Che materia stai cercando?

Diritto privato - l'anatocismo Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto privato sulla'anatocismo con particolare interesse ai seguenti argomenti trattati: definizione di anatocismo, le implicazioni, la legislazione, l'anatocismo e l'usura, il sistema sanzionatorio, la formula per il calcolo degli interessi trimestrali.

Esame di Diritto privato docente Prof. V. Farina

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Dopo la sentenza della Consulta, del 17 ottobre 2000, un secondo decreto fu approvato il 29

dicembre 2000, n. 394, a firma del Presidente del Consiglio Amato e della Repubblica, Ciampi, e

[3]

convertito in legge 28 febbraio 2001, n. 24 . Il decreto è l'"interpretazione autentica" della legge

antiusura, la n. 108 del 1996.

Venuta meno la norma transitoria, finalizzata ad assicurare validità ed efficacia alle clausole di

capitalizzazione degli interessi inserite nei contratti bancari stipulati anteriormente alla entrata in

vigore della nuova disciplina, paritetica, della materia, la Corte di Cassazione ha continuato, con

una ulteriore serie di sentenze (tra le altre, si veda la sentenza 13 dicembre 2002, n. 17813), a

ribadire il suo approccio più recente, peraltro estendendo i principi enunciati inizialmente con

riferimento al conto corrente bancario anche ai contratti di mutuo. Infine, con sentenza n.

21095/2004 (Cass. Civ., SS.UU., 4 novembre 2004, n. 21095), la suprema Corte ha confermato in

modo netto il revirement del 1999, così consolidando il nuovo trend giurisprudenziale.

Anatocismo e usura

Anatocismo e usura sono illeciti radicalmente diversi dal punto di vista giuridico. L'usura è vietata

dal codice penale, mentre l'anatocismo è solo un illecito amministrativo, privo di risvolti penali.

Anatocismo e usura sono entrambi modi diversi di ottenere una remunerazione fuori mercato dei

capitali "prestati", una con l'applicazione diretta di interessi esorbitanti, e l'altro con l'applicazione

di interessi minori su una base più larga pari al debito residuo e alle quote interessi già pagate.

L'anatocismo è vietato dal codice civile, mentre non riceve menzione in quello penale, per cui chi

pratica anatocismo non è punibile col carcere.

Sistema sanzionatorio

Gli oneri per la pratica anatocistica sono molto contenuti. Si limitano al rimborso delle somme

ingiustamente estorte, con relativi interessi legali. Non esiste una modalità ufficiale di calcolo, ma

la giurisprudenza maggioritaria si è orientata nel senso di applicare in luogo della capitalizzazione

trimestrale la capitalizzazione semplice (che non prevede alcuna capitalizzazione) o, più raramente,

la capitalizzazione annuale. Il tasso di interesse è quello legale se non vi è una valida pattuizione e

se il contratto è stato stipulato prima del 1/1/1994, entrata in vigore del Testo Unico Bancario

(D.Lgs. n. 385 del 1993); ovvero al tasso previsto dall'art. 117 TUB (rendimento medio dei BOT)

applicato in senso favorevole al correntista. Affinché si possa parlare di valida pattuizione è

opportuno che vi sia un accordo scritto sottoscritto da entrambe le parti. Non costituisce valida

pattuizione la semplice comunicazione del tasso applicato.

Il giudice di merito può riconoscere il risarcimento del danno esistenziale e biologico.

In base alla legge n. 281/98, chi non rispetta il provvedimento del Giudice deve pagare allo Stato

una somma di denaro che verrà, per effetto della medesima disposizione di legge, destinata ad

iniziative a vantaggio dei consumatori.

Le sanzioni in caso di usura sono più incisive. Il diritto penale annovera l'usura come reato (art. 644

c.p.) e ciò comporta una maggiore reazione dell'ordinamento giudiziario rispetto ad un illecito

civile. Il reato di usura prevede l'apertura di un'indagine penale, con intervento del Pubblico

Ministero che ha particolari poteri di indagine e persecutori nei confronti di possibili usurai. Sul

fronte civilistico le sanzioni conseguenti all'usura sono molto incisive e particolarmente penalizzanti

per l'usuraio. L'Art. 1815 c.c prevede che in caso di usura, non siano dovuti interessi. Tale norma è

stata modificata dalla legge 108/1996 che ha inasprito la sanzione. In precedenza il legislatore

riconosceva comunque il tasso legale sul capitale erogato dall'usuraio.

Il sistema bancario non è immune dal reato di usura, ma anzi è prevista un'aggravante specifica nel

caso in cui il reato sia commesso da un soggetto che esercita l'attività bancaria (Art. 644 c.p. n. 1).

Purtroppo si sono verificati molti casi di istituti di credito, banche e società finanziarie che sono

state condannate dai tribunali per aver applicato interessi usurari (ex multis: Tribunale di Monza

Sent. n. 1967 del 11-06-2007, Tribunale di Rho Sent. n. 76 del 28/02/2006, Tribunale di Rho Sent.

n. 4 del 10/01/2006).


PAGINE

3

PESO

84.85 KB

AUTORE

niobe

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in servizio sociale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher niobe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Farina Vincenzo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in servizio sociale

Riassunto esame Istituzioni di diritto pubblico, prof. Ciardo, libro consigliato Diritto pubblico a cura di Franco Modugno
Appunto