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Diritto privato - ordinamento e norme Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto privato sull' ordinamento e le norme. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: la norma morale, la norma giuridica, ordinamento giuridico originario, fatti formali, capacità giuridica, posizione del nascituro, la capacità di agire, la posizione del minore.

Esame di Diritto Privato docente Prof. P. Scienze giuridiche

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ESTRATTO DOCUMENTO

1. il debito deriva da fatto illecito;

2. il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler adempiere;

3. quando è scaduto il termine.

La mora del creditore: un debitore potrebbe non essere pronto ad adempiere ma

non poter eseguire la prestazione perché il creditore non collabora, quindi si tutela

con la mora del creditore.

Gli effetti della mora del orditore sono:

1. è a suo carico l’impossibilità della prestazione sopravvenuta per causa non

imputabile al debitore;

2. non sono più dovuti gli interessi ne i frutti non percepiti dal debitore;

3. il creditore è tenuto a risarcire il danno derivato dalla sua mora e a sostenere

le spese per la custodia e la conservazione della cosa dovuta.

LA SUCCESSIONE DEL CREDITO

Surrogazione: sostituzione di un terzo nei diritti del creditore:

1. per volontà del creditore, art. 1201 precisa che deve essere fatta in modo

espresso e contemporaneo al pagamento;

2. per volontà del debitore;

3. surrogazione legale.

Cessione del credito: contratto con cui si trasferisce il diritto dal creditore a un

cessionario, anche senza il consenso del debitore. L’art. 1260 prevede che le parti

possono escludere la cedibilità del credito di comune accordo, ma il patto non è

opponibile al cessionario se non si prova che egli ne era a conoscenza. La

cessione è esclusa quando il credito è strettamente personale o è vietato dalla

legge.

Se la cessione è a titolo oneroso il cedente risponde verso il cessionario

dell’esistenza del credito, non della solvenza del debitore, salvo che en abbia

assunto la garanzia.

Il trasferimento del credito avviene per effetto del solo consenso, secondo il

principio generale consensualistico che vale per i contratti traslativi di diritti.

LA RESPONSABILITA’ DEL DEBITORE

L’art. 2740 principio della responsabilità illimitata: il debitore risponde

dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri.

L’art. 2741 principio della pari condizione dei creditori: ciascuno ha un eguale

diritto di soddisfarsi sui beni del debitore, salvo le cause legittime di prelazione,

cioè di preferenza di un creditore a un altro. Il patrimonio può essere: 26

separato: è l’eredità accettata con beneficio di inventario. L’accettazione

• semplice dell’eredità determina la confusione dei patrimoni in un unico

patrimonio con un solo attivo e passivo.

Autonomo: es. patrimonio della società rispetto a quello del socio.

Quando un creditore ha la possibilità di soddisfarsi a preferenza degli altri si parla

di cause di prelazione che sono : i privilegi, il pegno e le ipoteche.

PRIVILEGI --- L’art. 2745 definisce il fondamento del privilegio, cioè la ragione per

cui la legge protegge certi creditori: il privilegio è accordato in considerazione della

causa del credito. Si distingue il privilegio:

Generale, riguarda solo i beni mobili, ,a no è un diritto sulle cose del

• debitore, ma solo la pretesa a una particolare protezione del credito;

Speciale, funzione come un diritto reale limitato e si esercita su alcuno beni

• mobili e tutti i beni immobili.

PEGNO----È un diritto di garanzia su cose mobili, universalità di mobili, crediti, su

diritti aventi oggetto beni mobili, che si costituisce tramite un contratto di pegno : si

tratta si un contratto reale, la cui perfezione richiede la consegna della cosa o del

documento che ne conferisce la disponibilità.

IPOTECA --- Può avere oggetto beni immobili, usufrutto di beni immobili,

superficie, enfiteusi; È limitata nel tempo e serve come garanzia, cioè far vendere

l’immobile per soddisfare i creditori; il diritto a iscrivere ipoteca nasce da:

2817- Ipoteca legale: atti che a norma di legge danno senz’altro diritto alla

• costituzione dell’ipoteca;

2818- Ipoteca giudiziale si ha per ogni sentenza di condanna al pagamento

• di una somma o all’adempimento di altra obbligazione o al risarcimento dei

danno;

2821 -Ipoteca volontaria.

LA FIDEJUSSIONE ---- È il principale strumento della garanzia personale dove un

soggetto garantisce l’adempimento de un’obbligazione altrui obbligandosi

personalmente verso il creditore e rispondendone con tutti i suoi beni presenti e

futuri. Parti del contratto sono il fideiussore e il creditore, e può essere assunta

anche se il debitore principale non ne ha conoscenza. L’art. 1937 stabilisce che la

fideiussione deve risultare da una dichiarazione scritta.

L’effetto della fideiussione è di rendere il fideiussore e il debitore obbligati in solido

verso il creditore garantito. Le parti però possono pattuire il beneficio di

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escussione: il garante non è tenuto a pagare prima che il creditore abbia escusso il

debitore principale, cioè deve agire prima per conto di lui per ottenere

soddisfazione; il fideiussore però ha l’onere di indicare i beni del debitore da

sottoporre a esecuzione.

Il debitore che ha pagato è surrogato nei diritti del creditore verso il debitore

principale; subentra cioè non solo nel credito ma anche nelle garanzie. Ha poi una

sua azione di regresso che comprende il capitale, gli interessi e le spese

sostenute.

LE AZIONI DEL CREDITORE A DIFESA DEL CREDITO

Surrogatoria, art 2900: il creditore può esercitare i diritti e le azioni che

• spettano verso terzi al proprio debitore e che questi trascura di esercitare;

quindi il creditore si sostituisce al debitore a favore di tutti i suoi creditori. Lo

scopo dell’azione è quello di evitare un pregiudizio per la garanzia del

creditore derivante dall’inerzia del debitore.

Revocatoria,art. 2901 : attribuisce al creditore il potere di chiedere che siano

• dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio

con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue regioni. L’effetto di questa

azione giova solo al creditore che la esercita.

Sequestro conservativo, art. 2905: nasce dall’esigenza del creditore d far

• valere il suo credito verso il debitore chiedendo al tribunale che i beni del

debitore siano sequestrati come garanzia. Servono però due condizioni: cioè

elementi che facciano rendere fondata la richiesta e accertato pericolo.

IL CONTRATTO IN GENERALE

art. 1321 :” il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o

estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.

Secondo l’autonomia contrattuale le parti possono liberamente determinare il

contenuto del contratto nei limiti posti dalla legge, possono concludere anche

contratti che non appartengono a discipline particolari, purché siano diretti a

realizzare interessi meritevoli di tutela. I contratti tipici sono quelli regolati dalla

legge, mentre quelli atipici non hanno disciplina legale (factoring, leasing).

art. 1325 i requisiti del contratto sono:

Accordo delle parti.

Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza

dell’accettazione dell’altra parte. L’accettazione deve giungere al proponente nel

termine da lui stabilito o in quello necessario secondo la natura dell’affare o

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secondo gli usi. Proposta e accettazione si concordano nella fase delle trattative,

la cui regola base è compierle in buona fede (1337). Chi agisce in mala fede deve

risarcire la parte danneggiata di tutte le spese avvenute per la discussione del

contratto (responsabilità precontrattuale).

art. 1335 la proposta, l’accettazione e ogni altra dichiarazione si reputano

conosciute nel momento in cui giungono all’indirizzo del destinatario, se questi non

prova di essere stato, senza sua colpa, nell’impossibilità di averne notizia.

La proposta è irrevocabile dove il proponente blocca la proposta per un

determinato periodo di tempo in attesa dell’accettazione della controparte; la

morte non toglie l’efficacia del contratto fino alla scadenza.

Secondo l’art. 1331 si ha l’opzione quando le parti convengono che una di esse

rimanga vincolata alla propria dichiarazione e l’altra abbia facoltà di accettarla o

meno, la dichiarazione della prima si considera proposta irrevocabile.

1336 Offerta al pubblico: quando contiene gli estremi essenziali del contratto la

cui conclusione è diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente dalle

circostanze o dagli usi. (proposta di acquisto del negoziante). Mentre la promessa

al pubblico è il soggetto che si impegna ad eseguire una prestazione.

Forma

La forma è libera, tranne per i limiti e termini di legge; devono farsi per atto

pubblico, scrittura privata o sotto pena nullità :

I contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili, i contratti di

• locazione;

I contratti che costituiscono, modificano o trasferiscono il diritto di usufrutto;

• I contratti che costituiscono la comunione di diritti, contratti di società o

• associazione;gli atti di divisione, le transazioni.

I contratti che costituiscono o modificano le servitù prediali

• Gli atti di rinuncia ai diritti elencati.

Contratto preliminare a un successivo definitivo, ha effetti obbligatori per le parti

perché contiene gli elementi essenziali del contratto definitivo, ma non trasferisce il

bene. Tutti i tipi d contratto tranne la donazione possono avere il preliminare.

Secondo l’art. 2932 se una delle parti n on adempie, la controparte può ottenere

una sentenza trasferendo il bene in base al contratto.

Il contratto preliminare ha durata limitata, infatti decade dopo tre anni.

Il contratto preliminare improprio è un contratto definitivo a tutti gli effetti che

però non è stato redatto nella forma adatta, quindi le parti sono obbligate a

modificarne la forma. 29

Contratto per adesione: corrisposto unilateralmente, la controparte ha il solo

compito di aderire o meno. La tutela della parte debole: la volontà dell’adesione va

in base alla conoscenza dei termini del contratto, insieme alle clausole vessatorie.

La causa

Funzione economico sociale del contratto, cioè l’interesse che le parti perseguono

e che l’ordinamento tutela. Un negozio privo di causa è quindi nullo.

Il problema della causa nasce quando si attua un contratto atipico, non disciplinato

e tutelato dalla legge. Quando parliamo di motivi invece parliamo di elementi

irrilevanti al legislatore, a meno che non sia motivo illecito che comporta la nullità

del contratto.

1344 contratto in frode di legge: si reputa illecita la causa quando il contratto

costituisce un mezzo per eludere l’applicazione di una norma.

L’oggetto

È la prestazione del contratto e deve essere : possibile, lecito determinato o

determinabile. La prestazione di cose future può essere dedotta dal contratto

salvo divieti di legge.

Contratti bilaterali o plurilaterali Distinzione importante per il vizio che

può avere una delle parti. Solo il

plurilaterale è sempre valido anche se

una parte è viziata.

Prestazione unilaterale Obbligazione a carico di una sola delle

parti (fideiussione, comodato)

Prestazione bilaterale Contratti SINALLAGMATICI cioè

reciprocità delle prestazioni

(compravendita)

A titolo oneroso o a titolo gratuito A titolo gratuito è la donazione, sacrificio

economico della prestazione di una sola

parte.

Di scambio Prestazione di una parte a vantaggio

della controparte

associativi Qualunque forma di società, l’azione di

ognuno ha il fine sociale.

commutativi I sacrifici delle parti sono certi

aleatori Maggiore rischio: una parte fa

sicuramente un sacrificio, ma l’altra

parte non si sa. 30

A esecuzione istantanea Prestazione concentrata in un solo

momento

A esecuzione differita Prestazione prolungata nel tempo

A forma libera o vincolata Forma dettata dalla legge oppure no

consensuali Si perfezione per effetto del semplice

consenso delle parti

Reali Oltre al consenso per perfezionarsi

richiedono la consegna della cosa

Ad efficacia reali Il bene si trasferisce per l’avvenuto

consenso delle parti

Ad efficacia obbligatoria Quando il contratto obbliga le parti a un

comportamento diverso al semplice

consenso.

ATTI E FATTI DIVERSI DAL CONTRATTO art. 1987 - PROMESSE

UNILATERALI

La promessa di una prestazione crea vincolo solo nei casi previsti dalla legge:

1988, Promessa di pagamento di un debito: impegno al pagamento, ma non

• crea l’obbligo che già esiste;

1989, promessa al pubblico: è vincolante appena resa pubblica e la revoca

• deve essere sempre pubblica.

Obbligazioni nascenti dalla legge:

2028, gestione degli affari altrui: chi, senza essere obbligato, assume la

• gestione di affare altrui, è tenuto a continuarla e condurla a termine finché

l’interessato non sia in grado di provvedervi;

2031, obblighi dell’interessato: l’interessato deve adempiere alle obbligazioni

• che il gestore ha assunto in suo nome, e deve rimborsare le spese con gli

interessi;

2029/30, il gestore deve avere capacità di contrattare ed è soggetto alle

• stesse obbligazioni che derivano dal mandato.

pagamento dell’indebito

Oggettivo 2033 quando viene effettuato pagamento

senza che ci sia un debito; 31

Soggettivo 2036 quando viene pagato un debito

credendosi debitore in base a un

errore scusabile, il creditore deve

restituire la somma;

obbligazioni naturali 2034 si adempie spontaneamente per un

dovere morale o sociale, salvo sia

eseguita da un incapace;

prestazioni contrarie al buon costume non si può richiedere quanto è stato

2035 pagato

2041 Arricchimento senza causa: chi, senza causa, si è arricchito a danno di

un’altra persona, è tenuto a indennizzare questa ultima della corrispettiva

diminuzione patrimoniale. Se l’arricchimento riguarda una cosa determinata, colui

che l’ha ricevuta la deve restituire. Prima di esercitare un’azione di arricchimento

devo indennizzare le precedenti, 2042.

TITOLI DI CREDITO

Possibilità di trasferire denaro attraverso un documento cartaceo e ha tre

caratteristiche:

1. Incorporazione: il credito è incorporati, contenuto, in un documento; si

applica la regola del possesso vale titolo, secondo cui 1994, il possessore è

legittimato a pretendere la somma se è in buona fede.

2. letteralità: il contenuto del titolo è quello che risulta dal tenore letterario

scritto sul documento che specifica quanto vale il credito.

3. autonomia : è tipica di tutti i titoli di credito, chi acquista un titolo lo utilizza

come se fosse sempre stato suo, prescindendo dai rapporti precedenti.

ASTRATTO: si prescinde dal rapporto CAUSALE: fa riferimento alla causa

che ha generato l’obbligazione del titolo;

(cambiale)

AL PORTATORE: il trasferimento del ALL’ORDINE: il possessore di un titolo

titolo al portatore si opera con la all’ordine è legittimato all’esercizio del

consegna del titolo. diritto in base a una serie continua di

girate. La girata deve essere scritta sul

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titolo e sottoscritta dal girante; è valida

anche se non contiene l’indicazione

del giratario ed è nulla quella parziale.

NOMINATIVI: intestazione a una DI MASSA: sono contenuti in

persona, riporta il nome del titolare programmi informatici.

iscritto nel registro dell’emittente.

RAPPRESENTATIVI DI MERCI: PARTECIPAZIONE: acquistando le

rappresentano i beni e incorporano il azioni di una società si diventa

diritto di credito. creditori, ma non sono solo titoli

perché incorporano i diritti di

partecipazione come il diritto di voto.

Le eccezioni reali che il debitore può opporre al possessore sono:

1. relative alla forma del titolo, possono essere opposte se manca un requisito

formale che la legge richiede;

2. fondate sul contesto letterale del titolo;

3. di falsità di firma, difetto di capacità o di rappresentanza al momento

dell’emissione;

4. mancanza di condizioni necessarie per l’esercizio dell’azione.

Le eccezioni personali invece sono quelle che riguardano i rapporti tra debitore e

possessore.

Il titolo smarrito, sottratto o distrutto, viene privato della sua efficacia e in capo

all’ex possessore viene ricostituita la legittimazione ad esigere la prestazione del

debitore attraverso L’AMMORTAMENTO. L’ex possessore deve presentare ricorso

al presidente del tribunale il quale pronuncia il decreto e trascorsi trenta giorni

senza opposizione dal detentore del titolo si compie la procedura di

ammortamento e l’ex possessore può pretendere il pagamento e il duplicato del

titolo. 33

LA CAMBIALE è il titolo di credito più antico con il quale il soggetto che non ha di

che pagare un a merce rilascia una promessa di pagamento; in questo modo il

prendente non è costretto ad attendere che maturi il termine di scadenza per avere

la somma, ma può trasferire a terzi la cambiale come mezzo alternativo di

pagamento. Nella cambiale tratta il traente ordina al trattario di pagare un terzo

soggetto una somma di denaro. Con la cambiale pagherò invece un soggetto

promette di pagare una somma di denaro al prenditore al quale sia stato trasferito

il titolo di credito.

La cambiale è dotata di letteralità completa, autonomia e astrattezza, cioè non si

menziona a un rapporto che ha dato origine all’emissione del titolo.

Titolo all’ordine

• Titolo all’esecutivo: il possessore in caso di inadempimento del debitore può

• direttamente promuovere nei suoi confronti una procedura esecutiva;

Titolo formale : deve essere redatto osservando tutti i requisiti prescritti dalla

• legge cambiaria.

La cambiale deve essere redatta per iscritto e deve contenere la denominazione,

l’ordine o la promessa, il nome del trattario e del prenditore, la data di emissione,

la sottoscrizione dell’emittente e soprattutto la scadenza, che può essere:

A giorno fisso, indicando il giorno della scadenza;

• A certo tempo data, quando scade dopo un periodo determinato a partire

• dalla data di emissione

A vista,quando è pagabile in ogni momento

• A certo tempo vista, scade dopo un periodo a partire dal momento in cui è

• presentata al debitore

La cambiale circola tramite girata che non può essere condizionata; può essere

piena o in bianco, mentre è nulla quella parziale; inoltre rende il girante

responsabile nei confronti del giratario per il pagamento e per l’accettazione.

Sono obbligati principali il trattario che abbia accettato, l’emittente del vaglia

cambiario, gli avallanti del trattario accentante o dell’emittente. Mentre sono

obbligati in via di regresso il traente, i giranti e gli avallanti del traente o dei giranti.

L’ASSEGNO è un titolo di credito che contiene un ordine o una promessa di

pagamento, è quindi un mezzo di pagamento.

Nell’assegno bancario il sottoscrittore ordina ad una banca di pagare una certa

somma a favore di un determinato soggetto. Il trattario è una banca che stipula

con il proprio cliente una convenzione di assegno, con la quale autorizza questo

ultimo a emettere assegni bancari, consegnandogli un libretto degli assegni

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intestato alla banca. È pagabile a vista e destinato a una circolazione di breve

durata.

Non trasferibile, può essere pagato solo al prenditore o accreditato sul suo

• conto corrente, la girata può essere solo a favore del banchiere per

l’incasso.

L’assegno sbarrato può essere pagato solo ad un banchiere o un cliente

• della banca trattaria

L’assegno da accreditare non è pagabile in contanti.

L’assegno circolare è un titolo all’ordine che contiene la promessa incondizionata

di una banca di pagare a vista una somma determinata, quindi può essere emesso

unicamente per le somme che la banca abbia disponibili al momento

dell’emissione; viene rilasciato su richiesta di un cliente legato da un rapporto di

provvista ed è più facilmente accettato perché l’obbligato è una banca ed il

prenditore spesso preferisce questo assegno perché sa che i rischi di non ottenere

il pagamento sono praticamente nulli. 35

L’IMPRENDITORE art. 2082

E’ il protagonista dell’iniziativa economica;

• Colui che organizza i fattori della produzione per produrre beni o servizi, cioè

• nuova ricchezza, sul mercato e per il mercato. Egli esercita un’attività

rischiosa, perché il successo di tale iniziativa dipende da fattori che lui cerca

di prevedere ma che non sempre riesce a governare.

il capo dell’impresa e da lui dipendono i collaboratori per i quali è tenuto ad

• adottare le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità

morale.

Illimitatamente responsabile con tutti i suoi beni presenti e futuri, per

• l’adempimento delle obbligazioni che assume nell’esercizio dell’impresa; è

una regola sempre operante in caso di impresa individuale, mentre se

l’impresa è esercitata collettivamente (società) occorre distinguere le

responsabilità: ognuno dei soci risponde col proprio patrimonio.

Secondo la cost. l’iniziativa economica privata è libera e secondo il c.c. l’impresa

è l’attività svolta dall’imprenditore; quindi il libero professionista non è un

imprenditore.

Il piccolo imprenditore è il coltivatore diretto del fondo, l’artigiano, i piccoli

commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata

prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.

L’impresa è agricola se l’attività è diretta alla coltivazione del fondo, alla

silvicoltura, cioè coltivazione del bosco, all’allevamento di animale e alle attività

connesse; si tratta di attività dirette alla cura e lo sviluppo di un ciclo biologico o di

una fase necessaria.

Sono attività commerciali le attività industriali, intermediarie per la circolazione di

beni, di trasporto, bancarie o assicurative e attività ausiliarie; questa distinzione è

importante perché solo le attività commerciali sono soggette all’obbligo della

tenuta delle scritture contabili e alle procedure concorsuali.

L’impresa familiare non è una società, tutto si svolge all’interno e a favore della

famiglia, le decisioni strategiche dovranno essere adottate dall’imprenditore con il

consenso della maggioranza dei componenti.

2555 - L’azienda è un’universalità di beni gestiti, amministrati, coordinati

dall’imprenditore per l’esercizio dell’attività economica.

Nel caso di cessione dell’azione il cessionario subentra automaticamente nel

contratto, salvo facoltà del terzo contraente di recedere per giusta causa entro tre

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mesi dalla notizia del trasferimento. La cessione dei crediti ha effetto dal momento

dell’iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese, mentre secondo l’art.

2560 l’alienante non è liberato dai debiti inerenti all’esercizio, anteriori al

trasferimento, se non risulta che i creditori abbiano consentito. Il contratto di

cessione deve essere provato per iscritto e deve avere forma di atto pubblico o

scrittura privata autenticata.

Chi aliena l’azienda deve astenersi per il periodo di cinque anni dal trasferimento,

dall’iniziare una nuova impresa che per oggetto, ubicazione o altre circostanze sia

idonea a sviare la clientela dall’azienda

ceduta.

Il marchio è il segno che viene apposto sui prodotti e servizi offerti per marcarne

la provenienza e può consistere in un’immagine, denominazione o entrambi. Si

acquista con la registrazione all’Ufficio italiano brevetti e marchi e deve avere

capacità distintiva. Viene comunque tutelato l’imprenditore che pur nona vendo

registrato il marchio, di fatto abbia utilizzato da tempo un marchio

successivamente registrato da altri, ciò è definito preuso.

La ditta contraddistingue l’imprenditore: è il nome sotto il quale opera; deve

contenere il cognome o la sigla dell’imprenditore individuale e a volte non coincide

col marchio.

L’insegna contraddistingue i locali in cui si svolge l’impresa; ha funzione di

immediato richiamo della clientela e acquista importanza per le imprese che

operano a diretto contatto col pubblico. 37

Art. 2584 INVENZIONI INDUSTRIALI

Il brevetto garantisce all’inventore il diritto esclusivo di utilizzazione e sfruttamento

economico della proprio invenzione, deve avere caratteristiche di novità,

industrialità, originalità e liceità. Lo sfruttamento economico avviene attraverso la

concessione di licenze dietro pagamento di un corrispettivo che può essere una

tantum oppure stabilito in precedenza. La durata del brevetto è di 20 anni, ma si

perde per non uso prolungato di 3 anni. Il brevetto può essere venduto o ceduto; il

prestatore di lavoro ha diritto di essere riconosciuto autore dell’invenzione fatta

nello svolgimento del rapporto di lavoro.

2592 – chi ha ottenuto brevetto per un’invenzione atta a conferire a macchine o

parti di esse strumenti, utensili od oggetti efficaci ha il diritto esclusivo di attuare

l’invenzione, di disporne e di fare commercio sui prodotti a cui si riferisce.

Le opere di ingegno degli artisti possono creare un prodotto originario tutelato

dalla legge sui diritti d’autore, che è un diritto personale e irrinunciabile. Il diritto

patrimoniale d’autore consiste nel diritto esclusivo a pubblicare l’opera e ad

utilizzarla economicamente nei modi consentiti dalla natura dell’opera, è un diritto

commerciabile e la durata del diritto dopo la morte dell’autore è di 70 anni.

LA CONCORRENZA indica la presenza sul mercato di diversi operatori in

competizione tra loro; deve svolgersi in modo da non ledere gli interessi

dell’economia nazionale e nei limiti stabiliti dalla legge (2595). Il patto che limita la

concorrenza deve essere provato per iscritto ed è valido se circoscritto ad una

determinata zona o attività e non può eccedere la durata di 5 anni.

Chi esercita un’impresa in condizioni di monopolio legale ha l’obbligo di contrattare

con chiunque richieda le prestazioni che formano oggetto dell’impresa, osservando

la parità del trattamento.

La competizione deve essere sempre corretta e leale, il legislatore ha quindi

previsto norme sulla concorrenza sleale che vieta determinati mezzi dei quali un

imprenditore può avvalersi per affermarsi sul mercato o sottrarre clientela, cioè:

Quelli per produrre confusione tra i nomi o segni distintivi;

• Quelli di denigrazione che consistono nella diffusione di notizie o

• apprezzamenti sui prodotti di un concorrente per determinarne il discredito;

Il boicottaggio.

Per conquistare il mercato l’imprenditore fa uso della pubblicità che non può

essere negativa ma può essere comparativa, trasparente, veritiera e corretta. 38

SOCIETA’ IN GENERALE

Il soggetto che vuole esercitare un0attività economica in società deve trovare altre

persone interessate al progetto i collaborazione e organizzazione, questo

rapporto nasce da una scelta libera e volontaria tramite contratto fra due o più

soggetti interessati. Per questo l’art 2247 stabilisce che la società è un contratto

con cui due o più persone conferiscono beni o servizi, per l’esercizio di un’attività

economica, allo scopo di dividerne gli utili;.

I soci devono quindi inizialmente conferire o apportare alla società i beni che

servono per avviare ed esercitare l’impresa. I beni conferiti possono essere di

vario genere: denaro, beni in natura, mobili o immobili o beni immateriali. Il

conferimento in società di servizi si ha nel caso in cui un soggetto si impegna nei

confronti degli altri soci a svolgere un’attività lavorativa a favore della società,

conferisce lavoro e non beni.

Altro requisito importante è l’esercizio in comune dell’attività economica scelta.

Significa che tutti i soci possono partecipare all’impresa sociale contribuendo a

determinare e attuare le scelte e gli indirizzi. La misura dei poteri di direzione

variano in relazione ai diversi tipi di società.

Questo tipo di impresa è detta impresa collettiva: sotto questo profilo la nozione

legislativa di impresa è più ampia di quella di società, perché l’impresa può essere

individuale, mentre la società persegue fini lucrativi, l’impresa No. La società

inoltre può essere costituita anche per esercizio occasionale, ossia senza il

requisito della professionalità.

Le società perseguono lo scopo di lucro ossia esercitano l’attività economica al

fine di produrre utili per poi distribuirli fra i soci. Lo scopo lucrativo distingue la

società dagli enti che non hanno come finalità il profitto.

Nelle società di persone ciascun socio a norma dell’art. 2262, ha un vero e proprio

diritto alla integrale divisione annuale degli utili così come è sempre esposto pro

quota alle perdite; è infatti vietato il patto leonino con cui un socio è escluso dagli

utili o dalle perdite; invece nelle società di capitali è l’assemblea che delibera.

La società una volta costituita si configura come un soggetto di diritto distinto dalle

persone dei singoli soci. È dotata di:

capacità di essere titolare di diritti e obblighi ed è titolare di un patrimonio

• autonomo, quindi i creditori possono soddisfarsi sui beni personali dei soci

solo dopo aver sottoposto a esecuzione il patrimonio della società.

Può essere proprietaria di beni senza che il singolo socio possa vantare un

• diritto personale su quei beni.

Concede finanziamenti a terzi e diventa creditrice e solo lei potrà chiedere

• la restituzione della somma. 39

È titolare di un diritto al nome e alla reputazione;

• Esercita i diritti di cui è titolare tramite persona fisica che la rappresenta la

• quale fa valere i diritti e gli obblighi in nome e per conto della società.

La società non va confusa con la comunione, perché nella comunione i

partecipanti si propongono uno scopo di godimento e non di lucro; inoltre non

nasce come un’organizzazione autonoma rispetto ai soggetti che partecipano:

diritti e obblighi continuano a fare capo ai singoli comunisti. Ciascun

comproprietario è titolare per la propria quota dell’intero bene comune.

Il sistema legislativo delle società è un sistema chiuso:. Le parti possono

scegliere il modello che ritengono più adatto alle proprie esigenze ma non possono

dar vita a un nuovo modello di società. La regione di ciò risiede nel fatto che le

società esercitano sul mercato un’attività rischiosa ed hanno rapporti con terzi, i

quali per la sicurezza dei loro interessi e diritti devono poter conoscere con

esattezza con chi hanno a che fare. Ai sensi dell’art. 2249 le società

SOCIETà DI SOCIETà DI commerciali, cioè che hanno per oggetto

PERSONE CAPITALI l’esercizio di un’attività commerciale,

SOCIETà SOCIETà PER possono essere validamente costituite

SEMPLICE AZIONI solo scegliendo tra società in nome

SOCIETà IN SOCIETà IN collettivo, in accomandita semplice, per

NOME ACCOMANDITA azioni o a responsabilità limitata. Quando

COLLETTIVO PER AZIONI l’attività economica programmata non è di

SOCIETà PER SOCIETà A natura commerciale si ricorre alla società

ACCOMANDITA RESPONSABILITà semplice.

SEMPLICE LIMITATA

Associazione in partecipazione: l’associato fornisce un apporto all’impresa e

l’imprenditore promette una determinata quota di utili se la gestione risulta in

attivo. È un contratto di scambio e non associativo, in quanto vi è un chiaro

rapporto di corrispettività tra la partecipazione agli utili e l’apporto. L’associato

investe e rischia i propri capitali nell’impresa altrui: se l’impresa produce utili egli

ne riscuote la percentuale, se l’impresa perde egli vi concorre salvo patto

contrario. I terzi acquistano i diritti ed assumono obbligazioni solo nei confronti

dell’associante.

Joint venture: avventura economica intrapresa in comune. È un contratto atipico

di collaborazione stipulato tra due o più persone per realizzare ciascuna con i

40

propri mezzi un’opera che esige, per essere realizzata, l’integrazione di diverse

competenze ed economie.

DIFFERENZE SOCIETA’ DI PERSONE SOCIETA’ DI CAPITALI

adatte a svolgere attività trattano attività rischiose

economiche di modeste e richiedono massicci

dimensioni, basate sul investimenti, i soci

rapporto personale di contano non tanto come

pochi soci legati da vincoli persone, ma in ragione

di parentela o amicizia in delle ricchezze, capitali

un rapporto di reciproca che hanno investito nella

fiducia (intuitus personae) società.

potere e responsabilità ogni socio è i soci non rispondono

amministratore e personalmente delle

rappresentante della obbligazioni sociali. Il

società, ha il potere di socio non ha potere di

gestire e rappresentare amministrazione, a volte

impresa nel mercato. amministrano i tecnici o

Responsabilità illimitata, manager.

anche con il patrimonio

personale oltre a quello

conferito in società.

trasferimento delle quote il socio di regola può libera trasferibilità delle

trasferire a terzi la quota quote e in caso di morte

solo con consenso dei l’erede subentra

soci e in caso di morte il automaticamente.

rapporto non continua

automaticamente con

l’erede se lui o i soci non

sono d’accordo.

LE SOCIETA’ DI PERSONE

L’autonomia patrimoniale consiste nel grado di separazione del patrimonio

sociale dal patrimonio dei singoli soci della società dato dalla disciplina della

responsabilità dei debiti; essa è regolata in modo da separare il destino della

società da quello del singolo socio, cioè:

Finché la società dura, i creditori del singolo socio non possono aggredire

• direttamente i beni della società, come avverrebbe in una semplice

comproprietà; 41

La responsabilità del singolo per i debiti della società diviene sussidiaria o

• limitata alla quota.

Un altro aspetto importante è il modo in cui si può disporre dei beni sociali:

Mentre con la comproprietà ciascun comproprietario può cedere o ipotecare la

quota del bene comune, nelle società di persone il socio non ha questo potere sui

beni conferiti dalla società, Quindi il conferimento è un vero passaggio di proprietà,

a cui si applicano le norme sulla vendita.

La prima grande Una seconda Una terza distinzione è

classificazione delle classificazione è quella quella tra :

organizzazioni riguarda tra: Corporazioni:

lo scopo, e distingue Enti provvisti di organizzazioni a tipo

gli: personalità giuridica : associativo, dove

Enti profit : società sia associazioni prevale l’elemento

di persone che di riconosciute, personale

capitali; fondazioni e società di (associazioni, comitati

Enti no profit : capitali; e società)

associazioni, Enti non personificati Istituzioni, in cui

fondazioni, comitati, : associazioni non l’elemento personale

società cooperative, riconosciute e comitati, non è dominante

mutue assicuratrici. società di persone. perché prevalgono

l’aspetto patrimoniale o

quello funzionale.

LE PERSONE GIURIDICHE PRIVATE--- sono le associazioni, fondazioni, società

per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata e i

consorzi.

Le persone giuridiche private sono caratterizzate dalla presenza di una

• pluralità di individui;

La persona giuridica ha sempre una base patrimoniale;

• L’attività delle persone e l’impiego dei mezzi sono diretti a uno scopo

• determinato dall’atto costitutivo ;

Il tutto si lega anche sul piano giuridico si costituisce un’organizzazione;

• l’esistenza e la disciplina di un apparato di organi a cui è affidata la

formazione delle decisioni o la loro attuazione sia all’interno che all’esterno,

tramite atti giuridici.

Elementi non secondari della persona giuridica sono la denominazione e la

• sede che devono risultare all’atto costitutivo. 42

Questi elementi però non bastano perché le organizzazioni siano considerate

persone giuridiche, la persona nasce quando agli elementi sostanziali si aggiunge

il riconoscimento formale che si distingue in:

Sistema Concessorio: disposto per le associazioni e fondazioni in cui il

• riconoscimento si ha per decreto dell’autorità governativa;

Sistema normativo : disposto per le società di capitali il cui riconoscimento si

• ha per effetto dell’iscrizione nel registro delle imprese istituito alla camera di

commercio.

LE PERSONE GIURIDICHE PUBBLICHE---lo stato e gli altri enti pubblici costituiti

direttamente dalla legge o da autorità amministrativa per uno scopo di carattere

pubblico, in altre parole sono costituiti e debbono operare per il soddisfacimento

d’interessi della collettività.

SOCIETA’ SEMPLICE ideata per un’attività economica non commerciale, quindi

agricola o professionale. È definita semplice perché il contratto non è soggetto a

forme speciali, salve quelle richieste dalla natura dei beni conferiti; il contratto può

essere concluso oralmente, anche tacitamente. (2251)

La sua disciplina si applica anche alla società in nome collettivo e in

accomandita semplice.

Rapporto tra i soci :Grazie al sistema dell’amministrazione disgiunta,

• ciascun socio può prendere decisioni su operazioni sociali, in piena

autonomia, in quanto è dato per presupposto un rapporto di fiducia fra i soci;

ogni socio può fare opposizione alle operazioni di un altro e sull’opposizione

deciderà poi la maggioranza dei soci. Il contratto sociale può essere

modificato solo con il consenso di tutti i soci, infatti in base all’art. 2256 il

socio non può servirsi senza il consenso degli altri soci delle cose

appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei a quelli della società.

Rapporti con terzi: la società acquista diritti ed assume obblighi per mezzo

• dei soci che ne hanno la rappresentanza, ma solitamente tutti i soci sono

contemporaneamente amministratori e rappresentanti; il principio

fondamentale è quello per cui i creditori della società possono far valere i

loro diritti sul patrimonio sociale. Per le obbligazioni sociali rispondono inoltre

personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto

della società e gli altri soci, salvo patto contrario. La società semplice è

comunque dotata di una certa autonomia patrimoniale ed è possibile che i

soci stipulino un patto che esoneri uno o più soci dalla responsabilità

43

illimitata. Il creditore particolare del socio, ossia chi vanta un credito nei

confronti del socio per un’attività personale, non può soddisfarsi sul

patrimonio della società ma solo su quello personale.

Scioglimento del rapporto sociale: art. 2272 – si verifica per il decorso del

• termine di durata, per il conseguimento dell’oggetto sociale o per

l’impossibilità di conseguirlo, per la volontà di tutti i soci, per il venir meno

della pluralità dei soci o per altre cause previste dal contratto. Lo sciogli

mento limitatamente ad un socio può avvenire per morte, recesso o

esclusione. Se il socio muore la regola è che i superstiti hanno l’obbligo di

liquidare agli eredi; il recesso consiste in una dichiarazione del socio di voler

uscire dalla società ed è ammesso incondizionatamente quando la società è

costituita a tempo indeterminato; l’esclusione può essere automatica in caso

di fallimento personale del socio e in caso di liquidazione della sua quota

oppure può essere decisa dagli altri soci quando il socio si rende

responsabile di gravi inadempienze agli obblighi, è deliberata dalla

maggioranza.

La società in nome collettivo è un tipo di società semplice più diffuso per

esercitare un’attività di natura commerciale. L’art. 2292 prescrive che la società in

nome collettivo eserciti la sua attività utilizzando una determinata denominazione

di uno dei soci e il tipo di rapporto sociale. Le società commerciali devono

iscriversi al registro delle imprese e depositare l’atto costitutivo. Tutti i soci

rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e il patto

contrario, a differenza della società semplice, non ha effetto verso terzi. Si sciogli

in caso di dichiarazione di fallimento.

La società in accomandita semplice ha due categorie di soci: accomandatari e

accomandanti. I primi sono soci amministratori e rispondono illimitatamente e

solidalmente per obbligazioni sociali; gli altri sono soci risparmiatori e rispondono

nei limiti della quota conferita, ai quali è vietato di inserirsi nell’amministrazione

della società e compiere singoli atti, ma hanno poteri di controllo come il diritto alla

comunicazione del bilancio e del conto economico. La ragione sociale deve

comprender eil nome di almeno uno dei soci accomandatari e l’indicazione S.A.S.

E’ una società che si scioglie quando rimangono solo i soci accomandanti o

accomandatari. 44

SOCIETA’ DI CAPITALI è una delle grandi scoperte del rinascimento per lo

sviluppo della società occidentale con l’identificazione delle quote di

partecipazione in azioni.

Società per azioni art. 2325: per le obbligazioni sociali risponde solo la società

con il suo patrimonio e la partecipazione sociale è rappresentata dalla azioni

quindi, se la società assume debiti verso terzi questi possono far valere i loro diritti

solo sui beni della società che possiede autonomia patrimoniale perfetta e con

l’iscrizione al registro delle imprese acquista personalità giuridica.

Ogni singolo socio risulta titolare di un certo numero di azioni che rappresentano la

quota di partecipazione.

Costituzione : la denominazione sociale deve contenere l’indicazione di s.p.a. e

deve costituirsi con un capitale non inferiore a 120mila euro, con atto pubblico e

con l’atto costituivo si deve indicare i dati anagrafici dei soci e il numero delle

azioni sottoscritte da ciascuno, la sede, l’oggetto sociale ecc… deve essere inoltre

allegato lo statuto che contiene le regole decise dai soci relative al funzionamento

della società.

Le azioni: l’ammontare del capitale sociale è suddiviso in azioni, sono documenti

che devono essere di eguale valore; si tratta di titoli di credito di partecipazione

che incorporano i diritti connessi alla qualità di socio e sono trasferibili. Devono

essere nominative, ma leggi speciali stabiliscono che possono essere al portatore

le azioni di risparmio emesse da società quotate in borsa e si tratta di azioni prive

di diritto di voto dotate solo di particolari privilegi di natura patrimoniale. Esistono

azioni privilegiate che danno un diritto di preferenza e priorità in sede di

ripartizione degli utili e di rimborso del capitale ma hanno una limitazione nel diritto

di voto.

L’assemblea: nomina e revoca gli amministratori, decide l’azione di responsabilità

e modifica l’atto costitutivo. Se la società non è dualistica l’assemblea ordinaria

approva il bilancio, nomina e revoca gli amm. E ne determina il compenso, nomina

il soggetto a cui è demandato il controllo contabile e delibera sulle responsabilità;

se la società è dualistica l’assemblea ordinaria non approva il bilancio e c’è il

consiglio di sorveglianza e di gestione. Mentre l’assemblea straordinaria delibera

sulle modificazione dell’atto costitutivo e la determinazione dei poteri. Le

deliberazioni dell’assemblea devono essere adottate da tanti soci che

rappresentino la maggioranza prescritta dalla legge o dallo statuto della società; le

delibere sono annullabili in tutti i casi in cui non sono prese in conformità della

legge e in caso di conflitto di interessi di un socio verso la società.

Gli amministratori: gestiscono l’impresa, decidono la politica economica, le

strategie e le tattiche imprenditoriali. L’amministrazione può essere: 45

1. tradizionale: l’amministrazione spetta all’amministratore unico o al

consiglio di amm. Eletti dall’assemblea dei soci, che elegge l’organo

deputato al controllo di legalità degli atti e l’organo di controllo

contabile;

2. dualistico: l’assemblea nomina il consiglio di sorveglianza che nomina

il consiglio di gestione e di controllo contabile;

3. monastico: l’assemblea nomina il consiglio di amm. Che individua i

componenti del comitato per il controllo della gestione; l’assemblea

dei soci nomina anche l’organo di controllo contabile.

La legge e l’atto costitutivo impongono agli amministratori obblighi la cui violazione

determina una responsabilità e un obbligo a risarcire il danno; sono responsabili

verso la società in caso di violazione dei doveri imposti, in caso di violazione del

dovere di vigilanza sull’andamento gestionale, rispondono verso i creditori sociali e

nei confronti del singolo socio o del terzo che danneggino direttamente.

collegio sindacale: organo con funzione di controllo generale della legalità

sociale, incaricato di controllare che l’attività dell’assemblea e degli amministratori

si svolga in conformità con la legge e lo statuto; e di controllare l’adeguatezza

dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile. Mentre l’organo di

controllo contabile : ha la funzione di controllo della contabilità sociale e della

rispondenza del bilancio alle scritture contabili. Ogni socio può denunziare i fatti

che ritiene censurabili al collegio sindacale e se vi è fondato sospetto di gravi

irregolarità i soci che rappresentano il 10% possono denunciarlo al tribunale.

Le obbligazioni: strumento alternativo per finanziarsi con il vantaggio di attingere

denaro tra piccoli risparmiatori; ogni obbligazione contiene una dichiarazione della

società che si impegna a pagare a scadenza la somma portata dal documento con

l’aggiunta dell’interesse, così il risparmiatore è incentivato in quanto ha diritto al

rimborso salvo fallimento e con gli interessi ha un rendimento minimo fisso, ma

non attribuiscono la qualità di socio, solo quella di creditore. L’emissione di

obbligazioni è di competenza dell’organo amministrativo e la delibera deve essere

iscritta nel Registro delle Imprese, per cui l’art. 2412 stabilisce che la società può

emettere obbligazioni al portatore o nominative per somma complessivamente non

eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e riserve disponibili

risultanti dall’ultimo bilancio approvato; è comunque possibile convertire le

obbligazioni in azione.

Il bilancio: 2423- “Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio,

costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Il

46

bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero

e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato

economico dell’esercizio.“

Nello stato patrimoniale deve essere indicata la consistenza del patrimonio della

società mettendo all’attivo il valore dei beni sociali e al passivo i debiti secondo lo

schema obbligatorio; il conto economico deve indicare tutte le spese sostenute e

tutti i ricavi incassati durante l’anno, in modo che emergano gli utili o le perdite; la

nota integrativa deve fornire una spiegazione del bilancio. Il tutto deve essere

redatto con chiarezza, verità e prudenza per tutelare i terzi che entrano in contatto

con la società.

2428- il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori sulla

situazione della società e sull’andamento della gestione, nel suo complesso e nei

vari settori in cui essa ha operato, ai ricavi e agli investimenti”.

Il bilancio deve essere comunicato al collegio sindacale per eventuali osservazioni

e proposte e poi presentato all’organo sociale deputato per la sua approvazione

entro 120gg dalla chiusura dell’esercizio e successivamente depositato presso

l’ufficio del Registro delle Imprese. L’assemblea che approva il bilancio decide in

quale misura distribuirlo ai soci e dagli utili netti annuali deve prelevare il 5% per

accantonarlo come riserva legale.

Nelle società quotate in borsa il bilancio deve essere controllato anche da una

società di revisione che verifica la regolare tenuta della contabilità sociale e che il

bilancio d’esercizio e quello consolidato corrispondano alle scritture contabili.

Modificazioni dell’atto costitutivo e operazioni sul capitale:

aumento del capitale: emissione di nuove azioni a pagamento o gratuito;

• se è a pagamento la società raccoglie nuovi conferimenti; gratuito si ha

quando vengono imputate al capitale le riserve.

Riduzione del capitale: obbligatoria quando il capitale è diminuito di oltre

• un terzo in conseguenza a perdite.

Scioglimento: si verifica per le cause elencate dall’art. 2484, cioè per il decorso

del termine, conseguimento dell’oggetto sociale o l’impossibilità di conseguirlo,

l’impossibilità di funzionamento, la riduzione del capitale al di sotto del minimo

legale. Quando si verifica sugli amministratori cala il divieto di nuove operazioni

e devono entro 30gg convocare l’assemblea straordinaria perché deliberi la

liquidazione della società che si conclude con un bilancio finale che indica la

parte spettante a ciascuna azione nella divisione dell’attivo. Approvato il bilancio

finale i liquidatori devono chiedere la cancellazione della s.p.a. dal Registro delle

imprese. 47

GRUPPI DI SOCIETà: le imprese più complesse e grandi dimensioni si

• articolano in molte fasi, in questi casi più società di capitali, costituenti entità

autonome con un proprio patrimonio e organi, si dividono i compiti, si

distribuiscono tra loro l’attività perseguendo un fine economico e un quadro

imprenditoriale unitario. Esiste una società capogruppo detta Holding che

possiede la percentuale più alta delle azioni della società per avere il

controllo, secondo l’art. 2359 sono considerate collegate le società sulle

quasi un’altra società esercita un’influenza notevole, che si presume quando

nell’assemblea ordinaria può essere esercitato un quinto dei voti o un

decimo se la società è quotata in borsa.

SOCIETà PER AZIONI IN MANO PUBBLICA: società per azioni in cui stato

• o enti pubblici hanno la maggioranza delle azioni e il controllo della società.

SOCIETA’ QUOTATE IN BORSA: è previsto un controllo pubblico da parte

• del Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa) e a norma

coloro che partecipano in una società con azioni quotate in misura superiore

al due per cento del capitale ne danno comunicazione alla società

partecipata e al Consob.

SOCIETA’ IN ACCOMANDITA PER AZIONI: sono sempre presenti i soci

• accomandatari e accomandanti; i primi sono di diritto amministratori e la loro

revoca è deliberata con la maggioranza dell’assemblea straordinaria; le

modificazioni dell’atto costitutivo devono essere approvate oltre che

dall’assemblea straordinaria anche da tutti i soci accomandatari.

SOCIETA’ A RESP. LIMITATA, S.R.L. per le obbligazioni sociali risponde

• solo la società con il suo patrimonio; le quote di partecipazione dei soci non

possono essere rappresentate da azioni e ciò determina una circolazione

meno intensa e l’atto costitutivo può vietare il trasferimento delle quote; il

capitale sociale non può essere inferiore a 10mila euro.

SOCIETA’ COOPERATIVE: i consumatori interessati a risparmiare possono

costituire tra loro una società che produce essa stessa i beni e servizi e che li

fornisce ai soci a prezzo inferiore a quello di mercato, perché in tale prezzo non c’è

la quota di profitto dell’intermediario. L’attività oggetto dell’impresa viene effettuata

non come nelle altre società per il mercato e sul mercato, a vantaggio di terzi, per

48

ripartire gli utili, ma immediatamente e direttamente a servizio dei soci medesimi

per realizzare un risparmio di spesa.

Le cooperative di consumo acquistano all’ingrosso generi alimentari e li rivendono

al dettaglio ai soci,oppure le cooperative edilizi di abitazione realizzano alloggi da

consegnare ai soci evitando sempre l’intermediazione.

Secondo l’art. 2512 sono caratterizzate da uno scopo non lucrativo mutualistico,

cioè un mutuo reciproco di aiuto in un’attività; la costituzione riconosce la funzione

sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di lucro. La legge

ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura il

carattere e le finalità.

Sono società a resp. limitata, nessun socio può avere una partecipazione al

capitale sociale superiore a 100mila euro; il diritto di voto è assegnato in modo

uguale a ciascun socio e il numero dei soci è variabile e la variazione non modifica

l’atto costitutivo. Il capitale non è fissato in un ammontare prestabilito ma può

variare in continuazione con l’uscita e l’entrata di soci.

Gli organi sono gli stessi della spa o srl con l’aggiunta del collegio dei probiviri che

risolve le controversie interne e i controlli amministrativi per garantire l’effettivo

perseguimento dello scopo mutualistico.

MUTUE ASSICURATRICI: società coop che ha per scopo di consentire ai

• soci di assicurarsi a condizioni favorevoli; i soci sono assicurati senza

necessità di altri contratti e non si può acquistare la qualità di socio se non

assicurandosi alla società, e si perde la qualità di socio con l’estinguersi

dell’assicurazione. È prevista la categoria dei soci avventori che versano un

conferimento per formare un fondo garanzia per gli assicurati ma non sono

degli assicurati loro stessi.

CONSORZI TRA IMPRENDITORI: con il contratto di consorzio più

• imprenditori istituiscono un’organizzazione comune per la disciplina o per lo

svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese. All’organizzazione

comune è affidato il compito di svolgere o coordinare una o più fasi

dell’attività economica dei singoli imprenditori. Hanno una finalità

mutualistica e non lucrativa: essi non si propongono l’ottenere un profitto ma

di realizzare una cooperazione rea imprenditori che consenta a ciascuno di

risparmiar e sulla fase delegata al consorzio. Il consorzio può costituirsi in

forma di società consortile ma il contratto è diverso da quello di una società

in quanto non si svolge una vera e propria attività economica. 49

Il consorzio con attività interna è quello che opera nei confronti dei singoli

membri sostituendosi a loro nello svolgimento di alcune delle fasi del loro

ciclo produttivo; mentre quello a attività esterna svolge l’attività verso terzi.

GLI ENTI NON PROFIT

Associazioni riconosciute: nasce dal contratto associativo con il quale più

persone si obbligano reciprocamente a perseguire un fine diverso da quello di

lucro, costituendo un’organizzazione con un fine non profit. Il contratto è un atto

pubblico e deve prevedere:

L’assemblea: organo di indirizzo governato dalla collegialità e dal principio di

• maggioranza; l’assemblea è sovrana in quanto nomina o revoca gli

amministratori,ma soprattutto delibera ogni modifica dell’atto costitutivo e lo

scioglimento anticipato dell’associazione.

Consiglio di amministrazione: attua le delibere dell’assemblea e governa il

• patrimonio e l’attività dell’associazione.

L’associazione avendo un atto costitutivo ha personalità giuridica ed è beneficiaria

di tutti i vantaggi connessi a questo statuto, come la responsabilità limitata. Il

codice prevede un controllo pubblico delle associazioni private in tutti i momenti

essenziali dell’esistenza.

Le fondazioni: patrimonio che il fondatore ha destinato a raggiungere uno scopo

non lucrativo di carattere generale; la destinazione del patrimonio è stabile e

immutabile.

Le fondazioni possono essere costituite con atto pubblico o testamento;

• Lo statuto e l’atto costitutivo devono contenere i criteri e le modalità di

• erogazione delle rendite, è quindi un ente di mera erogazione;

L’autorità governativa vigila esercitando un controllo sull’amministrazione;

• Quando lo scopo è esaurito o divenuto impossibile l’autorità governativa può

• dichiarare l’estinzione o provvedere alla trasformazione.

Le fondazioni che producono servizi culturali assumono i tratti della fondazione

impresa che esige un patrimonio iniziale con una stabile destinazione, ma anche

un fondo di gestione che deve essere costantemente alimentato per sostenere i

progetti.

Associazioni non riconosciute:

Art .36 l’associazione sta in giudizio nella persona di chi ne ha la presidenza

• o la direzione; 50

Art .37 fin quando l’associazione dura, i singoli associati non possono

• chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere la restituzione della

quota in caso di recesso;

Art .38 i creditori possono far valere le loro ragioni sul fondo comune e

• risponde personalmente chi ha agito per l’associazione, ma non i soci né gli

amministratori.

L’interno l’associazione è regolata dagli accordi tra associati e la struttura

organizzativa non è preordinata. I partiti e i sindacati sono associazioni non

riconosciute.

L’autonomia patrimoniale non è perfetta, solo chi agisce per l’ass. risponde in

solido col fondo dell’ente per le obbligazioni,ma gli associati sono al riparo da

rischi; il mancato riconoscimento non consente all’ass. di conseguire personalità

giuridica, ma il superiore vantaggio di poter agire senza controlli da parte

dell’autorità; infine l’autonomia statutaria che lascia libertà di adottare il modello di

organizzazione ottimale.

I comitati: si hanno quando un gruppo di persone dette promotori, organizza la

raccolta di fondi necessari a opere di soccorso, beneficenza, alla costruzione di

opere pubbliche o monumenti, esposizione, fiere, feste e iniziative culturali o

campagne politiche. Chi contribuisce è detto sottoscrittore.

Dal punto di vista dell’autonomia patrimoniale, la distinzione tra il fondo del

comitato e i patrimoni individuali dei membri è meno forte che nell’ass. non

riconosciuta: i promotori rispondono personalmente e solidalmente delle

obbligazioni assunte dal comitato, che può essere una sorta di fondazione non

riconosciuta.

Organizzazioni di volontariato :la legge prevede un sistema di registrazione su

base regionale tra cui anche quelle costituite come ass. non riconosciute. I requisiti

sono l’assenza di fine di lucro,la democraticità,l’elettività e la gratuità delle cariche

elettive, una definizione statuaria dei criteri di ammissione o esclusione degli

aderenti e l’obbligo di formare il bilancio. Può accedere a contributi pubblici, può

stipulare convenzioni con lo stato, regioni e i comune e gode di agevolazioni

fiscali.

Enti di promozione sociale: enti costituiti al fine di svolgere un’attività sociale a

favore di associati o di terzi senza finalità di lucro. Devono iscriversi in un apposito

registro nazionale necessaria per usufruire dei benefici disposti dalla legge e

stipulare convenzioni con enti pubblici. 51

LA BANCA

Le banche sono imprese impegnate nell’attività bancaria, che consiste da un lato

nella raccolta del risparmio tra il pubblico e dall’altro nell’esercizio del credito.

L’attività è soggetta ad autorizzazione della Banca d’Italia che iscrive un albo

delle banche autorizzate; l’autorizzazione può essere concessa in presenza di

determinate condizioni unitamente all’atto costitutivo e allo statuto.

La banca è assoggettata a un regime di vigilanza della banca d’Italia e del

comitato Interministeriale e Ministro del Tesoro. Le banche hanno l’obbligo di

inviare alla Banca d’Italia i dati e i documenti richiesti, la quale emana regolamenti

e può disporre ispezione; quando l’ispezione evidenzia gravi irregolarità il Ministro

del tesoro può sottoporre le banche ad amministrazione straordinaria o a

liquidazione coatta amministrativa.

Le operazioni si distinguono in :

Passive, con cui le banche assumono debiti verso la clientela raccogliendo

• depositi

Attive, con cui diventano creditrici dei clienti a cui concedono prestiti

• Accessorie, che consistono nei servizi che forniscono alla clientela.

Sono state dettate dalla legge norme per la trasparenza delle operazioni e dei

servizi bancari e finanziari che impongono alle banche di pubblicizzare in ciascun

locale aperto al pubblico le condizioni offerte alla clientela e di stipulare i contratti

in forma scritta a pena di nullità e di consegnare copia al cliente.

Il deposito di denaro è lo strumento tramite il quale la banca realizza la raccolta

del risparmio e il cliente mette al sicuro il suo denaro; la banca ne acquista la

proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria alla scadenza

del temine convenuto a richiesta del depositante: si tratta di un deposito irregolare,

ma sono frequenti i conti correnti dove il cliente in qualsiasi momento può disporre

del denaro.

Con il libretto di deposito a risparmio i versamenti e i prelevamenti sono annotati

su di esso; può essere al portatore nel caso chiunque possiede il libretto può

esigere la somma depositata; o nominativo, se è intestato a un determinata

persona e solo questa può riscuotere l’importo.

Deposito di titoli in amministrazione: la banca custodisce i titoli, esige gli

interessi o i dividendi, cura le riscossioni per conto del depositante e provvede alla

tutela dei diritti inerenti ai titoli.

Inoltre il cliente che vuole mettere al sicuro beni di valore può ricorrere alle

cassette di sicurezza: che può essere aperta solo con il concorso sia della banca

52

che del cliente, ma il contenuto rimane segreto alla banca che deve lasciare il

cliente da solo mentre deposita o preleva, ma la banca risponde dell’integrità della

cassetta e del suo contenuto.

L’apertura di credito è uno dei modi tramite il quale la banca esercita il credito

erogando prestiti alle imprese o famiglie. Con questo contratto la banca si obbliga

a tenere a disposizione dall’altra parte una somma di denaro per un dato periodo

di tempo o a tempo indeterminato; solitamente si tratta del conto corrente con il

quale il cliente può utilizzare più volte il credito e ripristinare la disponibilità con i

versamenti.

Anticipazione bancaria: Una banca può rendersi disponibile a prestare ad un

imprenditore o cliente una somma di denaro con la garanzia di un pegno su titoli o

merci. La somma prestata rappresenta una percentuale del valore dei beni dati in

garanzia e tale proporzione deve rimanere uguale per tutta la durata del rapporto.

Lo sconto bancario è il contratto col quale il cliente cede alla banca un credito

verso terzi non ancora scaduto e la banca anticipa al cliente l’importo del credito

previa deduzione dell’interesse, che viene calcolato in relazione al periodo fra

l’anticipazione dell’importo e la scadenza del credito. È una cessione salvo buon

fine, perché la banca agirà verso il cedente nel caso di debitore insolvente.

I CONTRATTI DI BORSA

Le borse valori sono quei mercati regolamentati in cui si scambiano strumenti

finanziari: valuta, azioni di società, titoli di stato…. Nella borsa possono essere

scambiati solo i titoli ammessi alle quotazioni:i titoli pubblici sono ammessi di

diritto, mentre quelli privati sono ammessi solo dietro richiesta alla Camera di

Commercio. I titoli possono essere scambiati solo con l’intervento di intermediari

specializzati come le banche e le SIM.

Il mercato della borsa è dal 1974 sottoposto al controllo della CONSOB che ha il

compito di assicurare la trasparenza e la correttezza dei comportamenti e la sana

gestione dei soggetti che operano in borsa; a norma del T.U. “l’attività di

organizzazione e gestione di mercati regolamentati di strumenti finanziari ha

carattere di impresa ed è esercitata da società per azioni, anche senza scopo di

lucro.”

Con i contratti di borsa si trasferiscono dagli alienanti agli acquirenti titoli di serie la

cui proprietà passa solo al momento della consegna. Si distinguono:

Contratti per contanti in cui i titoli e il prezzo devono essere scambiato entro

• il terzo giorno di borsa aperta successivo alla stipulazione;

A termine, in cui l’esecuzione è rinviata al momento successivo alla

• conclusione del contratto; 53

A premio, in cui una delle parti, con il pagamento di un premio, si assicura

• alcune facoltà da esercitare alla scadenza.

Inoltre possono essere :

La vendita a termine dei titoli di credito è il contratto con cui il venditore si

• impegna a trasferire al compratore una data quantità di titoli allo scadere di

un termine, mentre l’acquirente si impegna a pagare il prezzo corrente: ne

consegue che se il prezzo di mercato è in rialzo, ci guadagna il compratore,

se invece è in ribasso, ci guadagna il venditore.

Il riporto è il contratto con cui un soggetto trasferisce in proprietà all’altro

• contraente una data quantità di titoli di una data specie attraverso il

pagamento di un prezzo, ed il riportatore assume l’obbligo di trasferire al

riportato, la proprietà di altrettanti titoli della stessa specie, verso rimborso

del prezzo. Il riporto di banca consente al possessore dei titoli di ottenere un

finanziamento da una banca a condizioni migliori di quelle ottenibili sul

mercato, alienando i titoli.

IL MERCATO FINANZIARIO

Il soggetto che ha disposizione dei risparmi inutilizzati si trova nella condizione di

poter effettuare investimenti finanziari, la cui scelta è complicata perché richiede

competenza e professionalità, per questo si affida il risparmio a soggetti esperti in

intermediazione finanziaria.

Il T.U. definisce l’oggetto degli investimenti come strumento finanziario, e sono:

azioni, obbligazioni, titoli di stato, quote di fondi comuni; mentre definisce

strumenti finanziari derivati i contratti su strumenti finanziari, su tassi di

interesse, valute, merci e indici, i contratti di scambio a pronti e a termine. La

gestione del risparmio può essere:

Individuale: l’esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi di

investimento è riservato alle società di intermediazione mobiliare e alle banche, le

quali per esercitare devono essere autorizzate dalla CONSOB e iscritte a un albo; i

servizi comprendono la negoziazione di strumenti finanziari, il collocamento dei

titoli, la gestione di portafogli di investimento, la ricezione e trasmissione di ordini;

Collettiva: svolta unitariamente a favore di più clienti i cui risparmi sono stati

preventivamente raccolti; si intende il servizio che si realizza attraverso la

promozione, istituzione e organizzazione di fondi comuni di investimento e

l’amministrazione dei rapporti con i partecipanti e la gestione del patrimonio

mediante l’investimento avente oggetto strumenti finanziari, crediti o altri beni

mobili o immobili. La gestione avviene attraverso organismi di investimento del

risparmio che sono i fondi di investimento e le società di investimento a

54

capitale variabile. SICAV, società di investimento a capitale variabile: società per

azioni a capitale variabile avente per oggetto esclusivamente l’investimento

collettivo del patrimonio raccolto con l’offerta al pubblico di azioni. La società

investe direttamente in strumenti finanziari il proprio patrimonio.

Per fondo comune di investimento si intende il patrimonio autonomo,

 suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti, gestito in

monte. In questo caso il risparmiatore partecipa con una quota ad un

organismo di investimento collettivo; questo investimento offre il vantaggio di

poter essere diversificato su titoli differenti, per ridurre il più possibile il

rischio degli investitori: infatti se uno dei titoli va male, la perdita può essere

compensata dai guadagli realizzati con altri titoli che vanno bene.

Per fondo aperto si intende il fondo comune di investimento i cui partecipanti

 hanno diritto di chiedere in qualsiasi tempo, il rimborso delle quote. Le

somme sono investite dalle società di gestione in strumenti finanziari che

restano di proprietà del fondo gestito e possono essere negoziati e sostituiti

nella prospettiva del massimo guadagno.

Il fondo chiuso si ha nel caso in cui il diritto al rimborso delle quote viene

 riconosciuto ai partecipanti solo a scadenze determinate.

Fondi pensione mirano ad assicurare ai lavoratori trattamenti pensionistici

 complementari; il patrimonio del fondo si costituisce con le contribuzioni dei

datori di lavoro o dei lavoratori. I regolamenti di ciascun fondo specificano il

tempo e le modalità di rimborso del fondo rispetto alle forme pensionistiche

obbligatorie.

LE ASSICURAZIONI

La funzione di base di copertura di rischi richiede la raccolta di grandi quantità di

denaro attraverso il cumulo dei premia assicurativi; una parte copre costi e profitti

dell’impresa stessa, una parte va investita per garantire solidità all’impresa e una

parte ritorna al mercato erogata ai soggetti in presenza di eventi dannosi

specificati nel contratto di assicurazione, svolgendo una funzione di

redistribuzione delle risorse. Ma è anche un intermediario finanziario, sia

perché con certi prodotti assicurativi promuove forme di risparmio e sia perché

sono abilitate a fungere da veri e propri promotori finanziari che offrono forme

diverse di investimento e realizzano un’attività di raccolta del risparmio.

Naturalmente sono imprese soggette al controllo del Ministero dell’Industria e

dall’Istituto per la vigilanza delle assicurazioni.

L’assicuratore è un imprenditore che dispone di un’organizzazione economica

adeguata e un patrimonio che garantisce la possibilità per far fronte agli impegni;

55

infatti l’impresa di assicurazioni può essere esercitata solo da enti pubblici, società

per azioni o cooperative.

L’art. 1882 definisce l’assicurazione come il contratto con il quale l’assicuratore

verso il pagamento di una somma di denaro, il premio, si obbliga a tenere indenne

l’assicurato del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero pagare un capitale

o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

È un contratto consensuale di cui è prevista la forma scritta a fini di prova; la forma

più usata è il modulo o formulario configurato come proposta del cliente che

chiede di essere assicurato, e il documento rilasciato che prova l’esistenza del

rapporto è detto polizza. L’esistenza del rischio è un presupposto ed elemento

essenziale della causa del contratto:

se il rischio non esiste al momento della conclusione del contratto, questo è

 nullo per difetto di causa;

il rischio può venir meno durante lo svolgimento del contratto, per esempio

 la casa assicurata contro incendi viene distrutta da un terremoto, in tal caso

il contratto si scioglie, ma l’assicuratore ha diritto al pagamento dei premi

finché la cessazione del rischio non è comunicata.

Se invece il rischio si attenua l’assicuratore può esigere solo il minor premio;

 infine l’aggravamento del rischio determina un potere di scelta

 dell’assicuratore che può aumentare il premio o recedere dal contratto.

L’assicurazione contro i danni è quella che copre il rischio per sinistri che

determinano la perdita di un cespite patrimoniale o di un profitto sperato. Se

l’assicurazione copre solo una parte del valore del bene, l’assicurato non

consegue l’intero ammontare del danno sofferto, perché si applica la regola

proporzionale per cui l’assicurato riceve una somma che sta al totale del danno.

L’assicurazione contro la responsabilità civile è una sottospecie di ass. contro i

danni: l’assicuratore è obbligato verso l’assicurato al rimborso di quanto questi

debba pagare al danneggiato; può pagare direttamente al danneggiato ma non è

obbligato.

L’R.C.A. è un’assicurazione obbligatoria per cui tutti i veicoli a motore circolanti su

strada con targa devono essere coperti dall’assicurazione; in caso di sinistro, il

terzo danneggiato ha azione diretta contro l’assicuratore. 56

Assicurazione sulla vita: ha funzione previdenziale il cui contratto prevede

l’obbligo dell’assicuratore di pagare un capitale o rendita al verificarsi di un certo

evento connesso alla vita umana e si divide in:

assicurazione per caso di morte dove il pagamento è collegato al verificarsi

 della morte dell’assicurato o di un terzo , il quale deve essere d’accordo: il

consenso del terzo deve essere provato per iscritto;

l’assicurazione in caso di vita prevede il pagamento per l’ipotesi in cui

 l’assicurato o un terzo sia ancora in vita dopo un certo numero di anni.

Mista è l’assicurazione che promette il pagamento della prestazione

 all’assicurato che sopravviva a una certa data o a un beneficiario se

l’assicurato muore prima di quel termine.

Il beneficiario è la figura del contratto in favore di terzi, la designazione può

avvenire nel contratto, con dichiarazione scritta o per testamento, l’accettazione

del beneficiario impedisce la revoca degli eredi, mentre è sempre revocabile dallo

stipulante.

IL LAVORATORE

IL LAVORO SUBORDINATO Per il datore di lavoro la remunerazione del

prestatore di lavoro e il trattamento giuridico ed economico costituisce un costo:

minore è la retribuzione, maggiore è l’utile;si sono quindi sviluppati provvedimenti

legislativi di protezione per la tutela del lavoratore intesa come obiettivo che

interessa alla generalità, in quanto coincide con i valori protettivi della Cost.: il

diritto al lavoro, all’equa retribuzione, previdenza sociale,rispetto della dignità

umana. Anche l’interesse dell’imprenditore si proietta verso la collettività, anche

qui la Cost. tutela la libertà dell’iniziativa economica e il sistema di economia

sociale di mercato.

Il contratto collettivo concluso tra associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori

è un contratto di diritto privato che ha forza di legge tra le parti che sono le

associazioni stipulanti: il contratto vincola solo i loro iscritti, non ha efficacia per

tutti gli appartenenti alla categoria, non ha efficacia erga omnes.

Il contratto di lavoro stabilisce alcune regole circa l’assunzione del lavoratore,

ma il codice non da una nozione specifica, definisce invece la figura del prestatore

di lavoro subordinato come collaboratore dell’imprenditore. La subordinazione

significa ce il lavoratore si obbliga a prestare la sua attività entro l’organizzazione

predisposta dall’imprenditore, c’è quindi il rischio dell’attività a carico

dell’imprenditore, e ciò significa che: 57

A. Che il lavoratore subordinato è obbligato a prestare una determinata attività

nei modi convenuti e con la diligenza richiesta dalla natura della prestazione

dovuta, non a produrre un risultato;

B. Che l’imprenditore sopporta verso terzi il rischio dei danni provocati dai

dipendenti, sia per inadempimento sia per fatti illeciti che per danno da

prodotti difettosi.

Strettamente connesso alla subordinazione è l’obbligo di fedeltà del prestatore

di lavoro che non può fare concorrenza all’imprenditore,né in proprio né conto

terzi, e non può divulgare notizie attinenti all’organizzazione e metodi di

produzione; il patto di non concorrenza per il periodo successivo alla fine del

rapporto è valido solo se prevede corrispettivo e se è contenuto in un limite di

tempo di 5 anni se si tratta di dirigenti o tre negli altri casi, a forma scritta a pena di

nullità.

All’atto dell’assunzione si determinano le mansioni che delimitano il tipo di attività

affidate al lavoratore, che deve osservare le disposizioni impartite e deve utilizzare

la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta. Dalle mansioni dipende

la qualifica di dirigente, impiegato, operai o quadro (art .2095).

La retribuzione può essere stabilita a tempo o a cottimo e deve essere

corrisposta nella misura determinata dalle norme corporative, con le modalità e nei

termini di uso nel luogo in cui il lavoro si svolge. L’obbligatorietà della retribuzione

a cottimo si ha quando il lavoratore è vincolato all’osservanza di un determinato

ritmo produttivo o quando la retribuzione è misurata in base al risultato delle

misurazioni dei tempi di lavoro.

La tutela del lavoratore subordinato

Dalla legge viene tutelata la libertà e la dignità del lavoratore; si garantisce

• il diritto di costituire associazioni sindacali e l’attività sindacale; si sanziona

la condotta antisindacale dell’imprenditore prevedendo la possibilità di

ricorso delle associazioni sindacali: il giudice se ritiene esistente la

violazione ordina la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione

dei suoi effetti con decreto motivato immediatamente esecutivo.

La legge stabilisce inoltre una superprotezione dell’interesse del lavoratore

• attraverso l’inderogabilità delle norme che ne definiscono i diritti, ogni patto

contrario è invalido; è una forma di nullità relativa, il prestatore può

proporre una impugnativa del patto invalido entro il termine di decadenza di

6mesi dalla cessazione del lavoro o entro 6mesi dalla data della rinuncia o

transazione. L’annullamento non produce l’effetto per il periodo in cui il

rapporto ha avuto esecuzione, quindi il contratto viene disapplicato solo

58

dove viola le norme a tutela del lavoratore che ha diritto comunque alla

retribuzione.

Cause di estinzione del rapporto di lavoro

Cessazione legata alla durata del il contratto può essere:

rapporto A tempo determinato, ammesso

• in forma scritta solo se giustificato

da ragioni tecniche,

organizzative, produttive o

sostitutive; per i dirigenti può

esistere solo con termine non

inferiore ai 5anni.

A tempo indeterminato, non

• garantisce la stabilità del posto,

ma è possibile il recesso in ogni

momento, ma con preavviso.

Licenziamento Con preavviso per giustificato

• motivo consente il licenziamento

può consistere in un notevole

inadempimento degli obblighi

contrattuali del lavoratore o in

ragioni inerenti all’attività

produttiva o all’organizzazione;

Senza preavviso con giusta

• causa legittima il licenziamento in

tronco, consiste in un fatto tale da

non consentire la prosecuzione

del rapporto.

reintegrazione diritto del lavoratore in caso di

licenziamento ingiustificato o in

mancanza ad ottener e il risarcimento

del danno, ma restano esclusi i

lavoratori domestici, in prova e i

dirigenti.

La riforma del mercato del lavoro, legge n.30 del 14 febbraio 2003 59


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AUTORE

luca d.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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