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Diritto privato

Ogni gruppo di persone per convivere in società ha bisogno di regole di comportamento per la tutela dei propri diritti. L'insieme di tutte queste regole, dette anche norme giuridiche, compongono l'ordinamento giuridico. Tra i tanti ordinamenti giuridici (come quello internazionale, degli stati esteri, della Chiesa e quello europeo (UE)) il più importante è quello dello Stato (statale), che rappresenta l'insieme di tutte quelle disposizioni che un paese emette ed esige per la tutela e la realizzazione dei fini che lo Stato si prepone tramite la Carta costituzionale.

Il riconoscimento degli altri ordinamenti giuridici avviene per una volontà legislativa che ne autorizza la convivenza con il nostro ordinamento, senza creare conflitti. In quest'ultimo caso interverrebbe un meccanismo di autodifesa con poteri di decisione e tutela che prevede la Carta costituzionale. La Carta costituzionale riconosce i diritti della persona, le libertà, l'uguaglianza, la solidarietà, la cittadinanza e la giustizia.

Il diritto comunitario

Un discorso importante va fatto al diritto comunitario, il quale trae origine dai Trattati istitutivi delle Comunità Europee: la CEE (Comunità Economica Europea), la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e l'EURATOM (Comunità per l'impiego a scopi di pace dell'energia atomica). In seguito al trattato di Maastricht del febbraio 1992, si sono poi create le basi per l’UE, fondata sulle tre precedenti comunità. Le intese di Maastricht rappresentano una tappa fondamentale per il passaggio da una comunità con caratteri economici verso l'Unione che dovrebbe tendere a un modello federale, con il progetto di un'unificazione economica e monetaria.

Un passo importante era stato fatto con l'approvazione dell'Atto Unico Europeo (1986) che esprime la volontà politica di realizzare un unico mercato interno senza frontiere. I regolamenti e le direttive vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale (entrano in vigore dopo 15 giorni). I regolamenti recano una normativa rivolta a tutti i soggetti e sono direttamente applicabili, mentre le direttive costituiscono una normativa obbligatoria da attuare da parte degli stati membri. Altre fonti sono costituite da decisioni, raccomandazioni e pareri.

Direttive self-executive

Le direttive self-executive sono regole su materie specifiche e si applicano direttamente. L'insieme delle norme giuridiche che disciplinano la condotta degli uomini costituisce il diritto oggettivo. Il diritto soggettivo, invece, indica il potere attribuito ad ogni cittadino di agire per il soddisfacimento dei propri interessi. L'art. 832 ad esempio stabilisce che il proprietario ha diritto di godere e disporre dei beni in modo pieno ed esclusivo.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

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