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Diritto processuale civile - principi costituzionali della giurisdizione

Appunti relativi al seminario tenuto dalla dottoressa Asprella, con oggetto i principi costituzionali della giurisdizioneall'interno del corso di Diritto processuale civile tenuto dal professor Picardi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le norme costituzionali dell’art. 24-25.111, la giurisdizione condizionata,... Vedi di più

Esame di Diritto processuale civile docente Prof. N. Picardi

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ART.25 I° COMMA

“Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.”

Questa norma è importantissima perché pone due carmi che sono però separati: infatti una cosa è

dire giudice naturale, un’altra è dire giudice precostituito. Naturalità e precostituzione non sono la

stessa cosa. La norma vuol dire che è vietata l’individuazione del giudice post factum. Il giudice

deve essere sempre individuato prima del fatto, sia per i procedimenti civili che penali. Quindi la

giurisprudenza ordinaria ha detto che contrastano con questa obbligatorietà del divieto di

individuazione del giudice post factum alcuni casi specifici :

 Convenuto fittizio : si ha convenuto fittizio quando io cito il convenuto in un'altra sede

(ad.es. secondaria) perché mi fa più comodo, perché quel giudice va meglio per me.

Questo è un convenuto fittizio perché la vera sede sarebbe un’altra. La giurisprudenza ha

detto che è illegittimo.

 Frazionamento delle domande : è anch’esso illegittimo. Tuttavia però si tratta di una

interpretazione giurisprudenziale, non è giurisprudenza costituzionale.

Questi due casi contrastano certamente con l’art.25.

E’ invece compatibile con l’art.25 il D.Lgs 51/98 che ha modificato ampiamente il principio in tema

di competenza.

Prima del decreto il giudice era sempre o monocratico o collegiale.Adesso la fondamentale sterzata

del decreto 51/98 è che non è più così: è sempre lo stesso giudice che però opera o in veste

monocratica o in veste collegiale.Questo per ciò che concerne la precostituzione del giudice.

Per quel che riguarda il principio del giudice naturale, la Corte costituzionale in proposito ha detto

che giudice naturale vuol dire che il giudice competente deve essere sempre quello individuato sulla

base dell’applicazione di norme generali ed astratte; non ci può essere una norma che sulla base del

caso specifico individua il giudice competente. Quindi i criteri che determinano la competenza del

giudice devono essere generali ed astratti. Tanto che la Corte costituzionale ha precisato che anche

l’individuazione poi in concreto del giudice persona fisica che viene fatta dal capo dell’ufficio

giudiziario non deve essere discrezionale ma determinata sulla base norme generali ed astratte.

ART.111 I°,II°,VI°,VIII° COMMA

Questa norma secondo una parte della dottrina non fa altro che ripetere ciò che già si evinceva dagli

artt.3-24-25-113 , tuttavia tende a fissare dei principi fondamentali.

1) Garanzia del contraddittorio : dire che ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le

parti non significa dire che è illegittimo il contraddittorio differito, l’importante è che un

contraddittorio sia assicurato.

2) Garanzia della motivazione : motivazione di ogni provvedimento, e quindi anche delle

ordinanze e dei decreti, non solo delle sentenze. Questo art.111 6° COMMA comporterebbe

l’abrogazione implicita dell’art.135 u. c.p.c. che recita “ il decreto non è motivato salvo che

la motivazione sia prescritta espressamente dalla legge”.

3) Principio della domanda : Questo principio è strettamente collegato con il problema

dell’imparzialità del giudice. Ciò comporta che è la domanda , è l’impulso di parte che deve

sempre regolare l’andamento del processo; il nostro processo ordinario è su istanza di parte

e quindi si fonda su una catena consequenziale di atti di impulso individuale. Diversamente

il giudice non potrebbe agire da solo : ciò comporta l’illegittimità delle pronunce d’ufficio

delle eccezioni mere: il giudice non può sostituirsi alle parti, perché pronunciarsi su

eccezioni mere significa pronunciarsi d’ufficio su fatti estintivi,impeditivi o modificativi

della domanda, Quindi significherebbe cercare al di fuori del processo il fatto che estingue

che impedisce o che modifica. Questa norma pone un altro problema di incompatibilità con 3


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti relativi al seminario tenuto dalla dottoressa Asprella, con oggetto i principi costituzionali della giurisdizioneall'interno del corso di Diritto processuale civile tenuto dal professor Picardi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le norme costituzionali dell’art. 24-25.111, la giurisdizione condizionata, la condizione di procedibilità e le condizioni di proponibilità (la natura delle parti, la natura dell’accertamento, le necessità di frenare l’accesso alla tutela giurisdizionale), il principio del contraddittorio e l’intervento del difensore tecnico.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Picardi Nicola.

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