Estratto del documento

primi

Ordinamento

L’ordinamento giuridico è costituito dal complesso delle norme e di istituzioni,

mediante le quali viene regolato e diretto lo svolgimento della vita sociale e dei

rapporti tra i singoli.

Non ogni forma di collaborazione umana dà luogo ad una collettività, questa qualifica

è riservata agli agglomerati di persone che costituiscono un gruppo organizzato,

occorrono 3 condizioni:

Pacifica convivenza dei singoli

 Che queste regole siano stabilite da appositi organi, regolamentate per struttura

 e competenze organizzative.

Le regole di condotta quanto le regole di struttura vengano effettivamente

 osservate (principio di effettività)

Ordinamento = come diritto oggettivo di una collettività che gestisce un sistema di

regole che organizzano la vita sociale.

Norma giuridica

L’ordinamento di una collettività è costituito da un sistema di regole che disciplinano

la vita della comunità, chiamate norme, il sistema di regole rappresenta il diritto della

società, e il senso oggettivo ogni norma si dice giuridica (in quanto appartiene allo

IUS).

La giuridicità di una norma dipende dal fatto che vada considerata dotata di

“autorità”, suscettibile di essere resa vincolante nei confronti di tutti i consociati, in

quanto inserita nel sistema giuridico che contribuisce a formare.

È ETERONOMA = cioè imposta da altri, dall’ordinamento nel suo complesso.

I fatti produttivi di norme giuridiche si chiamano fonti e la norma è espressione della

volontà di un organo investito dal potere di elaborare regole destinate ad entrare a far

parte dell’ordinamento giuridico.

La LEGGE = è un atto o documento normativo, elaborato da organi a ciò competenti

(70 Cost), che contiene norme giuridiche

Diritto POSITIVO insieme delle regole di quella società

Diritto NATURALE che non riesce a trovare un fondamento univoco

La fattispecie è la parte della norma che descrive l’evento che intende regolare e può

essere:

Astratta= il fatto non concretamente accaduto, ma descritto ipoteticamente

 Concreta= il fatto o complesso di fatti si sono realmente verificati

 Semplice= unico fatto Complessa= pluralità di fatti

Sanzione = le norme giuridiche sono suscettibili di attuazione forzata (coercizione)

I caratteri essenziali della norma giuridica sono: (secondo principio di eguaglianza)

Generalità= la legge non deve essere dettata per i singoli individui, ma per tutti

 i consociati o per classi generiche di soggetti

Astrattezza= la legge non deve essere dettata per specifiche situazioni

 concrete, ma per fattispecie astratte, per situazioni ipotetiche e rispettando il

principio di Eguaglianza dell’art 3 Cost sia formale che sostanziale

Fonti

Cv

Struttura Codice Civile

Libro I = delle persone e della famiglia art 1-455

Libro II = delle successioni art 456-809

Libro III = proprietà 810-1172

Libro IV = obbligazioni 1173-2059

Libro V = lavoro 2060-2642

Libro VI = tutela dei diritti 2643-2969

Il diritto pubblico disciplina l’organizzazione dello stato e degli enti pubblici, regola la

loro azione nell’interesse della collettività. Il diritto privato disciplina le relazioni

interindividuali sia dei singoli che degli enti privati (es. associazioni).

Norme cogenti vs norme derogabili

Le norme di diritto privato si distinguono in Derogabili (o dispositive) e inderogabili (o

cogenti), quelle inderogabili sono norme la cui applicazione è imposta

dall’ordinamento prescindendo dalla volontà dei singoli. Mentre le norme derogabili

sono quelle la cui applicazione può essere evitata mediante un accordo degli

interessati.

Poi ci sono le norme Suppletive, che sono destinate a trovare applicazione solo quando

i soggetti privati non abbiano provveduto a disciplinare un determinato aspetto della

fattispecie

Per fonti legali di produzione di norme giuridiche si intendono gli atti e i fatti che

producono o sono idonei a produrre diritto.

Gli atti sono fonti che si manifestano in esplicazioni dell’attività di un determinato

organo o autorità muniti di potere di produrre norme come il Parlamento.

La norma può nascere anche da un semplice fatto, come una consuetudine.

Tra le fonti di produzione si distinguono le fonti di “cognizione”, cioè i documenti e le

pubblicazioni ufficiali (es gazzetta ufficiale).

Ogni ordinamento deve stabilire le norme sulla produzione giuridica e regolarne il

rapporto gerarchico, la gerarchia esprime una regola di produzione, che identifica la

norma applicabile in caso di contrasto tra norme appartenenti a fonti diverse.

Con la Costituzione del 48 la gerarchia delle fonti “interne” è: principi fondamentali (da

cui discendono i diritti inviolabili) contenuti nella Costituzione o dalle leggi di rango

costituzionale, leggi ordinarie, regolamenti, norme corporative e gli usi. Poi ci sono le

leggi regionali e le norme comunitarie.

La costituzione non disciplina soltanto il procedimento di elaborazione delle leggi, ma

pone regole e principi che si atteggiano a limiti sostanziali dell’attività del legislatore

(es. il principio dell’art 3 cost)

Le leggi costituzionali sono approvate con un’apposita procedura regolata dal 138

cost.

Una legge ordinaria non può né modificare la Costituzione o altra legge di rango

costituzionale, a presidio di questa rigidità costituzionale è stata istituita la Corte

Costituzionale, cui è affidato il compito di controllare se le disposizioni di una legge

ordinaria sono in conflitto con norme costituzionali (134 cost)

Le leggi statali ordinarie sono approvate dal parlamento con una procedura

dettagliatamente disciplinata dalla Costituzione (70)

La legge ordinaria può abrogare o modificare qualsiasi norma avente valore di legge,

mentre non può essere modificata o abrogata se non da una legge successiva.

Alle leggi statali sono equiparati sia i dl sia dlgs, provvedimenti aventi forza di legge

emanati dal Governo e non dal Parlamento, rispettosi della legge di delega, e

convertiti dal Parlamento entro 60 giorni.

La legge ordinaria può essere abrogata con referendum popolare (75).

Subordinate alla legge ci sono altre fonti di diritto (1 preleggi) come i regolamenti, gli

usi o consuetudini.

I regolamenti sono fonti secondarie del diritto e possono essere emanate dal Governo,

dai ministri e da altre autorità amministrative, possono riguardare le materie più varie

come l’organizzazione e il funzionamento dei pubblici uffici

Fonti Comunitarie

Hanno valore prevalente rispetto alle leggi ordinarie statali e sono il Trattato

sull’Unione Europea, il Trattato sul Funzionamento Dell’Unione Europea e la Carta dei

diritti fondamentali che costituiscono le fonti originarie del diritto comunitario.

L’art 11 cost da prevalenza al diritto comunitario sulle fonti interne e l’equiparazione

dei Trattati alla Carta costituzionale. Le fonti derivate sono=

Regolamenti = sono atti di portata generale e obbligatori in tutti i loro elementi,

 contengono norme applicabili dai giudici dei singoli Stati membri senza bisogno

di recepimento, il giudice nazionale deve disapplicare la norma interna ed

applicare la norma regolamentare.

Direttive = si rivolgono agli organi legislativi degli Stati membri ed hanno lo

 scopo di armonizzare le legislazioni interne dei singoli Paesi, a differenza dei

regolamenti non sono immediatamente efficaci, ma devono essere attuate

mediante l’emanazione di apposite leggi

Decisioni = disciplinano normalmente situazioni ben definite, e sono vincolanti

 soltanto per i soggetti destinatari specificatamente individuati, come persone

fisiche, giuridiche o stati Membri.

Con l’entrata del trattato di Lisbona, le decisioni possono essere anche di

portata generale.

La corte di giustizia dell’UE ha competenza in tema di interpretazione dei trattati

Consuetudine

È strutturalmente subordinata alla legge, ha una rilevanza storica (secondo di cv: uso)

sussiste quando ricorrono: la ripetizione, generale e costante in un certo ambiente, per

un tempo protratto, di un certo tipo di comportamento osservabile (usus) come regola

di condotta tra i privati, ed un atteggiamento di quel comportamento in quanto

ritenuto doveroso e non semplicemente conforme a prassi.

Giuridicità della consuetudine uso recepito dall’interno di una determinata

collettività di individui come fonte di regole giuridiche, coercitive.

L’art 8.1 preleggi stabilisce che = nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti

gli usi hanno efficacia solo quando da questi richiamati. E si chiamano consuetudini

secondum legem quelle che operano in accordo con la legge in quando ad esse la

legge fa rinvio.

Si dicono invece consuetudini praeter legem quelle che non sono richiamate da fonti

scritte, ma potenzialmente rilevanti come fonti integrative della disciplina posta dalle

fonti scritte.

Art 12.2 preleggi = il ricorso alla consuetudine è consentito soltanto quando il caso in

esame non può essere deciso per analogia o non ricade sotto nessun principio

generale

Norme eccezionali, destinate ad essere applicate a situazioni particolari ad un

numero finito di casi ES= Esenzione pagamento tasse alluvione.

NORME CONGIUNTURALI = Norme che mancano dei requisiti di generalità e

astrattezza

L’articolo 14 preleggi stabilisce il divieto di applicazione dell’analogia delle

leggi penali e delle norme eccezionali.

Efficaci nel tempo

Entrata in vigore della legge = per l’entrata in vigore dei provvedimenti legislativi si

richiede che (oltre all’approvazione delle due Camere), la promulgazione del PDR entro

un mese dall’approvazione, la pubblicazione in GU e il decorso di una vacatio legis di

15 giorni

Abrogazione = per abrogare una disposizione occorre l’intervento di una disposizione

nuova di pari valore gerarchico, una legge non può essere abrogata che fa una legge

posteriore (art 15 preleggi).

Può essere:

Espressa = la legge posteriore dichiara esplicitamente abrogata una legge

 anteriore

Tacita = se, in assenza di una dichiarazione esplicita, le norme posteriori sono

 incompatibili con una o più disposizioni antecedenti o introducono una nuova

regolamentazione dell’intera materia, che deve ritenersi assorbita o sostituita

integralmente da norme più recenti

Diversa dall’abrogazione è la DEROGA, che si ha quando una nuova norma sostituisce

la disciplina prevista dalla norma precedente, che continua però ad essere applicabile

a tutti gli altri casi.

Oppure referendum popolare se = 500.000 elettori o 5 Consigli Regionali

L’abrogazione ha effetto solo per l’avvenire, invece la dichiarazione di

incostituzionalità, annulla la disposizione ex tunc, come se non fosse mai esistita.

Irretroattività

L’art 11 preleggi stabilisce che “la legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha

effetto retroattivo”, la norma è retroattiva invece quando attribuisce conseguenze

giuridiche a fattispecie concrete verificatesi in momenti anteriori alla sua entrata in

vigore. Nel nostro ordinamento la norma incriminatrice penale non può in nessun caso

essere retroattiva

Successione di leggi/disposizioni transitorie

Il legislatore interviene a regolare il passaggio tra la vecchia e la nuova legge con

specifiche norme, che si chiamano disposizioni transitorie, può accadere che il

legislatore non abbia previsto alcuni casi, e allora sorgono questioni di diritto

transitorio o di successione di leggi nel tempo. E vi sono 2 teorie:

La legge nuova non può colpire i diritti che sono già entrati nel patrimonio di un

 soggetto (teoria del diritto quesito)

La legge nuova non estende la sua efficacia ai fatti definitivamente perfezionati

 sotto la legge precedente, o se da questi fatti siano pendenti gli effetti (teoria

del fatto compiuto) maggiormente seguita.

Interpretazione

Per applicazione della legge si intende la concreta realizzazione nella vita della

collettività di norme di organizzazione o di norme di struttura e la loro applicazione

consiste nell’effettiva creazione degli organi previsti e nel loro funzionamento, se si

tratta di norme di condotta la loro applicazione consiste nel non fare ciò che è proibito

e nel fare ciò che è doveroso

È compito dello stato curare l’applicazione delle norme di diritto pubblico, mentre

l’applicazione di norme di diritto privato non è imposta in modo autoritario, ma è

lasciato alla prudenza e al buon senso dei singoli

Interpretazione legge = comprende il valore precettivo, cioè la regola affermata

dall’enunciato legislativo, e l’interprete sceglie la soluzione più appropriata.

Gli enunciati normativi si riferiscono a situazioni ipotetiche e definite in via generale ed

astratta: all’interprete spetta decidere (e interpretare), rispetto al caso concreto

attingendo a criteri di decisione extra o meta -legislativi.

Il conflitto tra le fonti si supera ricorrendo a criteri di gerarchia tra le fonti (es. le norme

costituzionali prevalgono su quelle ordinarie)

Criterio cronologico = la norma posteriore prevale sulla anteriore

 Criterio di specialità = le leggi speciali derogano le leggi generali, spesso però è

 indispensabile ricorrere ad applicare un’unica norma (ricostituzioni

sistematiche).

Tra i più significati possibili che si possono attribuire ad una norma deve essere

preferito quello conforme alla Costituzione, e si parla di interpretazione

costituzionalmente orientata

Interpretazione dichiarativa quando è data nel senso più immediato

Interpretazione correttiva quando il processo interpretativo attribuisce ad una

disposizione un significato diverso da quello che apparirebbe

Per quanto riguarda i soggetti che svolgono l’attività interpretativa si distingue in:

Interpretazione GIUDIZIALE = attività interpretativa assume valore vincolante

 solo quando è compita da giudici dello Stato nell’esercizio della loro funzione.

L’interpretazione della disposizione del caso concreto riguarda solo le parti,

mentre la sentenza può anche assumere valore di precedente (come per il

Common Law)

Interpretazione DOTTRINALE = è costituita dagli apporti di studio dei cultori

 delle materie giuridiche, che si preoccupano di raccogliere il materiale utile

all’interpretazione delle varie disposizioni

Interpretazione AUTENTICA = cioè che proviene dallo stesso legislatore, ha

 carattere vincolante ed efficacia retroattiva, e si differenzia da quella NOVATIVA

che ha efficacia solo per i fatti compiuti successivamente alla sua entrata in

vigore (ex nunc)

Regole dell’interpretazione

L’indagine dell’interprete non si limita alla lettera della legge, ma si interessa anche

all’intenzione del legislatore, e si tenta di individuare non tanto l’intenzione del

legislatore, ma lo scopo che la disposizione persegue:

1. Criterio logico, attraverso l’argomentum a contrario (che è conforme ad

escludere dalla norma quando non vi appare espressamente compreso)

l’argomentum a simili, volto ad estendere la norma per

 ricomprendervi anche fenomeni simili a quelli risultanti dal

contenuto della disposizione

l’argomentum a fortiori, volto ad estendere la norma in modo da

 includere fenomeni che a maggior ragione meritano un

trattamento riservato rispetto a quello del contenuto letterale delle

disposizioni

l’argomentum absurdum, volto ad escludere che l’interpretazione

 dia luogo ad una norma assurda.

2. Criterio storico = secondo cui nessuna disposizione spunta all’improvviso in un

ordinamento, e comprende quindi le analisi delle motivazioni, delle modifiche e

delle interpretazioni e applicazioni precedenti di un determinato istituto

3. Criterio sistematico = per determinare il significato di una disposizione è

indispensabile collocarla nel quadro complessivo dell’ordinamento in cui va

inserita, per evitare contraddizioni/ripetizioni

4. Criterio sociologico = la conoscenza degli aspetti economico-sociali dei rapporti

è fondamentale per ottenere un’interpretazione congruente alle realtà

disciplinate e su cui quelle regole sono destinate ad avere efficacia

5. Criterio equitativo = volto ad evitare interpretazioni contrastanti con il senso di

giustizia della comunità

Analogia

Il giudice può trovarsi di fronte a lacune dell’ordinamento che nessuna norma positiva

prevede e risolve, e in questi casi deve procedere per Analogia, le disposizioni che

regolino casi simili o materie analoghe.

Ragionamento per analogia = significa applicare ad un caso non regolato una norma

non scritta desunta, da una norma scritta che però è dettata per regolare un caso

diverso, anche se simile a quello da decidere.

L’analogia non è consentita né per le leggi penali né per quelle che fanno eccezione a

regole generali ex art 14 preleggi

Conflitti di leggi nello spazio

Se un cittadino italiano sposa una cittadina francese, si pone il dubbio su quale sia

l’ordinamento competente a regolarli, delle regole uniformi sono fornite dalle

convenzioni internazionali ma non sono sufficienti perché vincolano solo gli stati che vi

aderiscono.

Vengono allora elaborate norme di diritto internazionale privato che stabilisce quale

tra le varie leggi nazionali, che siano tutte astrattamente applicabili ad un rapporto

che presenta elementi di collegamento con ciascuna di esse.

Il diritto internazionale privato è l’insieme delle norme di diritto interno che il giudice

italiano deve applicare, nel caso in cui debba decidere una controversia relativa ad

una fattispecie che presenti elementi diversi rispetto al nostro ordinamento giuridico,

Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 67
Diritto privato progredito Pag. 1 Diritto privato progredito Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato progredito Pag. 66
1 su 67
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilPostino44 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato progredito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Bonini Roberta Serafina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community