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Diritto processuale civile: Il regolamento di giurisdizione

Appunti dettagliatissimi di Procedura civile, incipit:
La questione di giurisdizione è una questione pregiudiziale di rito, la prima tra tutte le questioni sulla quale il giudice può pronunziarsi o in limine litis cioè subito, o non appena il processo è iniziato, oppure può rinviarne la decisione alla conclusione della controversia, dopo l’espletamento... Vedi di più

Esame di Diritto processuale civile docente Prof. F. De Santis

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legislatore si è dovuto porre il problema di che cosa accade

se il processo di primo grado va avanti e va avanti anche

quello dinanzi alla corte di cassazione per regolamento di

giurisd e dopo un anno la corte di cassazione

dice che non c’è la giurisdizione. A quel punto è evidente

che tutto ciò che è stato compiuto davanti al giudice di primo

grado perde effetto. Ecco allora che il legislatore ha trovato

questa soluzione di mediazione. È il giudice di primo grado

a fare una valutazione sommaria relativamente al

regolamento di giurisdizione, all’esito della quale può

stabilire se il processo davanti a sé deve andare avanti

anche nel momento in cui pende il regolamento di

giurisdizione o deve essere sospeso nell’attesa che le sez

unite della corte di cassazione si pronunzino sul

regolamento. Il regolamento di giurisdizione a differenza del

regolamento di competenza non è un mezzo di

impugnazione. Il regolamento di giurisdizione è uno

strumento preventivo perché previene la decisione, e porta

direttamente alla fonte regolatrice delle questioni di

giurisdizione, la questione che è sorta ai sensi dell’art 37 nel

processo di 1 grado. La prima parte dell’art 41 stabilisce con

una formula, oggetto di molteplici sentenze, che il

regolamento di giurisdizione può essere proposto finchè la

causa non sia decisa nel merito in primo grado. In primo

grado è la cosa piu’ semplice da dire e cioè non è possibile

proporre il regolamento di giurisdizione in appello!!! I

problemi iniziano relativamente all’interpretazione della

locuzione “finchè la causa non sia decisa nel merito”.

Secondo una prima lettura, tale locuzione si deve intendere

nel seguente significato :”finchè il giudice di primo grado

non abbia emanato una decisione di merito”. Secondo altra

lettura invece bisogna cosi’ interpretare: “finchè il giudice

non abbia emanato una decisione nel corso del

giudizio di merito di primo grado”. Le due letture sono

diverse, ma muovono dallo stesso oggetto. La prima lettura

dice che, se nel corso del giudizio di primo grado il giudice

ha già emanato delle decisioni non di merito ma di rito, ivi

compresa una decisione sulla giurisdizione, il regolamento

di giurisd è ancora proponibile. La lettura numero 2 dice

invece che la parola merito va letta dopo primo grado per

cui qualunque decisione di rito o di merito intervenuta nel

giudizio di primo grado osta al regolamento di giurisdizione.

Sono due letture diverse che comportano conseguenza

diverse. Secondo la prima lettuta posso proporre il

regolamento di giurisd fino a quando il giudice di primo

grado non abbia emesso pronunzie di merito. La

conseguenza di questa prima lettura è che se il regolamento

di giurisdizione è proponibile, possono concorrere

teoricamente tre processi, il processo di primo grado, quello

per regolamento di giurisdizione, il processo di

impugnazione contro la decisione di rito non definitiva che

non osta alla proposizione del regolamento di giurisdizione.

La seconda lettura invece inibisce il regolamento di

giurisdizione in presenza di qualsiasi decisione di rito o di

merito. Qual è la lettura giusta tra tutte e due? La lettura

numero 1 è quella che la giurisprudenza ha preferito fino


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10 mesi fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti dettagliatissimi di Procedura civile, incipit:
La questione di giurisdizione è una questione pregiudiziale di rito, la prima tra tutte le questioni sulla quale il giudice può pronunziarsi o in limine litis cioè subito, o non appena il processo è iniziato, oppure può rinviarne la decisione alla conclusione della controversia, dopo l’espletamento della fase istruttoria, decidendo assieme questioni di rito e questioni di merito, avendo cura però di mantenere inalterato l’ordine logico della decisione. Se il giudice decide di risolvere la questione in limine litis cioè, prima di consentire che il processo vada avanti per lo svolgimento della fase istruttoria, dovrà rimettere la causa in decisione con una pronunzia definitiva o non definitiva.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucagiordano1989 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof De Santis Francesco.

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