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Elementi iniziali di diritto

Il diritto regola i rapporti tra me e altri soggetti e tutti siamo uguali davanti alla legge. Quelle che studiamo noi a diritto privato sono le regole contenute in una particolare legge che prende il nome di codice civile. Il Codice civile che si deve portare all'esame. All'esame lo studente deve conoscere alla perfezione la struttura del codice civile se no l'esame non si passa. Se io chiedo allo studente di darmi la definizione del concetto di proprietà, e lui mi deve dire che la proprietà è il diritto di usare e di abusare della cosa con esclusione del potere di intervento di altri soggetti.

Diritto civile e le sue ramificazioni

Il diritto civile è in realtà il padre di una famiglia alla quale appartengono:

  • Diritto commerciale
  • Diritto bancario
  • Diritto delle società per azioni
  • Diritto delle società a responsabilità limitata
  • Diritto del lavoro
  • Diritto industriale

Le regole di diritto

Quindi noi in particolare studiamo le “Regole di diritto”, ed in che cosa consistono queste “Regole di diritto”? Sono regole formate da noi soggetti sociali per disciplinare la vita comune. Vediamo se ci possiamo arrivare insieme e ci domandiamo qual è il fine dell'ordinamento giuridico e ci rispondiamo che è quello di regolare i rapporti tra le persone, per l'ordinamento giuridico più le cose sono certe e meglio è perché così si evitano discussioni e quindi sono io legislatore col codice civile che dico quale forma devono avere i rapporti giuridici. Tutte le regole di diritto si volgono a questo fine e cioè servono a disciplinare la vita comune. La frase latina che identifica questo concetto è “ubi societas, ibi ius”.

Comando e sanzione

Invece la regola di diritto si caratterizza per il fatto di contenere e di essere costruita su un comando che stabilisce, in linea di principio, se:

  • Devi fare
  • Non devi fare qualcosa

Il comando della legge è non danneggiare la sfera giuridica altrui, o meglio di non danneggiare il prossimo che in latino è concentrato in due semplici parole che sono “Neminem ledere”. Ogni norma di diritto è costituita da un comando che può essere espresso in senso positivo o in senso negativo ovvero la norma può dire:

  • Non devi fare questo
  • Devi fare questo
  • Comandi espressi in forma positiva
  • Comandi espressi in forma negativa

Ovvero ancora ci possono essere dei comandi che comportano degli:

  • Obblighi di comportamento
  • Divieti di comportamento

Ogni comando espresso in termini positivi o negativi deve essere assistito da una conseguenza che è la sanzione. Nell'ordinamento giuridico statale italiano le cose funzionano così, se viene violata la regola, non solo c'è la sanzione, ma se a quella sanzione io non adempio spontaneamente c'è un sistema che interviene per realizzare coattivamente l'interesse protetto dalla sanzione.

Il processo, che è un sistema di tutela giurisdizionale dei diritti, tende a ciò, ad accertare che veramente un certo precetto è stato violato e che una certa sanzione non è stata adempiuta spontaneamente. Quindi vedete come la sequenza comando, sanzione, coercibilità, sono una caratteristica della norma stessa e costringono il singolo al rispetto del comando e della sanzione attraverso l'apparato che vi ho descritto.

Caratteristiche della norma giuridica

E quindi la norma giuridica deve avere le seguenti caratteristiche di:

  • Comando
  • Sanzione
  • Coercibilità
  • Generalità
  • Astrattezza

In modo che si possa applicare a qualsiasi soggetto il quale si trovi nelle condizioni previste dalla norma.

Per coercibilità si intende la forza che l'ordinamento ha di imporre il rispetto del comando e quindi anche se necessario l'applicazione della sanzione. Vuol dire che ogni norma conterrà una descrizione di un comportamento generico da tenere o non tenere che prende il nome di fattispecie astratta e quindi poi andiamo a vedere se la fattispecie concreta, viola o non viola la fattispecie astratta, se io ho tamponato ho violato la norma del Neminem ledere. Una norma giuridica si riconosce anche e soprattutto per il fatto di essere formata in un certo modo.

La norma giuridica è caratterizzata dalla eteronimia (Dipendenza della Volontà del soggetto da principi o norme esterne - Contrario Autonomia, dal greco héteros = diverso, altro e onoma = nome V. Palazzi - Piccolo Dizionario). Tutte le norme che sono formate in accordo a quanto prevede la costituzione italiana che è la regola che sta al di sopra di tutte le altre costituiscono è quello che si chiama l'ordinamento giuridico. L'ordinamento giuridico è quindi l'insieme di tutte le regole vigenti nello Stato Italiano che servono per l'amministrazione dello stesso. Questo ordinamento ha una caratteristica importantissima e cioè quella di essere in grado di regolare tutto quello che è regolabile.

Conflitto tra ordinamento giuridico nazionale e comunitario

L'ordinamento giuridico comunitario invece si entra in conflitto con quello nazionale su argomenti come la tutela della concorrenza e come la tutela del consumatore. Posizione di parità questo vuol dire diritto privato, mentre in quello pubblico (diritto pubblico) in linea di principio si considerano soggetti che sono in condizioni di disparità. Quindi nel diritto privato ci troviamo di fronte a soggetti che sono di pari dignità e di pari forza di fronte alla legge.

Struttura del codice civile

Il codice civile che si occupa di vari argomenti ed è diviso in sei Libri:

  • Libro 1: La persona e la famiglia
  • Libro 2: La successione
  • Libro 3: La proprietà
  • Libro 4: Obbligazioni e contratti
  • Libro 5: Delle società
  • Libro 6: Tutela dei diritti

Ogni Libro è poi diviso in Capitoli, Capi e Sezioni.

Il Codice Civile

Il nostro codice civile è composto da 2.969 articoli, che sono preceduti da un certo numero di disposizione che vengono dette preleggi che sono divise in:

  • CAPO I: Delle Fonti del diritto, dagli articoli 1 al 9
  • CAPO II: Dell'Applicazione della legge in generale che comprende gli articoli dal 10 Al 16

E poi viene il codice civile vero e proprio ovvero:

  • Il I° LIBRO: Tratta le regole della persona fisica ma anche di quella giuridica, chi sono i soggetti dell'ordinamento, e anche la disciplina di alcuni aspetti principali che riguardano la persona fisica e cioè:
    • Il matrimonio
    • L'affiliazione
    • Gli stati di capacità e di incapacità
  • Il II° LIBRO: Parla delle successioni e cioè di cosa accadde dopo la morte della persona fisica e dei rapporti giuridici
  • Il III° LIBRO: La tutela della proprietà
  • Il IV° LIBRO: Delle obbligazioni e dei contratti
  • Il V° LIBRO: Del lavoro
  • Il VI° LIBRO: La Tutela dei diritti, che si sono formati in capo al soggetto fisico durante la vita, il soggetto stesso cerca di averne una tutela che fanno parte di questo libro

Il diritto internazionale privato è stato scorporato dal codice civile, e fa parte di quelle leggi complementari al codice civile. Delle Disposizioni Preliminari a noi interessa esaminare due capi, due argomenti:

  • Il I° è intitolato : Fonti del diritto
  • Il II° è intitolato : Applicazione della legge in generale

L'ordinamento giuridico è l'insieme di quelle norme vigenti nel territorio che si sono formato secondo certe regole che abbiamo chiamato eteronimia. L'Art. 1 delle disposizioni preliminari del codice civile, sembra risolvere proprio questo problema, perché risponde a questa domanda è indica nel suo titolo le fonti del diritto e dice che sono fonti del diritto:

  • Le leggi
  • I regolamenti
  • Le norme cooperative
  • Gli usi

Oggi se dovessimo riscrivere le fonti del diritto dovremmo scrivere la seguente sequenza:

  • La costituzione
  • Le leggi costituzionali
  • Le leggi nazionali
  • Leggi regionali
  • I regolamenti
  • Le norme cooperative
  • Gli usi

I regolamenti sono atti amministrativi. Per quanto riguarda gli usi, che consistono nella ripetitività di certi comportamenti questi non provengono da una fonte ufficiale ma da una ripetizione costante di un certo comportamento e secondo il ragionamento del giurista, perché l'uso abbia valore di norma deve essere riconosciuto attraverso la possibilità prevista dall'ordinamento che una legge faccia richiamo agli usi.

Art.8: Usi

  • Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati.
  • Le norme corporative prevalgono sugli usi, anche se richiamati dalle leggi e dai regolamenti, salvo che in esse sia diversamente disposto.

Le leggi comunitarie non sono fonti dell'ordinamento delle leggi dello Stato italiano? Perché fanno parte di un altro ordinamento giuridico quello comunitario. Dove opera l'ordinamento interno non opera l'ordinamento comunitario e viceversa cioè dove operano ordinamento comunitario non opera quello interno. Infatti in materia di concorrenza e tutela del consumatore, vi è stata infatti una rinuncia di sovranità del nostro ordinamento a favore del regolamento comunitario e non operano le leggi dello Stato italiano.

Però bisogna tener presente che, facendo parte l'Italia della comunità europea, lo Stato italiano quando deve promulgare una nuova norma non può non tener conto delle norme contenute nei trattati europei di Roma, Maastricht, Nizza, e della carta fondamentale dei diritti dell'uomo e quindi anche questi diventano fonti della norma. La norma indica una fattispecie astratta e dobbiamo applicarla ai casi concreti e cioè dobbiamo vedere se il caso in esame rientra nella fattispecie astratta prevista.

Interpretazione delle norme

L'ermeneutica (Nota di Vezio: che è l'arte di interpretare i libri ed i testi antichi-v. Palazzi Piccola enciclopedia) è il termine che si applica per lo svolgimento di un problema interpretativo che si può applicare a qualsiasi disciplina. Il magistrato è l'unico intitolato ad interpretare la legge perché la sua interpretazione è quella che conta in un dato processo che determina la soluzione della controversia ovvero la sentenza.

Art.12 Interpretazione della Legge

  • Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore.

Ci sono quindi due criteri attraverso cui ricercare il significato della norma, e quali sono questi due criteri?

  • Il primo è il criterio di letteralità
  • Il secondo è il criterio di intenzionalità

L'interpretazione che è libera ma non è mai creativa. E quindi il Magistrato non potrà mai creare una nuova norma. I nostri giudici quindi sono soggetti alla civil law, perché non possono creare nuove leggi, a differenza di quelli anglosassoni che sono soggetti alla common law (ordinamento anglosassone).

Fonti di conoscenza delle leggi

Riepilogando abbiamo quindi le seguenti Fonti di Conoscenza delle Leggi:

  • Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
  • Bollettini Ufficiali Regionali (BUR)
  • Gazzetta Ufficiale della Unione Europea

La pubblicità della legge è quello che attribuisce efficacia alla legge stessa. Quindi la Pubblicità notizia serve solo per dare conoscenza dell'atto e non incide sulla validità dell'atto. La Pubblicità serve per determinare degli effetti giuridici come ad esempio il sistema della trascrizione che è un istituto che incontreremo nel LIBRO VI del codice civile e ci chiediamo a che cosa serve la trascrizione?

Tipi di pubblicità

Pubblicità-Notizia

La pubblicità-notizia (detta anche pubblicità notificativa) si limita a dare notizia di determinati fatti, senza che la sua omissione impedisca ai medesimi di produrre i loro effetti giuridici o ne determini l'invalidità.

Pubblicità-Dichiarativa/Oppositiva

La pubblicità dichiarativa è volta a rendere opponibili a determinati soggetti i fatti per cui è prevista (ad esempio, a rendere opponibile un negozio giuridico ai terzi):

Pubblicità-Costitutiva

La pubblicità costitutiva è requisito necessario affinché la fattispecie si perfezioni, sicché in sua mancanza l'atto è privo di validità e non produce effetti nei confronti di chiunque (quindi né tra le parti del negozio giuridico, né verso i terzi).

Quindi possiamo avere diverse forme di pubblicità riepilogando possiamo avere:

  • La Pubblicità-Notizia (Esempio matrimonio) - Se non c'è Ok Effetti e Ok Validità dell'atto
  • La Pubblicità-Oppositiva/Dichiarativa (Esempio trascrizione atto di vendita) Se non c'è No Effetti e Ok Validità dell'atto
  • La Pubblicità Costitutiva (Esempio ipoteca) Se non c'è No Effetti e No Validità dell'atto

Abbiamo fatto questa galoppata a completamento della lezione di ieri ed abbiamo visto:

  • Fonte dell'ordinamento
  • Produzione e cognizione delle norme
  • Interpretazione delle norme
  • Pubblicità della norma
  • Efficacia della norma

Rapporto Giuridico

Parliamo allora di rapporto giuridico e definiamo allora cosa si intende per rapporto giuridico:

Definizione di Rapporto Giuridico

Per rapporto giuridico si intende una relazione tra due o più soggetti che nasce da eventi giuridicamente rilevanti e determina, questa relazione, la costituzione di situazioni giuridiche soggettive che misurano i poteri doveri che competono a ciascuna parte, nell'ambito di quel rapporto, ed in relazione ai beni su cui esso incide. In questa definizione c'è il condensato di tutto il corso.

Chi sono i soggetti dell'ordinamento giuridico;

  • Quali sono gli eventi giuridicamente rilevanti;
  • Quali sono le situazioni giuridiche soggettive che nascono da questi eventi giuridicamente rilevanti;
  • Quali sono i doveri ed i poteri che competono alle parti nel rapporto giuridico;
  • Infine per ultimo cosa si intende per beni;

Cominceremo col parlare delle situazioni giuridiche soggettive e non dei soggetti giuridici come normalmente fanno i manuali. In realtà la situazione giuridica soggettiva principale è quella del diritto soggettivo dove con questo termine, diritto soggettivo si intende (in accordo all'illuminismo francese che mette al centro dell'universo la persona e la sua volontà), la signoria del volere e cioè è quella particolare situazione giuridica soggettiva, questo termine cosa sta a significare, che situazione giuridica soggettiva è la situazione del soggetto riconosciuta dalla legge.

Definizione di Situazione Giuridica Soggettiva

La Situazione giuridica soggettiva è la situazione del soggetto riconosciuta dalla legge. E cioè quella particolare situazione di diritto nella quale è attribuito al soggetto una prerogativa che è la possibilità di agire per ottenere il rispetto di quella prerogativa.

Situazioni giuridiche soggettive

Sono situazioni giuridiche soggettive attive:

  • Il diritto soggettivo
  • Il potere giuridico
  • La potestà
  • Il diritto potestativo
  • La facoltà
  • L'aspettativa
  • L'interesse legittimo

Sono situazioni giuridiche soggettive passive:

  • Il dovere
  • L'obbligo
  • La soggezione
  • L'onere

Definizione di Diritto Soggettivo

La definizione che dà il Torrente tradizionale di diritto soggettivo è il potere di agire (agere licere) per il soddisfacimento di un proprio interesse individuale protetto dall'ordinamento giuridico. Cosa significa diritto soggettivo assoluto, significa che ci sono delle situazioni giuridiche nell'ordinamento che hanno una portata di assolutezza che vuol dire che quella situazione giuridica è data al soggetto nei confronti di tutti e quindi ci sono delle situazioni giuridiche soggettive che una volta attribuite impongono a carico di tutti gli altri soggetti che siano rispettate.

Il diritto soggettivo è il potere di agire (agere licere) per il soddisfacimento di un proprio interesse individuale protetto dall'ordinamento giuridico. Il nome è un diritto assoluto inerente alla persona. Di fronte ai diritti assoluti personali, tutti gli altri devono fare un passo indietro, non si devono intromettere.

Azione di rivendicazione

L'azione di rivendicazione (dall'antica rei vindicatio), regolata dall'art. 948 del codice civile, è l'azione fondamentale a difesa della proprietà. Ha diritto di esercitarla chiunque si pretenda proprietario, e non sia in possesso del bene, e sia trascorso più di un anno dalla perdita del possesso. Si esercita contro chiunque sia in possesso o nella detenzione attuale della cosa. Perché l'azione abbia effetto favorevole, l'attore deve provare il suo diritto di proprietà, e per farlo non è sufficiente esibire un titolo d'acquisto, ma è necessario dimostrare che il dante causa aveva a sua volta un valido diritto, e così via, risalendo di proprietario in proprietario fino a giungere al primo titolo d'acquisto, che sarà di regola originario (l'usucapione il più frequente); è un tipico esempio di probatio diabolica.

Possesso Vale Titolo

In diritto, l'espressione acquisto a non domino (cioè alla lettera, in latino, "da chi non è padrone, proprietario") indica, genericamente, una situazione in cui un soggetto acquista un diritto di proprietà su di un bene proveniente da un soggetto non qualificabile come titolare del diritto medesimo.

Normativa

Come modo di acquisto della proprietà a titolo originario, l'acquisto a non domino è regolato dagli articoli del codice civile.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cilli92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi della Tuscia o del prof Cobo Nicola.
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