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Diritto processuale civile - principi costituzionali della giurisdizione Appunti scolastici Premium

Appunti relativi al seminario tenuto dalla dottoressa Asprella, con oggetto i principi costituzionali della giurisdizioneall'interno del corso di Diritto processuale civile tenuto dal professor Picardi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le norme costituzionali dell’art. 24-25.111, la giurisdizione condizionata,... Vedi di più

Esame di Diritto processuale civile docente Prof. N. Picardi

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ESTRATTO DOCUMENTO

PROCEDURA CIVILE

Dott.sa ASPRELLA

PRIMO SEMINARIO 19-01-04

GIURISDIZIONE: PRINCIPI COSTITUZIONALI

NORME COSTITUZIONALI ART.24-25.111

ART.24

“Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado di procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni

giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.”

Il primo comma stabilisce che ad ognuno è conferita la possibilità di agire in giudizio.

Agire comporta agire e resistere: la norma contempla quindi sia il diritto di azione, sia il diritto di

difesa. In questo senso bisogno leggere in combinato disposto il 1° e il 2° comma.

Questa norma (1° Comma) è una norma dalla immediata portata precettiva, stabilisce che ognuno

può agire in giudizio per tutelare sia i propri diritti soggettivi, sia i propri interessi legittimi.

Questa norma è correlata con altre norme costituzionali:

Art.3 che stabilisce il principio dell’uguaglianza formale e sostanziale.

Uguaglianza sostanziale significa che è necessario trattare in modo diverso situazioni che sono

oggettivamente diverse.

Art.24 : sono ammesse forme diverse di tutela giudiziaria, sono ammesse forme di accesso

differenziato alla tutela giurisdizionale, in funzione di esigenze di uguaglianza sostanziale.

Quindi il diritto di agire si correla innanzitutto con il principio di uguaglianza.

Si correla con l’art.102 che stabilisce al 2° comma che il giudice speciale è un’eccezione, essendo la

funzione giurisdizionale è sempre esercitata dall’autorità giudiziaria ordinaria.

Si correla con l’art.108 2° comma che tutela l’indipendenza non solo dei giudici, ma anche dei

giudici presso le giurisdizioni speciali

Si correla infine direttamente con l’art.113, che introduce il problema di reparto delle giurisdizioni.

Poiché l’art.24 si collega direttamente con l’art.3, questa norma non vieta una tutela giurisdizionale

differenziata se obbiettivamente alla base vi è un’esigenza di differenziazione.

Nell’ambito dell’art.24 e della tutela giurisdizionale differenziata è importante sottolineare la

funzione della tutela cautelare.

La tutela cautelare è a parte rispetto alla tutela giurisdizionale in senso proprio, ma al tempo stesso è

parte della tutela giurisdizionale: lo dice la Corte Costituzionale con la Sentenza 190/85.

Questa sentenza è un cardine della giurisprudenza costituzionale perché afferma che la tutela

cautelare è parte integrante ed essenziale della tutela giudiziaria e si collega con il principio

chiovendiano secondo cui la durata del processo non può mai andare a danno di chi ha

ragione.Questo vuol dire che è indispensabile assicurare una tutela cautelare , che ai sensi dell’art

700 c.p.c. serve per assicurare provvisoriamente gli effetti della tutela di merito; la cautela serve

dunque per assicurare che il diritto che si valere in via ordinaria non venga distrutto,degradato e non

si estingua.

Un’altra conseguenza dell’art.24 della Costituzione è che sono costituzionalmente illegittimi i

cosiddetti arbitrati obbligatori, perché la scelta di compromettere in arbitri deve essere di natura

consenziente e derivare dalla comune volontà delle parti; sono le parti che decidono se e come

compromettere in arbitri, perché ciò vuol dire derogare alla giurisdizione ordinaria che è invece

imposta e posta come diritto dall’art.24. 1


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti relativi al seminario tenuto dalla dottoressa Asprella, con oggetto i principi costituzionali della giurisdizioneall'interno del corso di Diritto processuale civile tenuto dal professor Picardi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le norme costituzionali dell’art. 24-25.111, la giurisdizione condizionata, la condizione di procedibilità e le condizioni di proponibilità (la natura delle parti, la natura dell’accertamento, le necessità di frenare l’accesso alla tutela giurisdizionale), il principio del contraddittorio e l’intervento del difensore tecnico.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Picardi Nicola.

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