generalmente le catene di acidi grassi hanno un numero di C>10, ma ad
esempio nel latte troviamo anche acidi grassi a corta catena. Il punto di fusione degli acidi
grassi aumenta:
All’allungarsi della catena
Al diminuire del numero di insaturazioni
Negli isomeri trans rispetto ai cis.
Possiamo classificare i lipidi insaturi in base alla posizione del primo doppio legame:
Partendo dal COOH:
Δ
Partendo dal metile terminale:
ω.
Esistono anche degli acidi grassi essenziali, che non possono essere sintetizzati dai nostri
sistemi enzimatici, perché non sono in grado di insaturare oltre la posizione dobbiamo
ω-6;
così assumerli con la dieta: acido linoleico (ω-6) e acido linolenico (ω-3). Essi sono i precursori
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degli eicosanoidi, oltre a regolare i livelli di colesterolo nel sangue e strutturare le membrane
biologiche.
I LIPIDI SAPONIFICABILI costituiscono il 99.9% degli oli vegetali e contengono acidi grassi. Tra
essi troviamo i gliceridi, che sono esteri del glicerolo con acidi grassi, e possono essere:
Monogliceridi, 1 acido grasso esterificati
• Digliceridi, 2 acidi grassi esterificati
• Trigliceridi, 3 acidi grassi esterificati.
•
I trigliceridi in particolare costituiscono la maggior componente lipidica di un alimento, e
possono essere semplici o misti, ossia possedere lo stesso acido grasso, oppure diversi. Se il
trigliceride è misto, si teorizza che l’acido grasso in posizione 2 sia insaturo (negli oli vegetali)
e in più quello maggiormente presente nella matrice, mentre le posizioni 1 e 3 sono casuali.
Gli alimenti grassi sono caratterizzati da diverse percentuali di composizione di trigliceridi:
SSS, SIS, SII, ISI, III, etc, che danno intervalli di fusione caratteristici.
I fosfolipidi sono lipidi che contengono anche acido fosforico e basi azotate. Sono costituiti
da una testa idrofila (polare) formata da un gruppo fosfato, e da una coda lipofila (apolare)
composta da 2 acidi grassi. Tra essi si ricordano le cefaline e le lecitine, queste ultime utilizzate
come additivi alimentari grazie alle loro proprietà emulsionanti.
Le cere sono composti a alto peso molecolare, sono esteri di un alcol a lunga catena con un
acido grasso, i più diffusi hanno catene di C , C , C . Si trovano nei vegetali sulla superficie
26 28 30
di frutti e foglie, con funzione protettiva, oppure impermeabilizzano le piume degli uccelli.
I LIPIDI INSAPONIFICABILI non contengono acidi grassi, ma hanno delle importanti funzioni
per l’organismo. Essi sono terpeni e steroli.
I terpeni sono composti che hanno la struttura base dell’isoprene. 2 unità di isoprene
costituiscono un monoterpene. Sono terpeni la vitamina A, lo squalene e i caroteni.
(isoprene)
Gli steroidi sono derivati del ciclopentano diidrofenantrene, composto a 4 anelli condensati.
A questo gruppo appartengono diversi composti di grande importanza biologica: acidi biliari,
ormoni corticosurrenali, ormoni sessuali, provitamina D e steroli. Gli steroli in particolare
hanno una struttura comune che differisce per una catena R, che caratterizza ogni sterolo.
Essi sono importanti costituenti delle membrane cellulari, e hanno il suffisso -OLO perché
sono alcoli. Il colesterolo ad esempio è di origine animale, e può formare esteri con gli acidi
grassi. © Laila Pansera - 4
Ciclopentano peridrofenantrene sterolo
4. Ricordi come vengono classificate le proteine in base alla loro solubilità?
le proteine vengono classificate in base alla loro solubilità in:
Albumine, solubili in acqua
Globuline, solubili in soluzioni saline
Prolammine, solubili in soluzioni alcoliche al 7%
Gluteline, solubili in soluzioni acide o alcaline diluite
Scleroproteine, insolubili.
Albumine e globuline sono dette anche proteine citoplasmatiche, prolammine e gluteline
sono dette anche proteine di riserva, mentre le slceroproteine hanno funzioni meccaniche.
5. Rappresenta schematicamente l’acido oleico, linoleico e linolenico. acido oleico (18:1)
6. Formule chimiche di anidride solforosa, ioduro di potassio, bicarbonato di sodio, acido
solforico, solfito di calcio.
Anidride solforosa SO
2
Ioduro di potassio KI
Bicarbonato di sodio NaHCO
3
Acido solforico H SO
2 4
Solfito di calcio CaSO
2 © Laila Pansera - 5
7. Reazione di formazione degli acidi grassi liberi.
La formazione di acidi grassi liberi da trigliceridi è detta idrolisi o lipolisi o irrancidimento
idrolitico. Essa consiste nel distacco del glicerolo dagli acidi grassi in presenza di acqua, ad
opera di lipasi microbiche.
Essa riguarda i semi oleaginosi e le drupe (es. olive) stoccate per molto tempo, ma anche
prodotti animali come i grassi delle carni, il burro oppure il formaggio in fase di stagionatura.
In quest’ultimo caso la lipolisi è gradita perché rilascia acidi grassi che conferiscono l’aroma
tipico.
8. Classificazione dei polifenoli. Confronto con un carotenoide.
I polifenoli sono sostanze derivanti dal metabolismo secondario delle piante, con funzione
antiossidante primaria. Essi sono caratterizzati dalla presenza di anelli aromatici. Si
distinguono in 2 gruppi.
1. Acidi fenolici
Sono costituiti da un solo anello aromatico e a loro volta si distinguono in:
ACIDI CINNAMICI ACIDI BENZOICI
Anello aromatico + acido propenoico Anello aromatico + COOH
COOH
CH
CH COOH R 1
R
3 R
1
In queste molecole i gruppi OH aumentano l’attività antiossidante, mentre i sostituenti
R R
4 2<
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