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Diritto Privato dal libro

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Il patto commissorio è vietato.

 Garanzie di credito: mezzi di sicura soddisfazione del credito:

- Garanzie personali: si nomina un garante cui il creditore può richiedere

l’adempimento. Un esempio:

- Fideiussione: (forma= dichiarazione espressa) un soggetto garantisce

l’adempimento di un’obbligazione altrui obbligandosi personalmente verso

il creditore. Egli risponde in solido con il debitore con tutti suoi beni

presenti e futuri il fideiussore che ha pagato è surrogato nei diritti del

creditore.

- Garanzie reali: il creditore ha diritto ad espropriare un bene ed

appropriarsi del ricavato. Sono:

- Pegno. Vedi sopra (mobili).

- Ipoteca. Vedi sopra (immobili).

 garanzia patrimoniale: ha per oggetto tutti i beni del debitore. Il creditore non

costituisce alcun vincolo sui beni ed il debitore continua a disporne.

Ciononostante il creditore è tutelato quando il debitore mette in pericolo la

garanzia: 3 mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale:

- Azione surrogatoria: il creditore può esercitare i diritti e le azioni che

spettano verso i terzi al proprio debitore e che questi trascuri di esercitare

se risulti una situazione oggettiva di pericolo per la garanzia del creditore.

- Azione revocatoria: il creditore può chiedere che siano dichiarati inefficaci

nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il

debitore rechi pregiudizio alle ragioni del creditore.

Effetti: l’atto resta valido ed efficace ma il creditore può agire come se

l’atto non fosse stato compiuto.

Si prescrive in 5 anni.

- Sequestro conservativo: misura preventiva applicabile quando ci siano

ragioni oggettive per temere la perdita delle garanzie.

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IL CONTRATTO

L’autonomia contrattuale (cap.20)

 Il contratto è l’accordo tra 2 o più parti per costituire, regolare o estinguere tra

loro un rapporto giuridico patrimoniale.

Ha forza di legge tra le parti ma non produce effetti per i terzi.

E’ un atto giuridico bi-plurilaterale (atti unilaterali), è un atto di autonomia.

Si possono individuare 2 funzioni del contratto: traslativa e obbligatoria.

 Effetto: il contratto regola certi interessi patrimoniali ed i rapporti giuridici che li

realizzano il contratto stabilisce un regolamento di interessi.

 Ogni contratto può essere considerato sotto 2 punti di vista:

- Contratto-atto

- Contratto-rapporto

 La buona fede è a fondamento di tutta la disciplina del contratto:

- Trattative: dovere di informazione e di trasparenza. La violazione del

dovere di correttezza nelle trattative non incide sulla validità del contratto

ma è fonte di responsabilità precontrattuale.

- Esecuzione: le parti devono comportarsi come persone oneste e leali.

- Interpretazione

 Autonomia contrattuale: gli interessi economici sono fondamentalmente lasciati

all’autonomia dei privati, ma esistono alcune limitazioni (es.: limiti alla proprietà,

limiti all’iniziativa economica).

- Libertà di contrarre: E’ riconosciuta anche la libertà di decidere se

concludere o no un contratto. Limitazioni a questa libertà:

- Obbligo legale a contrarre: definito per legge (es.: i monopoli)

- Obbligo convenzionale a contrarre: a causa di un precedente contratto.

- Contenuto del contratto: le parti possono decidere liberamente il contenuto

del contratto:

- Contratti tipici: previsti dalla legge

- Contratti atipici: non previsti dalla legge ma diretti a realizzare un

interesse meritevole di tutela (lecito).

Vi sono anche dei limiti alla libertà di decidere il contenuto del contratto:

- Limiti legali: la legge può determinare alcune parti di determinati

contratti. Ad esempio una o più clausole possono essere imposte per

legge e sostituire così le clausole difformi senza rendere invalido il

contratto.

- Limiti convenzionali: limiti stabiliti da un contratto precedente. Ad

esempio i contratti normativi obbligano ad inserire determinate

clausole nei contratti futuri tra le parti.

Gli elementi del contratto (cap.21)

 Ci sono 4 elementi essenziali del contratto. La loro mancanza produce nullità del

contratto, i difetti od i vizi provocano annullabilità del contratto. I 4 elementi sono

accordo, causa, oggetto e forma:

 Accordo: convergenza delle manifestazioni di volontà provenienti dalle

parti contraenti. Ci sono 2 tipi di manifestazione:

- espressa, quando la volontà è dichiarata

- tacita, quando ci si comporta in un modo che implica la volontà di

contrarre (es.: salire sul treno)

L’accordo avviene tramite lo scambio di 2 dichiarazioni:

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- proposta, con la quale una parte offre all’altra la conclusione del

contratto

- accettazione, con la quale l’altra parte dà il suo consenso. Se

corrisponde esattamente alla proposta il contratto si conclude quando il

proponente viene a conoscenza dell’accettazione (contratti

consensuali); altri tipi di contratto (contratti reali) necessitano di un

passo successivo: la consegna.

L’autonomia contrattuale lascia la libertà ai contraenti di revocare proposta

e/o accettazione prima della conclusione ma esistono alcune limitazioni per

le quali neanche morte o sopraggiunta incapacità del proponente tolgono

efficacia alla proposta:

- Proposta ferma: il proponente dichiara di tenere ferma la proposta per

un certo tempo.

- Patto di opzione: le due parti decidono che una delle due parti rimane

vincolata mentre l’altra è libera di accettare o meno.

Inoltre le parti devono sempre comportarsi secondo buona fede, altrimenti

il loro comportamento è fonte di responsabilità precontrattuale e devono

risarcire l’interesse negativo, il danno risentito per aver confidato nella

conclusione del contratto.

Nello stesso ambito si pongono anche:

- Contratto preliminare, che dà l’obbligo di stipulare il contratto

definitivo entro un dato termine; deve avere la stessa forma del

contratto definivo, pena la nullità. Se una delle due parti non adempie

all’obbligo di stipulare il contratto definitivo l’altra può rivolgersi al

giudice. La trascrizione del preliminare per atto pubblico o scrittura

privata autenticata ha lo scopo di anticipare alla data della trascrizione

la possibilità di far valere i propri diritti sulla cosa in oggetto.

- Compromesso, o preliminare improprio, che produce tutti gli effetti del

contratto ma non ha la forma richiesta dal contratto per la validità.

La formazione dell’accordo ha caratteristiche particolari in altri tipi di

contratti:

- Contratti di serie: una parte predispone interamente il contenuto del

contratto, l’altra si limita a dare il suo consenso. La parte debole è

tutelata in 2 modi:

- E’ applicata la regola “conoscibilità uguale conoscenza”: entrano

nel contratto le clausole che la parte debole avrebbe potuto notare

usando una media attenzione.

- Clausole vessatorie: sono clausole che stabiliscono particolari oneri

per la parte debole. Perché siano valide devono essere elencate e

specificamente approvate per iscritto.

- Contratti del consumatore: hanno per oggetto la cessione di beni o la

prestazione di servizi e sono conclusi tra un professionista ed un

consumatore. In questi contratti le clausole vessatorie sono inefficaci;

non sono considerate vessatorie quelle oggetto di trattativa individuale.

 Causa: è la funzione costante, tipica, del contratto, che si conosce nel

complesso dei suoi effetti essenziali. Si può ricondurre alla “funzione

economico-sociale”.

L’analisi della causa porta alla qualificazione del contratto, cioè alla sua

ascrizione ad un tipo legale (contratti tipici) o all’accertamento della sua

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novità (contratti atipici) al fine di stabilire quali siano le regole da

applicare.Oltre ai contratti tipici ed i contratti atipici possono esistere

contratti misti, che combinano aspetti della funzione economico-sociale di

diversi tipi; la sua disciplina sarà mista. Simili ai contratti misti sono i

contratti collegati, più contratti distinti collegati verso una finalità unica.

I contratti possono essere classificati in base alla causa:

- Contratti a prestazioni corrispettive (sinallagmatici): la causa sta nella

funzione di scambio tra due prestazioni. Essi vengono ulteriormente

differenziati:

- contratti aleatori, nei quali una parte non sa se dovrà eseguire una

prestazione (es.: totocalcio)

- contratti commutativi, nei quali lo scambio tra le prestazioni non si

lega ad elementi di rischio.

- Contratti unilaterali: prestazioni a carico di una sola parte.

La classificazione può essere anche operata in un altro modo:

- Contratti a titolo oneroso, nei quali ciascuna parte, mentre ricava un

vantaggio, fa un sacrificio

- Contratti a titolo gratuito, nei quali una sola parte fa il sacrifico. (N.B.:

gratuitàliberalità)

 Oggetto: è la prestazione o le prestazioni su cui verte l’accordo. Deve

essere: 

- Possibile, (la prestazione deve essere possibile) solo la radicale

impossibilità, oggettiva e assoluta, rende nullo il contratto.

- Lecito: la prestazione non deve essere contraria alla legge

- Determinato o determinabile: devono esistere criteri per la

determinazione.

 Forma: è il mezzo che manifesta la volontà delle parti. Fondamentalmente

è libera, ma esistono numerose eccezioni:

- Forma scritta a pena si nullità: per gli atti che hanno ad oggetto diritti

reali o diritti di godimento ultranovennali sugli immobili

- Atto pubblico: per le donazioni e la costituzione di SPA e SRL

- Forma scritta per la prova: per assicurazioni e transazioni

- Forma convenzionale: per i casi nei quali le parti si accordano con un

contratto precedente.

 Vengono definiti elementi accidentali alcune clausole contrattuali che dipendono

dalla volontà delle parti:

- Condizione: le parti possono subordinare l’efficacia o la risoluzione del

contratto o di un singolo patto ad un avvenimento futuro ed incerto:

- Condizione sospensiva: gli effetti del contratto iniziano con

l’avvenimento dichiarato.

- Condizione risolutiva: gli effetti del contratto terminano con

l’avvenimento dichiarato.

Gli effetti della condizione retroagiscono; quindi se la condizione è

impossibile l’eventuale condizione sospensiva rende nullo il contratto e

l’eventuale condizione risolutiva si considera non apposta.

La legge tutela la parte pendente che può intervenire per salvaguardare la

cosa. Inoltre è necessaria la buona fede.

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Condizione tacita: la condizione può anche non essere espressa ma solo

manifestata.

Nei casi nei quali esiste un presupposto oggettivo che giustifica l’intera

operazione (presupposizione); se tale presupposto viene a mancare il

contratto è nullo (es.: balcone per vedere il GPMontecarlo).

- Termine: fissa l’inizio (iniziale) o la fine (finale) degli effetti del contratto.

Non ha efficacia retroattiva.

- Onere: è previsto per la donazione modale; è un obbligo imposto al

beneficiario della donazione.

L’efficacia del contratto (cap.22)

 Il contratto produce un regolamento di interessi.

 Le parti non possono sciogliersi con decisione unilaterale dagli impegni derivanti

dal contratto, ma la legge o lo stesso contratto possono prevedere un diritto di

recesso.

Il recesso deve essere esercitato prima dell’inizio dell’esecuzione del contratto

(non è vero per i contratti di durata), può essere collegato ad un corrispettivo (es.:

caparra) ed ha l’effetto di sciogliere il contratto.

Una particolare disciplina di recesso è a tutela del consumatore nei contratti di

fornitura di beni o prestazioni di servizi negoziati fuori dai locali commerciali o a

distanza (recesso entro 7-10 gg.).

 

INTERPRETAZIONE QUALIFICAZIONE INTEGRAZIONE

 Con l’interpretazione si attribuisce un significato univoco all’accordo;

l’interpretazione è la ricerca di quale volontà sia stata manifestata dai contraenti. Il

risultato dell’interpretazione è la qualificazione.

- Interpretazione soggettiva: ricerca della comune intenzione. Criteri:

- Buona fede

- Collocazione in un contesto

- Collocazione delle clausole nel complesso del contratto

- Interpretazione oggettiva: scelta tra più significati possibili,

oggettivamente ambivalenti. Criteri:

- criteri di oggettiva opportunità

- Buona fede

- Criteri legali:

- Significato che dà qualche effetto al contratto

- Usi interpretativi del luogo

- Significato meno favorevole a chi ha predisposto la clausola

- Criterio finale: equità.

Con la definizione dell’accordo ci sono 2 possibilità:

- Le 2 parti non convergono ad un accordo conclusione del contratto

- I significati manifestati convergono 

Il contratto può produrre effetti non previsti dalle parti gli aspetti essenziali

vanno integrati.

 Integrazione: procedimento che – sulla base dell’accordo manifestato dalle parti –

ne completa il contenuto o ne determina compiutamente gli effetti. Modi di

integrazione:

- Integrazione dell’accordo: inserimento nei contratti di clausole

- Integrazione a carattere dispositivo: solo se le parti no hanno stipulato

diversamente Diritto Privato dal libro

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- Integrazione a carattere imperativo: clausole imposte

- Integrazione degli effetti: 

- Legge: unico criterio con cui si può correggere la volontà dei privati

norme inderogabili

- Usi

- Equità

Per i contratti innominati si opera con l’analogia (riguardo alla causa). Se

necessario i criteri successivi sono usi ed equità.

 L’accordo delle parti può avere funzione

- Obbligatoria

- Traslativa contratti ad efficacia reale

I contratti ad efficacia reale hanno per oggetto il trasferimento della

proprietà di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento di un

diritto reale o il trasferimento di un altro diritto.

Per i contratti ad efficacia reale che hanno per oggetto una cosa specifica il

diritto si trasmette e si acquista per effetto del consenso delle parti

legittimamente manifestato (principio consensualistico) e l’acquirente è

proprietario dal momento della conclusione del contratto.

 Il contratto non produce effetti nella sfera giuridica dei terzi ma ci sono delle

eccezioni.

 Cessione di contratto: è un contratto tra un cedente ed un cessionario in cui è

necessario il consenso di entrambi.

- Eccezione: cessione legale, quando la cessione è contraria alle parti ma

necessaria per legge.

Subcontratto: bisogna stabilire se

- il contratto iniziale attribuisce tale facoltà al contraente oppure è necessario

il consenso del 1° contraente

- nasce un rapporto tra il 1° contraente ed il subcontraente

 Procura: atto unilaterale rivolto ai terzi costitutivo del potere di rappresentanza.

Forma della procura: quella richiesta per l’atto da compiere (può anche esistere la

“procura tacita”).

Con la procura vengono a costituirsi 2 parti:

- Parte sostanziale rappresentato, che deve avere capacità di agire

- Parte formale rappresentante, che deve avere capacità di intendere e di

volere

Violazioni della procura:

- Eccesso di potere: quando il rappresentante è in parte o del tutto sprovvisto

di procura: solo la ratifica può determinare l’efficacia del contratto; se

manca il contratto è inefficace ed il rappresentante ha responsabilità

precontrattuale.

- Abuso di potere: se il rappresentante non agisce nell’interesse del

rappresentato il contratto è annullabile

La procura è revocabile, con idonea pubblicità.

 Simulazione di contratto: operazione che richiede

- la stipulazione di un contratto

- un accordo in base al quale il detto contratto è solo apparente

Si distinguono: Diritto Privato dal libro

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- Simulazione relativa, in cui c’è un 3° contratto, che le parti vogliono tenere

nascosto (contratto dissimulato)

- Simulazione assoluta.

Effetti:

- Il contratto simulato non ha effetti nei rapporti tra le parti

- In caso di simulazione relativa si producono gli effetti del contratto

dissimulato.

I terzi sono tutelati con varie norme. Se sono in buona fede acquistano il diritto

di farsi valere nei confronti delle parti.

 Uso indiretto del contratto: uso di uno schema casuale diverso che consente di

raggiungere per via traversa il risultato voluto

Esempio:

- Fiducia: contratto di trasferimento di proprietà accompagnato da un patto

con cui si impone all’acquirente di conservare il bene per restituirlo

all’alienante o ad altra persona.

Validità, invalidità e scioglimento del contratto (cap. 23-24)

 Il vincolo contrattuale può venire meno per 2 ordini di cause:

- perché viene eliminato il titolo (contratto-atto) invalidità

- perché vengono eliminate le conseguenze del titolo (contratto-rapporto)

 scioglimento.

 Invalidità: esistenza di un difetto originario dell’atto e cioè mancanza o vizio di un

elemento essenziale affinchè l’atto sia idoneo a produrre conseguenze giuridiche.

E’ diverso dall’inefficacia, dove l’atto effettivamente non produce i suoi effetti.

Ci sono 2 forme di invalidità:

- Nullità: il suo fondamento sta nella violazione di una norma inderogabile

che regola l’esercizio dell’autonomia privata. Ha un fondamento generale e

si produce ogni volta che tale situazione si realizza, anche se la legge non

la dispone espressamente.

La nullità non pone problemi di tutela di chi ha interesse a mantenere in

piedi il contratto. La nullità è assoluta: chiunque vi abbia interesse può

farla valere.

Non è ammessa convalida, ma solo la conversione in un altro contratto

valido (è l’attuazione specifica del principio di conservazione secondo il

quale finché è possibile la volontà dei privati deve essere tutelata e resa

efficace).

Il codice prevede 3 casi di nullità:

- Mancanza dei requisiti (accordo, causa, oggetto, forma)

- L’accordo fra le parti manca qualora manchi una dichiarazione di

volontà minimamente attendibile.

- La causa

- L’oggetto “manca” quando è impossibile, inesistente o

indeterminabile

- La forma “manca” quando è diversa da quella richiesta per la

validità.

- Illiceità del contratto: il contratto è illecito

- Quando è illecito uno dei suoi elementi. I parametri dell’illiceità

sono il contrasto con norme imperative (poste a tutela di un

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interesse pubblico), con l’ordine pubblico (principi generali

inderogabili) e con il buon costume (morale corrente).

- Quando sono illeciti il motivo comune ad entrambe le parti o la

condizione.

- Altri casi previsti dalla legge

Se un contratto è nullo il titolo manca fin dall’origine: la sentenza di nullità

è solo dichiarativa. L’azione di nullità non si prescrive.

Non esiste una norma generale di salvaguardia del terzo.

- Annullabilità: sono previste singole e tassative cause di annullamento.

L’annullabilità deve realizzare un delicato equilibrio di interessi: le regole

relative ai casi di annullabilità sono spiegabili in base ad una logica di

equilibrio nella protezione delle 2 parti del contratto. L’annullabilità è

relativa: può essere fatta valere solo dalla parte nel cui interesse essa stessa

è stabilita dalla legge.

La parte che può chiedere l’annullamento può produrre la convalida del

contratto con un atto unilaterale (secondo il principio di conservazione).

Sono cause di annullabilità (incapacità e vizi del consenso):

- Incapacità.

- Legale: l’annullabilità deriva dalla mancanza della capacità

legale

- Naturale: devono sussistere incapacità di intendere e di volere e

malafede della controparte

- I vizi del consenso (errore, violenza, dolo):

- Errore: per produrre annullabilità l’errore deve essere

essenziale (cioè determinante per il consenso e riguardante certe

circostanze (natura od oggetto del contratto; identità

dell’oggetto o qualità del medesimo; identità del contraente; di

diritto)) e riconoscibile dall’altro contraente (persona di

normale diligenza).

La parte in errore non può domandare l’annullamento se l’altra

offre tempestivamente di eseguirlo in modo conforme alla sua

volontà.

- Violenza (morale): minaccia per estorcere il consenso. Deve

fare impressione su una persona sensata e deve riguardare un

male ingiusto e notevole.

Il timore non è causa di annullamento a meno che la controparte

se ne accorga e ne approfitti.

- Dolo: raggiro per carpire il consenso 

- determinante (l’altra parte non avrebbe contratto)

annullabilità

- incidente (l’altra parte avrebbe contratto a condizioni

diverse) risarcimento danno.

Se un contratto è annullabile il titolo permane fino all’annullamento: la

sentenza di annullamento è costitutiva. L’annullabilità ha efficacia

retroattiva. L’azione di annullamento si prescrive in 5 anni.

Il terzo che acquisti diritti in buona fede e a titolo oneroso è salvaguardato.

Tutela dell’affidamento: la protezione della volontà è limitata là dove si riconosce

l’esigenza di proteggere quella parte che ha fatto affidamento nella dichiarazione

emessa dalla controparte. Questo principio è il risultato della contrapposizione di

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tutela della volontà (principio secondo il quale nessuna modificazione della sfera

giuridica può prodursi – per il soggetto – senza il suo consenso) e principio di

autoresponsabilità (chi si impegna in qualche modo deve portare il rischio preso).

 Di regola il privato corre il rischio della poca convenienza economica dei propri

affari: per questo dal punto di vista dell’invalidità l’iniquità del contratto non ha

grande rilievo.

Un rimedio all’iniquità è offerto dalla rescissione: è valida per contratti che danno

luogo a condizioni inique stipulati con l’approfittamento dello stato di pericolo o

di bisogno in cui si trovava una delle parti. L’azione di rescissione si prescrive in

1 anno e può essere evitata con l’offerta di riportare il contratto ad equità.

 Il contratto non può essere sciolto (= far cessare i suoi effetti) che per mutuo

consenso o per cause ammesse dalla legge. La risoluzione (=scioglimento) è

retroattiva (non per i contratti ad esecuzione continuata) ed i terzi sono sempre

salvaguardati.

La risoluzione riguarda i contratti a prestazioni corrispettive. Vi sono 3 casi di

risoluzione (inadempimento, impossibilità sopravvenuta, eccessiva onerosità):

- Per inadempimento. Chi subisce l’inadempimento può scegliere se

chiedere l’adempimento (scelta reversibile) o la risoluzione del contratto

(scelta irreversibile: neanche la parte inadempiente può adempiere dopo

che è stata domandata la risoluzione), fatto salvo il risarcimento del danno.

La risoluzione per inadempimento può essere chiesta solo se il rapporto

sinallagmatico non è più funzionale.

Ci sono 2 casi:

- Inadempimento di diritto:

- Clausola risolutiva espressa: se si è previsto che l’inadempimento

di una determinata prestazione sia causa di risoluzione.

- Se si è fissato un termine essenziale per il contratto.

- Per extragiudiziale, con una diffida ad adempiere, un atto scritto

con cui si intima all’altra parte di adempiere entro un termine

adeguato (min. 15 gg.) e si dichiara che scaduto il termine si riterrà

risoluto il contratto

- Con una domanda giudiziale

In stretta connessione con l’inadempimento sono anche:

- Eccezione di inadempimento: ciascuna delle parti può rifiutarsi di

adempiere la sua obbligazione se l’altra parte non adempie

contemporaneamente.

- Clausola penale: il contratto prevede che se una certa prestazione non

sarà adempiuta l’inadempiente dovrà pagare una certa somma.

- Caparra confirmatoria: somma che viene versata alla conclusione del

contratto per conferma a titolo di acconto. Viene usata come

risarcimento del danno se una delle due parti risulta inadempiente.

Caparra penitenziale: prende questo nome se nel contratto è stipulato il

diritto di recesso.

- Per impossibilità sopravvenuta. Libera il debitore quando sia dovuta ad un

fatto a lui non imputabile e provoca automaticamente la risoluzione.

Se l’impossibilità sopravvenuta è parziale l’altra parte può scegliere se

chiedere una riduzione della prestazione dovuta o recedere dal contratto.

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L’impossibilità temporanea determina lo scioglimento del rapporto quando

la controparte non abbia più interesse a riceverla una volta ridivenuta

possibile.

- Per eccessiva onerosità. Questo caso vale solo per i contratti a prestazione

differita o ad esecuzione continuata. Si verifica se l’eccessiva onerosità è

determinata da avvenimenti straordinari ed imprevedibili e se supera la

normale alea (rischio) del contratto.

La risoluzione può essere evitata dalla controparte tramite l’offerta di

modificare le condizioni secondo equità.

 La presupposizione è un collegamento tra una situazione esistente ed il contratto

tale che il regolamento contrattuale trova ragione di essere solo in quella

situazione. Se questa situazione viene a mancare il contratto viene sciolto. Non è

regolata dal codice civile ma è stata elaborata dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

I SINGOLI CONTRATTI

I contratti di alienazione (cap. 25)

VENDITA

 La vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una

cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.

Se il corrispettivo viene dato in natura il contratto prende il nome di permuta ed è

regolato dalle stesse norme che regolano la vendita.

 La vendita può avere

- Efficacia reale: l’oggetto della vendita deve esistere nel patrimonio del

venditore e deve essere individuato

- Efficacia obbligatoria: se l’oggetto sono cose determinate solo nel genere

la proprietà si trasmette con l’individuazione.

 Obbligazioni del venditore:

- Consegnare la cosa. Deve inoltre custodirla fino alla consegna.

- Fare acquistare al compratore la proprietà della cosa o il diritto. Casi

particolari:

- Vendita di cosa futura: la proprietà passa quando la cosa viene ad

esistenza (può essere sia un contratto commutativo che aleatorio)

- Vendita di cosa altrui: diventa efficace appena il vettore acquista la

proprietà.

- Garantire il compratore dall’evizione e dai vizi della cosa. La garanzia è un

effetto naturale, non è necessario prevederla, basta non escluderla.

- Si parla di evizione quando un terzo fa valere un diritto reale sulla cosa

venduta sottraendola al compratore o limitandone il godimento. Il

venditore deve risarcire il danno.

- La garanzia riguarda i vizi occulti (difetti non facilmente riconoscibili).

Il compratore può scegliere se risolvere il contratto o diminuire il

prezzo.

 Obbligazioni del compratore:

- Pagamento del prezzo nel tempo e nel luogo fissati e degli eventuali

interessi.

 Casi particolari:

- Diritto di riscatto: il venditore si riserva il diritto di riacquistare la

proprietà della cosa tramite dichiarazione unilaterale entro un certo

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termine e restituzione del prezzo maggiorato delle eventuali spese

sostenute per le riparazioni necessarie o utili.

- Patto di retrovendita: le parti si assumono l’obbligo di contrarre una nuova

compravendita.

- Vendita a rate con riserva di proprietà: la proprietà non passa

immediatamente al compratore ma rimane al venditore fino al pagamento

dell’ultima rata; la cosa – però – viene consegnata immediatamente al

compratore ed il rischio per il perimento è del compratore stesso.

SOMMINISTRAZIONE

 Con la somministrazione una parte si obbliga – verso il corrispettivo di un prezzo

– ad eseguire prestazioni periodiche o continuative.

L’oggetto può non essere perfettamente stabilito dall’inizio.

Anche il contratto di concessione di vendita (es.: concessionarie automobili) viene

usualmente riportato alla somministrazione.

 Subfornitura: è un contratto tra 2 imprenditori affinché uno di essi effettui

lavorazioni o fornisca prodotti e servizi destinati ad essere utilizzati nell’ambito

dell’attività economica del committente nella produzione di un bene complesso.

L’attività del subfornitore deve essere svolta in conformità a progetti e conoscenze

forniti dal committente.

Forma e contenuto:

- Obbligo della forma scritta a pena di nullità.

- Specificazione dei requisiti specifici del bene

- Specificazione del prezzo pattuito

- Specificazione dei termini e delle modalità

- Nullità di alcune clausole, esempi:

- Facoltà di variare unilateralmente 1 o più clausole

- Facoltà per una parte di recedere senza preavviso

- Divieto di abuso di dipendenza economica.

CONTRATTO ESTIMATORIO

 Con il contratto estimatorio una parte consegna all’altra 1 o più cose mobili, il

consegnatario si obbliga a pagarne il prezzo salvo che restituisca quanto ha

ricevuto al termine stabilito. Il contratto si conclude con la consegna. (es.:

giornalaio)

 Alcuni aspetti:

- Il rischio grava sul ricevente dal momento della consegna

- I creditori del ricevente non possono pignorare la cosa fino al pagamento

- Il ricevente può disporre della cosa dalla consegna alla eventuale

restituzione.

FRANCHISING

 Con il franchising viene stabilita una rete di distribuzione con caratteristiche

organizzative e segni distintivi omogenei ma gestita da imprenditori indipendenti

dal produttore.

 Obblighi delle parti:

- Franchisee: far uso dei segni distintivi concordati e seguire le modalità

pattuite

- Franchisor: fornire i prodotti da distribuire e l’assistenza necessaria.

CESSIONE DEI CRETIDI DI IMPRESA (FACTORING)

Diritto Privato dal libro

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 Se il cedente deve essere un imprenditore, le caratteristiche del cessionario sono

ben delineate: società con personalità giuridica, il cui atto costitutivo preveda

come oggetto l’acquisto dei crediti di impresa. Deve avere un capitale non

inferiore a 10 volte il minimo delle S.p.A. (oggi quindi minimo 2 miliardi). Le

imprese di factoring sono sottoposte alla vigilanza della Banca d’Italia e sono

iscritte in un apposito albo.

 Causa ed oggetto: un imprenditore cede ad un altro tutti i diritti derivanti dalla sua

attività di impresa dietro il pagamento di una percentuale delle somme da

riscuotere.

CONTRATTI DI RENDITA

 Rendita perpetua: alienazione di un immobile o cessione di un capitale in cambio

del diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica di una somma di denaro

o di una certa quantità di cose fungibili. La legge prevede un diritto di riscatto

inderogabile a favore dell’acquirente.

 Rendita vitalizia: cessione di un bene (immobile o mobile) o di un capitale in

cambio di un reddito per il resto della vita. Non c’è diritto di riscatto.

I contratti di utilizzazione (cap. 26)

LOCAZIONE

 Con la locazione un parte si obbliga a far godere all’altra una cosa mobile od

immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo.

 Obblighi del locatore:

- Consegna della cosa in buono stato: il locatore risponde dei danni causati

dai vizi della cosa se non prova di averne ignorato l’esistenza senza colpa.

- Manutenzione: il locatore deve eseguire tutte le riparazioni necessarie

- Garanzia del pacifico godimento: riguarda le molestie di diritto (terzi che

pretendono di avere diritti sulla cosa). Il locatore non garantisce per le

molestie di fatto (es.: vicini rumorosi)

 Obbligazioni del conduttore:

- Pagamento del corrispettivo

- Prendere in consegna la cosa ed osservare la diligenza del buon padre di

famiglia nel servirsene per l’uso determinato dal contratto

 Altri aspetti:

- Salvo patto contrario, il conduttore può sublocare la cosa

- Il limite massimo di locazione è di 30 anni.

LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI

 Locazione immobiliare ad uso abitativo: il contratto deve avere forma scritta a

pena di nullità. Ci sono 2 modi di stipulare il contratto:

- Modalità privatistica. Caratteristiche:

- Durata minima 4 anni con rinnovo automatico. La facoltà di recesso

del locatore è strettamente condizionata

- Facoltà di recesso del conduttore per gravi motivi

- Diritto di prelazione sulla vendita da parte del conduttore

- Canone libero

- Modalità assistita. Caratteristiche:

- Predeterminazione di condizioni contrattuale in base a d accordi di tipo

parasindacale

- Durata minima 3 anni. La facoltà di recesso del locatore è vincolata

alle motivazioni.

Diritto Privato dal libro

Pagina 31

 Locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione.

Caratteristiche del contratto:

- Canone libero

- Durata minima 6 anni con rinnovo tacito

- Possibilità di sublocare o cedere il contratto insieme all’azienda.

- Diritto di prelazione sulla vendita da parte del conduttore.

LEASING

 E’ un contratto innominato sebbene se ne faccia largo uso.

 Leasing operativo: una parte concede all’altra l’utilizzazione di un bene verso il

corrispettivo di un canone periodico e per tempo determinato; al termine del

contratto il conduttore può scegliere se restituire la cosa, rinnovare il contratto o

acquistare la cosa.

 Leasing finanziario: il concedente-finanziatore acquista la proprietà di un bene da

un fornitore e lo dà in leasing operativo ad un conduttore (colui che gli aveva

commissionato l’acquisto del bene).

Alcune caratteristiche: 

- Il finanziatore è proprietario del bene locato è al sicuro dal fallimento

del conduttore

- Il conduttore si assume il rischio per il perimento ed il deterioramento della

cosa

 Sale and lease back: il proprietario di un bene lo vende ad una società di leasing

che gli concede nuovamente il bene in leasing.

CONTRATTI AGRARI

 I contratti agrari sono caratterizzati dallo scopo di consentire ad un soggetto non

proprietario l’utilizzazione di un fondo agricolo a fini di impresa.

 L’unico contratto di nuova stipulazione ammesso è l’affitto. Esso ha per oggetto il

godimento di una cosa produttiva mobile o immobile. L’affittuario è sempre un

imprenditore, deve pagare un canone ed essere capace di curare la gestione della

cosa, pena la risoluzione del contratto.

 Affitto di fondi rustici (a coltivatore diretto o a soggetti diversi (canone più alto).

Caratteristiche:

- Durata minima 15 anni

- Diritto di prelazione per l’affittuario coltivatore diretto.

COMODATO

 Con il comodato una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile affinché

se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la

stessa cosa ricevuta.

E’ un prestito d’uso a carattere gratuito.

E’ un contratto reale che si conclude con la consegna della cosa.

 Il comodatario deve custodire e conservare la cosa con la diligenza del buon padre

di famiglia.

 Il comodante è tenuto al risarcimento dei danni derivanti dai vizi della cosa se –

conoscendoli – non ne abbia avvertito il comodatario.

MUTUO

 La funzione del mutuo è quella di ottenere una certa somma di denaro o di altre

cose fungibili con l’obbligo di restituire altrettanto della stessa specie e qualità.

E’ un prestito di consumo.

E’ un contratto reale che si perfeziona con la consegna della cosa.

 Le cose si confondono nel patrimonio del mutuatario che ne acquista la proprietà.

Diritto Privato dal libro

Pagina 32

Obbligazione del mutuatario è restituire altrettanto e pagare gli interessi (se il

mutuo non è gratuito).

I contratti di prestazione d’opera o di servizi (cap. 27)

APPALTO E CONTRATTO D’OPERA

 L’appalto prevede lo cambio tra il compimento di un’opera o di un servizio e un

corrispettivo in denaro.

E’ appaltatore chi dispone di un’organizzazione di mezzi ed assume il rischio

dell’attività (per quanto possa prevedere).

L’oggetto è molto variabile e la forma libera.

Il subappalto non è lecito a meno che non sia autorizzato espressamente dal

committente.

Interesse del committente:

- Diritto di verifica durante l’esecuzione e di collaudo prima

dell’accettazione

- L’appaltatore è tenuto a garanzia se l’opera è differente da quanto

previsto nel contratto.

Tutela dei dipendenti:

- I dipendenti dell’appaltatore possono attuare azione diretta contro il

committente per le somme a loro dovute a titolo di retribuzione se il

committente non paga l’appaltatore.

 Il contratto d’opera prevede lo scambio tra una prestazione personale ed un

corrispettivo. Il prestatore d’opera non è subordinato al committente.

Oggetto dell’obbligo è il risultato richiesto; l’accettazione dell’opera libera il

prestatore da responsabilità.

In caso di impossibilità sopravvenuta dell’esecuzione il prestatore d’opera è

liberato ed ha diritto ad un compenso per il lavoro prestato in relazione all’utilità –

per il committente – dell’opera compiuta.

Contratto particolare:

- Prestazione di opera intellettuale:

- Il professionista risponde solo per dolo o colpa grave e deve usare la

diligenza richiesta dall’attività esercitata (non il risultato, ma la

diligenza)

- Il prestatore può recedere per giusta causa ed ha diritto al rimborso nel

limite dell’utilità del lavoro svolto per il cliente.

TRASPORTO

 Con il contratto di trasporto il vettore si obbliga – verso un corrispettivo – a

trasferire persone o cose da un luogo all’altro.

- Trasporto di cose: è un contratto a favore di terzi: il mittente stipula con il

vettore la consegna delle cose ad un destinatario.

- Trasporto di persone: il vettore si assume 2 obbligazioni:

- Eseguire il trasporto

- Evitare sinistri alle persone o la perdita/avaria delle cose

Quindi il sinistro o la perdita determinano una responsabilità da

inadempimento ed il vettore deve provare di aver adottato tutte le misure

idonee ad evitare il danno. Le clausole di esonero dalla responsabilità per

sinistri sono nulle. (queste regole valgono anche per il trasporto gratuito).

MANDATO

 Con il contratto di mandato il mandatario si obbliga a compiere 1 o più atti

giuridici per conto di un mandante. Il mandato si presume oneroso.

Diritto Privato dal libro

Pagina 33

Perché il mandato abbia effetti verso i terzi deve essere accompagnato da una

procura, atto unilaterale che conferisce al mandatario il potere di rappresentanza.

 Interessi delle parti:

- Il mandatario senza procura acquista i diritti ed assume gli obblighi

derivanti dagli atti compiuti con i terzi.

- Il mandante può sempre revocare il mandato (fiducia) ma – se non c’è una

giusta causa – deve risarcire i danni.

- I beni acquisiti dal mandatario e non ancora trasferiti al mandante sono

sottratti all’azione dei creditori del mandatario.

- Il mandante è tenuto a fornire i mezzi per l’esecuzione, rimborsare le spese

e risarcire i danni.

COMMISSIONE E SPEDIZIONE

Sono 2 sottotipi del mandato:

 Commissione: mandato che ha come oggetto l’acquisto e la vendita di beni per

conto del committente ed in nome del commissionario che assume le obbligazioni

proprie al mandatario e risponde al committente per l’esecuzione dell’affare.

 Spedizione: mandato con cui uno spedizioniere assume l’obbligo di concludere in

nome proprio e per conto del mandante un contratto di trasporto e di compiere le

operazioni accessorie (es.: dogana, assicurazione, ecc.).

AGENZIA

 Con l’agenzia l’agente si impegna ad assumere stabilmente l’incarico di

promuovere – per conto del preponente – la conclusione di contratti in una zona

determinata; il preponente si obbliga a corrispondere una provvigione.

 Caratteristiche:

- L’agente esercita un’attività economica organizzata, a proprio rischio

- L’agenzia non prevede la conclusione dei contratti da parte dell’agente, ciò

avviene solo so combinata con il mandato

- Forma: scritta ai fini della prova.

 Diritti ed obblighi dell’agente:

- Obblighi simili a quelli del mandatario, tra cui rispettare le istruzioni

ricevute ed informare sempre il preponente.

- Ha diritto ad una provvigione, anche dopo lo scioglimento del contratto se

viene concluso un affare grazie alla attività svolta da lui in precedenza.

MEDIAZIONE

 Il mediatore è colui che mette in relazione 2 o più parti per la conclusione di un

affare, senza essere legato ad alcuna di esse.

L’eventuale diritto alla provvigione nasce da un intervento del mediatore che porti

alla conclusione di un affare (nesso di causalità). Il compenso viene corrisposto da

entrambe le parti.

 Obblighi ed obbligazioni del mediatore:

- Dovere di informazione delle parti

- Autenticità della sottoscrizione e dell’ultima girata dei titoli

- Se non manifesta il nome di 1 parte il mediatore risponde dell’esecuzione

del contratto.

- Il mediatore deve essere iscritto all’albo.

DEPOSITO

 E’ il contratto con il quale una parte riceve dall’altra una cosa mobile con

l’obbligo di custodirla e di restituirla in natura.

Diritto Privato dal libro

Pagina 34

E’ un contratto reale si conclude con la consegna; è naturalmente gratuito.

L’oggetto del deposito è infungibile.

 Depositario:

Obblighi:

- Custodire la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia

- Restituire la cosa a richiesta.

Diritti:

- Può chiedere che il depositante riprenda la cosa

 Depositante:

- Ha l’obbligo di rimborsare le spese per le perdite causare dal deposito al

depositario e di pagare l’eventuale compenso pattuito.

 Casi particolari:

- Deposito in albergo: responsabilità fino a 100 volte l’alloggio per 1 notte

- Deposito nei magazzini generali: tariffe predeterminate; responsabilità per

il deterioramento o la perdita se non viene provato che la causa non ha

nulla a che fare con il magazzino stesso; il depositario può procedere alla

vendita se le merci non vengono ritirate.

 Deposito irregolare: ha per oggetto cose fungibili e conferisce al depositario la

proprietà con l’obbligo di restituire altrettante cose della stessa specie e qualità

(es.: banca).

SEQUESTRO CONVENZIONALE

 Con il sequestro convenzionale 2 parti in lite per un bene o più affidano il bene

stesso ad un terzo (sequestratario) che si impegna a custodirlo finché la lite non

sia risolta per poi restituirlo alla parte che ne avrà diritto. E’ un contratto

naturalmente oneroso.

 Il sequestratario riveste un ruolo che ricorda quelli del depositario e del

mandatario.

VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI

 Nei contratti – sempre più diffusi – di vendita di pacchetti turistici si pone il

problema della tutela del consumatore. Una direttiva CEE ha regolato il settore

con alcune regole:

- Forma scritta e termini chiari e precisi

- Durante l’accordo deve essere rilasciato un opuscolo informativo sul quale

si baserà il contratto

- Caparra confirmatoria (cfr. supra)

- In caso di annullamento da parte dell’organizzazione il consumatore ha

diritto ad un pacchetto turistico alternativo od al rimborso ed all’eventuale

risarcimento del danno.

I contratti di assicurazione (cap. 28)

 L’assicurazione è un contratto con il quale l’assicuratore – verso pagamento di

un premio – si obbliga a tenere indenne l’assicurato del danno ad esso prodotto da

un sinistro, oppure a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento

attinente alla vita umana.

E’ un contratto consensuale, con forma scritta ai fini della prova. Il documento

rilasciato dall’assicuratore si chiama polizza.

Se l’assicuratore non conosce bene la situazione di rischio

- per dolo o colpa grave dell’assicurato contratto annullabile

- per negligenza dell’assicurato l’assicuratore ha il diritto di recedere.

Diritto Privato dal libro

Pagina 35

L’assicurazione non può risolversi in un guadagno per l’assicurato.

 L’impresa di assicurazione può essere un ente pubblico, una S.p.A. o una società

cooperativa.

 Rischio: 

- se manca contratto nullo.

- se si attenua l’assicuratore può esigere un premio minore oppure

recedere. 

- se si aggrava l’assicuratore può esigere un premio maggiore oppure

recedere.

ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI

 L’assicurazione contro i danni copre il rischio per sinistri che determinano la

perdita di un cespite patrimoniale o di un profitto sperato.

L’assicurato deve fare il possibile per evitare o limitare il danno

L’assicuratore surroga l’assicurato nei diritti verso il terzo responsabile.

ASSICURAZIONE CONTRO LA RESPONSABILITA’ CIVILE

 Con l’assicurazione contro la responsabilità civile l’assicuratore si impegna a

tenere indenne l’assicurato dalle conseguenze patrimoniali di un illecito

L’esempio più comune è quello della RCA, responsabilità civile automobilistica,

obbligatorio per tutti i veicoli a motore muniti di targa.

ASSICURAZIONE SULLA VITA

 L’assicurazione sulla vita prevede l’obbligo dell’assicuratore di pagare un capitale

o una rendita al verificarsi di un certo evento connesso con la vita umana. Si

distinguono 3 tipi di assicurazione di questo tipo:

- Per il caso di morte: il pagamento è collegato alla morte dell’assicurato o

di un terzo (che deve essere d’accordo). In caso di suicidio il pagamento

viene effettuato solo se il contratto è stato stipulato da almeno 2 anni.

- Per il caso di vita: il pagamento viene effettuato se l’assicurato o un terzo

sono ancora in vita dopo un certo numero di anni.

- Mista: il pagamento viene effettuato all’assicurato se sopravviva ad una

certa data oppure ad un beneficiario se cessa di vivere prima di quel

termine.

La determinazione del terzo beneficiario può avvenire nel contratto, con

dichiarazione scritta all’assicuratore o per testamento.

ASSICURAZIONE MARITTIMA ED AEREA

 Assicurazione marittima: nave, merce, profitti sperati sulle merci, nolo.

 Assicurazione aerea: ciascun passeggero.

I contratti per la soluzione di controversie (cap. 29)

TRANSAZIONE

 La transazione è il contratto che ha la funzione di porre fine ad una lite o

prevenirla tramite reciproche concessioni.

La transazione si verifica solo quando entrambe le parti sostengono un sacrificio.

Le parti devono avere la capacità di disporre dei diritti che formano oggetto della

lite.

 Forma: scritta per la prova; se la transazione riguarda diritti reali su beni immobili

è necessaria la forma scritta a pena di nullità.

 Effetto preclusivo: conclusa la transazione le parti non possono riaprire la

controversia davanti al giudice.

COMPROMESSO Diritto Privato dal libro

Pagina 36

 Il compromesso è l’accordo con cui le parti di una controversia si obbligano a far

decidere da “arbitri” la lite insorta tra loro.

Il compromesso deve riguardare diritti disponibili

L’arbitro decide ed il lodo deve essere dichiarato esecutivo con un decreto del

pretore, in seguito al quale il lodo esecutivo ha l’efficacia di una sentenza.

 Clausola compromissoria: riguarda le decisioni delle controversie che potranno

nascere dal contratto in cui è contenuta.

CESSIONE DEI BENI AI CREDITORI

 Un debitore incarica i suoi debitori o alcuni di essi di liquidare tutte le sue attività

e di ripartirne tra di loro il ricavato in soddisfacimento dei loro crediti.

Il debitore perde la disponibilità dei beni ceduti ma conserva un potere di controllo

sulla gestione ed ha diritto al rendiconto.

 Forma: scritta, a pena di nullità.

Diritto Privato dal libro

Pagina 37

FATTI ILLECITI E RESPONSABILITA’ (cap. 34)

 Il risarcimento del danno ha una funzione riparatoria, misurata sull’entità del

pregiudizio. La responsabilità civile è uno strumento che permette di riparare il

danno trasferendolo ad un responsabile anche senza un giudizio negativo sulla sua

condotta.

 La fonte principale di responsabilità per danni è l’illecito civile, che consiste in un

atto o fatto lesivo di un interesse protetto da una norma giuridica dal quale derivi

un pregiudizio per il soggetto leso. Il codice distingue 2 fattispecie fondamentali

di illecito civile:

- Inadempimento dell’obbligazione (responsabilità contrattuale): queste

norme regolano il caso in cui esista un rapporto obbligatorio, si verifichi

un inadempimento imputabile al debitore dal quale derivi un danno al

creditore.

- Fatto illecito (responsabilità extracontrattuale): qualunque fatto doloso o

colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga che l’ha commesso

a risarcire il danno.

La selezione dei danni risarcibili e la responsabilità del danno sono

determinate dall’analisi degli elementi dell’illecito:

- Elementi oggettivi (danno ingiusto e nesso di causalità):

- Danno ingiusto. La valutazione verte sul danno sofferto dal

soggetto. Un tempo si riteneva ingiusta solo la violazione di un

diritto soggettivo assoluto, ora invece è contemplata la possibilità

di risarcimento dei danni per:

- Lesione del credito da parte di terzi

- Interesse legittimo leso dalla Pubblica Amministrazione

- Lesione di interessi diffusi

- Lesione di aspettative legittime (prestazioni su cui il soggetto

leso poteva contare)

- Lesione di situazioni di fatto protette dalla legge (es.: possesso).

La valutazione di antigiuridicità del danno è il risultato di un

confronto tra due interessi entrambi protetti. Anche gli interessi più

sicuramente protetti cadono di fronte all’esistenza di una causa di

giustificazione che esclude l’ingiustizia del danno (es.: legittima

difesa).

- Nesso di causalità tra l’illecito ed il pregiudizio. Il criterio usato è

quello di una causalità “adeguata”, confrontata con ciò che

normalmente accade.

- Elementi soggettivi (imputabilità e colpevolezza):

- Imputabilità: perché siano imputate ad un soggetto le conseguenze

delle sue azioni deve avere i requisiti minimi di coscienza e

volontà. Chi non aveva la capacità di intendere e di volere non

risponde, a meno che questa incapacità dipendesse da sua colpa.

Responsabilità indiretta: risponde chi aveva il dovere di sorvegliare

l’incapace, salva la prova di non aver potuto impedire il fatto.

Responsabilità oggettiva (per la quale la colpa è irrilevante): chi

svolge talune attività o dispone di alcune cose sopporta anche il

rischio dei danni che ne possono derivare. Alcuni esempi:

- Responsabilità del datore di lavoro per il fatto illecito compiuto

dal dipendente.

Diritto Privato dal libro

Pagina 38

- Chi svolge attività pericolose deve risarcire i danni se non prova

che il danno è dovuto ad un caso fortuito (imprevedibile ed

inevitabile)

- Responsabilità del produttore per i danni cagionati da difetti del

prodotto.

- Danno cagionato da cose in custodia (è sufficiente la

detenzione)

- Danno cagionato da animali (è responsabile che lo “utilizza”

per il proprio interesse).

- Rovina di edificio: in caso di difetto di manutenzione o vizio di

costruzione (anche invisibile) è responsabile il proprietario.

- Circolazione di veicoli: il proprietario è responsabile se non

dimostra che si era opposto alla circolazione.

Responsabilità per fatto altrui: talvolta la responsabilità è di un

soggetto diverso. Abbiamo già visto il caso del datore di lavoro, del

proprietario di un veicolo e del tutore che non abbia sorvegliato

l’incapace. Rientra in questa categoria di responsabilità anche

quella dei genitori per l’illecito dei figli, la cui prova liberatoria

consiste nel dimostrare di aver fornito ai figli un’educazione

conveniente.

- Colpevolezza: la responsabilità è collegata al compimento di un atto

doloso o colposo. Se il soggetto ha usato una diligenza al di sotto

della media è colpevole.

A queste due fattispecie si aggiunge l’illecito precontrattuale (mancanza di buona

fede) per il quale si propende ad applicare le regole sulla responsabilità

extracontrattuale.

 Negli ultimi anni è stata reinterpretata la disciplina sul danno distinguendo il

danno-evento dal danno-conseguenza.

- Conseguenze della lesione:

- Danno patrimoniale: che consiste in un pregiudizio economico

calcolato come differenza tra il patrimonio del soggetto ed il suo

ipotetico patrimonio se non si fosse verificata la lesione

- Danno non patrimoniale: è considerato tale il danno morale soggettivo,

risarcibile solo se l’illecito costituisce reato

- Evento, cioè lesione in quanto tale. Esempio:

- Danno biologico: lesione dell’integrità fisica o psichica

- Danno ambientale: fatto doloso o colposo che compromette

l’ambiente.

 Vengono distinti 2 tipologie di risarcimento:

- risarcimento per equivalente: somma di denaro versata al fine di riparare il

pregiudizio patrimoniale risentito dal danneggiato

- risarcimento in forma specifica: per ripristinare la situazione come se non

ci fosse stato l’illecito. Si articola in 2 sottospecie:

- reintegrazione in forma specifica: ripristino dello stato delle cose

- risarcimento pecuniario in forma specifica: pagamento della somma

necessaria a ripristinare la situazione materiale alterata dall’illecito.

Per quanto riguarda la responsabilità contrattuale, non esiste la reintegrazione

in forma specifica, che è sostituita dall’esecuzione forzata, che ha lo stesso

scopo. Diritto Privato dal libro

Pagina 39

Un giudice può disporre che il risarcimento sia determinato solo per

equivalente qualora la reintegrazione in forma specifica risultasse

eccessivamente onerosa per il danneggiante.

Indennità: prestazione che ha lo scopo di compensare il pregiudizio

patrimoniale sofferto dal danneggiato determinata con criteri di equità che

tengano conto anche delle condizioni delle parti e delle circostanze.

   

Fatto illecito debito di valore liquidazione debito di valuta.

La liquidazione è la determinazione dell’ammontare pecuniario del risarcimento.

La liquidazione può essere convenzionale (per accordo delle parti) o giudiziale

(per sentenza).

 Criteri di valutazione del danno:

- Risarcimento della perdita patrimoniale e mancato guadagno

- Valutazione equitativa del giudice se non può essere provato l’esatto

ammontare

- Considerazioni riguardo alla condotta del danneggiato, che deve cercare di

evitare o limitare i danni.

 Confronto riassuntivo tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale:

- Responsabilità contrattuale:

- L’attore deve provare di avere un credito esigibile, il debitore di aver

adempiuto diligentemente o di non avere colpa nel mancato

adempimento

- Prescrizione: 10 anni (a parte alcuni casi specifici)

- Non è prevista la reintegrazione in forma specifica, ma l’esecuzione

forzata che realizzi la situazione che si sarebbe avuta con

l’adempimento.

- Responsabilità extracontrattuale:

- Spetta al danneggiato provare il fatto dannoso, mentre resta al

danneggiante l’onere di una prova liberatoria.

- Prescrizione: 5 anni.

- E’ prevista la reintegrazione in forma specifica.

Diritto Privato dal libro

Pagina 40

L’IMPRESA

Impresa e i soggetti dell’impresa (cap.35-36)

 Imprenditore: colui che esercita professionalmente una attività economica

organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.

 Impresa: attività economica con i seguenti requisiti:

- Presuppone un investimento e la presenza di un rischio

- carattere durevole nel tempo e non saltuario

- 

organizzazione (azienda complesso di beni organizzati)

- l’imprenditore deve disporre della fiducia di persone che gli affidano il

proprio capitale

 Professionista intellettuale: prevale la persona, non è un’impresa.

 Classificazione degli enti privati:

- 

di natura economica società

- 

di natura non economica fondazioni, associazioni e comitati

 Classificazione delle società:

Società di persone; non hanno personalità giuridica; i soci sono esposti alle

conseguenze dell’attività di impresa:

- Società semplice

- Società in accomandita semplice

- Società in nome collettivo

- società di capitali; la società è un soggetto distinto dai soci, con personalità

giuridica

- Società per azioni (SPA)

- Società a responsabilità limitata (SRL)

- Società in accomandita per azioni

 Non sono considerati capaci di esercitare l’impresa i minori, gli interdetti, gli

inabilitati e coloro che – per una determinata condizione – sono incompatibili con

l’impresa stessa. I caratteri dell’impresa (cap.37)

 Piccola impresa: prevalenza del lavoro dello stesso imprenditore e dei suoi

familiari nell’organizzazione dell’impresa. Nelle imprese familiari il lavoro dei

membri della famiglia è tutelato.

 Impresa artigiana: attività indipendente con un numero limitato di dipendenti

nella quale l’imprenditore presta lavoro manuale.

 Oggetto dell’impresa:

- Impresa agricola

- Impresa commerciale

Lo statuto dell’imprenditore (cap.38)

 Imprenditore commerciale:

- Pubblicità nel registro delle imprese (camera di commercio della

provincia)

- Scritture contabili (valore giuridico come mezzo di prova, 10 anni):

- Libro giornale

- Libro degli inventari

- Fascicolo della corrispondenza

Diritto Privato dal libro

Pagina 41

- Rappresentanza

- Istintore, con potere di rappresentanza. E’ colui che è preposto

dall’imprenditore all’esercizio dell’impresa.

- Procuratore, rappresentanza per atti attenenti all’impresa ma non sono

preposti ad essa

- Commessi, rappresentanza solo per le loro mansioni

- Procedure concorsuali (non per i piccoli imprenditori)

L’organizzazione dell’impresa (cap.39)

 L’azienda è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio

dell’impresa. L’azienda agricola tende a coincidere con il fondo.

 Avviamento: plusvalore dell’azienda come complesso. L’avviamento oggettivo si

riferisce all’organizzazione dei beni, quello soggettivo alle qualità personali

dell’imprenditore.

 Il Trasferimento di azienda può avvenire tra vivi o a causa di morte:

- Vendita: contratto di compravendita

- Donazione

- Successione per causa di morte.

La cessione dell’impresa comprende 2 momenti: la successione nell’azienda e

l’esercizio dell’impresa.

Effetti del trasferimento: successione nei

- 

contratti trasferimento automatico, ma il terzo può recedere

- 

debiti è necessario il consenso del creditore; nelle aziende commerciali

rispondono entrambi

- 

crediti vi sono solo problemi di opponibilità verso il debitore.

Usufrutto o affitto di azienda: l’usufruttuario non può modificare la ditta né la

destinazione 

Divieto di concorrenza (5 anni): nei settori e nei luoghi dell’azienda ceduta

tutela dell’avviamento

 I segni distintivi:

- Ditta (imprenditore): nome che l’imprenditore usa in affari, non può

mancare il cognome o la sigla. L’imprenditore ha diritto all’uso esclusivo

della ditta. Il trasferimento della ditta è collegato al trasferimento

dell’impresa.

- Insegna (azienda): segno distintivo dell’azienda. E’ tutelata come la ditta.

- Marchio (prodotto): la sua funzione è di distinguere i prodotti di

un’impresa. Sono classificabili in

- Marchio di fabbrica

- Marchio di commercio

- Marchio di servizio

Il marchio può essere individuale o collettivo. Deve avere il requisito della

novità. Può essere ulteriormente differenziato in

- 

Marchio forte (senza parole d’uso comune) tutelato completamente

- 

Marchio debole (parole che indicano il tipo di prodotto) tutelato

parzialmente Diritto Privato dal libro

Pagina 42

La disciplina della concorrenza (cap.40)

 La concorrenza è la presenza sul mercato di diversi operatori in competizione tra

loro. L’ordinamento italiano limita la libertà di ciascuno in favore della libertà di

tutti.

- divieto di accordi che pregiudichino la concorrenza

- divieto di sfruttare una posizione dominante

- divieti legali:

- cedente d’azienda

- lavoratore subordinato

- socio illimitatamente responsabile nelle società di persone

- amministratore di società per azioni

 Sono considerati atti di concorrenza sleale, e quindi illeciti:

- atti di confusione tesi a suscitare malintesi ed equivoci nel pubblico

- atti di denigrazione tesi a screditare l’attività del concorrente

- atti contrari alla correttezza professionale

Se gli atti di concorrenza sleale sono condotti con dolo o colpa l’autore deve

risarcire i danni arrecati. Diritto Privato dal libro

Pagina 43

LE SOCIETA’

Le società in generale (cap.42)

 Le società sono – da un punto di vista giuridico – l’unione di un contratto che

stabilisce tra i soci un rapporto di collaborazione e di un’organizzazione che nasce

da questo.

L’autonomia contrattuale – che consente di regola la conclusione di contratti

diversi rispetto agli schemi previsti dalla legge – è esclusa nell’ambito delle

società. In particolare si differenziano 2 gruppi di tipi di società:

- Società commerciali: SNC; accomandita semplice; SPA; SRL;

accomandita per azioni.

- Società semplice.

 La maggiore o minore rilevanza dell’elemento personale è alla base della

distinzione tra società di persone e società di capitali. Le società di persone non

sono persone giuridiche

 Un altro tipo di distinzione può essere fatta per il tipo di responsabilità dei soci.

Hanno soci a responsabilità illimitata tutte le società di persone più la società in

accomandita per azioni.

 Il contratto di società è plurilaterale e consensuale (non si conclude con la

consegna dei beni) e mira a realizzare una collaborazione. Inoltre è un contratto ad

esecuzione continuata.

 

Trasformazione di società è possibile cambiare il tipo di società, mantenendosi

– comunque – nel gruppo delle società commerciali. L’identità della società non

cambia.

Fusione: l’unione di due o più società può avvenire per incorporazione o per

costituzione di una nuova società. I creditori possono opporsi alla fusione ed

essere pagati prima della trasformazione.

Scissione: trasferimento dell’intero patrimonio di una società o di una parte di

esso ad altre società. Ciascuna società risultante dalla scissione è solidalmente

responsabile nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto ad essa trasferito o

rimasto dei debiti della società scissa.

Le società di persone (cap.43)

SOCIETA’ SEMPLICE

 E’ destinata all’esercizio di attività economiche diverse dall’impresa commerciale

(attività agricola, professionale, ecc.)

 L’amministrazione spetta disgiuntamente a ciascun socio, ed il controllo finale

segue un principio di maggioranza. Gli amministratori possono essere solo i soci.

Rappresentanza: in mancanza di diversa determinazione, spetta a tutti i soci

amministratori.

 Il patrimonio della società è vincolato allo scopo dell’attività sociale. La

partecipazione dei soci agli utili e alle perdite si presume proporzionale al valore

del conferimento. Il socio che entra a far parte della società risponde di tutte le

obbligazioni della società, anche di quelle assunte prima del suo ingresso.

 La società si scioglie per

- Decorso del termine

- Conseguimento dell’oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilità

- Volontà di tutti i soci

- Venir meno della pluralità dei soci


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Moses

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto Privato, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Linguaggio e Regole del Diritto Privato, Iudica, Zatti. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: diritto e norma, le fonti del diritto, il diritto privato e il sistema delle fonti, le situazioni giuridiche, i soggetti, i beni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze sociologiche
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Zanghi Santa.

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