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CAPITOLO 1. - I mercati

1) Cosa si intende per intermediazione diretta e per intermediazione indiretta?

 Per intermediazione diretta si intende il trasferimento di mezzi finanziari da un soggetto in avanzo finanziario (offerente

fondi) a un altro in disavanzo finanziario (richiedente fondi) che si incontrano direttamente presupposto è la perfetta

coincidenza di interessi fra loro in base alla natura del finanziamento, alla sua durata, alla remunerazione, al rimborso del

capitale, etc.; infatti, l’incontro diretto tra offerente e richiedente fondi non è sempre agevole poiché le loro esigenze sono

spesso divergenti e tale rapporto si verifica quando si è in presenza di strumenti finanziari molto standardizzati e con elevata

propensione a circolare tra i soggetti che operano nei mercati (titoli di debito come titoli di stato e obbligazioni, o titoli

azionari come strumenti derivati e valute).

 Nel caso dell’intermediazione indiretta è invece necessario l’intervento di un terzo operatore – l’intermediario – che si

frappone fra l’offerente e il richiedente fondi.

2) Si dia la definizione di mercato primario e di mercato secondario.

 Il mercato primario è quel complesso di operazioni attraverso cui i risparmiatori sottoscrivono strumenti finanziari di nuova

emissione contro il versamento, a favore dell’emittente, di mezzi finanziari esso svolge la funzione di finanziamento (a

titolo di debito o di capitale) degli emittenti di strumenti finanziari.

 Il mercato secondario è quel complesso di negoziazioni su strumenti finanziari già in circolazione e collocati presso il

pubblico dei risparmiatori esso svolge la funzione di facilitare gli investimenti e disinvestimenti di strumenti finanziari da

parte dei risparmiatori e può assumere varie configurazioni e diversi livelli di organizzazione (es. la Borsa è il principale

mercato secondario regolamentato).

3) Cosa si intende con il concetto di «asimmetria delle informazioni»?

 L’asimmetria delle informazioni è quella situazione di mercato in cui le informazioni non sono distribuite in modo 

omogeneo tra gli investitori e qualcuno tra essi gode di vantaggi rispetto agli altri, disponendo di maggiori informazioni

perciò in questo caso viene meno il concetto di mercato perfetto, che si ha quando tutti i soggetti che in esso vi operano

dispongono di assoluta omogeneità di informazioni, poiché tutti gli investitori hanno le stesse informazioni sugli strumenti

finanziari, cioè sono in grado di conoscere con certezza le intenzioni operative degli altri investitori e non possono influenzare

con il proprio intervento l’andamento del mercato.

4) Cosa si intende per mercati dotati di efficienza in forma debole, semi-forte e forte?

 In un mercato efficiente in forma debole, la sola conoscenza delle informazioni passate sui prezzi degli strumenti finanziari e

sul volume degli scambi in quel mercato non consentono a un investitore di migliorare la propria capacità previsiva

sull’evoluzioni futura dei prezzi degli strumenti finanziari e perciò di ottenere performance migliori di quelle degli altri

operatori.

 In un mercato efficiente in forma semi-forte, il livello di informazione in base a cui gli investitori formulano le proprie

aspettative sui prezzi degli strumenti finanziari è dato dall’insieme di tutte le informazioni di dominio pubblico questo

concetto di efficienza è di qualità superiore a quello dell’efficienza in forma debole poiché i prezzi tengono conto anche delle

informazioni a disposizione del pubblico riguardanti ad es. il quadro macroeconomico generale e la situazione economico-

finanziaria degli emittenti degli strumenti finanziari.

 In un mercato efficiente in forma forte, gli investitori formulano le proprie aspettative sui prezzi degli strumenti finanziari

tenuto conto di tutte le possibili informazioni, anche di quelle a disposizione di coloro (gli insiders) che da più vicino

conoscono l’effettiva situazione economico-finanziaria dell’emittente dello strumento questo è il livello di efficienza di

qualità massima di un mercato poiché, essendo l’informazione uguale per tutti, questa non può generare inefficienze nel

mercato che potrebbero avvantaggiare alcuni investitori a scapito di altri.

5) In quali circostanze un mercato è dotato, risp., di spessore, ampiezza ed elasticità?

Spessore, ampiezza ed elasticità sono requisiti di efficiente funzionamento di un mercato:

 Lo spessore è una caratteristica riscontrabile in quei mercati in cui si hanno ordini (effettivi o potenziali) di acquisto o vendita

di strumenti finanziari a prezzi prossimi a quelli negoziati in un determinato istante perciò in un mercato dotato di

spessore agli investitori è consentito di conoscere con immediatezza le condizioni di domanda e offerta degli altri investitori

e di operare altrettanto prontamente.

 L’ampiezza è attribuibile a un mercato in cui gli ordini di acquisto e vendita, oltre ad avere prezzi prossimi a quelli correnti,

sono anche di importo consistente.

 1

L’elasticità consente al mercato di generare tempestivamente nuovi ordini (di acquisto o vendita) al manifestarsi di

fluttuazioni di prezzo perciò un mercato è elastico se è in grado di attirare nuovi ordini a seguito di temporanei squilibri

tra domanda e offerta.

6) Quali sono i tratti distintivi delle figure del broker e del dealer?

 I broker sono una categoria di intermediari che, dietro il pagamento di una commissione, assolvono il compito di ricercare

contropartite alla propria clientela;

 Essi sono intermediari puri, poiché il loro lavoro è quello di promuovere e agevolare l’incontro tra i soggetti

intenzionati a scambiarsi strumenti finanziari i broker quindi offrono un servizio di ricerca della contropartita per

conto della clientela senza divenire essi stessi contropartita diretta.

 Poiché la remunerazione per l’attività di intermediazione svolta avviene solo all’effettiva conclusione dello scambio

dello strumento finanziario, i broker hanno convenienza a operare solo in mercati in cui il volume delle negoziazioni

realizzabili è rilevante e quindi potranno coprire i costi sostenuti per effettuare il servizio di intermediazione.

 Nonostante l’intervento del broker, il soggetto intenzionato a negoziare non è certo di trovare la contropartita al

proprio ordine di acquisto o vendita poiché il broker non garantisce l’esecuzione dell’ordine, ma solo la ricerca della

controparte quindi un mercato di broker ha convenienza a essere attivato quando gli intermediari sanno di

poter contare su un flusso adeguatamente consistente di ordini di compravendita da parte della clientela.

 Il dealer è un intermediario che si pone quale contropartita diretta di chi intende acquistare o vendere strumenti finanziari,

sollevando così il cliente dall’incertezza sull’esecuzione del suo ordine: infatti, essendo il dealer un operatore che acquista in

proprio dei titoli per rivenderli alla sua clientela, egli negozia direttamente con il cliente, senza quindi dover cercare una

contropartita.

 Il dealer opera indicando al cliente 2 prezzi differenti: uno più basso a cui il dealer è disposto ad acquistare gli

strumenti finanziari dal cliente e uno più alto a cui è invece disposto a vendere gli strumenti al cliente: la differenza

tra i due prezzi è detta spread denaro-lettera, la quale rappresenta la remunerazione per il rischio connesso al

mantenimento della posizione in strumenti finanziari e costituisce il ricavo tipico del dealer con cui far fronte ai

costi per l’effettuazione della propria attività.

 Di solito in un mercato di dealer, i prezzi relativi a un titolo sono proposti da più dealer in concorrenza e colui che è

intenzionato all’acquisto o vendita deve rivolgersi al dealer che presenta le condizioni di prezzo più convenienti.

7) Si indichino i principali vantaggi riscontrabili in un’asta a chiamata e quelli in un’asta

(o negoziazione) continua.

 Con l’asta a chiamata la fissazione del prezzo avviene chiamando uno per volta, secondo un ordine prestabilito, i titoli da

negoziare: si ha la fissazione di un unico prezzo in grado di soddisfare quanta più domanda e offerta possibili e il prezzo che

scaturisce dall’asta è di elevata qualità il suo principale vantaggio è la concentrazione delle proposte di acquisto e

vendita in un luogo fisico (all’interno dei locali delle borse valori) o telematico (con l’estensione della tecnologia

informatica); inoltre in quest’ultimo caso si ha l’ulteriore vantaggio di poter fissare nel medesimo istante i prezzi di tutti gli

strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni, incrementando così il livello di efficienza dei sistemi telematici di

negoziazione.

 L’asta (o negoziazione) continua, svolgendosi in modo continuativo lungo l’arco della seduta di borsa (quindi non in modo

istantaneo), comporta la formazione di prezzi ogniqualvolta sia possibile un incrocio di ordini di acquisto e vendita nel

mercato poiché mediante tale meccanismo la negoziazione degli strumenti finanziari avviene simultaneamente e in via

continuativa, gli operatori non sono tenuti a ricorrere a negoziazioni al di fuori dell’asta; inoltre l’asta continua assicura una

maggiore interazione tra i partecipanti all’asta e tutti gli altri operatori poiché questi, potendo osservare la formazione

continua dei prezzi, sono in grado di reagire immediatamente all’evolvere del mercato.

8) Cosa si intende per mercato «order driven» e «quote driven»?

 In base alle forme organizzative adottate i mercati sono classificabili come:

a) Nei mercati order driven il prezzo scaturisce dal fluire degli ordini da parte dei compratori e venditori;

b) Nei mercati quote driven, il prezzo è quello proposto dagli intermediari e eventualmente accettato dai potenziali

compratori e venditori. 2

9) In cosa consiste l’attività di post-trading?

 L’attività di post-trading è un insieme di procedure, principalmente il clearing e il settlement, che contribuiscono a garantire il

buon fine delle negoziazioni avvenute sui mercati, assicurando il rispetto degli impegni assunti contrattualmente dai soggetti

coinvolti quest’attività costituisce un necessario completamento dell’attività di negoziazione poiché senza un riscontro

delle transazioni effettuate, e la verifica e assolvimento effettivo degli impegni presi tra le parti, non si potrebbe realizzare

nessun procedimento per migliorare la fluidità degli scambi e l’efficienza della price discovery nei mercati.

 È assolutamente fondamentale sia per i gestori e organizzatori dei mercati sia per le autorità di vigilanza che

vengano rispettati gli impegni assunti dai contraenti, che possono venire colpiti

dal rischio di liquidità e dal rischio di credito.

• •

Incapacità di uno dei contraenti di adempiere alle obbligazioni Un contraente non è nella condizione di

assunte nei tempi previsti, poiché temporaneamente priva delle adempiere alle proprie obbligazioni in quanto non

disponibilità su cui contava, ma in grado di farlo in un momento ha alcuna certezza di disporre dei mezzi necessari

successivo. al regolamento delle transazioni effettuate.

10) Cos’è un sistema multilaterale di negoziazione (SMN)?

 Un sistema multilaterale di negoziazione (multilateral trading facilities – MTF) è un sistema multilaterale gestito da

un’impresa di investimento o da un gestore del mercato che consente l’incontro di interessi multipli di acquisto e vendita di

terzi relativi a strumenti finanziari, finalizzati alla realizzazione di un contratto dunque è un sistema multilaterale (cioè un

sistema i cui rapporti non si realizzano esclusivamente tra i soggetti che organizzano gli scambi e i soggetti esterni) in cui tutti

gli operatori interessati allo scambio di strumenti possono agire nel rispetto delle regole definite dagli organizzatori del

mercato in modo certo e non modificabile discrezionalmente, così da portare alla conclusione di un contratto.

11) Cosa si intende per frammentazione di un mercato?

 La frammentazione delle negoziazioni è un fenomeno che si manifesta quando uno strumento finanziario è oggetto di

negoziazione su più mercati, a fronte dell’aumentato livello di concorrenza tra mercati e di un più efficiente processo di

price discovery, e che porta inevitabilmente a una pluralità di prezzi, minando il concetto di efficienza dei mercati.

12) Chi può istituire un mercato regolamentato?

 L'attività di organizzazione e gestione di mercati regolamentati di strumenti finanziari è esercitata da Società per azioni (cd.

Società di gestione del mercato), sotto il controllo della CONSOB e del Ministro dell'Economia e delle Finanze

l'organizzazione e la gestione del mercato sono disciplinate da un regolamento deliberato dall'assemblea ordinaria della

società di gestione, che ha per oggetto:

• Condizioni e modalità di ammissione, di esclusione e di sospensione degli operatori e degli strumenti

finanziari dalle negoziazioni;

• Condizioni e modalità per lo svolgimento delle negoziazioni e gli eventuali obblighi degli operatori e degli

emittenti;

• Modalità di pubblicazione e diffusione dei prezzi;

• Tipi di contratti ammessi alle negoziazioni, criteri per la determinazione dei quantitativi minimi negoziabili.

 L’esercizio di un mercato regolamentato è subordinato al rilascio della relativa autorizzazione amministrativa,

previa verifica dei requisiti di capitale della società richiedente, dei requisiti di professionalità e onorabilità dei suoi

esponenti aziendali e degli azionisti qualificati, dell’idoneità del regolamento del mercato ad assicurare la

trasparenza, l’ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori.

 L’autorizzazione all’esercizio del mercato comporta l’iscrizione in un apposito elenco, tenuto dalla CONSOB.

• I mercati regolamentati in Italia sono: Borsa Italiana SpA e MTS.

13) Qual è il maggior mercato regolamentato all’ingrosso?

 Il maggior mercato regolamentato all’ingrosso è il Mercato Telematico all’Ingrosso dei Titoli di Stato (MTS), un mercato

quote driven su cui sono negoziati titoli di Stato italiani ed esteri a iniziativa dei cd. operatori principali o primary dealer

(banche italiane, comunitarie o extra comunitarie) che, su loro richiesta, si impegnano a quotare in conto proprio

continuativamente nella giornata prezzi denaro-lettera per importi minimi unitari di 2,5-5 milioni di euro a tale mercato

possono partecipare come utilizzatori finali banche italiane, comunitarie ed extra comunitarie e imprese di investimento, la

Banca d’Italia e il Ministero dell’Economia, ed è esclusivamente dedicato alla negoziazione di strumenti di debito. 3

14) Quali mercati secondari regolamentati e non gestisce Borsa Italiana S.p.A.?

 Borsa Italiana gestisce 7 mercati tutti accessibili agli investitori retail, su cui sono quotati titoli azionari, di debito, strumenti

derivati, fondi comuni aperti e chiusi e veicoli di investimento:

- Mercato Azionario Telematico (MTA): su cui vengono negoziate azioni, obbligazioni convertibili, diritti di opzione e

warrant di società italiane ed estere con modalità prevalentemente order driven; la seduta è organizzata secondo fasi

di asta di apertura, negoziazione continua e asta di chiusura. L’ammissione alla quotazione su MTA è disposta da

Borsa Italiana S.p.A. in base a requisiti formali e sostanziali.

• All’interno del MTA è presente MTA International, un segmento dedicato ad azioni di emittenti di diritto

estero dell’area Euro già negoziate in altri mercati regolamentati comunitari.

- Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT): l’unico mercato regolamentato italiano dedicato alla negoziazione

aperta al pubblico retail di titoli di Stato italiani ed esteri, obbligazioni private, titoli sovranazionali e originati da

attività di cartolarizzazione (ABS). Le negoziazioni avvengono prevalentemente con modalità order driven, e il MOT si

suddivide in 2 comparti:

• DomesticMOT: su cui sono negoziati i titoli di Stato italiani, le obbligazioni di emittenti privati e titoli di enti

sovranazionali;

• EuroMOT: su cui sono negoziati titoli di Stato esteri, prestiti di enti sovranazionali e obbligazioni emesse

all’estero da società italiane.

- Mercato degli strumenti derivati (IDEM): l’unico mercato regolamentato italiano di prodotti derivati standardizzati in

cui sono negoziati contratti future e option aventi come attività sottostanti strumenti finanziari e merci (energia

elettrica) e indici relativi. Le negoziazioni si svolgono all’interno di un’unica fase di negoziazione continua e

avvengono con modalità order driven, anche se possono essere previsti market maker e operatori specialisti.

- Mercato Telematico dei securitised derivatives (SeDeX): in cui vengono negoziati securitised derivatives e covered

warrant. Le negoziazioni avvengono con modalità order driven e la seduta è organizzata secondo fasi di asta di

apertura, negoziazione continua e asta di chiusura.

- Mercato Telematico degli OICR aperti (ETF) ed ETC (ETFplus): in cui vengono negoziati gli Exchange Traded Fund, gli

Exchange Traded Commodities e le Exchange Traded Notes.

- Mercato Telematico degli Investmen Vehciles (MIV): ripartito su 4 comparti:

• Segmento Fondi Chiusi (quote di fondi chiusi mobiliari e immobiliari);

• Segmento Investment Companies;

• Segmento Real Estate Investment Companies;

• Segmento Professionale, in cui sono negoziati gli strumenti finanziari delle Special Investment Vehicles (SIV).

- Mercato T

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattiaccigiacomo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia del mercato mobiliare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Burchi Alberto.
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