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Appunti di Diritto privato sul contratto.
Argomenti trattati nel testo: Atto e rapporto, Atto di volontà, Creazione del rapporto giuridico, Autonomia contrattuale, Tipici ed atipici, Limite di tipicità, categorie di contratti, Ad effetti obbligatori...

Esame di Diritto Privato docente Prof. P. Scienze giuridiche

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ESTRATTO DOCUMENTO

CONTRATTO

Atto e rapporto

ATTO

Atto di volontà:

dichiarazione delle parti fuse nell’accordo

RAPPORTO

Creazione del rapporto giuridico:

derivano per le parti una serie di diritti ed obblighi

CONTRATTO

Autonomia contrattuale

Art. 1322 c.c.

Si inserisce nell’autonomia privata:

libertà dei soggetti di autodeterminarsi

per il perseguimento di interessi

personali ed economici

Le parti possono liberamente determinare il

contenuto del contratto nei limiti imposti

Autonomia dalla legge (libertà contrattuale positiva)

contrattuale

(art. 1322 c.c.) Possono concludere contratti atipici purché

meritevoli di tutela secondo l’ordinamento

giuridico

CONTRATTI

Tipici ed atipici

TIPICI

Modelli predeterminati dal legislatore

ATIPICI

Regolamento degli interessi non corrispondente ai tipi

predisposti dalla legge (es.: factoring)

Devono essere volti a realizzare interessi meritevoli di tutela

ATTI UNILATERALI

Art. 1324 c.c.

Si applicano per quanto compatibili

le norme che disciplinano i contratti

tipo

Limite di tipicità effetti

Recettizio Non recettizio

CONTRATTO

Categorie

• Bilaterali

struttura • Plurilaterali

• Oneroso

titolo • Gratuito

CONTRATTO

Distinzioni

• Consensuali

perfezionamento • Reali

• Ad effetti reali

effetti • Ad effetti obbligatori

CONTRATTO

Trattative

Art. 1337 c.c.

Fase preliminare alla stipulazione di un

contratto in cui le parti tentano di

raggiungere un’intesa sul programma

contrattuale valutandone l’opportunità

Le parti devono comportarsi secondo buona fede

CONTRATTO

Responsabilità precontrattuale

(Art. 1337 c.c.)

Trattative

Buona Fede Accordo

Informazione

Chiarezza

Riservatezza

BUONA FEDE

In senso oggettivo

Dovere di correttezza che impronta

a principi di solidarietà e lealtà

tutta la materia contrattuale

buona fede: obbligo di salvaguardare

l’altrui interesse nei limiti in cui è

compatibile con il proprio

BUONA FEDE

OGGETTIVA: Dovere di

correttezza (es.: conoscenza delle

cause di invalidità, art. 1338 c.c.)

BUONA

FEDE SOGGETTIVA: ignoranza di

ledere l’altrui diritto (es.:

possesso di buona fede, art. 1147

c.c.)

CONTRATTO

Responsabilità precontrattuale

Art. 1337 c.c.

Sanzione per la violazione del dovere

di correttezza nelle trattative

La norma tutela la legittima aspettativa alla

conclusione del contratto

CONTRATTO

Responsabilità precontrattuale

Art. 1337 c.c.

Obbliga al risarcimento

del danno arrecato

danno lucro

emergente cessante

Viene in considerazione l’INTERESSE NEGATIVO:

Non stipulare un contratto invalido, non farsi sfuggire altre

occasioni, non affrontare spese inutili

OBBLIGHI DI CONTRARRE

Ipotesi in cui viene meno la libertà

di stipulare o no un contratto

(libertà negativa)

Obbligo di chi esercita un’impresa in

legali condizioni di monopolio legale di contrattare

con chiunque ne faccia richiesta osservando

parità di trattamento (art. 2597 c.c.)

convenzionali Contratto preliminare (art. 1351 c.c.)

CONTRATTO PRELIMINARE

Art. 1351 c.c.

Accordo con cui le parti si impegnano

a stipulare un successivo contratto

• Effetti obbligatori

• Deve contenere tutti gli elementi essenziali del

contratto da stipulare (definitivo)

• Deve avere la stessa forma richiesta per il definitivo

• In caso di inadempimento si può domandare al

giudice una sentenza che produce gli effetti del

contratto non concluso (art. 2932 c.c.)

PRELAZIONE

obbligo di preferire un certo

contraente a parità di condizioni

quando si decida di stipulare

un certo contratto

Si è obbligati a preferire nella stipula del contratto un

determinato soggetto (prelazionario)

PRELAZIONE

Fonti

Es.: conduttore nel caso di alienazione

LEGALE dell’immobile locato

Tutela reale: in caso di violazione si

potrà ottenere il RETRATTO del bene

CONVENZIONALE Es.: patto di prelazione

Tutela obbligatoria: in caso di

violazione si potrà ottenere il

RISARCIMENTO dei danni

PARTI DEL CONTRATTO

Autonomo centro di

imputazione di interessi

Soggetti che emettono le dichiarazioni

In senso contrattuali (es.: rappresentante)

formale Persona fisica o ente giuridico avente

In senso personalità giuridica su cui si producono gli

sostanziale effetti del contratto (es.: rappresentato)

PARTI DEL CONTRATTO

Contratti intuitus personae

Contratti in cui è rilevante

l’identità dei contraenti

• Intrasmissibilità della posizione contrattuale sia per

atto inter vivos che mortis causa

• Impugnabilità del contratto per errore sulla qualità

personale

REQUISITI DEL

CONTRATTO

Art. 1325 c.c.

1. Accordo delle parti

2. Causa

3. Oggetto

4. Forma

REQUISITI

Accordo

Convergenza obiettiva dell’intento dei due

soggetti su un certo programma

contrattuale quale risulta

dalle dichiarazioni di volontà delle parti

Il contratto è perfetto

ACCORDO

L’accordo può raggiungersi in modo

espresso o tacito a seconda del modo

di manifestazione di volontà delle parti

Espressa: attuata con segni linguistici

dichiarazione Tacita: mediante comportamenti concludenti

Silenzio circostanziato

CONTRATTO

Modi di conclusione del contratto

I

Scambio proposta e accettazione (1326)

II

Inizio dell’esecuzione

III

Contratti con obbligazioni del solo proponente

IV

Contratti reali

V

Contratti standard

CONTRATTO

Modi di conclusione del contratto

I

Scambio proposta e accettazione

(1326)

È concluso nel momento in cui chi ha fatto

la proposta ha conoscenza dell’accettazione

della controparte (atti recettizi)

La proposta deve essere completa di tutti gli elementi

L’accettazione deve essere conforme alla proposta

altrimenti vale come una proposta

CONTRATTO

Revoca della proposta e dell’accettazione

(art. 1328 c.c.)

La proposta può essere revocata finché il

contratto non sia concluso

L’accettazione può essere revocata purché

la revoca giunga a conoscenza del

proponente prima dell’accettazione

CONTRATTO

Proposta irrevocabile

(1329)

La proposta è irrevocabile quando il

proponente si è obbligato a mantenerla

ferma per un certo tempo

Atto unilaterale del proponente

La controparte può verificare la convenienza della

proposta entro il tempo stabilito nella stessa

CONTRATTO

Opzione

(1331)

Contratto o clausola contrattuale con cui le

parti stabiliscono che il proponente resti

vincolato alla propria dichiarazione

Atto bilaterale

Diritto potestativo dell’opzionario di concludere il

contratto con una dichiarazione unilaterale di

accettazione entro il tempo stabilito

CONTRATTO

Offerta al pubblico

(1336)

Offerta rivolta ad una generalità di

persone e contenente gli estremi

essenziali del contratto alla cui

conclusione è diretta

Non è recettizia: è efficace appena è resa pubblica

Equivale ad una proposta contrattuale: il contratto si

conclude con l’accettazione espressa o tacita

Es.: esposizione di merce con indicazione del prezzo

CONTRATTO

Adesione al contratto aperto

(1332)

Contratto già concluso tra due o più parti

ed aperti all’adesione di altri soggetti

L’adesione va indirizzata ai contraenti originari

La nuova adesione ha effetto quando giunge a

conoscenza dei contraenti originari (salvo che sia

richiesta approvazione dell’adesione)

Es.: il contratto di società

CONTRATTO

Modi di conclusione del contratto

II

Inizio dell’esecuzione (1327)

Il contratto può perfezionarsi nel tempo

e nel luogo in cui ha avuto inizio

l’esecuzione da parte dell’oblato accettante

L’accettazione è implicita nell’esecuzione

La conclusione avviene prima che il

proponente abbia notizia dell’accettazione

CONTRATTO

Inizio dell’esecuzione

È ammesso solo quando su richiesta del proponente

o per la natura dell’affare o secondo gli usi

non appaia necessaria una preventiva

risposta di accettazione

Deroga al principio della conclusione nel momento in cui

chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione

Es.: spedizione della merce ordinata da cataloghi

CONTRATTO

Modi di conclusione del contratto

III

Contratti con obbligazioni del solo proponente

(1333)

I contratti da cui derivino obbligazioni per il

solo proponente si concludono semplicemente

con il mancato rifiuto dell’oblato

Silenzio circostanziato

In mancanza di rifiuto il contratto è concluso

Un silenzio a cui la legge attribuisce significato di

accettazione

CONTRATTO

Ragione

Si presuppone la convenienza

dell’oblato ad accettare

• È irrevocabile appena giunge a conoscenza della

parte a cui è destinata;

• Il destinatario può rifiutare nel termine richiesto

dalla natura dell’affare o dagli usi

CONTRATTO

Modi di conclusione del contratto

IV

Contratti reali

Contratti per la cui conclusione, oltre al

consenso, è necessaria la consegna

della cosa (res)

Es.: il mutuo si perfeziona con la consegna della

somma di denaro pattuita nel contratto

CONTRATTO

Modi di conclusione del contratto

V

Contratti standard

Contratti stipulati senza preventiva

contrattazione del contenuto

Le clausole contrattuali sono predisposte

unilateralmente dalla parte più forte

spesso con MODULI o FORMULARI

Il cliente può solo accettare o rifiutare in blocco

EFFETTI

Condizioni generali di contratto

(1341)

Clausole contrattuali predisposte

unilateralmente da una parte

Efficaci nei confronti del contraente debole

se al momento della conclusione del contratto

questi le ha conosciute o avrebbe dovuto

conoscerle usando l’ordinaria diligenza

EFFETTI

Condizioni generali di contratto

(1341)

Non hanno effetto se non sono

specificamente approvate per iscritto

le clausole che prevedono a favore

di chi le predispone:

Limitazioni di responsabilità

Facoltà di recedere

Facoltà di sospendere l’esecuzione

CLAUSOLE VESSATORIE

EFFETTI

Sottoscrizione di moduli o formulari

(1342)

Le clausole aggiunte ai moduli o formulari

prevalgono su quelle del modulo o formulario

qualora siano incompatibili con esse

CONTRATTO

Contratti tra consumatore e professionista

Codice del consumo

La legge prevede una specifica tutela

dei consumatori nella stipulazione

di contratti con i professionisti

NULLITÀ DELLE CLAUSOLE

VESSATORIE

CONTRATTO

Contratti dei consumatori

L’art. 1469 bis del Codice Civile rinvia al

Codice del Consumo per la disciplina posta

a tutela dei consumatori nella stipulazione di

contratti con il professionista

Professionista

Consumatore

Clausole vessatorie

CONTRATTO

Contratti dei consumatori

(art. 3 Codice del Consumo)

PROFESSIONISTA

persona fisica o giuridica, pubblica o privata, che

stipula contratti nel quadro della sua attività

imprenditoriale o professionale

CONSUMATORE

Persona fisica che contratta per scopi diversi

dall’attività imprenditoriale o professionale

eventualmente svolta

CONTRATTO

Contratti dei consumatori

(art. 33 co. 1 del Codice del Consumo)

Nei contratti tra consumatore e professionista

si considerano vessatorie le clausole che

determinano un significativo squilibrio di

diritti ed obblighi derivanti dal contratto

Art. 34 co. 2:

Lo squilibrio è valutato dal giudice caso per caso

tenendo conto della natura del bene o del servizio

oggetto del contratto e facendo riferimento alle

circostanze e alle altre clausole

CONTRATTO

Contratti dei consumatori

(art. 33 co. 2 del Codice del Consumo)

SI PRESUMONO vessatorie fino

a prova contraria le clausole che:

1. Escludono o limitano la responsabilità del professionista in

caso di morte o danno alla persona del consumatore

2. Escludono o limitano le azioni o i diritti del consumatore

in caso di inadempimento del professionista

3. Impongono penali eccessive, perdite di caparra,

modificazioni unilaterali del contratto ed ogni clausola che

il consumatore non ha potuto conoscere prima della

stipulazione

CONTRATTO

Contratti dei consumatori

(art. 34 co. 4 del Codice del Consumo)

Sono previste delle DEROGHE per le

clausole che siano state oggetto di

trattativa individuale

Non sono vessatorie se sono state discusse dalle parti

in apposite trattative (salvo art. 36 co. 2)

Tutte le altre si presumono vessatorie

(Art. 36 co. 2 del Codice del Consumo)

CONTRATTO

Contratti dei consumatori

(art. 36 co. 2 del Codice del Consumo)

Anche se oggetto di trattative individuali

sono NULLE le clausole che:

1. Escludono o limitano la responsabilità del professionista in

caso di morte o danno alla persona del consumatore

2. Escludono o limitano le azioni o i diritti del consumatore

in caso di inadempimento del professionista

3. Prevedono l’adesione del consumatore come estesa a

clausole che non ha avuto, di fatto, la possibilità di

conoscere prima della conclusione del contratto

REQUISITI

Causa

È il risultato economico - giuridico

alla cui realizzazione è diretto

un determinato contratto

Deve essere lecita e meritevole di tutela

a pena di nullità del contratto

CONTRATTI

Tipici, atipici, misti

L’operazione economica è tipizzata

tipici L’operazione economica non è

tipizzata ma sono riconosciuti

atipici dall’ordinamento in quanto perseguano

interessi meritevoli di tutela

Non rientrano tra i “tipi legali” ma

misti hanno le caratteristiche di più contratti

tipici •Teoria della prevalenza

disciplina •Teoria della combinazione

CAUSA

Negozio astratto

Il negozio produce i propri effetti

a prescindere dalla causa

Es.: cambiale

astrazione sostanziale ≠ astrazione processuale

MOTIVI

Finalità individuali

perseguite dalle parti

causa Interesse oggettivato

motivi Interesse soggettivato

MOTIVI

Disciplina

Sono giuridicamente irrilevanti

Possono diventare rilevanti se inseriti nel

contratto mediante clausola condizionale

Il contratto è illecito quando è stato concluso

esclusivamente per motivo illecito comune alle parti

PRESUPPOSIZIONE

Condizione implicita del negozio:

presupposto oggettivo e comune

su cui si fonda l’intero contratto

Es.: locazione del balcone allo scopo di poter

assistere ad una manifestazione sulla pubblica via

REQUISITI

Oggetto

Contenuto del contratto: insieme

delle disposizioni contrattuali

in cui esso consiste

Deve essere possibile, lecito, determinato o

determinabile

OGGETTO

Requisiti

Materiale

Possibilità Giuridica

Non deve essere contraria a norme

Liceità imperative, ordine pubblico e buon

costume

Determinatezza Deve essere specificato con sufficienti

o indicazioni (legge, parti, terzo)

determinabilità

CLAUSOLE D’USO

(o usi negoziali)

Condizioni contrattuali usualmente

praticate dagli operatori economici

in un settore d’affari

Es.: trasporto fino a casa, nel territorio di un dato

comune, degli elettrodomestici acquistati

REQUISITI

Forma

È il modo di manifestazione

della volontà negoziale

Principio generale della libertà della forma

FORMA

Modalità

Volontà manifestata con segni di

Espressa linguaggio

Volontà manifestata con

Tacita comportamenti concludenti

La mancanza di una determinata

Ad substantiam forma comporta nullità del contratto

(es.: donazione)

Il contratto deve essere provato per

Ad probationem iscritto (non è un elemento

essenziale) (es.: transazione)

CLAUSOLE ACCIDENTALI

ELEMENTI ACCIDENTALI

CONDIZIONE

TERMINE

MODO

CONDIZIONE

Definizione

Clausola che subordina gli effetti

del contratto ad un evento

futuro ed incerto

• Evento futuro: non si è ancora verificato

• Evento incerto: può non verificarsi mai

CONDIZIONE

Tipologie

Sospensiva

Risolutiva

Volontaria

Legale

Potestativa

Meramente potestativa

CONDIZIONE

Pendenza

Nella pendenza della condizione

i soggetti sono titolari di una

aspettativa per cui possono compiere:

Atti conservativi (es.: sequestro del bene)

Atti dispositivi

Le parti devono comportarsi secondo BUONA FEDE

per conservare integre le ragioni dell’altra

CONDIZIONE

Avveramento

L’avveramento dell’evento dedotto

in condizione rende il

contratto definitivamente

efficace o inefficace

EFFETTO RETROATTIVO

(ex tunc)

TERMINE

Definizione

Momento dal quale o fino al quale si

produrranno gli effetti del contratto

• L’avvenimento è sempre certo

• Può essere certo o incerto quando si verificherà

TERMINE

Funzione

Adegua gli effetti del contratto agli

specifici interessi delle parti rispetto

alla durata del rapporto contrattuale

Non in tutti i negozi è ammessa l’apposizione

del termine

Atti legittimi

(es.:matrimonio)

TERMINE

Tipologie

1. Termine di Termine di durata del rapporto

efficacia contrattuale

Momento in cui il contratto si

2. Termine di perfeziona

perfezione

3. Termine di Momento in cui deve adempiersi

adempimento un’obbligazione

4. Termine Clausola che rimette alla volontà

potestativo dell’obbligato la determinazione del

momento iniziale o finale

MODO

Definizione

Clausola apposta a una

attribuzione gratuita a cui si

subordina la produzione degli

effetti contrattuali

Obbligo giuridico che grava sul beneficiario

dell’attribuzione

(non è una controprestazione)

Solo nei negozi gratuiti

MODO

Funzione

Attribuisce rilevanza ai particolari

motivi o finalità dell’autore

della attribuzione

Dare

Obbligazione di Fare

Non fare

MODO

Disciplina

Il modo impossibile o illecito si

considera come non apposto,

salvo che abbia costituito il solo

motivo determinante

Stessa disciplina dei motivi del contratto

CLAUSOLA PENALE

Disciplina

(art. 1382 c.c.)

Clausola con cui si stabilisce l’entità del

risarcimento in caso di inadempimento

(liquidazione anticipata convenzionale

del danno)

NON È NECESSARIO PROVARE IL DANNO

Rafforza il vincolo contrattuale

CLAUSOLA PENALE

Riduzione della penale

(art. 1384 c.c.)

La penale può essere ridotta equamente

dal giudice ove sia manifestamente eccessiva

o l’obbligazione principale sia stata

eseguita in parte, con riguardo

all’interesse del creditore

CAPARRA

Tipi

1. CONFIRMATORIA

3. PENITENZIALE

CAPARRA

Confirmatoria

Somma di denaro o altre cose fungibili

consegnata a una parte all’atto della

conclusione del contratto come

garanzia dell’impegno assunto

Acconto sul prezzo

CAPARRA

Disciplina

ADEMPIMENTO

La caparra viene imputata alla

prestazione dovuta o restituita

INADEMPIMENTO

Chi ha dato la caparra può recedere ritenendola;

Chi l’ha ricevuta deve restituire una somma doppia

RISARCIMENTO

CAPARRA

Penitenziale

Somma consegnata ad una parte al

momento della conclusione del

contratto pattuita a titolo di

corrispettivo per il recesso

Quando è convenuta la facoltà di recesso

MULTA PENITENZIALE

Definizione

È la previsione del prezzo (multa) che

verrà pagato all’atto del recesso

La parte ha facoltà di recedere ma

deve pagare la multa


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AUTORE

luca d.

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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