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puconcepire l'obbligazione succedanea di ripristino come un vincolo obbligatorio la cui precetti vita

affidata al mezzo di tutela in forma specifica e al rimedio risarcitorio.

Duplice rammarico:

-mancata previsione della direttiva di una procedura di autotutela di tipo satisfattiva, per ottenere in

via coercitiva i ripristino nella conformitdel bene;

Mancata introduzione di istituti di esecuzione indiretta carattere comprensorio. Il rischio quello di

legittimare la ricostruzione della disciplina della vendita di beni di consumo priva del grado di

effettivitdell'apparato rimediare che

del tutto esclusa e se si esclude l'azione di condanna nei casi di inadempimento od inesatto

adempimento delle obbligazioni ripristino (cossi rende il venditore arbitro insindacabile

dell'attuazione o meno dei rimedi primari);

pregiudicata se, consentita la condanna a ripristino, se ne affidi l'attuazione agli ordinari strumenti

esecutivi inadatti a tutelare l'interesse del compratore ad un celere conseguimento del bene o

conformi. L'esito e lo stesso... costringe il consumatore a ricorrere alla risoluzione o alla riduzione

del prezzo a fronte di una inadempimento/inesatto adempimento dell'obbligazione di

riparazione/sostituzione.

Per scongiurare questi inconvenienti il BGB ha previsto che

1) riparazione/sostituzione sono costruiti come ipotesi di adempimento successivo il che implica

che la pretesa all'esatto adempimento possa non risultare identica all'originaria pretesa

all'adempimento;

2) il passaggio dei rimedi primari e quelli secondari determinato:

•Dalle rifiuto definitivo di adempiere da parte del venditore

•Dalla presenza di circostanze particolari tali da giustificare e l'esercizio immediato delle

recesso/riduzione prezzo

•Dalle rifiuto da parte del venditore di entrambe le forme di ripristino a causa delle spese

sproporzionate necessarie per darlo

•Dalla mancata realizzazione esatto adempimento.

l'inadempimento/inesatto adempimento delle obbligazioni ripristinatori non comportano

l'automatica attivazione di rimedi secondari poichquesti fenomeni di in attuazione del vincolo non

assumono la consistenza di mancata realizzazione dell'esatto adempimento.

Paragrafo 5. La natura dei rimedi tra responsabilitgaranzia.

Le disposizioni che racchiudono il nucleo concettuale della intera disciplina sono gli articoli 2 e 3

della direttiva 99/44. L'articolo 2 introduce l'impegno del venditore alla consegna al consumatore di

beni conformi al contratto di vendita; l'articolo 3 individua il venditore come responsabile nei

confronti del consumatore di qualsiasi difetto di conformitesistente al momento della consegna del

bene. I maggiori contrasti interpretativi in materia di vendita di beni di consumo si sono svolti sulle

norme di attuazione nei singoli ordinamenti nazionali di queste due disposizioni. Sono norme che

presentano una formulazione volutamente generica infatti l'articolo 2 si astiene da ricorrere

espressamente alla categoria dell'obbligazione e l'articolo 3 non sancisce in termini chiari la

responsabilitdel venditore per difetto di conformitin quanto utilizza una formula in base al quale il

venditore risponde di qualsiasi difetto di conformit dove rispondere assume il significato di subire

le conseguenze.

Le norme italiane, spagnole e tedesche sono strutturate attorno alla tradizionale categoria

dell'obbligazione e quindi ascrivono il difetto di conformitall'area della responsabilit

Articolo 129 cod. cons. stabilisce: il venditore all'obbligo di consegnare al consumatore beni

conformi al contratto di vendita. La

Articolo 130: il venditore responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di

conformitesistente al momento della consegna del bene.

Il BGB stabilisce che il contratto di compravendita obbligo del venditore di una cosa a consegnarla

e procurarne la proprietal compratore (ricorre alla categoria dell'obbligazione).

Ci sono due linee di pensiero contrapposte in materia:

teoria della responsabilità : vede la nuova disciplina come un ampliamento dell'area della

responsabilitda inadempimento del venditore (prevista anche nei casi di vizi materiali, difetti di

qualitessenziali e mancanza di qualitpromesse invece la disciplina generale in della vendita

inserisce nell'ambito della garanzia. Ora, grazie la nuova categoria del difetto di conformitcontratto,

il diritto privato trofeo riconduce nella sfera della responsabilitdel venditore tali vizi). In capo al

venditore assorbono sia una obbligazione di consegna di beni conformi al contratto sia

l'obbligazione di conformitdel bene contratto;

Teoria della garanzia : riconduce i rimedi della riparazione/sostituzione allo schema della

garanzia.

Tra queste due posizioni si collocano altre due opinioni di compromesso:

La prima identifica la riparazione/sostituzione come rimedi di tutela satisfattiva e si devono

qualificare come tecniche di tutela specifica volta al conseguimento di un risultato: la conformitdel

bene al contratto. La riparazione/sostituzione si inseriscono un sistema allargato di tutele

sinallagmatiche. La responsabilitsi ha senza inadempimento di una obbligazione. La caratteristica

pisignificativa della disciplina della vendita di beni di consumo rappresentata dalla di articolazione

della vicenda traslativo-possessoria dall'attribuzione di rilevanza preminente al conseguimento della

materiale disponibilitdel bene. Il legislatore ha deciso di individuare nella consegna il termine di

rilevanza di difetti di conformit per questo motivo l'oggetto della prestazione attributiva pudirsi

individuato solo all'atto della consegna e nonna con il perfezionamento della fattispecie traslativa

(consenso/individuazione). L'autonomia tra l'acquisto del diritto e il conseguimento della

disponibilitdi un bene funzionalmente idonea determina che:

•l'allineamento tra il risultato traslativo e l'ottenimento di un bene conforma sia possibile sino

al momento della consegna;

•Non vi siano ostacoli a qualificare in termini di obbligazione l'impegno del venditore a

dislocare sul piano possessorio il risultato traslativo.

Vi una assimilazione strutturale tra i rimedi ripristinatori nella conformite tutele sinallagmatiche:il

diritto alla riparazione/sostituzione e costituisce una applicazione della richiesta di adempimento.

La seconda opinione in ruota attorno al discrimine tra:

• A) i vizi e difetti di conformitpreesistenti al trasferimento della propriet--> la

responsabilitdel venditore a deve trovare fondamento nell'istituto della garanzia intesa

come forma di responsabilitspeciale del venditore per inesatta realizzazione del

risultato traslativo. Rispetto la tradizione romana l'istituto della garanzia europea si

arricchisce di due strumenti di tutela contrattuale specifica: riparazione e sostituzione

che non hanno nnatura di azione di adempimento nattuano una tutela satisfattiva,

piuttosto, hanno una funzione ripristinatoria dell'equilibrio contrattuale volta ad

eliminare la violazione del contratto, sono quindi misure restitutorie.

B) I vizi e difetti sorti successivamente al momento traslativo.

Qui, la forma giuridica dell'obbligazione sarebbe idoneo a rappresentare la posizione

venditore nell'ipotesi in cui i vizi di difetti di conformitdel bene insorgano tra il momento

del trasferimento della propriete quello della consegna perchl'alienante aveva l'obbligo di

consegnare beni conformi al contratto. Altra dottrina critica questa affermazione rilevando

l'assenza nella direttiva di una distinzione tra difetti anteriori e successivi al trasferimento e

di propriet

L'obbligazione di consegna, arricchita dalla conformitdel bene contratto, potrconsiderarsi

inadempiuta solo se al momento della traditio sussista un difetto anche sopravvenuto o

derivante da caso fortuito o imputabile al venditore.

Si deroga cosal principio res perit domino e si sposta il momento del passaggio del rischio

del perimento del bene al tempo della consegna. La responsabilitdel venditore e quindi ha

natura oggettiva ed assoluta.

Nozione e fondamento dell'istituto della garanzia: garanzia=effetto del contratto diverso

dall'obbligazione che implica l'assunzione del rischio relativo al mancato soddisfacimento di

un determinato interesse di controparte.

Difetto di conformità: la garanzia stata ricostruita come violazione del contratto e collocata

nella responsabilitdel venditore.

Violazione del contratto:

•Primo orientamento: v.c.=inadempimento di una obbligazione.

•Opinione opposta: v.c.=violazione di quella parte del contratto che non consiste

nell'assunzione di obbligazioni, ma nella promessa di un determinato risultato, con

conseguente assunzione del rischio che tale risultato si riveli o diventi impossibile.

Garanzia inserita tra gli effetti della vendita. Sua efficacia subordinata

all'inadempimento del contratto.

•Altra dottrina: configura la garanzia come reazione all'irregolaritdella attribuzione

patrimoniale promessa e inserisce la garanzia nell'aria della responsabilitper

inadempimento. La garanzia quindi una sanzione contro inadempimento.

Mostriciattolo di Pothier: Mengoni definiva la categoria dell'obbligazione di fare avere le cose

utilmente come una figura balzana dovuta a quell'apriorismo dogmatico che rigidisce il concetto di

inadempimento del contratto nei termini di una correlazione essenziale col concetto di

inadempimento di una specifica obbligazione contrattuale. Questa dottrina fissa il pronto di

partenza della teoria dei vizi dei debitori nel distacco della garanzia dall'obbligazione. L'istituto

della garanzia collegato all'impossibilitlogica e giuridica di imputare il vizio con l'assenza di

qualitdel bene alla condotta del venditore. Non si puconfigurare in capo al venditore a una

obbligazione avente ad oggetto l'essenza del bene poichsu di essa non influisce in alcun modo

l'attivitdel venditore medesimo. Cinon significa che il contratto non possa avere ad oggetto risultato

il cui conseguimento rimanga estraneo alla sfera di azione della parte che ha promesso quella

determinata utilit Quindi il principio impossibilium nulla obbligatio non un limite posto

all'autonomia negoziale dei privati che hanno la piena disponibilitdegli effetti del contratto. Per

questo motivo l'ordinamento giuridico consente che l'interesse la cui realizzazione sottratta al

dominio del soggetto che deve soddisfare allo, puessere assunta contenuto del regolamento

contrattuale e ma solo nell'alveo della garanzia e non in quello dell'obbligazione.

Le caratteristiche dei rimedi non sono indici decisivi ai fini della configurazione della fattispecie

sostanziale sottostante. Pertanto non condivisibile l'opinione di coloro che hanno riconosciuto nel

rimedio della riparazione/sostituzione un'azione di esatto adempimento e da cihanno dedotto

l'introduzione, da parte della nuova disciplina, di una obbligazione di conformitdel bene al

contratto/obbligazione di consegna di beni conformi e hanno poi dedotto che il difetto di

conformitcostituisca inadempimento e che sia imputabile al venditore a titolo di responsabilit In

realtil percorso logico-giuridico che sorregge questa argomentazione che lascia perplessi.

Ristabilire se la disciplina abbia introdotto una responsabilitper inadempimento o abbia arricchito il

contenuto della garanzia edilizia bisogna guardare alla sostanza del fenomeno economico.

Riparazione/sostituzione =strumenti di reazione contro l'inadempimento solo quando si configura in

capo al venditore e un obbligo di condotta che investa la verifica della conformital contratto dei

beni finiti o da assemblare e la loro conseguente regolarizzazione. Se cosallora la disciplina ha

imposto al venditore un ulteriore obbligazione: il collaudo di ciascun bene come marciato da

effettuarsi prima del perfezionamento del contratto o durante lasso di tempo che intercorre tra la

conclusione del negozio e la consegna del bene. Per ricondurre i rimedi ripristinatori della

conformitnella al vero della responsabilitbisogna necessariamente attribuire natura di obbligazione

al generico vincolo di consegna di beni conformi al contratto imposto al venditore e bisogna inoltre

riconoscere a tale obbligazione 1 oggetto consistente nella verifica ed eventuale ripristino della

conformitdei beni commerciati. Cosfacendo peri rivenditori di beni di consumo sono gravati e

dall'obbligo di attrezzarsi di strutture idonee a ripristino della conformitdi beni venduti e di

un'organizzazione che consenta di verificare la conformitdi ciascun bene combaciato. Sottolineiamo

che vi una sostanziale differenza tra l'attivitdi ripristino della conformite quella di verifica e

collaudo. L'attivitdi ripristino solo eventuale, legata al manifestarsi entro il termine anni dalla

consegna del bene di un difetto di conformitgiesistente a quel momento. L'obbligazione di verifica

e collaudo implicherebbe invece una costante programmatica azioni di controllo da parte del

venditore tesa ad appurare che ogni singolo bene venduto sia conforme al contratto.

E difficile per questi motivi trarre argomenti a favore dell'obbligazione di verifica e di controllo

della mera natura di rimedi in forma specifica della riparazione e della sostituzione perchgli ricorso

la catena di distribuzione non praticabile in qualora ci si sposti sul terreno del collaudo.

Paragrafo 6. La garanzia specifica.

La regolamentazione dei beni di consumo si discosta dallo schema generale della compravendita. I

punti di distacco:

•Riconoscimento facoltdel venditore di recuperare la conformitdel bene;

•Prevalenza accordata all'interesse del compratore al conseguimento di un bene dotato di

specifiche caratteristiche e qualit

•Sistema di tutela incentrato sulla prioritdei rimedi in forma specifica.

La proclamazione legale della recuperabilitdella corrispondenza del bene agli indici contrattuali

normativi in consentano di superare il limite dell'impossibilitlogica di una obbligazione relativa al

modo di essere della cosa compravenduta. Il limite dell'impossibilitlogica accade anche i confronti

dei beni di specie. A tali beni non si applicheranno alcune previsioni integrative di

conformitpreviste dalla direttiva 99/44.

Non opera il criterio:

•Dell'idoneitdel bene all'uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo

•Delle qualite prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo

Sopravvivono le disposizioni integrative che conferiscono rilievo ad alcuni passaggi della fase delle

trattative della conclusione del contratto di vendita.

Possono entrare nel regolamento contrattuale:

•La descrizione del bene che venditore e ha fatto al compratore

•Le prestazioni del compratore puragionevolmente aspettarsi alla luce delle dichiarazioni

pubbliche sulle caratteristiche del bene e

•L'uso particolare cui il compratore intende destinare il bene s'portato a conoscenza del

venditore e al momento della consegna e da lui accettato.

La conformital contratto dei beni di specie ricavata dal contenuto dell'accordo e dalle dichiarazioni

ed informazioni che mi hanno preceduto la conclusione. Questo comporta l'esclusione del rimedio

della sostituzione e l'imposizione della via della riparazione. La recuperabilitdella corrispondenza

del bene contratto implica solo l'astratta possibilitdi dedurre in obbligazione e il conferimento al

compratore di un bene conforme non anche l'inevitabilito l'auspicabilitdi tale esito. Si ricorre quindi

all'istituto della garanzia solo perchvi un impossibilitlogica di concepire l'evento cui mira il

contratto come obbligo di prestazione, perchsottratto alla sfera di controllo di azione del venditore.

(petizione di principio) e questa scelta puanche derivare da ragioni di opportunite da valutazioni di

ordine economico perchimporral venditore l'obbligazione di verificare ciascun bene combaciato di

procedere all'eventuale ripristino prima della consegna comporterebbe un aggravamento eccessivo

dei costi a suo carico. Ci sono comunque altri motivi:

•il termine biennale di rilevanza del difetto di conformit articolo 5 comma 1: il venditore

responsabile quando il difetto di conformitsi manifesta entro il termine due anni dalla

consegna del bene. La prescrizione dei diritti non puintervenire prima di due anni dalla data

della consegna. Questa disposizione non si concilia con la previsione di un obbligo in capo

al venditore di condotta a che mi dia la conformitdel bene compravenduto

perchimplicitamente sembra escludere il requisito della conformitdalla sfera di dominio di

intervento della venditore.

•l'assenza di un limite della responsabilit L'assenza di una causa esimente porta a

presupporre un regime di responsabilitassoluta sganciato dal limite dell'impossibilitdella

prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

Per tutti questi motivi inserire la tutela contro il difetto di conformitnell'aria della garanzia appare

la soluzione picoerente. La garanzia=forma giuridica della attribuzione di un risultato utile senza

cooperazione di controparte. Il mancato soddisfacimento dell'interesse protetto non determina una

responsabilitin capo alla parte tenuta la garanzia ma costituisce il presupposto di efficacia dei

rimedi previsti dalla garanzia medesima. La natura di rimedi in forma specifica della

sostituzione/riparazione lascia propendere per il reinquadramento nello schema dell'azione di

adempimento. La funzione di correzione o di reiterazione della attribuzione non sono incompatibili

con il concetto di garanzia. La garanzia costituisce una fattispecie fonte di obblighi che

diversamente dalla responsabilitnon presuppongono la violazione di una obbligazione. Il tipo di

obblighi derivanti dalla garanzia non prefissata a priori per cinon deve necessariamente trattarsi di

obblighi restitutori. Dal punto di vista dogmatico e corretta la valutazione di una garanzia in forma

specifica, garanzia europea: la forma giuridica piadeguata a racchiudere rimedi ripristinatori della

riparazione della sostituzione.

Paragrafo 7 il risarcimento del danno.

Obiezione contro la teoria della garanzia specifica: se la conformital contratto una finalitnon

mediata dall'obbligazione e quindi rimane ridotta in garanzia, qual il fondamento della misura

risarcitoria? La misura risarcitoria rimedio collegato alla produzione di un danno il cui costo deve

venire e rimosso dalla sfera del danneggiato e trasferito nella sfera del danneggiante. In materia

contrattuale solitamente il danno consegue all'inadempimento/inesatto adempimento di una

obbligazione. Per questo motivo la misure risarcitorie, quale effetto dell'inadempimento, strumento

per far valere la responsabilitdel debitore. La garanzia in quanto vincolum iuris, una volta attivata e

possibile che tre suoi effetti si iscriva e risarcimento quale strumento volto a restaurare le perdite

subita dai garantito. Il risarcimento compatibile con la garanzia e questo perch premettendo che la

garanzia si identifica come surrogato della pretesa di adempimento, in linea di massima questa

include il pieno risarcimento del danno, ciol'interesse positivo del compratore.

La misura risarcitoria viene reputata come un complemento della garanzia edilizia il cui contenuto

si esteso fino a fare della garanzia la forma giuridica di tutela dell'interesse del compratore alla

realizzazione del contratto sotto il profilo delle qualitdel bene. Quindi l'articolo 1494 comma 1

codice civile a rappresenta un ipotesi di risarcimento del danno positivo sganciata

dall'inadempimento di una obbligazione e fondata immediatamente contratto.

Articolo 1494 comma 1: in ogni caso il venditore tenuto verso il compratore risarcimento del

danno, se non prova di avere ignorato senza colpa vizi della cosa.

Il venditore deve altresrisarcire al compratore danni derivanti dei vizi della cosa.

Ignoranza scusabile di vizi=limite di efficacia della garanzia delle risarcimento del danno che

deriva dalle contemperamento equitativo degli interessi in conflitto.

Colpa del venditore=malafede: stato psicologico di conoscenza dei vizi. Non piuna violazione

negligente di una obbligazione.

Il risarcimento a dell'anno quindi esperibile anche nella vendita di beni di consumo, perchsi

presenta come un effetto ulteriore della garanzia ancorata agli stessi presupposti (manifestarsi del

difetto di conformitentro due anni dalla consegna) cui soggiacciono i gli altri rimedi della garanzia.

Si percorrettamente osservato (Nicolussi) che la riparazione/sostituzione coprono il valore del

danno emergente, mentre la funzione di consumo esclude per definizione la possibilitche si abbia

un lucro cessante. Interesse promosso dal contratto si dirige al bene alienato in funzione del suo

valore d'uso e non in virtdel perseguimento di fini di lucro: la tutela contro il mancato guadagno

non compatibile con tale interesse. La consegna di un bene non conforme a pregiudica un bisogno

personale del consumatore che non si pucompensare sul piano economico ma solo prevenire con

una tutele natura. Nicolussi invece ritiene applicabile l'articolo 14394 comma 2 che impone al

venditore di risarcire danni che derivano dei vizi della cosa come reazione all'inadempimento di un

obbligo di protezione. Tuttavia la garanzia a precludere la configurazione in capo al venditore di un

obbligo di protezione nei confronti del compratore per pericoli di danno che possano derivare da

una causa, il difetto di conformit che venditore medesimo non chiamato a governare, ma di cui si

assume il rischio dell'insorgenza. Gli obblighi di protezione sono forme giuridiche della

cooperazione al fine del rispetto della sfera personale dell'altro contraente e e non strumenti per

attrarre nell'aria della responsabilitcontrattuale fatti illeciti che, in assenza dell'obbligo integrativo,

avrebbero natura aquiliana. Questa disposizione puessere invocata solo quando il venditore agisce

con dolo e nella piena consapevolezza della difformite pericolositdel bene, non come misura

sanzionatoria ma come condizione di fatto di particolare gravitche impegni il venditore ad impedire

l'insorgenza di danni da difetto di conformit

Non invocabile risarcimento del danno in questa fase dello svolgimento del rapporto che ancora

presidiata da rimedi in forma specifica la cui prioritrespinge il risarcimento verso la sua funzione

tipica in ambito contrattuale di tutela sussidiaria. (Mazda muto) il diritto al risarcimento del danno,

lasciato volutamente al di fuori del sistema rimediare di cui all'articolo 1519 quater, insensibile alla

logica gerarchica che lo governa.

Nella prima fase dell'esecuzione contratto non puesserci spazio neanche risarcimento del danno da

ritardo, infatti la mancata riparazione o sostituzione del bene entro un termine ragionevole

presupposto per invocare i rimedi vicari dell'azione redhibitoria e della quanti minoris.

Il sistema di tutela della vendita di beni di consumo ha una vocazione stragiudiziale.

Nell'ordinamento italiano questo evidente nella previsione di una fase di negoziazione dei rimedi,

successiva alla denuncia del difetto di conformit articolo 130 comma 9 codice cons che consente al

venditore di offrire alle compratore qualsiasi altro rimedio disponibile purchl'offerta avvenga dopo

la denuncia del difetto di conformit

L'esecuzione del contratto ha natura procedimentale: una volta accertato e denunziato il difetto di

conformit si apre una fase rimediare volta all'ripristino del bene nella quale l'utilitfinale

rappresentata dalla conformitdel bene diviene oggetto di obbligazione del venditore. La garanzia

fonte di una obbligazione ripristinatoria sempre che la prestazione sia oggettivamente possibile e

non eccessivamente onerosa. Sproporzione ed eccessiva onerositsono elevati a limiti in funzione

selettiva dei rimedi ripristinatori o a presupposti della scansione gerarchica dei rimedi primari e

rimedi secondari della redhibitoria e della quanti minoris.

Articolo 3 comma 3 direttiva 99/44 attribuisce alla sproporzione il carattere di una spesa

irragionevole e fornisce tre criteri di valutazione dell'irragionevolezza dei costi:

•Il valore che i beni avrebbe in assenza del difetto

•L'entitdel difetto

•La possibilitdi esperire il rimedio ripristinatorio alternativo assenza notevoli inconvenienti

per il compratore

Eccessiva onerosità: la sua nozione rimessa ad indici di valutazione dell'onere per il venditore di

tipo relazionale, che impongono di soppesare circostanze destinate ad incidere tanto sulla sfera

giuridica del compratore che su quella del venditore. Si puparlare di una eccessiva onerositdia

lottizzata e: questa instaura il bilanciamento degli interessi contrapposti in di venditore e

compratore in un quadro destinato a privilegiare la pagamento del bisogno del consumatore riferito

al bene o servizio. L'attivazione dei rimedi ripristinatori appartiene ancora alla fase dell'esecuzione

del contratto.

Paragrafo 8. Il regresso.

Se venditore chiamato a rispondere del difetto di conformite questo sia riconducibile

all'azione/omissione

•del produttore

•Precedente venditore nella stessa catena contrattuale

•E qualsiasi altro intermediario

il venditore ha il diritto di agire nei confronti della persona responsabile nel rapporto contrattuale.

Il legislatore comunitario non ha inteso attribuire al venditore finale uno specifico diritto

tecnicamente configurato nel diritto di regresso. Il principio espresso che il costo dell'attuazione

della garanzia ha sopportato dal venditore finale e debba per trasferirsi in capo a chi, nella catena

contrattuale, ha dato luogo alla difformit

La norma continua dicendo che: la legge nazionale individua il soggetto/soggetti i nei cui confronti

il venditore finale ha diritto di agire, nonchle relative azioni e modalitdi esercizio.

La scelta del soggetto passivo sembrerebbe obbligata: con lui che si sarreso responsabile del difetto

di conformit Gli ordinamenti hanno peradottato soluzioni diverse.

La versione italiana della direttiva ha complicato il quadro adoperando l'espressione " rapporto

contrattuale " per indicare il contesto entro il quale individuare il soggetto passivo dell'azione

invece di " catena contrattuale ". Il rischio quello di restringere la cerchia dei soggetti, passivamente

legittimati, all'ultimo anello della catena distributiva. Cosnon stato perchil legislatore ha individuato

il presupposto del regresso nell'effettiva responsabilitper l'insorgenza del difetto di conformitdel

bene.

Articolo 131 cod cons: riconosce al venditore finale che abbia ottemperato rimedi esperiti dal

consumatore la facoltdi agire, entro un anno, in regresso nei confronti del soggetto/soggetti

responsabili per ottenere la reintegrazione di quanto prestato. Il diritto del venditore finale basato su

un duplice presupposto:

•Il venditore deve aver soddisfatto le pretese del consumatore;

•Il legittimato passivo deve avere dato causa con una propria azione/omissione al difetto di

conformit

Cosfacendo il diritto di agire nei confronti della persona/persone responsabili si traduce nel diritto

di regresso=diritto di credito nuovo, di previsione legale tipica, a favore di chi ha adempiuto la

propria obbligazione o ha subito una perdita o un mancato incremento patrimoniale e consistente

nella possibilitdi scaricare nel costo su di un altro soggetto che obbligato per propria

responsabilitma a causa dell' adempimento o della perdita altrui. Questa disposizione conferma

l'idea di regresso quale forma giuridica attraverso la quale si attribuisce ad un soggetto il diritto di

rivalersi sul sostituito.

Il legislatore tedesco e austriaco hanno invece vanificato la corretta trasposizione linguistica della

direttiva perchhanno riproposto una logica vetero-contrattualistica.

Germania:

Contenuto del diritto di regresso=pretesa del venditore finale al rimborso delle spese di riparazione

di sostituzione del bene non conforme.

Limita la legittimazione passiva al solo Dante causa. Cosil regresso ancorato al singolo rapporto

contrattuale.

Austria:

I rimedi a favore del venditore finale sono riferiti in via esclusiva al Dante causa ma coincidono

con le tutele riconosciute al consumatore per il difetto di conformit Infatti l'imprenditore che ha

prestato garanzia a favore del consumatore pupretendere a sua volta la garanzia nei confronti del

precedente causa anche peri i cedenti anteriori sino all'apice dell'intera catena distributiva come

essai per ogni passaggio ogni imprenditore e rivesta i panni del consumatore.

In Italia il principio di relativitriemergere a proposito delle rimborso delle risarcimento del danno in

ipotesi in dovuto al consumatore dal venditore finale. L'eventuale risarcimento del danno esula

perdalla diritto di regresso ed il venditore finale potrtenerne il ristoro solo dal propri danti causa di

in virtdell'ordinaria tutela contrattuale.

Paragrafo 9. La garanzia convenzionale.

(detta anche commerciale) si traduce in una manifestazione impegnativa di volontda parte del

venditore che assume la forma di un impegno contrattuale ulteriore ed eventuale rispetto a quello di

fonte legale le relativo alla conformitdel bene contratto. Caratteristiche che distinguono la forma di

garanzia in discorso da quella di fonte legale sono:

•Fondamento volontario dell'istituto: vincolo giuridico relativo alla persona che la offre.

•Collegamento della garanzia a specifiche anomalie del bene: la garanzia deve indicare in

modo chiaro e comprensibile l'oggetto (cioil contenuto della garanzia, rimedi attribuiti al

compratore, la durata e l'estensione territoriale, presupposti oggettivi in presenza dei quali

tale garanzia diviene efficace).

Presupposti oggettivi=difformitdel bene consegnato alle caratteristiche indicate al compratore in

base alla descrizione contenuta nel contratto, alle dichiarazioni pubbliche, e alle dichiarazioni di

garanzia convenzionale ed alla relativa pubblicit

La garanzia convenzionale =forma di tutela del consumatore ulteriore e complementare rispetto alla

garanzia legale per difetto di conformit

La garanzia comunque deve indicare che il consumatore titolare di diritti secondo la legislazione

nazionale applicabile al disciplinante la vendita dei beni di consumo e specificare che la garanzia

lascia impregiudicati tali diritti.

La direttiva prevede la facoltper gli stati membri in di imporre nel proprio territorio che la garanzia

sia redatta in una o pilingue da esso fissate tra le lingue ufficiali della comunit

Italia --> carattere accessorio e volontario dell'istituto:

Articolo 128 comma 2 lett e) cod cons da la definizione di garanzia convenzionale

ulteriore=impegno di un venditore/produttore, assunto nei confronti del consumatore senza costi


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nadia_87

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto privato, basato su appunti personali e studio autonomo del capitolo 39 del testo consigliato dal docente Manuale di diritto privato europeo, Mazzamuto. Vertente sui seguenti argomenti: la vendita di beni di consumo, le tecniche di attuazione, i vizi occulti, la spedizione consumatore, la tipologia contrattuale, la scelta del legislatore, il rifiuto della prestazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Mazzamuto Salvatore.

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