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ESTRATTO DOCUMENTO

Notifica del Si introduce con la notifica di un ricorso prima alla controparte e

ricorso poi depositato in cancelleria della Suprema Corte di Cassazione.

EFFETTI DELLA PROPOSIZIONE DEL RICORSO

Effetti della L’art 41 rimanda all’art. 367c.p.c.

proposizione del

ricorso ART 367 c.p.c.

Sospensione del “UNA COPIA DEL RICORSO PER CASSAZIONE PROPOSTA A

processo di merito NORMA DELL’ART 41 1° COMMA È DEPOSITATA, DOPO LA

(Art. 367) NOTIFICAZIONE ALLE ALTRI PARTI, NELLA CANCELLERIA

DEL GIUDICE DINANZI A CUI PENDE LA CAUSA, IL QUALE

SOSPENDE IL PROCESSO, SE NON RITIENE L’ISTANZA

MANIFESTAMENTE INAMMISSIBILE O LA CONTESTAZIONE

DELLA GIURISDIZIONE MANIFESTAMENTE INFONDATA.”

Sospensione a

discrezione del Quindi l’art 367 modificato in questo senso dalla novella del 90 è venuto

giudice ad introdurre non più una sospensione automatica del processo come il

vecchio art 367 prevedeva, ma una sospensione a discrezione del giudice

dinanzi al qual e il problema di giurisdizione si pone (giudice a quo).

In altre parole il fatto che sia notificato ricorso per regolamento di

giurisdizione non sospende automaticamente il giudizio ma, depositata

copia del ricorso nella cancelleria del giudice a quo, è questi a stabilire

se sospendere o meno il giudizio qualora ritenga che l’istanza non sia

manifestamene inammissibile ovvero la contestazione della

giurisdizione non sia manifestamente infondata.

La novella del 90 ha modificato la sospensione del processo da

automatica a discrezionale perché nel tempo si ricorreva al regolamento

di giurisdizione per fini dilatori.

La competenza a giudicare sul regolamento di giurisdizione

Competenza:

Cassazione a La competenza a giudicare sul regolamento di giurisdizione è delle

sezioni unite sezioni unite della Corte di cassazione, le quali dal 2001 giudicano non

Ordinanza più con sentenza ma con ordinanza. L’ordinanza della Cassazione ha un

efficacia pan processuale, la competenza individuata nell’ordinanza della

Cassazione resta ferma in qualunque processo quelle stesse parti con

Efficacia pan

processuale quello stesso oggetto intraprendano tra loro. Nel caso in cui

eventualmente il giudizio a quo si estingua rimarrà comunque ferma la

giurisdizione eventualmente affermata dalla corte di cassazione.

Efficacia pan processuale, ossia tutti i processi non solo il processo nel

quale la ragione si è posta.

Nel caso in cui l’ordinanza confermi la giurisdizione le parti, nel

caso in cui il processo sia stato sospeso, avranno 6 mesi di tempo per

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riassumerlo; nei casi in cui l’ordinanza sia negativa viene indicata la

giurisdizione e pertanto dinanzi al giudice civile ordinario non potrà più

essere proposta quella causa, quella domanda tra quelle parti.

La legittimazione a proporre il regolamento di giurisdizione

Per quanto riguarda la legittimazione a proporre il regolamento di

Legittimati giurisdizione l’art 41 ci parla di “ciascuna parte” e quindi sono

“entrambe le

parti” legittimati sia l’attore che il convenuto.

Si è posto però un dubbio in merito alla legittimazione dell’attore

Dubbi sulla perché c’è un principio di carattere generale enunciato dall’art. 157

legittimazione

dell’attore c.p.c. che dice che non può far valere la nullità colui che vi ha dato

causa, il difetto di giurisdizione se sorge, sorge perché eventualmente è

Contrasto con

Art. 157 c.p.c. l’attore stesso ad aver individuato male il giudice e quindi ci si chiede

perché si debba concedere all’attore la legittimazione a proporre il

regolamento la dove è egli stesso causa del difetto di giurisdizione.

Sulla base di questo la giurisprudenza e la dottrina hanno fatto dei

tentativi per circoscrivere la legittimazione da parte dell’attore.

Tesi Prima della novella del 90:

giurisprudenza La giurisprudenza dava prevalenza all’interesse obiettivo di risolvere

prima della immediatamente la questione di giurisdizione e quindi riteneva

novella del 90 legittimato l’attore, in caso di ragionevole dubbio, a proporre sempre il

regolamento.

Tesi dottrina La dottrina invece si appigliava al disposto dell’art. 369 riguardante la

prima della trasmissione del fascicolo d’ufficio da parte del giudice di cui è

novella contestata la giurisdizione alla Cassazione. Tale articolo limitava la

(art. 369 c.p.c.) legittimazione dell’attore a proporre il regolamento nel caso in cui la

giurisdizione gli fosse stata contestata dal convenuto.

Dopo la novella del 90

Sono rimaste invariate tutte le norme riguardanti il difetto di

Modifica art. 367 giurisdizione eccetto l’art. 367 che già abbiamo visto e in questo

dopo la novella articolo si parla di contestazione non manifestamente infondata e

quindi la dottrina dopo la novella ha avuto anche da questa norma un

ulteriore conferma della propria interpretazione più restrittiva alla

legittimazione ad opera dell’attore, soltanto nel caso in cui la

giurisdizione fosse contestata ad opera del convenuto.

La giurisprudenza

e la tesi restrittiva Mentre la giurisprudenza ad oggi non ha accolto questa

della dottrina interpretazione restrittiva e ritiene ammissibile il regolamento di

giurisdizione ad opera anche dell’attore qualora sia presente questo

ragionevole dubbio in merito all’esistenza o meno della giurisdizione. 5

La natura del regolamento di giurisdizione

Il regolamento di giurisdizione non è uno strumento di

Regolamento di

giurisdizione = impugnazione. Esso è uno strumento preventivo,infatti, l’art. 41 dice

Strumento “finché la causa non sia decisa nel merito in primo grado” . quindi nel

preventivo caso in cui la causa è decisa nel merito il regolamento di giurisdizione è

Passaggio in precluso. A differenza del regolamento di competenza che ha ad oggetto

giudicato della una sentenza, il regolamento di giurisdizione non solo non ha ad oggetto

sentenza:

preclusione del una sentenza, ma semplicemente il dubbio sollevato dell’esistenza o

regolamento di meno della giurisdizione, ma è precluso dalla sentenza.

giurisdizione Il fatto che il regolamento di giurisdizione non sia un mezzo di

impugnazione, fa si che la proposizione del regolamento non impedisca

il passaggio in giudicato di un eventuale sentenza emessa nel corso del

Mezzi di procedimento a quo.

impugnazione L’art. 324 c.p.c. che individua gli strumenti di impugnazione dice

Art. 324 c.p.c. che passa in giudicato una sentenza non più soggetta ai mezzi di

impugnazione (appello, ricorso per Cassazione, revocazione,

opposizione di terzo) e tra questi mezzi non ricomprende il regolamento

di giurisdizione, il quale quindi non impedisce il passaggio in giudicato

della sentenza. Dall’altra parte qualora la sentenza passi in giudicato,

questa preclude la possibilità di proporre il regolamento di giurisdizione.

Anticipiamo ora alcuni concetti che vedremo più dettagliatamente

nelle lezioni successive: Il giudicato

Giudicato formale

Art. 324 c.p.c. Il giudicato è l’irretrattabilità di una sentenza. Il giudicato formale

previsto dall’art. 324 prevede che se una sentenza, trascorso un certo

Passaggio in lasso di tempo senza che una delle parti abbia impugnato la sentenza,

giudicato e

irretrattabilità questa diviene irretrattabile. Ciò è previsto per soddisfare l’esigenza

della sentenza della certezza del diritto che impone che le sentenze non possano essere

soggette ad impugnazione all’infinito, ma che ci siano dei termini entro i

quali le parti possono decidere se contestare o meno la sentenza.

Il passaggio in giudicato e la conseguente irretrattabilità della

sentenza, che come vedremo ha un efficacia soggettiva e oggettiva, non

è impedito dalla proposizione dal regolamento di giurisdizione.

Emessa una sentenza nel giudizio a quo, proporre regolamento, non

Sentenza di merito impedisce il passaggio in giudicato.

e sentenza di rito Una decisione della causa può essere una decisione in rito o una

decisione in merito, la decisione in merito fa si che si discuta

assolutamente dell’esistenza o meno del nostro diritto al risarcimento del

danno per un sinistro stradale, ma a monte il giudice può dire che non

può giudicare, chiude in rito, perché non ha giurisdizione, non ha

competenza, perché la parte non ha interesse ad agire, ecc. Quindi il

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AUTORE

Moses

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sul seminario di Diritto processuale civile del professor Carmine Punzi sui seguenti argomenti: regolamento giurisdizione, potere ius dicere, difetto giurisdizione, giurisdizione generale, limiti giurisdizione, soggetti stranieri, fattispecie speciali, conflitto attribuzioni, effetti ricorso, competenza giudizio, legittimazione proposta, costituzione, sentenza definitiva, casi irrisolti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Punzi Carmine.

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