Il potere normativo imperiale (del principe)
I segni dell’attività normativa imperiale sono da rintracciarsi negli edicta, nei decreta, nelle epistulae nei scripta e nei mandata. Il fondamento della costituzionalità di questi atti viene identificato ricollegando il potere normativo del principe ad una lex de imperio con cui si effettuò da popolo e senato un totale trasferimento di funzioni e con il termine di constituito che si indicano i vari atti normativi del principe. Il valore del termine è quello di manifestazione di volontà percettiva sia dai privati che di magistrati e giuristi.
Forme dell'attività normativa imperiale
Le forme attraverso le quali si manifestava l’attività imperiale in cui si riconosceva un contenuto normativo includono:
- La forma rappresentata dagli edicta che conteneva situazioni di carattere generale fondate sullo ius edicendi, attributo dell’imperium. Gli edicta sono le ordinanze che furono prese agli inizi dei poteri magistratuali ma nel corso del principato divenne espressione autonoma del potere imperiale.
- Editti imperiali - la loro durata e validità va oltre il tempo della uscita di scena del proponente. A mezzo di un edictum, Vespasiano interviene a regolare i privilegi dei medici e dei maestri e anche Caracalla nel 212 d.C. estende la cittadinanza a tutti gli abitanti dell'impero.
Decreta ed epistulae
Decretum e epistula definiscono le decisioni giurisprudenziali imperiali su singoli rapporti controversi sottoposti alla cognizione civile o criminale del principe.
- Decretum contiene la sentenza che conclude un procedimento che si svolge davanti a un tribunale imperiale contro un precedente provvedimento di primo grado. Il decreta presuppone un’attività completa da parte del principe, regolando ragioni e torti alla luce delle norme vigenti. I decreta hanno una funzione cognitiva e confermativa, essendo decisioni imperiali nei singoli casi giudiziari sottoposti alla sua cognizione civile o criminale dal privato o anche da un organo giurisdizionale in genere in via di appello contro una precedente sentenza di primo grado.
- Epistula contiene le decisioni di una controversia (differenza di opinioni) di cui è investito un tribunale diverso da quello imperiale. Il rescriptum è la risposta, i pareri del principe che si scrive in calce alla richiesta di parere avanzata dai privati per decidere. Né l’epistula né il rescriptum estendono la loro efficacia al di là del caso concreto, ma questo accade solo con la mediazione dei giuristi che hanno dato valore normativo a molte di queste forme di attività imperiale.
Mandata
Mandata sono le istruzioni che il principe dà ai funzionari imperiali e ai governatori di province senatorie con carattere generale in riguardo ai problemi di competenza.
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