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Possesso (artt. 1140, 1147, 1148, 1150, 1153)

La detenzione è una situazione di potere su una cosa che però non presenta le caratteristiche del possesso e quindi non è tale da giustificare il prodursi degli effetti che il possesso produce. La detenzione viene identificata con l'articolo 1140, con quello che è il possesso mediato: si può possedere personalmente oppure tramite un'altra persona che ha per l'appunto la detenzione, la quale presuppone che il detentore sa benissimo di non possedere, ma che il possessore è un soggetto diverso da lui. Il possesso non sempre viaggia insieme alla proprietà.

Il possesso è tutelato dal nostro ordinamento in quanto situazione di fatto, non è un diritto. Il possesso può essere ricompreso all'interno di un diritto, ma non lo è, bensì è una situazione di fatto e rivela in quanto tale.

Il possesso di buona fede

L'ultimo degli articoli delle disposizioni generali relative al possesso è l'articolo 1147: il possesso di buona fede. È una nozione importante perché alcuni degli effetti del possesso si ricollegano non al possesso sic et simpliciter, bensì al possesso di buona fede. La situazione del possessore di buona fede è una posizione rilevante in quanto tale: molte volte il possesso produce determinati effetti perché il possessore è in buona fede, alcuni effetti cioè non si producono a favore del possessore di mala fede, ossia a colui il quale possiede sapendo di ledere un diritto altrui (chi scippa una borsa non può essere considerato un possessore di buona fede), ma chi ritrova un bene immaginando che quello stesso bene sia stato abbandonato, allora può considerarsi possessore di buona fede. Quindi l'idea è quella che il possessore di buona fede abbia il potere su una cosa che non leda il diritto di altri.

Effetti del possesso

Quali sono gli effetti che il possesso produce? Si riducono in sostanza a tre.

(N.B. Il possesso può costituire anche il veicolo per acquistare la proprietà e molti effetti del possesso si ricollegano proprio a questo. Attraverso cioè la titolarità di una situazione di fatto si può diventare titolari di un diritto).

  • Acquisto dei frutti: Il primo degli effetti del possesso che viene disciplinato riguarda i frutti. C'è una regola nell'articolo 1148, che riguarda il possessore di buona fede: l'effetto è l'acquisto dei frutti; il possessore (di buona fede) di una cosa fruttifera (che produce frutti naturali) diventa proprietario dei frutti della cosa fruttifera in questione. Abbiamo quindi un soggetto che non è necessariamente proprietario, anzi, è possessore, rivela in quanto tale, di un bene fruttifero. I frutti che questo bene fruttifero matura, se il possesso è di buona fede, vengono acquistati dal possessore.
  • Cos'è la "domanda giudiziale" citata nell'articolo considerato? Il proprietario acquista i frutti a prescindere, in quanto proprietario della cosa fruttifera, e non ha bisogno di avvalersi dell'art. 1148. Per cui quando entra in gioco l'art. 1148? Quando c'è in ballo il possesso in quanto tale (sic et simpliciter); quindi bisogna immaginare che il possessore sia un soggetto diverso dal proprietario della cosa fruttifera, di buona fede, che quindi non crede di ledere un diritto altrui, e che possiede questo bene fruttifero. Quindi è una regola affinché possa acquistarne i frutti, separati fino al giorno della domanda giudiziale.
  • Logica della separazione: Il frutto diventa un bene autonomo solo nel momento in cui è separato dalla cosa fruttifera che lo ha generato. Ciò significa che diventa proprietario dei frutti con la separazione, ma fino al momento in cui il proprietario del bene fruttifero, che rimane sullo sfondo, non rivendica il suo bene. Quindi il possessore può acquistare i frutti del bene fruttifero fino a quando il proprietario non rivendica il bene attraverso una domanda giudiziale, cioè fino a quando il possessore ha titolo per possedere. Questo perché? Perché abbiamo un proprietario che ha la titolarità del bene, ma può succedere che se ne disinteressi; dall'altra parte invece abbiamo un soggetto, tutt'altro che disinteressato perché possiede quel bene e ci svolge l'attività che porrebbe in essere il proprietario. Siccome le cose fruttifere sono fatte per generare i frutti, e i frutti sono fatti affinché qualcuno ne goda, nel conflitto fra proprietario che se ne disinteressa e un soggetto che invece possiede il bene, il possessore che cura il bene, godrà dei frutti fino alla domanda giudiziale del proprietario.
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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

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