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ESAME DI DIRITTO PRIVATO

Professoressa C. Cambria

Sezione Prima

Introduzione

Modulo I

Cap. I

L’ordinamento giuridico e le fonti del diritto

Le norme di diritto privato

regolano i rapporti tra soggetti.

Importante è capire come si strutturi e si applichi.

La norma giuridica

descrive uno o più fatti e stabilisce

quali conseguenze giuridiche si verificano;

ad esempio l’art. 2043 del cc.

L’art. 2043 parla del risarcimento per fatto illecito.

“qualunque fatto doloso o colposo

che cagiona ad altri un fatto ingiusto,

obbliga colui che l’ha commesso a risarcire il danno”.

\

e danno ingiusto è la l’obbligo a risarcire è

fatto doloso/colposo ↓ ↓

Fattispecie L’effetto giuridico

Immagine del fatto, cioè il fatto o i fatti

al cui verificarsi si ricollega una conseguenza,

ossia l’effetto giuridico. ↓

La fattispecie non è altro che la situazione

tipo descritta dalla norma. \

⁄ concreta

Può essere astratta

↓ ↓

quando si ha la situazione quando si ha in concreto

tipo, cioè lo schema che il fatto conforme

qualifica un fatto concreto alla fattispecie astratta.

che viene desunto dal tipo generico. - 1 -

La fattispecie può essere: \

semplice complessa

↓ ↓

Semplice quando si complessa quando la fattispecie è

ha un singolo fatto. composta da una pluralità di fatti

collegati tra loro in vista della produzione di

un effetto finale.

La norma giuridica viene applicata

con comandi particolari e concreti

esempio sentenze o disposizioni di legge.

affinché queste norme vengano applicate

devono essere interpretate

con principi e criteri precisi:

\

criterio letterale criterio funzionale

↓ ↓

impone all’interprete impone all’interprete di non fermarsi

di attribuire alla legge al significato letterale e scoprire

il senso”fatto palese del “le intenzioni del legislatore”,

significato proprio delle cioè lo scopo al quale essa

parole secondo la connessione risulta obiettivamente funzionale

di esse”. Questo criterio impone e che ne costituisce la ratio.

al giudice di attenersi strettamente ↓

al diritto. Si da quindi un significato più ampio

e un’interpretazione estensiva.

Esempio: art. 3 della costituzione “tutti i cittadini hanno diritto a pari dignità sociale e sono uguali davanti

la legge”, usando la parola cittadini, non significa che il principio di uguaglianza vale solo per i cittadini

italiani e per gli stranieri non valga, infatti qua con questo termine si intende uomini, perché bisogna

interpretarlo secondo la finalità per cui la norma nasce.

Diverso dall’interpretazione più ristretta che possiamo trovare ad esempio nell’ art. 2059 del cc “il danno

non patrimoniale non deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge”, secondo l’interpretazione

della corte di cassazione il danno non patrimoniale va inteso nel senso più ristretto come danni morali

soggettivi. Inoltre \

Interpretazione adeguatrice o evolutiva Interpretazione sistematica

↓ ↓

l’interpretazione si adegua nell’evolvesi Interpretazione della norma tenendo conto

dei valori sociali nel tempo. del complesso delle disposizioni

che tutelano quel particolare interesse.

- 2 -

Nel campo interpretativo si può usare un altro strumento

procedimento analogico

Quando una controversia non si può decidere con una disposizione precisa si fa ricorso a disposizioni

usate per regolare casi simili o materie analoghe (analogia legis).

Nel caso in cui il giudice non trovi neanche una disposizione usata per regolare casi simili, questo deve

decidere secondo il principio generale dell’ordinamento giuridico dello stato (analogia Questi

iuris).

ultimi si ricavano dall’insieme delle leggi o si trovano formulati in norme costituzionali o in altre norme di

carattere generale non può essere utilizzata per le norme personali e le norme eccezionali (le

procedimento analogico →

norme eccezionali sono quelle che fanno eccezione alle regole generali).

Le fonti del diritto italiano sono:

Costituzione

Leggi ordinarie

Leggi regionali

Regolamenti

Usi ↓

oltre alle fonti del diritto italiano

ci sono le fonti comunitarie

L’Italia fa parte dell’UE e di conseguenza la comunità può emanare i regolamenti comunitari che sono

applicabili in tutti i paesi della comunità. ↓

ciò rappresenta un vero e propri limite alla sovranità dello stato italiano.

Nelle fonti del diritto italiano

la ha la supremazia

Costituzione \

nessuna legge la può contraddire questa contiene:

Norme fondamentali di organizzazione dello stato.

Diritti e doveri fondamentali del cittadino.

che vincolano sia i privati che lo stato e il parlamento.

- 3 -

Dopo la Costituzione

nella gerarchia delle fonti troviamo le Leggi Ordinarie

Le norme principali del diritto italiano

sono contenuti nel codice civile del 1942

con il tempo e le nuove esigenze

sociali sono nate altre leggi ordinarie

che affiancano le leggi del codice civile

altre leggi dello stato sono le leggi di esecuzione

dei trattati emanati dalla comunità europea

queste leggi devono essere interpretate alla luce delle leggi internazionali precedentemente emanate, in

conformità dell’art. 10 della Costituzione che sancisce l’obbligo del rispetto delle convenzioni

internazionali. Dopo la Costituzione e le Leggi Ordinarie abbiamo le Leggi Regionali

queste sono emanate nel rispetto dell’art. 116-117 della Costituzione che attribuiscono la possibilità per le

regioni di emanare leggi in determinate materie (Amministrazione locale, Urbanistica, Turismo, Caccia,

Agricoltura, Artigianato) ↓

queste devono rispettare gli interessi nazionali

e delle altre regioni e rispettare la legge dello stato.

Al quarto posto nella gerarchia delle fonti abbiamo i Regolamenti

essi si distinguono in base alla materia regolata

e secondo il fondamento della loro efficacia

esempio: nel diritto privato hanno molta importanza i regolamenti di esecuzione che vengono emanati per

disciplinare l’applicazione delle leggi statali e regionali specificandole e completandole.

Al quinto posto della categoria delle fonti del diritto abbiamo

(o Consuetudini)

Gli Usi

nascono impersonalmente dalla tradizione formatasi

con la pratica in un determinato periodo di tempo

per l’esistenza della consuetudine occorrono due elementi

\

elemento oggettivo elemento soggettivo o psicologico

↓ ↓

consiste in una pratica uniforme occorre che la pratica eseguita nel tempo sia fatta

e costante tenuta per lungo tempo con la convinzione che sia obbligatoria poiché

da più soggetti. conforme a una norma giuridica

↓ ↓

necessario non è preciso Se manca l’elemento psicologico si ha solo un

Il tempo

ma deve essere tale da fare acquisire uso di fatto e non una fonte di diritto.

alla consuetudine la dignità di una

norma agli occhi di tutti gli associati.

Nelle fonti del diritto italiano le consuetudini hanno una posizione subordinata in quanto nella materia

regolata dalle leggi e dai regolamenti la consuetudine ha efficacia solo se viene da questi richiamata.

- 4 -

La norma giuridica è generale e astratta

affinché la norma giuridica venga applicata

è importante che avvenga un fatto conforme

alla tratta nella norma

fattispecie ↓

il ruolo del giudice è molto importante perché è colui che accerta la sussistenza del fatto e la possibilità di

applicare la norma che può essere interpretata e infine decidere emanando la sentenza.

questo meccanismo costituisce l’attività giurisdizionale.

Il legislatore nell’emanare le norme delle volte può decidere di emanare le così dette Clausole Generali

ossia i principi generali che sarà poi compito della giurisprudenza applicarli ai casi concreti.

Esempio di Clausole Generali:

Giustificato motivo;

Danno ingiusto;

Correttezza;

Buona fede;

Diligenza del buon padre di famiglia.

In questo caso le norme sono flessibili e grazie all’interpretazione possono essere adeguate ai vari casi e

alle nuove esigenze che emergono con il passare del tempo.

Un’attenzione particolare spetta al concetto di Equità

L’equità si contrappone alla rigidità

delle norme giuridiche esprimendo

l’ideale di una giustizia perfettamente

adeguata alle particolarità di ogni caso

concreto. ↓

quando il giudice decide secondo

equità deroga alla applicazione rigida.

delle volte il concetto di equità viene usato

anche con un significato ridotto e specifico.

\

con riferimento all’equivalenza oppure per determinare un valore

tra prestazioni e controprestazioni. approssimativo o con criterio transitivo.

L’ordinamento giuridico è composto da:

\

norme emanate dal legislatore giurisprudenza

I giudici hanno infatti la possibilità di decidere secondo regole da essi stessi costituiti che

non sono vincolanti per la generalità dei soggetti ma valgono solo per quel preciso caso.

La decisione emanata dal giudice non è vincolante neanche per un altro giudice alla quale

gli si presenta una situazione simile. ↓

Attorno alle decisioni dei giudici si possono formare degli orientamenti stabili che

possono essere oggetto di interpretazione. Inoltre la giurisprudenza non essendo

vincolante per gli altri giudici può essere adeguata al caso concreto anche in base al

mutamento della società e al passare del tempo. Infatti la nuova giurisprudenza prevale sulla vecchia.

- 5 -

Cap. II

Diritto privato e Diritto pubblico

Diritto privato da diritto pubblico

Le differenze tra questi due sistemi sono:

1. diversi interessi che le norme tendono a realizzare.

Infatti esistono \

interessi particolari interessi generali o pubblici

o individuali (norme di diritto pubblico)

(norme di diritto privato) ↓

sono affidati a tecniche caratterizzate

Questi interessi individuali sono affidati dall’autoritatività, questo potere lo hanno

a strumenti e a meccanismi con spiccati lo stato e gli enti pubblici

caratteri di libertà e autonomia. ↓

questi interessi consistono nelle imposizioni

I loro portatori fatte ai singoli (cioè consistono nelle

nelle manifestazioni di potere fatte

agiscono in parità giuridica e dal legislatore ai cittadini).

autoregolano i loro rapporti e

creare liberamente gli schemi

giuridici dove inquadrare

le loro attività. 2. diversi soggetti.

Infatti \

Il diritto privato disciplina il diritto pubblico disciplina i rapporti

i rapporti tra soggetti e privati tra un soggetto pubblico che possiede il

che hanno una posizione potere di supremazia, con un soggetto

di parità tra loro privato oppure tra due soggetti pubblici

Questi interessi individuali sono affidati

a strumenti e a meccanismi con spiccati

caratteri di libertà e autonomia.

I loro portatori

agiscono in parità giuridica e

autoregolano i loro rapporti e

creare liberamente gli schemi

giuridici dove inquadrare

le loro attività. - 6 -

Cap. III

La Costituzione e il Diritto Privato

Nella gerarchia delle fonti del diritto italiano

La Costituzione ha la supremazia

a ciò viene dato un duplice significato

\

1. la supremazia consiste 2. la supremazia consiste nel fatto che la

nella funzione di legittimare costituzione contiene i principi

i poteri pubblici e disciplinare dell’ordinamento. Diritti e doveri del cittadino

l’attività legislativa ↓

secondo questo orientamento la Costituzione è

per questo la Costituzione è rigida, rigida perché in questo modo non si posso

cioè può essere modificata con modificare i principi fondamentali

particolari procedure \ ⁄

perciò la costituzione esprime la parte generale di tutto il diritto e anche del diritto privato

Un problema si ha quando

il potere legislativo

emana una legge ordinaria che contrasta i principi costituzionali.

In questo caso se il giudice che deve giudicare in base a questa legge ordinaria

si accorge del contrasto con la costituzione manda la legge alla corte costituzionale

La corte costituzionale se accerta il contrasto,

dichiara con sentenza l’illegittimità costituzione

inoltre le norme costituzionali

possono contenere dei precetti che si limitano

a prescrivere azioni da svolgere in futuro e quindi

non concretamente applicabili.

Ciò non significa che la norma è inefficace, e

questa rende comunque legittima la legge ordinaria.

le norme costituzionali presentano

problemi di interpretazione.

perché formulate in termini generali.

il primo passo per interpretarle è l’interpretazione letterale

i termini vanno intesi sia con il significato politico che quello

tecnico-giuridico. ↓

inoltre queste norme vanno intese anche alla luce delle altre norme

(norme costituzionali).

- 7 -

Nella Costituzione

troviamo i diritti inviolabili dell’uomo

questi hanno origine nella dichiarazione dei

diritti dell’uomo e del cittadino.

Basata su tre principi

↓ ↓

Libertà Proprietà Uguaglianza

privata \

⁄ ׀

cioè autonomia dichiarata la legge è uguale per tutti

degli individui inviolabile e sacra

e libertà di agire. è considerato il

primo fondamento

per la libertà.

\ ׀ ⁄

Questi principi sono presenti nello stato di diritto

che è caratterizzata da: ↓

sovranità della legge

sistema dei rimedi giurisdizionali

divisione dei poteri

certezza del diritto

principio di retroattività delle legge

(la legge viene applicata dal momento in cui è emanata)

La costituzione italiana è in contrapposizione con lo stato totalitario.

Infatti non è l’uomo al servizio dello stato ma lo stato al servizio dell’uomo

Nella Costituzione troviamo \

⁄ ׀

i diritti inviolabili diritti e libertà libertà e diritti che tutelano

dell’uomo specifiche lo svolgimento materiale dell’esistenza

↓ ↓ ↓ ↓ ↓

Art. 2 della Cost. libertà libertà libertà proprietà

Personale di religione lavorativa privata

Oltre i principi trattati nella costituzione

esistono altri diritti.

La Costituzione infatti stabilisce che con le leggi ordinarie

si possa disporre dei rapporti e diritti non trattati esplicitamente nella costituzione

ciò è definito riserva di legge

queste leggi devono essere emanate nel rispetto della Costituzione secondo il

procedimento democratico. - 8 -

Nella Costituzione

all’art. 3 comma 1 viene trattato il principio di eguaglianza

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso,

razza, lingua, religione, opinione politiche, condizioni sociali e personali.”

questa è una norma fondamentale

l’eguaglianza non è riferita solo ai cittadini ma anche agli stranieri

Il principio generale di eguaglianza trova delle applicazioni particolari

\

⁄ ׀

l’eguaglianza dei coniugi l’eguaglianza fra eguaglianza tra gli

nel matrimonio i lavoratori elettori

L’uguaglianza

richiede un uguale trattamento in situazioni uguali,

e un disuguale trattamento in situazioni diverse

occorre stabilire quando la diversità delle situazioni

giustifica un diverso trattamento e quando no.

possiamo dire che la diversità di trattamento è illecita

quando ha fine di perseguire un particolare gruppo.

quando è dettata dal pregiudizio.

quando esprime l’idea di una diversa dignità umana in base

all’appartenenza ad un gruppo.

in questi casi la corte costituzionale ha il compito di annullare

l’illegittima discriminazione.

Nell’art. 3 comma 2 della Costituzione

si da il compito alla repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il

pieno sviluppo della persona umana perché limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini.

- 9 -

Cap. IV

Aspetti generali del Diritto Privato

La regola giuridica ha la funzione di assicurare

la pacifica convivenza e lo sviluppo dei consociati

proprio per questo gli ordinamenti vietano

al privato di farsi giustizia da se

Esempio: se il vicino del mio fondo ha il passaggio sul mio fondo senza averne diritto, io non potrò

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DARIOGEMINI di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof La Rocca Delia.
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