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SUCCESSIONE

TESTAMENTARIA

SUCCESSIONE PER EFFETTO DELLA

VOLONTÁ DEL DE CUIUS

ESPRESSA CON TESTAMENTO

Atto unilaterale revocabile di

disposizione del proprio patrimonio

con efficacia dal momento in cui si

TESTAMENTO cessa di vivere

Espressione dell’autonomia privata

mortis causa

TESTAMENTO

NEGOZIO GIURIDICO PATRIMONIALE

UNILATERALE TIPICO

1. Volontà

2. Causa

3. Contenuto

elementi 4. Motivi

5. Forma

• Condizione

elementi • Termine

accidentali • modus

TESTAMENTO

VOLONTÁ

• provenienza dal de cuius

• certezza sul destinatario e sul contenuto

• completezza del contenuto

• Può comunque essere modificata dal testatore

TESTAMENTO

CAUSA

• È sempre TIPICA

• È l’attribuzione di beni fatta dal testatore per il

tempo in successivo alla sua morte

• L’attribuzione avviene a titolo di liberalità

• La morte attiene strettamente alla causa del

testamento

TESTAMENTO

CONTENUTO

• Ha sempre natura patrimoniale

• Istituzione degli eredi

• Attribuzione di legati

• Può avere anche natura NON patrimoniale (es.

riconoscimento figlio naturale)

TESTAMENTO

MOTIVI

• Sono normalmente irrilevanti

• Motivo erroneo è causa di annullamento se sia

stato il solo a determinare il testatore

• Motivo illecito è causa di nullità se sia stato il solo a

determinare il testatore

TESTAMENTO

FORMA

• È valido solo in una delle forme solenni previste

dalla legge

• OLOGRAFO: scritto, datato e firmato dal

testatore

• PUBBLICO: redatto da notaio alla presenza di 2

testimoni

• SEGRETO: redatto su apposita scheda

consegnata a notaio in presenza di testimoni

DISPOSIZIONI

TESTAMENTARIE

deve essere persona certa

DESTINATARIO (altrimenti la disposizione è nulla)

alcuni elementi non sono specificati

ma si individuano in base a fatti

precisi indicati dal testatore (relatio

TESTAMENTO formale) AMMESSA

PER

RELATIONEM alcuni elementi non sono specificati ma

sono lasciati alla determinazione di un

terzo (relatio sostanziale) VIETATA

DISPOSIZIONI

TESTAMENTARIE

TESTATORE dispone in favore di

DISPOSIZIONI persona di fiducia con l’accordo che la

FIDUCIARIE stessa trasmetta i rapporti ad un altro

soggetto

• Incoercibilità del fiduciario

elementi • Irripetibilità della disposizione eseguita

Tipici dell’OBBLIGAZIONE NATURALE

TESTAMENTO

OLOGRAFO

Scritto, datato e firmato di proprio pugno

dallo stesso testatore

1. AUTOGRAFIA: interamente scritto a

mano

2. DATA: per accertare la capacità del

REQUISITI testatore all’atto della redazione e la

revoca di precedenti disposizioni

3. SOTTOSCRIZIONE: dimostra la

definitività delle disposizioni

TESTAMENTO

PUBBLICO

Redatto da notaio, con le formalità

prescritte ed alla presenza

di due testimoni, secondo la volontà

espressagli dal testatore

1. Dichiarazione orale del testatore

2. Due testimoni

REQUISITI 3. Redazione a cura del notaio

4. Rilettura

5. Sottoscrizione testatore e data

TESTAMENTO

SEGRETO

Scritto su una apposita scheda consegnata

alla presenza di due testimoni al notaio,

che la conserva agli atti

1. Scheda con le volontà del testatore

(redatte anche da parte di un terzo)

REQUISITI 2. Consegna al notaio

3. Due testimoni

4. Atto di ricevimento

NULLITÁ

• Violenza fisica

intero • Testamento congiuntivo o reciproco

testamento • Difetto di forma

• Incertezza destinatario

disposizioni • Disposizioni collegate a motivo

illecito

testamentarie • Relatio sostanziale per l’indicazione

del destinatario

ANNULLABILITÁ

• Minore età

• Interdizione giudiziale

intero

testamento • Incapacità naturale

• Difetto di forma diverso da quello

che comporta nullità

• Violenza

disposizioni • Errore

testamentarie • Dolo

PUBBLICAZIONE

Fa conoscere il contenuto del testamento ai

soggetti interessati perché possano

esercitare i propri diritti

T. olografo Chi ne è in possesso deve presentarlo al notaio

T. segreto Il notaio che lo ha ricevuto deve pubblicarlo

T. pubblico È già un atto pubblico

Il notaio, alla presenza di due testimoni, riporta il contenuto

del testamento in un verbale che poi sottoscrive

È un presupposto per poter dare

esecuzione alle disposizioni testamentarie

ESECUZIONE

È l’attuazione delle volontà

contenute nel testamento

• Erede o

ESECUTORE • Altro soggetto indicato dal testatore

Esegue le disposizioni

Amministra l’eredità

Legittimato alle azioni possessorie, cautelari o

conservative

SUCCESSIONE

LEGITTIMA

SUCCESSIONE PER EFFETTO DELLA LEGGE

e non per volontà del de cuius

1. Morte de cuius senza testamento

2. Testamento incompleto o mancante delle

presupposti disposizioni patrimoniali

3. Testamento nullo, annullato, revocato

Succedono i soggetti indicati dalla legge per

effetti garantire solidarietà agli aventi diritto e per

certezza della titolarità dei rapporti giuridici

SUCCESSIONE

LEGITTIMA

CATEGORIE DI SUCCESSIBILI

coniuge, discendenti legittimi, naturali, legittimati,

adottivi, ascendenti, collaterali, parenti fino al 6° grado

ed infine lo Stato

ORDINE

1. A padre e madre: figli in parti uguali e coniuge superstite

2. Se mancano discendenti: ascendenti legittimi, coniuge e

fratelli

3. Mancando queste categorie: parenti fino al 6° grado,

ovvero lo Stato

SUCCESSIONE

NECESSARIA

Il testatore può disporre della quota disponibile

ma vi è una quota indisponibile riservata

ai legittimari

LEGITTIMARI: 1. coniuge superstite

2. figli legittimi (naturali, legittimati

e adottivi) e loro discendenti

3. ascendenti legittimi

Questi soggetti hanno diritto ad una quota del

patrimonio anche se il testatore dispone diversamente

SUCCESSIONE

NECESSARIA

Limite alla libertà di disposizione del testatore

posto nell’interesse di alcuni soggetti (legittimari)

Il legittimario ha diritto ad una quota di un certo

valore, e il testatore non può pregiudicare tale

diritto, né con atto inter vivos, né mortis causa

LESIONE DI LEGITTIMA

RIUNIONE FITTIZIA

Calcolo dell’entità del patrimonio del

de cuius per determinare

la quota di legittima

1. Formazione massa ereditaria al netto dei

debiti

2. Si somma il valore dei beni donati dal de

cuius

3. Si determinano la quota disponibile e quella

di legittima


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Università: Salerno - Unisa
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salerno - Unisa o del prof Valentino Daniela.

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