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contenuto dell'atto (621). Il testamento olografo deve essere portato a un notaio da

chiunque se ne trovi in possesso dopo la morte del testatore (620). Il testamento produce i

suoi effetti quando sarà venuto a conoscenza degli interessati.

Il testatore nomina uno o più esecutori testamentari, scegliendoli fra estranei alla

successione o fra eredi e legatari, con il compito di curare che le sue disposizioni abbiano

fedele esecuzione.

Le disposizioni del testamento non hanno effetto se non sono fatte in favore di un

soggetto che sia determinabile con precisione (628). E' nulla la disposizione con la quale

si fa dipendere dall'arbitrio i un terzo l'indicazione dell'erede o del legatario, o della quota

di eredità o l'oggetto di un legato; è valido tuttavia il legato alternativo in favore di

persona da scegliere tra più persone determinate dal testatore (631).

La volontà testamentaria deve essere spontanea, completa, definitiva, espressa. Soltanto

la violenza fisica è causa di nullità dell'intero testamento; i vizi del volere (errore,

violenza, dolo) sono cause di annullabilità.

L'art 626 dice che se la condizione illecita ha costituito in concreto l'unico motivo

determinante della disposizione, questa è nulla.

Se la condizione sospensiva è potestativa (senza termine) gli interessati possono

esercitare un'ACTIO INTERROGATORIA per chiedere al giudice che fissi un termine al

chiamato (645).

Nel caso di condizione risolutiva l'autorità giudiziaria può imporre all'erede/legatario una

idonea garanzia a favore di coloro ai quali l'eredità/legato dovrebbero devolversi

nell'eventuale avverarsi della condizione (639). Il verificarsi delle condizioni ha efficacia

retroattiva.

Il modus costituisce un'obbligazione accessoria imposta al successore; egli obbliga

l'erede/legatario, ma la violazione di quest'obbligo non risolve il lascito, la risoluzione

può essere collegata alla volontà del testatore o al carattere dell'onere come motivo

essenziale dl lascito.

E' legato ogni diretta attribuzione mortis causa a titolo particolare; ce ne sono due tipi a

scedonda che la disposizione abbia per contenuto un bene che si trova individuato nel

patrimonio del testatore (di specie) oppure una cosa generica (di quantità o di genere).

Nel legato di specie, il diritto si trasmette nel momento dell'apertura della successione; il

legatario deve soltanto domandare il possesso all'erede (649). Alla prestazione del legato

sono tenuti indistintamente tutti gli eredi, in proporzione della sua quota ereditaria (662,

663). Il prelegato (legato a vantaggio di un erede) è valido come legato per l'intero (661).

L'onerato non ha l'obbligo di eseguire il legato se la cosa che ne è oggetto è perita prima

dell'apertutra della successione, o se successivamente è diventata impossibile per causa a

lui non imputabile (673).

La differenza tra casi di nullità e di annullabilità consiste nella prescrizione, che non è

ammessa per la nullità, mentre limita nel tempo l'esercizio dell'azione di annullamento.

Tra le cause di invalidità si distinguono quelle che si riferiscono alla formazione del

negozio e che lo colpiscono nella sua interezza, da quelle che toccano soltanto singole

disposizioni. La revoca del testamento è espressa quando viene esplicitamente disposta

con un nuovo testamento o con atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni (680),

quando si ha revoca della revoca si ha reviviscenza (681). Il riconoscimento del figlio

naturale è atto che rimane efficace anche se contenuto in un testamento revocato ed avrà

sempre effetto dal giorno della morte del testatore (256).

La quota di cui non si può disporre a titolo di liberalità si chiama quota indisponibile, o

anche legittima, o riserva, e coloro che ne hanno diritto si chiamano (legittimari), eredi

necessari, riservatari. La successione legittima è quella che si apre a favore degli eredi

legittimi quando manchi un testamento, oppure quando il testamento sia invalido o

ineficacie; la successione nella legittima riguarda invece i diritti intangibili degli eredi

legittimari (si attua anche contra testamentum). Il legittimario non è un erede, lo diventa

soltanto quando abbia accettato una chiamata ereditaria o quando abbia manifestato la

volontà di ricevere la quota ereditaria che a lui spetta per legge. La quota che rimane a

libera disposizione dll'ereditando è varia: muta in funzione delle catagorie dei suoi

legittimari, dell'eventuale loro concorso, e talora anche del numero degli aventi diritto. La

quota disponibile non può mai essere inferiore alla piena proprietà di un quarto del

patrimonio del defunto.La prima categoria dei legittimari è quella dei discendenti

legittimi, legittimati o naturali; sono equiparati i figli adottivi; ai DISCENDENTI è

riservata la metà del patrimonio se il figlio è uno solo, i 2/3 se i figli sono più di uno. La

presenza di figli esclude gli ascendenti da ogni diritto a quota di legittima. Ai figli

naturali non riconoscibili ma aventi diritto al mantenimento, educazione, istruzione (279)

spetta un'assegno vitalizio nella misura che l'art 580 indica. Se il genitore ha disposto in

loro favore, essi possono rinunziare e chiedere l'assegno (594). Il coniuge (ha diritto di

abitazione nella casa familiare) superstite, se unico legittimario, ha diritto alla metà del

patrimonio ereditario.

La tutela dei diritti legittimari richiede: 1)che si determini qual è la massa ereditaria

rispetto alla quale si stabilirà l'ammontare delle quote; 2)che si conoscano quali e quanti

sono ilegittimari tra cui si apre il concorso. La prima operazione si attua con la riunione

fittizia (calcolando i beni già usciti dal patrimonio come liberalità e detraendo i debiti).

Per la reintegrazione dei suoi diritti, il legittimario si varrà di una azione di riduzione e di

una eventuale conseguente azione di restituzione. L'azione di riduzione si dirige in primo

luogo contro le disposizioni testamentarie (vengono ridotte proporzionalmente); quando

la riduzione non sia sufficiente si agisce riducendo le donazioni dall'ultima e risalendo via

via alle anteriori (559).

L'eredità si acquista con un atto volontario di accettazione (459), il diritto alla cosa legata

si ottiene senza bisogno di accettazione con facoltà di rinunzia (649). Il possesso

dell'eredità avviene ipso iure per l'erede, mentre pr il legato c'è bisogno della richiesta

all'onerato.

Il diritto di rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e

nel grado del loro ascendente quando sussistano due presupposti: 1)che il diretto

chiamato sia o figlio o fratello del de cuius

; 2)che il chiamato non possa o non voglia

accettare o rinunzi alla successione. Quando c'è rappresentazione la divisione si fa per

STIRPI (gruppo di discendenti di ciascun chiamato); si ha rappresentazione anche nella

successione testamentaria in tutti i casi in cui sarebbe ammessa nella successione

legittima.

Esistono due tipi di sostituzione: l'ordinaria e la fedcommissaria. Con la prima si

provvede a sostituire la persona del chiamato nell'ipotesi che l'istituto non voglia o non

possa venire alla successione; con la seconda si ha una doppia vocazione nominandosi un

secondo beneficiario per il tmpo in cui il primo avrà cessato di godere l'eredità/legato. Il

chiamato pin sostituzione può esercitare l'azione interrogatoria dell'art 481 perchè sia

fissato un termine all'accettazione del chiamato di primo grado. La seconda implica una


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flaviael

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto privatoSuccessioni. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Le successioni per causa di morte, La vocazione ereditaria, successione a titolo universale (eredità), successione dei discendenti e dei parenti legittimi, successione dei genitori e dei figli non riconoscibili, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Gatt Lucilla.

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