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Libertus e libertinus: le limitazioni e i diritti dei liberti

La problematica riguarda le situazioni che limitavano la libertà di alcuni soggetti, che pur non essendo servi, non erano liberi totalmente. Troviamo due terminologie per indicare il liberto: libertus e libertinus, vi è però una sfumatura diversa tra le due.

Funzionari imperiali e ordine dei cavalieri

I funzionari imperiali venivano estratti, in prevalenza, dall'ordine dei cavalieri, ed era possibile che essi conferissero ai liberti il diritto di appartenenza alla categoria dei cavalieri attraverso il cosiddetto diritto degli anelli d'oro. Ciò significava che il liberto veniva equiparato ad un cavaliere, anzi, diveniva membro dell'ordine equestre e poteva diventare, inoltre, un funzionario imperiale.

Limiti del diritto pubblico

I liberti erano esclusi dalle cariche magistrali e dal Senato.

Limitazioni riguardanti il patronato

Il rapporto di patronato si instaura fra l'ex schiavo e l'ex padrone. Il patrono era l'ex padrone che ha affrancato il liberto. È chiaro che, quest'ultimo, ha degli obblighi di comportamento: ad esempio, non può agire in giudizio contro il patrono se non è previamente autorizzato dal pretore. Quando il liberto chiede la concessione di un’azione, il pretore può concedergliela o può vietargliela.

Azioni legali e conseguenze

Cosa accade se, senza autorizzazione, il liberto agisce in giudizio contro il patrono? Vi è un’azione pretoria penale, che il patrono poteva intentare nei confronti del liberto, a seguito della quale quest’ultimo veniva condannato al pagamento di una pena incassata dal patrono.

Vi erano poi delle azioni infamanti, che avevano come conseguenza un giudizio negativo sulla persona che veniva condannata. Si trattava di una categoria di azioni in cui la condotta del condannato era ritenuta particolarmente grave. Tali azioni non potevano essere intentate dal liberto nei confronti del patrono neanche con l'autorizzazione del pretore.

Limitazioni matrimoniali

La liberta che sposa il proprio patrono non può divorziare da esso se non per una giusta causa, dunque vi è qui una limitazione.

Beneficio della proporzione

Il patrono, che viene condannato in un'azione intentata dal liberto che ha chiesto previamente l’autorizzazione del pretore, ciò avviene nei limiti del cosiddetto beneficio della proporzione. Qualunque fosse stato l'importo richiesto dal liberto, sarebbe stato limitato all’attivo patrimoniale, per evitare che il patrono, non potendo pagare l'ammontare, incorresse nell'esecuzione forzata, poiché questa comportava l'infamia.

Obblighi del liberto verso il patrono

Accanto a questi aspetti, vi è anche il dovere del liberto di prestare, a favore del patrono, delle opere, che possono essere officiales o fabriles. Le opere ufficiali erano godute solo dal patrono e dai propri discendenti ed avevano un contenuto professionale. Le opere fabriles (con possibilità di cederle a terzi), invece, erano delle opere artigianali che naturalmente avevano un livello inferiore. Le opere dovevano essere concordate al momento della manomissione del liberto: promessa giurata del liberto.

Obbligo alimentare e rapporti di patronato

Un altro aspetto relativo al rapporto di patronato è l’ammissione dell’obbligo alimentare (diritto straordinario - legato alla tutela processuale approntata dall'imperatore). Tale obbligo veniva stabilito quando vi erano rapporti particolarmente stretti tra soggetti.

Successioni e diritto pretorio

Altre implicazioni del rapporto di patronato: nel momento in cui si costituisce tale rapporto, il patrono viene equiparato, rispetto al liberto, al parente più vicino in linea maschile (tutela e successione adempiute dal patrono). Un'altra norma in materia di successioni che rileva dal punto di vista del diritto pretorio: il pretore, nel caso in cui il liberto abbia fa...

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

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