I soggetti del diritto
I soggetti del diritto sono coloro che possono essere titolari di situazioni giuridiche, ossia sono gli strumenti attraverso cui il diritto regola gli interessi prevedendo regole e sanzioni. Essi sono le persone fisiche e le organizzazioni di uomini e mezzi materiali.
Capacità giuridica
È l’idoneità riconosciuta dall’ordinamento ad essere titolari di situazioni giuridiche, ad avere diritti, obblighi e poteri. Si acquista dal momento della nascita. È attribuita ai soggetti dalle norme e non soltanto al cittadino ma anche allo straniero con il limite del principio di reciprocità (lo straniero è ammesso a godere in Italia dei diritti civili se il cittadino italiano è ammesso a godere dei diritti nel paese in cui lo straniero ha la cittadinanza).
La persona fisica acquista la capacità giuridica alla nascita e la perde alla sua morte. La nascita si ha con l’acquisizione e l’inizio della respirazione polmonare. Se il neonato è morto subito dopo la nascita, ha comunque acquisito la capacità giuridica con quello che ne consegue. Entro dieci giorni dalla nascita, l’evento deve essere dichiarato per la formazione dell’atto di nascita. Se la nascita avviene in ospedale o in una casa di cura, la dichiarazione può essere resa entro tre giorni presso la direzione sanitaria che provvederà alla trasmissione dello stato civile. La morte invece si ha con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del corpo. Entro 24 ore dal decesso viene dichiarata all’ufficiale di stato civile per la formazione dell’atto di morte. Con la morte alcuni rapporti del defunto si estinguono (matrimonio), altri possono essere sciolti dagli eredi del defunto.
Capacità di agire
È l’idoneità a determinare con la propria volontà le situazioni giuridiche. È l’idoneità a compiere atti giuridici. La capacità di agire presuppone la capacità giuridica ma non si confonde con essa. Anche quando un individuo non ha la capacità di agire, è pur sempre dotato di capacità giuridica. L’atto compiuto da un incapace di agire, non ha valore. La legge sceglie un sistema che individua con chiarezza chi è incapace di agire senza lasciare dubbi e incertezze.
Incapacità di agire
- Minore età
- Interdizione giudiziale
- Interdizione legale
- Inabilitazione
- Emancipazione
Minore età
La legge fissa con criterio generale che la maggiore età sia fissata al compimento dei 18 anni. Prima di quel momento il soggetto è legalmente incapace anche se avesse acquisito un elevato
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