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Disegno: il colore, la percezione, teoria tricromatica, contrasti, linguaggio

Appunti di disegno sui seguenti argomenti: il colore è luce, la percezione del colore, teoria tricromatica della visione, teorie del colore (itten, goethe), cerchio di itten, i tre attributi del colore, armonie e contrasti, linguaggio del colore. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Disegno docente Prof. P. Puma

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vuol dire che il colore non è una proprietà dei corpi ma dovuto a una proprietà della luce. A seguito

dell’esperimento Newton creerà il primo diagramma circolare/ schema di colore circolare 1704. Pubblica

la sua opera Opticks in cui dispone sul cerchio lo spettro dei colori identificati nell’esperimento.

Trasforma così i normali sistemi lineari in una rappresentazione circolare caratteristica delle successive

rappresentazioni dei colori. Egli esclude totalmente la possibilità che al buio si potessero essere colori in

quanto sono inscindibilmente legati alla presenza di luce. Luce bianca è eterogenea, composta di parti, cioè

i raggi dei singoli colori. Il buio per lui non è nulla, semplice assenza di luce e pertanto da non prendere in

considerazione

- Johann Wolfgang Goethe (1749-1832): nel 1810 nella sua teoria dei colori persegue lo scopo di distillare

le leggi dell’armonia dei colori attraverso la soggettività della nostra percezione del colore.

Che dipende da: -oggetto -luce -modo in cui li percepiamo.

la natura è visiva ed è espressione di uno spirito (in senso romantico) e non una natura morta come

nell’astratto approccio meccanicistico. Goethe considerava l’emergere del colore dall’interazione fra luce e

buio, due grandi poli del mondo. Goethe ripete l’esperimento di newton senza oscurare la finestra e

osserva che ponendo una striscia bianca su sfondo nero, attraverso il prisma compare su una delle due

interfacce il giallo, confinante col bianco e che il giallo tende al rosso verso la zona nera , sull’altra

l’azzurro (confinante col bianco) e che verso il nero vira verso blu scuro e viola. Invertendo le condizioni

ponendo una striscia nera su sfondo bianco la polarizzazione si inverte e si vedono i colori chiari a sinistra

(giallo che confina con bianco e rosso verso nero) e i colori scuri a destra (azzurro verso bianco e blu

scuro confinante col nero. Dalla dialettica di questi due poli sorgono per interazione gli altri colori

- Johannes Itten e il Bauhaus 1888-1967 la teoria del colore di Itten, pubblicata per la prima volta nel 1961

con titolo “arte del colore: esperienza soggettiva e conoscenza oggettiva come vie per l’arte” è il risultato

della sua attività artistica , caratterizzata da un astrattismo geometrico affine al cubo-futurismo, ma

soprattutto della sua intensa attività didattica. Il colore è vita, un mondo senza sembrerebbe morto. Egli è

un giovane maestro elementare. Percepisce l’arte a tutto tondo, successivamente conoscerà il creatore

della Bauhaus

Itten intuizione e metodo:-esperienze e sensazioni del soggetto; teoria della forma dei colori della

composizione e della creazione artistica (non si occupa solo della teoria dell’arte ma sull’intuizione e

metodo)

Uno dei più convinti sostenitori che l’arte nasca dall’anima dell’artista e che quindi non può essere

insegnata, soltanto le tecniche ed i metodi di utilizzo dei materiali possono essere oggetto di studio e

approfondimenti. Il metodo di lavoro di itten ha come punto di partenza quello di liberare le energie

creative insite in ogni studente e sbloccare in lui ogni freno fisico e psicologico che ostacoli la libertà

espressiva. Per questo motivo fa precedere alle lezioni vere e proprie una serie di esercizi fisici per braccia e

gambe, uniti ad altri di concentrazione, respirazione e rilassamento, per creare un tutt’uno fluido e

dinamico tra corpo e mente.

Itten analizza gli effetti dei colori non dal punto di vista della loro composizione chimica ma in base al

loro aspetto estetico-comunicativo. Realizza uno studio rigoroso nel quale descrive il comportamento dei

colori all’interno dello spettro luminoso e mostra come luci di colore diverso mutino l’aspetto degli

oggetti e delle immagini, problematica già evidenziata dagli impressionisti e codificata nel suo scritto

secondo regole precise. Si interessa all’aspetto emozionale dei colori.

-il linguaggio delle forme: le linee curve sono utilizzate per dare il senso del movimento, della velocità. Le

rette danno invece la sensazione di stabilità e regolarità. I triangoli servono per sottolineare i punti critici o i

punti di forza. La disposizione di questi elementi geometrici sulla superfice pittorica guida lo sguardo

dello spettatore e gli comunica dei messaggi condizionando il suo stato d’animo e il suo giudizio. Itten da

inoltre molta importanza alla teoria dei contrasti (di forme luci colori materiali) convinto che questi siano

alla base di un’arte dinamica e in continuo divenire . Infine egli consiglia di studiare la natura, vista come

una fonte inesauribile di ispirazione per la sua estrema versatilità e la sua incessante capacità di creare

nuove forme e nuovi modelli.

Itten sottolinea che i processi ottici , chimici ecc causano processi emozionali e psicologici. Dimostra

attraverso semplici esempi pratici come la percezione e la ricettività cromatica abbaiano un fondamento

oggettivo (conoscenza oggettiva) anche se ogni individuo vede e giudica in modo personale (esperienza

soggettiva). Gli accordi caldo-freddo, gli effetti del colore nello spazio, la composizione cromatica

soggettiva e oggettiva sono alcuni degli argomenti presi in esame da Itten, che realizza un opera che

analizza ogni aspetto riguardante l’uso del colore , base ancora oggi della comunicazione visiva del

design, della pubblicità, cinema, moda.

4. il cerchio di itten

cerchio di itten sistema

cromatico utile per sintesi

sottrattiva, classificazione dei

colori (primari, secondari, terziari)

, reciproche relazioni tra colori.

-colori secondari sono derivati da

mescolanza in parti uguali di

colori primari (giallo ciano e

magenta) in questo caso si ottiene

viola arancio e verde.

-colori terziari sono quelli derivati

da un ulteriore mescolanza in parti uguali di colori primari e secondari

-colori caldi sembrano muoversi verso lo spettatore e sembrano quindi più vicini, suggeriscono calore , es

rosso arancio, giallo (i colori del fuoco)

-colori freddi sembrano allontanarsi dallo spettatore es blu, verde e suggeriscono freddezza.

-colori complementari sono quelli che nel cerchio di Itten si trovano in posizione diametralmente opposta

e sono coppie di colori formate da un primario e dal secondario formato da due primari. Il loro utilizzo in

pittura è fondamentale, poiché la loro peculiarità è di esaltare e rinvigorire la loro luminosità.

Fuori dal cerchio ci sono:

- colori acromatici: bianco (sintesi additiva, tutti i colori lo formano) e nero (assenza di luce ovvero no

colori) poiché privi di colore, svolgono però un ruolo importante in relazione tra loro e con gli altri colori. Il

loro accostamento produce il massimo contrasto tonale, si rafforzano reciprocamente raggiungendo un

notevole livello percettivo

-colori neutri: gamma dei grigi, ottenuti da mescolanza tra bianco e nero. Quando essi sono aggiunti ad

altri colori cambia solo il valore (luminosità e saturazione)

Per arrivare a tutte le tonalità basterà mescolare i primari con il bianco o nero

Tre qualità/attributi per descrivere il colore:

-tonalità: qualità cromatica corrispondente ad una certa lunghezza d’onda, il colore vero e proprio, che

poi classifichiamo come verde, rosso ecc.. la mescolanza di una tinta pura con quantità variabili di

nero/bianco/grigio/altra tinta, da origine alle variazioni tonali (tinta pura+bianco/nero es da azzurrino a

blu scuro, stessa tinta di tonalità diverse) o cromatiche (colore+quantità crescente Di altra tinta, es da giallo

a rosso) scala graduale cromatica

-luminosità, ha bisogno di comparazione per essere definita ed è determinata dalla quantità di bianco o

nero presenti, quindi è necessario avere come punto di riferimento un altro colore o scena in cui esso è

inserito. < nero = > luminosità

-saturazione, è la misura di purezza del colore, essa sarà massima quando il colore risulterà privo di

componenti di bianco o nero (o altre tinte) al suo interno

5. la grammatica del colore

Albert Munsell: il colore in una figura tridimensionale, nord = nero / sud = bianco / nel mezzo grigio e sui

raggi le tonalità, le luminosità ai lati.

- la colorimetria è la scienza che classifica i colori mediante analisi quantitativa delle sostanze che

compongono un colore, è quindi necessaria per poter tradurre i colori in numeri, riuscendo così a

misurarli e classificarli in modo oggettivo

6. fattori che influenzano la percezione del colore

la percezione visiva dei colori è sintetica piuttosto che analitica. Gli impulsi nervosi ricevuti dai ricettori

retinici vengono trasmessi al cervello tramite nervo ottico. I dati che arrivano vengono confrontati nel

cervello stesso con le informazioni in esso contenute. Con il risultato che di fronte allo stesso panorama le

persone hanno una visione differente, mentre due macchine fotografiche diverse ma con due obbiettivi

uguali produrranno la stessa identica immagine.

Il colore è immediato per l’osservatore ma mediato da esso, nel valutare un colore entra in gioco non solo

la natura fisica locale dello stimolo percepito, ma anche il contesto percettivo in cui quella percezione

avviene. Non sempre vediamo un colore allo stesso modo, lo stesso colore inserito in un contesto diverso,

illuminazione variabile, su una superficie opaca o trasparente. Il rapporto tra figura e sfondo è dato anche

dalla scelta dei colori. Es quadrato giallo su sfondo bianco viene verso di te e si espande; quadrato su

sfondo nero si blocca l’espansione grazie alla maggior definizione dei margini. Stesso colore su sfondi

diversi sembra molto diverso in quanto tinta e brillantezza.

7. Armonie e contrasti

I 7 Contrasti di colore:

-di colori puri, saturi al 100%, tinta accostamento di 2/3 colori saturi con stesso grado saturazione, effetto

energico e deciso, i colori primari, maggior vivacità se nettamente distinti, irradiano reciprocamente

luminosità, contrasto accentuato se irradiazione reciproca è bloccata es da linee nere; se colori secondari

il contrasto è sempre più attenuato

-chiaro scuro combinazione di più colori con diversa luminosità, > differenza = > contrasto (migliore), o

bianco nero, valori che si trovano in direzioni opposte nella scala tonale, realizzata mescolando un colore

con nero/bianco, si parla di pittura tonale se l’artista usa un colore prevalente giocando sui toni


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DETTAGLI
Esame: Disegno
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua ed in scienze pedagogiche
SSD:
Docente: Puma Paola
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martina.nacci.97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disegno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Puma Paola.

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