DIRITTO URBANISTICO 2009-2010
Strumenti tecnici operativi e CODICE CIVILE; qui ho scritto un manuale "NOZIONI DI DISCIPLINA GIURIDICA DELLE UNITÈ TECNICO INGANERESTICHE" edito dallo CE 04 io pref. visto dallo CLU PLUS "DISCIPLINA GIURIDICA: SPUNTI E APPROFONDIMENTI".
DIRITTO: è un termine che può assumere significati diversi. La parola diritto + altro un insieme di norme nasce mer. medievale e significava "seguire una regola".
I termini portan. ol. IUS che viene olre verbo COMANDARE. Solitamente con DIRITTO si intende LEGGE il diritto filosofico e l'insieme norme. Oggi italico = diritto canonico e il diritto che regola le PRUZZOLANIZZATO Della CHIESA.
Spesso la parola LEGGE si interpreta come REGOLA di comportamento. Ma di regole di comportamento ve ne esistono tutte = regole religiose. Regole di carattere morale, regole di buona educazione! E regole del DIRITTO sono diverse. xheò implicano un OBBLIGATORIETÀ (es. le regole del DIRITTO PENALE: un tutore, una commozione e etc...) la regola TUTELA tutti ed è data da quell'oggetto che ha il potere di dettano qst regola che è lo STATO. Diffontere a queste regole non si può decidere di non seguirle solo qual ora si crede. xheò è una regola cbe non tutela il singolo e le sue crede, ma che TUTELA LA COLLETTIVITÀ. Infatti il diritto nasce con la nascita delle Società.
I primi legislatori umanoluveniti sono i sacerdoti che associavano le regole a REGOLE DIVINE che le rende cogenti xheb tutti hanno paura di Dio.
Poi l'uomere ols società svilupp + acquazzato donna nell'ambito del diritto si passa a quello olewe' aurineo (anche se a volte è un'misto come col ex "'oi fanoram") Ad un certo punto invece l"ambito religioso scompare per tutto xheò le regole sono decise dagli organi della collettivo - (assemblea cittadinanza allora POLIS GREC- o ROMA). Lo Stato PONE LA REGOLA e FA RISPETTARE! Poiché la regola è divisa in due posti: 1o PRECETTO (IUS) altavia la regola "in sé"
l'ordine implicito nello manuà 2o la SANZIONE avverso la Nazione oltre sistema ola uerrata atturperanzo del precetto.
DIRITTO URBANISTICO 2009-2010 PROF. RAFFAELLO CECCHETTI
- nel seccolo seguente: MODELO DI SOCIOLOGIA URBANA.
- Strumenti tecnici operativi → CODICE CIVILE; qui ha scritto un documento.
- “MOADINI DI DISCIPLINA GIURIDICA DELLE UNITÀ TECNICO INGENERISTICHE” edito dallo CLU, inn più edito dallo PLUS “DISCIPLINA GIURIDICA: SPUNTI E APPROFONDIMENTI”.
DIRITTO: è un termine che può assumere significati diversi.
- La parola diritto oltre un insieme di norme nasce mori medioevo e significa “seguire una regola”.
- I latini pensuano di IUS che viene oltre verbo COMANDARE.
- Soltecitute con DIRITTO si intende LEGGE → il diritto italico è l’insieme delle leggi italiche, il diritto canonico è il diritto che regola le istituzioni di chiesa.
- Spesso la parola LEGGE si interpenta come REGOLA di comportamento.
- Ma di regole di comportamento ne existono tutte → regole religiose, regole di cacatere familiare, regole di educazione.
- REGOLE del DIRITTO sono diverse, xerché implicano un’obbliaorietà (es. per REGOLE di DIRITTO PENALE: una nutrue, una bevulunazione, etc).
- La regola tutela tutti ed è data da que è scelgito che ha il potere di dettere que regola che è lo STATO. Difianté à queste regole non si può decidere di non seguire solo cuà non si concedé, xerché è una regola che non tutela. Il singolo e il suo conedo una che TUTELA LA COLLETTIVITÀ. Infatti il diritto nasce con la nascita delle Società.
- I priimi legislatori unomoualetici como i sacciendochi che associano le regole a REGOLE DIVINE che de rende ceggienti xerché tutti hanno penema di Dio. (Col ‘naserne del scietto s’uopo + acquista dolma della dell’ambità del divinui si pussa a quello dell’civico (anche se a volte è un mastro come nei secs: coi fazemoni). Ad un certo punto invece la quebito religioso scompane del tutto xerché le regole sono decise daeaggi cielle, collettivetà (conservata citadiniale nobera, POLIS GRECA e ROMA).
- Lo STATO PONE LA REGOLA E LA FA RISPETTARE! Perché la regola è divisa in due parti:
- PRECECTO (IUS) ovvero la regola in sé,
- l’obbligo implicite nello norma. 2) La SANZIONE ovvero la reazione che sistema nella mancata ottemperanza del precetto.
C'è un organo pubblico che oppre sotto la Legge è un apparato che vigila sull'applicazione delle regole e eventualmente applica le sanzioni (oppure possono essere 2 organi divorsi).
Abbiamo la NORMA giuridica ed è molto diversa dalle altre.
In una norma come qu (diversa dalle sanzioni, se non viene seguito la sanzione sarà applicata dallo amministrazione e non sarà semplice modifica del voto.
Si può quindi fare una CLASSIFICAZIONE delle NORME: vi sono sanzioni maggiori e minori; note gli interessi dello comuniti. Non sono tutto dello stesso intensità.
Vi sono INTERESSI ASSOLUTI come la vita e la proprietà, vi sono altri interessi c
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