La successione legittima: i chiamati all'eredità e le quote
La successione può essere legittima o testamentaria. È testamentaria quando chi muore lascia un testamento, e legittima quando una persona muore senza aver fatto testamento. Di conseguenza, la successione sarà regolata per legge. Il codice civile ci dice che possono succedere al defunto i parenti fino al sesto grado. Se non vi sono parenti, succede lo Stato.
Eredi necessari
È essenziale, a questo punto, specificare cosa si intende per eredi necessari. Secondo il legislatore, eredi necessari sono il coniuge e i figli. Se vi sono entrambi o uno solo di essi, l'eredità del de cuius deve necessariamente andare a questi soggetti e a nessun altro, tranne nel caso in cui vi sia solo il coniuge superstite con ascendenti legittimi o fratelli e sorelle (art. 582). In questo caso, al coniuge sono devoluti i due terzi dell'eredità, mentre la parte residua sarà devoluta agli ascendenti e ai fratelli e sorelle, secondo le disposizioni dell'art. 571, salvo in ogni caso il diritto agli ascendenti ad avere un quarto dell'eredità.
Se gli ascendenti sono di eguale grado, l'eredità sarà devoluta metà alla linea paterna e metà alla linea materna; se di grado diverso, invece, all'ascendente più vicino, in base al principio secondo cui il parente prossimo esclude il remoto.
Esempi di successione
Facciamo qualche esempio: se chi muore lascia il coniuge e un figlio, l'eredità andrà ad entrambi; se lascia solo uno o più figli, l'eredità andrà solo a loro; se lascia il coniuge e uno o più fratelli, l'eredità andrà al coniuge per due terzi e un terzo ai fratelli.
Le categorie di successibili
Vediamo ora come avviene la successione per gli eredi. In primo luogo, ex art. 565, troviamo le categorie di successibili, ovvero i soggetti che hanno diritto di succedere secondo la legge:
- Il coniuge
- I figli legittimi o naturali
- Gli ascendenti legittimi
- I collaterali (si considerano i soli parenti legittimi)
- Altri parenti
- Lo Stato
Il coniuge ha prima di tutto il diritto di abitazione sulla casa coniugale.
Se alla chiamata all'eredità concorre solo il coniuge, a lui spetterà tutta l'eredità ex art. 538 c.c. (se non vi sono figli legittimi o naturali, ascendenti o fratelli del de cuius, al coniuge si devolve tutta l'eredità).
Tuttavia è bene ricordare che l'art. 579 c.c. specifica che se il defunto aveva dei genitori naturali o dei fratelli, a questi spetterà un terzo dell'eredità, mentre al coniuge i rimanenti due terzi.
Con la riforma del diritto di famiglia, in base alla legge n. 151 de...