Ciclo produttivo di vivaio
I portainnesti vengono innestati con i epibionti della varietà commissionata per ottenere un astone con molti rami sillettici. Per fare ciò viene trattato con un rivestimento di citochinine (delaminazione).
Caratteristiche morfologiche di un astone
È una pianta di uno o due anni proveniente dal vivaio pronta per la messa a dimora, con elevato vigore, rapporto a/R e rami di tipo sillettico.
Descrivere la funzione di cima e come controllarla
Ha un ruolo organizzativo, capace di far differenziare lo sviluppo dei rami lungo l’asse, gestisce in modo gerarchico le cime più basse (dominanza apicale), decide l’angolo di crescita (epinastia), frattalità regolativa.
Taglio di ritorno della branca
Consiste nel recidere con più tagli il ramo al di sopra di un ramo di ordine inferiore a quello che si elimina, il ramo che rimane sostituisce la cima di quello asportato assumendone le funzioni. Modifica delle gerarchie, assenza di getti nel taglio, attività vegetativa uniforme.
Piegatura invernale e gradienti
Germogliamento gemme parte mediano basale, miglioramento riproduzione. Spuntatura e piegature = 2 gradienti, uno nel punto di piegatura che recupera la verticalità e uno nel punto terminale. Spuntatura e curvatura = 3 gradienti, recupero della verticalità nella porzione basale, una posizione di vantaggio di livello più alto della curva e uno nella parte finale.
Come scegliere la forma di allevamento
Forma adatta alla specie coltivata per ottenere qualità e ridurre i costi, microclima (gelate tardive, elevata umidità), convenienza a meccanizzare le operazioni colturali e la raccolta, disponibilità di manodopera specializzata e di macchine operatrici. Volume: vaso, vasetto catalano, vaso basso. Parete: palmetta, palmetta libera, candelabro, fusetto, a ipsilon.
Vaso basso del ciliegio
Forma adatta a terreni collinari, scarsa meccanizzazione, ridotta fertilità e irrigazione, stagione di crescita corta, raccorciamenti drastici, interventi al verde per evitare ombreggiamenti. Crescita a cespuglio nei primi 2 anni, svuotamento del centro, 4 anno: taglio di ritorno e sgolature.
Potatura verde dei fruttiferi
Usata in allevamento, riduce fase improduttiva, riduce il vigore in anni di scarica, riduzione interventi invernali, selettività, germogliamento ordinato. Precoce (toglie dominanza apicale o succhioni), estiva, tardiva (settembre, migliore allocazione riserve, lignificazione).
Operazioni di potatura
Tecnica colturale che implica: taglio, piegatura, inclinazione, legature, raccorciamento, diradamento, curvatura. Tipi: produzione, allevamento, verde, a tutta cima, ringiovanimento risanamento. Obiettivi: precoce produzione, formazione dello scheletro (allevamento); produzione costante, equilibrio vegetativo-produttivo (produzione).
Funzioni dell'acqua nella pianta
L'acqua è coinvolta in tutti i processi della pianta, interviene nelle reazioni chimiche, processi fotosintetici e traspirativi, pressione di turgore all’interno della cellula vegetale, apertura e chiusura degli stomi, riduzione della temperatura dei tessuti, solvente per i gas, i minerali e le sostanze nutritive.
Potenziale idrico del suolo
Parametro utilizzato per descrivere lo stato energetico dell’acqua nelle piante, è l'energia per unità di volume necessario trasportare l'acqua da un punto del sistema ad un altro. I tessuti della pianta hanno un potenziale negativo che dipende dall’energia libera dell'acqua e della concentrazione dei soluti.
Assorbimento dell'acqua dalle radici
Può essere attivo o passivo; il primo consiste nel movimento dell'acqua secondo un gradiente osmotico, il secondo in un gradiente di potenziale idrico che si genera nel sistema conduttore, per effetto dell'attività traspiratoria delle foglie e della domanda evapotraspirativa dell'ambiente.
Spostamento dell'acqua nello xilema
Il motore è la tensione che si ripercuote in tutti i tessuti. Le forze di coesione-adesione delle molecole di acqua consentono la trasmissione della tensione e la formazione di colonne di acqua intatte che determinano la risalita dell'acqua nello xilema.
Spostamento dell'acqua
La perdita di acqua per traspirazione riduce il potenziale idrico che raggiunge valori molto bassi, questa condizione richiama un flusso di acqua dallo xilema verso le cellule degli organi traspiranti creando una tensione nella linfa. Si ha il movimento dell'acqua dalle cellule radicali verso lo xilema e la diminuzione del potenziale nelle cellule delle radici provoca l'ingresso dell'acqua del suolo.
Cavitazione
I gas disciolti nell’acqua sotto tensione tendono a passare nella fase vapore formando bolle che si espandono, bloccando la traspirazione. La notte (traspirazione bassa) diminuisce la tensione e i gas si ridisciolgono. Anche la presenza di una pressione radicale limita la cavitazione.
Tensione e coesione dell'acqua
L'acqua forma una colonna di liquido dalle radici alle foglie; la forza motrice per il movimento è la tensione superficiale. Il raggio dei menischi è piccolo da supportare colonne di acqua elevate, l’evaporazione determina un gradiente di pressione lungo la via di traspirazione che causa un influsso di acqua dal suolo alla superficie di traspirazione.
Traspirazione
Evaporazione dell'acqua a livello delle superfici acqua-aria dei tessuti vegetali, movimento delle molecole di vapore acqueo dagli spazi cellulari all’esterno. Avviene negli stomi: perdita di acqua, riduzione del potenziale idrico grazie al gradiente di tensione che porta ingresso di acqua.
Come funziona
La perdita di acqua per traspirazione riduce il potenziale idrico che raggiunge valori molto bassi, questa condizione richiama un flusso di acqua dallo xilema verso le cellule degli organi traspiranti creando una tensione nella linfa xilematica. Si ha il movimento dell'acqua dalle cellule radicali verso lo xilema e la diminuzione del potenziale nelle cellule delle radici provoca l'ingresso dell'acqua del suolo.
Stress idrico controllato
Tecnica basata sulla riduzione di irrigazione durante fasi meno sensibili dello sviluppo, per risparmiare acqua mantenendo alta produzione e qualità. Crescita sostenuta dalle riserve. Alla terza stagione di applicazione vi è una crescita del frutto minore e pezzatura ridotta.
Sistemi irrigui
- Sprinkler irrigation: per fasi di vivaio ha la capacità di termoregolare, viene bagnata tutta la superficie stimolando crescita radicale ma anche di crescita di erbe infestanti.
- Subirrigazione: portare acqua direttamente al terreno senza passare alla parte aerea, ha costi elevati.
L’irrigazione dipende anche dal tipo di suolo che crea delle diverse zone umide: sabbia zona ristretta che si prolunga verso il basso, argilla zona più espansa e meno profonda. Distribuzione uniforme dell’acqua pendenza uniforme, dimensione del solco grande da consentire all'acqua di avanzare rapidamente.
Fertirrigazione
Consente la distribuzione dei fertilizzanti insieme all'acqua di irrigazione, migliora l’assorbimento dei nutrienti e rende più efficiente l'utilizzo dell'acqua, necessità di distribuire gli elementi minerali durante tutto il ciclo vegetativo della pianta, si possono più facilmente gestire gli apporti minerali, riduzione dei costi per l'acquisto.
Basi per la potatura
Operazioni di taglio e di governo della chioma e apparato radicale al fine di accelerare e controllare lo sviluppo della pianta, formare rapidamente lo scheletro, superare la fase improduttiva, conseguire elevati e costanti produzioni.
Frutticoltura
- Tradizionale: sesti d’impianto 6mx6m, piante alte ed espanse, irrigazione a scorrimento, impiego elevato di manodopera, tronco ben sviluppato, branche primarie marcate. Piante spesso aperte a vaso con la parte centrale vuota.
- Media specializzazione: sesti d’impianto 4mx3m, irrigazione a goccia, piante gestibili da terra, meno impiego di manodopera, forme obbligate (a parete con potatura a tutta cima, branche regolari ed oblique).
- Alta densità: 3,5x1m, gestione da terra, elevata resa della raccolta, rami di esile vigore spesso lamburde, irrigazione a goccia, fertirrigazione, basso impiego manodopera, breve durata dell’impianto. Le forme che troviamo sono a fusetto del pesco ad asse colonnare del pesco.
Potatura di allevamento
Comincia in vivaio, controlla la crescita vegetativa, la riproduzione, forma lo scheletro, induce la produzione, migliora le prestazioni del primo anno, evita l’insediamento di malattie. Si riduce a pochi interventi durante i primi anni di formazione.
Potatura di produzione
Descrizione non fornita nell'input.