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Diritto Pubblico

Appunti di diritto pubblico basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Castelli dell’università degli Studi di Perugia - Unipg, facoltà di Economia, Corso di laurea magistrale in economia e management aziendale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto pubblico docente Prof. L. Castelli

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FORME DI STATO

Per “forma di stato” si intende il rapporto che interpone CITTADINI —> LEGISLATORE

Storicamente possiamo riconoscere 4 tra le più importanti tipologie di stato:

STATO ASSOLUTO

risalente alle monarchie assolute in cui la concentrazione del potere è in mano al

SOVRANO

che riceve un investitura DALL’ALTO (Dio) ed ha una carica a vita. Gli individui di questo

stato sono definibili sudditi.

STATO DI POLIZIA (POLIS)

è un evoluzione dello stato assoluto con la teoria illuminista che ha come prerogativa la cura

e il benessere pubblico; il potere resta al SOVRANO ma c’è più interesse nei confronti della

popolazione

STATO DI DIRITTO/LIBERALE(diritti negativi)

si garantiscono le libertà individuali e si ha quindi lo sviluppo di PARLAMENTI e si amplia

il potere anche ai ceti più alti (borghesia); quindi si sviluppa il concetto di LEGGE come

fondamento del potere e non più il Sovrano. Si passa da SUDDITO—> CITTADINO

STATO DEMOCRATICO/SOCIALE (diritti positivi)

Il potere deriva da una legittimazione dal basso e si amplia il bacino di cittadini che possono

diventare parte attiva del potere politico (GOVERNANTI=GOVERNATI) si ampliano i

diritti per i cittadini che oltre a quelli “negativi” conquistati con lo stato liberale si apre a

una serie di diritti “positivi” (sociali); lo stato si fa carico di rimuovere le barriere sociali tra

cittadini che hanno possibilità diverse da un UGUAGLIANZA in senso stretto ad un

UGUAGLIANZA SOSTANZIALE.

TIPI DI STATO (con ottica territoriale)

STATO UNITARIO: stato in cui esiste un solo livello di sovranità centrale in un

determinato territorio

STATO REGIONALE: uno stato unitario che riconoscendo autonomie locali ed altre entità

infrastatuali decentra la sovranità cedendo potere legislativo ed esecutivo anche alle “regioni”

STATO COMPOSTO (FEDERALE) : la sovranità è articolata in 2 livelli FEDERAZIONE e

STATO MEMBRO; entrambi hanno potere legislativo esecutivo e giurisdizionale. Questa

tipologia di stato può venirsi a creare per AGGREGAZIONE (USA, Svizzera) o per

DISGREGAZIONE (Belgio)

n.b. Confederazione è il passaggio anteposto alla costituzione di uno stato federale per

aggregazione. 6

FORME DI GOVERNO

Organi costituzionali:

Parlamento (camera e senato) Governo Presidente della Repubblica Corte costituzionale

Modo con cui il potere viene distribuito tra GOVERNO —> PARLAMENTO

Possiamo distinguere sostanzialmente 5 forme di governo:

PARLAMENTARE (italia)

il ruolo centrale è del PARLAMENTO che viene eletto dal popolo ed esercita in maniera

diretta il potere legislativo essendo titolare della sovranità popolare.

il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA eletto dal parlamento incarica il GOVERNO che

esercita il potere esecutivo su fiducia del PARLAMENTO

PRESIDENZIALE (usa)

il PRESIDENTE (eletto dal popolo) svolge il ruolo sia di CAPO DI STATO che di CAPO DEL

GOVERNO; i cittadini votano anche il PARLAMENTO che ha un legame di interdipendenza

con il presidente, quindi c’è un reciproco controllo tra PRESIDENTE e PARLAMENTO

SEMI-PRESIDENZIALE (Francia)

i cittadini eleggono CAPO DELLO STATO (macron) e PARLAMENTO

il capo dello stato nomina il PRIMO MINISTRO che solitamente appartiene al suo stesso

gruppo politico; se il parlamente esprime una maggioranza diversa il capo dello stato è

“mosso” a nominare un PRIMO MINISTRO che possa avere la fiducia del parlamento.

(coabitation)

ASSEMBLEALE/DIRETTORIALE (svizzera)

ruolo centrale dell’ASSEMBLEA (parlamento) che elegge il CONSIGLIO (governo)

entrambi svolgono le loro funzioni in modo autonomo e indipendente

il consiglio è formato da 7 membri che diventano presidenti a turno.

COSTITUZIONALE PURA (Prussia di Bismark)

parlamento eletto dal popolo a cui spetta il potere legislativo PRIMO MINISTRO

(governo) eletto dal re a cui spetta il potere esecutivo. non ci sono interdipendenze tra i 2

organi. 7

TRATTI SALIENTI DELLO STATO CONTEMPORANEO

Costituzionalità

-

Garanzia dei diritti e limitazioni al potere; con riferimento storico il sovrano

inizia ad autolimirarsi concedendo costituzioni per evitare rivolte.

Stato di diritto

-

Diversi gradi di vincolazione del potere da parte del diritto:

il potere GIURISPRUDENZIALE è totalmente vincolato al diritto

la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE è mediamente vincolata

l’ESECUTIVO è poco vincolato

Rappresentatività

-

Gli organi fondamentali dello stato sono una rappresentanza dei cittadini e il

rapporto tra rappresentato e rappresentante è libero senza vincolo di mandato

si parla di CRISI DI RAPPRESENTANZA poiché in riferimento all’art.49 i

partiti dovrebbero concorrere con metodo democratico (anche interno) e

finora il legislatore ha interpretato come pluralità di partiti che concorrono

si parla anche di PARTITOCRAZIA poiché i partiti tendono a non svolgere

più la loro funzione originaria ma ad invadere troppo la vita del cittadino

Democraticità

-

concetto occidentale di democrazia vista in modo:

FORMALE—> principio di maggioranza in base

Agli aventi diritto

Quorum strutturale: 2/3 magg. Qualificata 50%+1 magg. assoluta

Ai votanti/presenti

Quorum funzionale: 50%+1 (dei votanti) magg. semplice

n.b. astenuti e numero legale.

SOSTANZIALE—> prevede la partecipazione dei cittadini attraverso partiti

politici e interna ad ogni partito (art.49) e attraverso strumenti di

DEMOCRAZIA DIRETTA: referendum (abrogativo, costituzionale,

consultivo) petizione (sottoscritta da cittadini per stimolare il parlamento in

rifermento ad una determinata materia) iniziativa legislativa popolare (50000

cittadini propongono una legge che comunque non vincola le camere)

n.b. formazioni sociali e autonomie locali sono la base di una dem. sostanziale

n.b.2 democraticità del sistema elettorale (proporzionale e maggioritario)

DEGENERAZIONI DI DEMOCRAZIA dovute a:

Partitocrazia, Ostruzionismo, Tirannia di maggioranza, Consociativismo

Socialità

-

passaggio da uno stato liberale che concedeva le libertà negative ad uno stato

sociale che si fa carico anche di libertà positive (sociali) per porre tutti i

cittadini sullo stesso piano e rimuovere le barrire sociali (es. art.34->art.3) 8

COSTITUZIONE

3 accezioni:

LEGGE FONDAMENTALE, poiché fonda l’ordinamento statale

FONTE DELLE FONTI, più importante tra le fonti del diritto

FONTE SUPREMA dotata di forza giuridica superiore rispetto alle altre fonti

PUÒ ESSERE:

formale (documento scritto)

sostanziale (garanzia dei diritti e limitazioni al potere quindi Breve o Lunga)

materiale (norme che effettivamente vengono attuate)

a questo rifermento possiamo dividere anche Norme precettive e Norme programmatiche

Concessa (dal sovrano)

Votata in modo rappresentativo (i cittadini votano coloro che

andranno a scrivere la costituzione)

“dallo STATUTO ALBERTINO alla COSTITUZIONE del ’48”

Principio di “continuità” quando si passa da una costituzione a quella successiva.

Flessibile (modificabile con legge ordinaria)

Rigida (assoluta o relativa)

la costituzione italiana è rigida in modo assoluto per alcuni articoli e principi e relativa per

gli altri.

In rifermiento agli articoli che possono essere modificati il parlamento deve attuare l’iter

di REVISIONE COSTITUZIONALE:

Le 2 camere devono approvare per 2 volte lo stesso testo a distanza di 3 mesi tra le 2

votazioni, la prima volta basta la magg.semplice la seconda serve la maggioranza assoluta

viene poi pubblicata in gazzetta per 3 mesi, tempo a disposizione per 1/5 dei parlamentari,

500000 cittadini o 5 consigli regionali per chiedere il referendum costituzionale.

n.b. nell’ipotesi che la seconda votazione passi con una magg. qualificata non si può

procedere con il referendum. 9

STATO E CONFESSIONI RELIGIOSE

Storicamente stato e chiesa si sono sempre scontrate per prevalere nella società

le RES MISTE sono le zone/materie in cui sia stato che religione dicono la loro come ad

esempio “la famiglia”

nel tempo si sono quindi succeduti 5 MODELLI di rapporto:

CONFESSIONALE prevale la religione e lo stato si basa su di essa (stato subordinato)

GIURISDIZIONALISTA prevale lo stato che prende decisioni anche religiose (chiesa subordinata)

SEPARATISTA stato e chiesa sono sfere separate (presume una visione di chiesa come fatto interiore)

CONCORDATARIO accordo per disciplinare le “Res Miste”

SULLA COLLABORAZIONE collaborazione per raggiungere obbiettivi comuni in ogni ambito

Nel nostro stato in 200 anni si sono succedute tutte: con lo statuto albertino la religione cattolica era

religione di stato (confessionale), Camillo Benzo applica il modello separatista, nel 1870 con le leggi

guarentigie si applica il modello giurisdizionalista, con i patti lateranenzi si apre un modello

concordatario e nel 1984 (dopo la costituzione del ’48) vengono modificati e si apre un rapporto

di collaborazione.

nell’art 7 della costituzione lo stato riconosce la religione INDIPENDENTE e SOVRANA, il loro

rapporto è regolato dai patti lateranenzi modificabili con accordo delle 2 parti (principio pattizio)

quindi le eventuali modificazioni dei patti lateranenzi vengono recepiti con legge dello stato che

risulta tra le LEGGI ATIPICHE (stessa forma/diversa forza) poiché non può essere modificata,

abrogata proprio in funzione del “patto”

n.b. legge rinforzata: cambia anche la forma (art 132,133)

nell’art 8 invece lo stato si rivolge ad altre confessioni religiose rendendole libere di organizzarsi

secondo i propri statuti purché non contrastino con l’ordinamento dello stato. 10

STATO E ORDINAMENTI INTERNAZIONALI

Nell’ordinamento internazionale tutti gli stati membri sono in un rapporto di parità,

si tratta di un ordinamento giuridico tra stati (e non persone) quindi le norme prodotte si

rivolgono agli stati e non ai cittadini membri quindi ogni stato (secondo il suo statuto) deve

recepirle.

DISTINGUIAMO 2 TIPI DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

a carattere PLANETARIO: che coinvolgono tutti o quasi gli stati del globo

a carattere REGIONALE: che coinvolgono alcuni stati in base alla localizzazione geografica

TRATTATO tipica fonte di produzione degli ordinamenti internazionali, può essere

Bilaterale o Multilaterale ONU (carattere planetario)

si sviluppa nel 1949 con l’obbiettivo di perseguire pace e sicurezza internazionale

ORGANI PRINCIPALI:

ASSEMBLEA GENERALE in cui sono riuniti tutti i rappresentanti degli stati membri

CONSIGLIO DI SICURENZZA composto da 5 membri permanenti (stati uniti cina russia

gran bretagna e francia) e 10 variabili

SEGRETARIO GENERALE nominato per 5 anni dall’assemblea (su proposta del

consiglio)

CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA potere giurisdizionale chiamato a risolvere

controversie sottoposte da stati membri ( 15 membri di stati diversi per 9 anni)

Una volta stipulato un trattato deve essere approvato internamente con la ratifica del

trattato e lo scambio delle ratifiche da parte:

-del Presidente della repubblica

-del Governo (accordi in forma semplificata)

-del Presidente della repubblica se autorizzato dal parlamento

(per materie politiche, giudiziarie, modifica del territorio, finanza, modificazione leggi)

dopo essere stato approvato viene recepito internamente tramite:

-adeguamento automatico (art 10) rinvio alla norma rispetto a consuetudini internazionali

si collocano nella gerarchia di fianco alla costituzione poiché recepite tramite costituzione

-ordine di esecuzione: tramite LEGGE ATIPICA

si collocano tra le fonti primarie (dopo il 2001 un un rango superiore art 117 1°comma) 11

UNIONE EUROPEA

Si differenzia dagli altri ordinamenti poiché gli stati che ne fanno parte hanno una

situazione di maggior coesione e organizzazione. Gli stati che ne fanno parte hanno ceduto parte

della loro sovranità (nel nostro caso art.11 interpretato estensivamente)

SITUAZIONE DI STALLO TRA ORGANIZZAZIONE INT.—> STATO FEDERALE

Storia:

-1951 CECA (comunità economica del carbone e dell’acciaio, Trattato di Parigi)

Italia Francia Germania Belgio Lussemburgo e Olanda

-1957 CEE (comunità economica europea, Trattato di Roma)

si sviluppa un unione doganale tra i 6 stati favorendo tutti gli scambi economici

(merci,persone, servizi, capitali) con il fine di un maggiore sviluppo economico.

-1986 ATTO UNICO EUROPEO

L'Atto fu elaborato per andare incontro a due necessità improrogabili: completare la

costruzione del mercato interno, ormai al palo dopo le crisi economiche degli anni Settanta e

avviare un primo embrione di Unione politica

-1992 UE (Unione Europea, Trattato di Maastricht)

si sviluppa il concetto di comunità europea (poi Unione europea) e di moneta unica maggior

coesione tra gli stati membri e concetto di “cittadinanza europea”

-2000 Carta di Nizza

definire un gruppo di diritti e di libertà di eccezionale rilevanza e di fede che fossero

garantiti a tutti i cittadini dell’Unione.

-2009 Trattato di Lisbona

dopo il fallimento dell’idea di “costituzione europea” sono stati riformati i trattati

precedenti e il contenuto dell’ipotetica costituzione è stato adattato alla forma originaria

(direttive e regolamenti al posto di leggi)

Allo stesso tempo c’è stata una progressiva crescita territoriale passando dai 6 stati iniziali

ai 28 attuali (27 considerando brexit)

5 ORGANI FONDAMENTALI

Commissione europea

28 commissari (1 per stato) organo esecutivo che esprime l’interesse soprannazionale

Consiglio europeo

Capi di stato che si occupano di interessi nazionali

Consiglio dei ministri

insieme dei ministri di ogni stato (cambia in funzione della materia trattata)

Parlamento europeo

751 membri organo rappresentativo (ogni stato elegge i suoi rappresentanti)

Corte di giustizia della comunità europea

potere giurisdizionale rispetto dei trattati e uniforme interpretazione del diritto comunitario

12

n.b. Il “consiglio d’europa” è un altra organizzazione internazionale di carattere regionale composta

da 45 stati (comprende anche il CEDU)

Fonti europee

Distinguiamo tra le fonti (derivanti dai trattati):

fonti vincolanti:

Direttive: vincolano gli stati membri che in un secondo momento tramite atto interno

-

sono tenuti a vincolare gli stessi cittadini (legge comunitaria) indicano il “fine” lasciando

spazio ai “mezzi”

Regolamenti: diretta applicabilità, portata generale, carattere obbligatorio

- Decisioni: come i regolamenti ma possono essere diretti a destinatari designati.

-

Fonti non vincolanti

- raccomandazioni

pareri

-

PARLAMENTO

Struttura bicamerale: organo complesso costituito da 2 organi (camera dei deputati e senato)

Totale sincronia tra le 2 camere per produrre fonti. (deve essere approvato lo stesso testo)

FUNZIONI

Legislativa

- Rappresentativa

- Di controllo (sul governo)

-

Storicamente l’idea di bicameralismo è nata per dividere la “rappresentanza”

(politica per la camera, degli enti locali per il senato)

Ma per trovare un compromesso tra le forze si è deciso di creare 2 camere con stesse

funzioni e rappresentanza (politica).

L’effettiva utilità sta nel fare SCELTE PIU PONDERATE ma con la possibilità di produrre

leggi in modo più lento e con maggioranze diverse nelle 2 camere (situazione di stallo).

CAMERA DEI DEPUTATI

membri 630

- elettorato attivo >18anni

- elettorato passivo >25 anni

- circoscrizioni astratte basate sul n° di abitanti

-

SENATO DELLA REPUBBLICA

membri 315

- elettorato attivo >25 anni

- elettorato passivo >40 anni

- circoscrizioni regionali

-

Senatori a vita di diritto (ex presidenti) e di nomina presidenziale (5)

PARLAMENTO IN SEDUTA COMUNE (funzione elettorale) art 55 2°comma 13

In ogni camera possiamo individuare

Gruppi parlamentari ( proiezioni dei partiti) formati da almeno 20 camera e 10 senato

Commissioni parlamentari (rispecchiano in miniatura le camere) 14 camera 14 senato

n.b. commissioni parlamentari temporanee (es. comm. d’inchiesta sulle banche)

PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI

Programma dei lavori (3 mesi alla camera 2 mesi al senato)

- Calendario dei lavori ( 1 settimana)

- Programma giornaliero (ordine del giorno)

-

Conferenza dei capigruppo (capigruppo + pres.camera) decide il programma

se non si ha l’unanimità il Pres. della Repubblica fa una proposta all’aula

le camere da costituzione si riuniscono 2 volte l’anno ma ordinariamente sono convocate

dal presidente della camera stesso (ipoteticamente anche pres. della rep. o 1/3 componenti)

VOTAZIONI NELLE CAMERE

Voto segreto (teoricamente per voti sulle persone) possibile conseguenza “franchi tiratori”

- Voto palese : elettronico, per alzata di mano, per appello nominale

-

AUTODICHIA PARLAMENTARE

ogni camera giudica eventuali ineleggibilità o incompatibilità dei suoi membri.

PREROGATIVE DEL PARLAMENTARE

insindacabilità: tutela delle decisioni e dei pareri con nesso funzionale al ruolo svolto

- immunità:può essere indagato ma non perquisito, arrestato, intercettato senza

-

autorizzazione

indennità: compenso economico che permette a tutti di lasciare il lavoro per diventare

-

parlamentare 14

PROCEDIMENTO LEGISLATIVO (art. 71 72 73)

PROCEDIMENTO ORDINARIO

1. FASE: iniziativa (presentare proposte di legge)

possono presentare proposte di legge i seguenti soggetti:

ogni parlamentare

- governo (disegno di legge) deve essere autorizzata dal Presidente della Repubblica

- CNEL ( in materia di economia e lavoro)

- Regioni

- 50.000 elettori (iniziativa popolare) non decade a fine legislatura

-

2. FASE: costitutiva e deliberativa

una volta proposta il Presidente della camera in questione ha l’onere di assegnarla alla

commissione competente in quella materia.

la Commissione ( in sede referente) modifica e mette appunto la proposta da presentare

alla camera tentando di uniformare anche proposte diverse che riguardano lo stesso tema

per poi produrre un TESTO BASE (presentato da uno o più Relatori)

il Testo base viene poi presentato alla camera che lo analizza in 3 passaggi:

discussione generale

- votazione articolo per articolo (con annessi emendamenti e subemendamenti)

- voto finale (su tutto il progetto)

-

una volta approvato progetto passa all’altra camera che lo analizza seguendo lo stesso iter.

3. FASE: integrativa dell’efficacia

una volta approvato lo stesso “testo” in entrambe le camere il Presidente della Repubblica

ha il compito (entro 30 gg) di promulgarlo,può, tramite un messaggio motivato e soltanto

una volta rimandare il testo alle camere se a suo parere presenta vizi di incostituzionalità o

vizi formali (sul procedimento). Pubblicazione in gazzetta per 15 gg

l’art.72 2°comma stabilisce inoltre procedimenti abbreviati in caso di urgenza e nel

3° comma predispone 2 tipologie di procedimenti decentrati:

commissione in sede “redigente” nella quale il testo prodotto in commissione viene

-

“blindato” e non può essere poi modificato e discusso in aula ma solo votato per intero.

commissione in sede “ legislativa e deliberante” in cui la commissione crea il testo, lo

-

vota e lo invia direttamente all’analoga commissione dell’altra camera (che volendo può

tornare al procedimento ordinario).

l’utilizzo dei procedimenti decentrati presuppone un largo consenso poiché basta 1/10

della camera o 1/5 della commissione per ritornare al procedimento ordinario.

Tuttavia ci sono materie vincolate a prescindere al procedimento ordinario:

Costituzionale ed elettorale, delegazione legislativa, autorizzazione a ratificare trattati 15


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ponzio92

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e management aziendale
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ponzio92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Castelli Luca.

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