Estratto del documento

Diritto privato

Ordinamento

Ogni stato ha norme che regolano i rapporti tra i cittadini e gli uffici. I tre requisiti per comporre una collettività sono:

  • Norme di condotta per assicurare la pacifica e ordinata convivenza.
  • Esistenza di organi che stabiliscono quali regole e se il compito di loro stessi è regolato in base a precise regole di struttura o di competenza o organizzative.
  • Se tali regole sono rispettate in base al principio di effettività, che stabilisce il limite entro cui si può dire che un ordinamento disciplina la sua società.

L'ordinamento giuridico o legislativo, indica l'insieme degli elementi normativi che regolano la vita di una comunità all'interno di un sistema giuridico (ad esempio uno Stato). Costituisce quindi il diritto della collettività in senso oggettivo (sistema di regole che organizzano la vita sociale) e in senso soggettivo (situazione giuridica appartenente a un determinato individuo).

Per tutelare lo svolgimento in modo pacifico delle attività dei consociati, lo Stato deve:

  • Impedire/scoraggiare attraverso sanzioni le aggressioni tra i comportamenti,
  • Potenziare la difesa della collettività rispetto a pericoli esterni,
  • Promuovere sviluppo e benessere.

In epoca moderna i compiti dello Stato sono aumentati a causa dell'incremento dell'alfabetizzazione e della rivoluzione industriale. Noi cittadini siamo spesso soggetti di una pluralità di ordinamenti.

Art 10 e 11 Costituzione: Questi due articoli sono frutto dell'adesione dell'Italia all'UE e all'ONU.

Norma giuridica

Una norma è giuridica nel momento in cui fa parte dell'ordinamento giuridico venendo considerata dotata di autorità. Non va confusa con la norma morale. Le norme giuridiche provengono da fonti che hanno la facoltà, l'autorità di elaborare regole, poi promulgate. Una legge possiede:

  • Testo: formulazione concreta della norma
  • Precetto: il significato, che si trova attraverso l'interpretazione del testo

La norma giuridica si articola come un periodo ipotetico: si compone della previsione di un eventuale accadimento, ovvero una fattispecie, e dell'affermazione di una conseguenza giuridica che deriva dal concreto verificarsi dell'evento prefigurato.

  • Semplice: Facile delineanza, consiste in un solo fatto giuridico.
  • Complessa: Più fatti giuridici (minore che acquista un bene).
  • A formazione progressiva: è un particolare tipo di fattispecie complessa le cui condizioni, affinché si verifichi l'effetto tipico previsto dall'ordinamento, sono soggette a un particolare ordine logico o cronologico.

La norma ha le seguenti caratteristiche:

  • Generalità: non deve riguardare un solo cittadino
  • È astratta: deve prevedere un fatto ipotetico

Il legislatore non può applicare una conseguenza diversa da quella definita dalla norma, seguendo quindi il principio giuridico rispetto al principio morale. Alcuni casi però è consentito il principio di equità:

  • Quando la legge attribuisce al giudice tale potere
  • Se la causa non ammonta a più di 1100 €
  • Sia in primo grado che in appello quando entrambe le parti chiedono un'applicazione equitativa, ma che la causa riguardi diritti disponibili.

D. indisponibili: diritti tutelati in maniera più forte dall'ordinamento.

D. disponibili: diritti tutelati in maniera meno intensa dall'ordinamento.

Esistono due tipi di norme:

  • Cogenti/inderogabili: norme che vengono imposte a prescindere dalla volontà dei singoli. Es. proprietà
  • Dispositive/derogabili: l'applicazione può essere annullata da entrambe le parti. Es. interessi su mutuo
  • Suppletive: regola il rapporto tra le parti solo se queste non l'abbiano predisposto.

Fonti delle norme giuridiche

Il processo normativo può essere svolto da organi avente potere di produzione di diritto. Esistono due tipi di fonti:

  • Produzione: Producono il diritto.
  • Cognizione: permette ai consociati di essere a conoscenza di tale norma.

Le preleggi disciplinano le fonti del diritto privato. La costituzione è la prima fonte del diritto. È formata dai primi 12 articoli chiamati Principi fondamentali costituzionali più articoli costituzionali. La costituzione enuncia come le leggi debbano essere prodotte. La costituzione rappresenta un limite per il legislatore. Infatti, nel caso una legge risulti essere incostituzionale, la legge viene annullata. La costituzione è rigida, ovvero garantisce stabilità perché una sua modifica richiede un doppio passaggio nelle camere, e il secondo passaggio necessita della maggioranza qualificata (2/3). Senza i 2/3 ma con la sola maggioranza semplice (1/2) si passa al referendum costituzionale.

Legge: modifica leggi già esistenti o disciplina un nuovo aspetto dell'ordinamento, approvata dal parlamento

Decreti-legge: in casi di emergenza il Governo può emanare queste norme che devono essere rettificate dal parlamento entro 60 giorni, altrimenti perde di efficacia.

Decreti legislativi delegati: è un atto normativo avente forza di legge adottato dal potere esecutivo (Governo) per delega espressa e formale del potere legislativo (Parlamento).

Leggi regionali: ART 117 COSTITUZIONE

  • Leggi che possono essere approvate solo dal Parlamento
  • Materie di legislazione concorrente: il Parlamento emana il principio, la regione emana la norma.
  • Norme emanate dalle regioni.

L'organo che regola i rapporti tra stato e regioni è la Corte costituzionale.

I regolamenti sono fonti secondarie del diritto emanati da organi dello stato, enti pubblici, enti locali, organizzazioni internazionali e anche enti privati per disciplinare determinate materie o il proprio funzionamento. Inoltre, i regolamenti non posso essere contrari alle leggi; in tal caso il giudice è costretto a disapplicare il regolamento.

Norme comunitarie: Sono emanate dal parlamento europeo e si dividono in:

  • Regolamenti: atti di portata generale ed entrano a far parte dell'ordinamento dei paesi membri senza l'approvazione dei parlamenti statali.
  • Direttive UE: non sono immediatamente efficaci nei singoli stati, ma devono essere attuate mediate l'emanazione di leggi apposite. Se uno stato si rifiuta di fronte all'obbligo di attuare una direttiva, può essere sanzionato dagli organi comunitari. In caso di direttiva non attuata mediante la corrispondente legge, si ritiene che gli organi amministrativi vi si adeguino lo stesso, scaduto il termine per la sua attuazione. Per consentire la rapida attuazione delle direttive stesse, l'Italia ha introdotto la "legge comunitaria", che consente ad una direttiva di trasformarsi in legge, con delega al Governo, tramite decreti legislativi, senza attraversare il lungo iter parlamentare di approvazione.
  • Decisioni: disciplinano situazioni ben definite. (es. Se due aziende si fondono, e questa operazione modificasse il mercato, si necessita il consenso dell'UE).

È prevista poi la "legge europea", in modo da dare attuazione agli atti europei e trattati internazionali, stipulati nell'ambito delle relazioni esterne dell'Unione. Le fonti comunitarie limitano la sovranità degli Stati e trasferiscono parte del loro potere legislativo ad un organo esterno, come anche la stessa Costituzione ritiene ammissibile.

Art 1 pre-leggi: Sono fonti del diritto:

  • Le leggi
  • I regolamenti
  • Le norme corporative, che però non esistono più
  • Gli usi/consuetudine: La tradizione giuridica è dominata dalla distinzione tra due tipi modi di produzione del diritto:
    • Legge
    • Consuetudine (uso).

La consuetudine è meno considerata poiché si privilegiano le forme scritte. Anche nel diritto contemporaneo ci sono settori in cui la consuetudine ha mantenuto un ruolo importante; si ritiene una norma consuetudinaria quando ricorrono:

  • La ripetizione in un certo ambiente di un comportamento osservabile come regola di condotta tra i privati
  • Un atteggiamento di osservanza di quel comportamento in quanto ritenuto doveroso e non semplicemente di prassi.

Esistono tre tipi di consuetudini:

  • Secundum legem, operano in accordo con la legge
  • Praeter legem, operano al di là della legge, in materie non disciplinate da fonti normative scritte;
  • Contra legem, si pongono contro la legge

La consuetudine non è prevista e disciplinata dalla costituzione ma dal CC: è quindi subordinata a qualsiasi legge, operando solo nei limiti ad essa consentiti. Non sono quindi ammesse le consuetudini contra legem come pure la desuetudine.

Codice civile

Il Codice civile fu introdotto nell'ordinamento italiano nel 1942 grazie all'approvazione di una legge che lo ha introdotto a discapito dello Statuto Albertino del 1865. Il Codice civile è formato da sei libri: 1-persone, 2-successioni e donazioni, 3-proprietà e diritti reali, 4-obbligazioni e contratti, 5-lavoro e società, 6-tutela dei diritti e trascrizioni. Ogni libro è formato a sua volta da titoli, che sono formati da capi che sono formati da sezioni.

Per entrare in vigore un decreto legislativo deve avere:

  • L'approvazione delle due camere
  • La promulgazione del Presidente della Repubblica
  • La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
  • Dopo 15 giorni dalla pubblicazione il decreto legislativo entra in vigore.

Abrogazione

Una norma viene abrogata quando un nuovo atto dispone che ne cessi l'efficacia; tale atto deve avere valore gerarchico pari o superiore.

L'abrogazione può essere:

  • Espressa: se la legge posteriore dichiara esplicitamente abrogata una norma anteriore.
  • Tacita: Spetta all'interprete valutare la compatibilità tra le nuove norme e quelle precedenti
  • Ripristinatoria: l'abrogazione di una norma, che aveva abrogato un'altra norma, non fa tornare efficace quest'ultima, salvo che non sia espressamente disposto.

La dichiarazione di incostituzionalità avviene quando il giudice sospende il giudizio della norma e la passa alla Corte costituzionale. Se la norma è stata dichiarata incostituzionale e la causa è ancora impugnabile la corte d'appello o di cassazione devono tenere conto dell'incostituzionalità della norma. L'incostituzionalità viene definita dalla Corte costituzionale. In ambito penale, la non-retroattività (o irretroattività) della legge postula che nessuno possa essere processato e condannato per fatti che non costituivano reato al momento in cui sono stati commessi.

Le Disposizioni Transitorie servono per regolare in maniera più ordinata l'entrata in vigore delle leggi. Se queste vengono a mancare, esistono due procedure.

  • Teoria del Diritto quesito: se un soggetto ha acquisito un diritto con la precedente legislazione, può mantenere tale diritto anche dopo l'abrogazione di una nuova norma
  • Teoria del fatto compiuto: Non viene considerata la precedente legislazione.

Soggetti che interpretano la norma:

  • Studiosi del diritto
  • Giudici/Tribunali - Corte d'appello - Corte di Cassazione

L'analogia è un procedimento logico di carattere utilizzato nel diritto in relazione all'attività di giurisdizione. Esso ha luogo allorquando, a fronte di una lacuna dell'ordinamento giuridico, il giudice si veda nella necessità di dover offrire un obiettivo criterio di valutazione giuridica, in ordine a categorie di soggetti o di rapporti, il cui status cui o la cui regolamentazione non appaia espressamente contemplata dalla lettera della norma.

Capacità giuridica

La capacità giuridica è l'idoneità del soggetto a essere titolare di diritti e obblighi. Essa si acquista al momento della nascita (articolo numero 1 del Codice civile). Ogni persona fisica quindi possiede tale capacità per il solo fatto di esistere, a prescindere dalla durata della sua esistenza. La capacità giuridica può essere conferita sia a persone fisiche che giuridiche. La costituzione, ART 3, ha rafforzato il diritto d'acquisto della capacità giuridica, sostenendo che questa non può essere sottratta a nessuna persona per motivi politici; Questo articolo è stato inserito nella costituzione perché essendo redatta nel post-Seconda guerra mondiale vi era ancora un'importante influenza fascista.

Il principio della capacità giuridica non è affatto banale in quanto in passato non tutti avevano gli stessi diritti. E proprio in questi anni lo stesso legislatore ha dovuto emanare articoli che eguagliassero la società, come le donne in parlamento. La capacità giuridica cessa con la morte

Nascita: piena indipendenza del corpo materno, che si ha con la respirazione polmonare. Dev'essere registrata dai genitori nell'ufficio anagrafe ottenendo il certificato di nascita.

Morte: cessazione irreversibile dell'encefalo ed entro 24h dev'essere registrata. Tutti i beni del soggetto morto e i rapporti vanno consegnati agli eredi.

Incapacità speciali

Le incapacità speciali sono dei requisiti che si acquistano col passare del tempo (matrimonio a 16 anni, per testare 18 ecc.). Esistono due tipi di incapacità assolute:

  • Incapacità assolute: tipi di rapporto precluso in ogni caso.
  • Incapacità relative: si preclude un determinato tipo di rapporto solo determinate persone.

Qualora un soggetto metta in atto una determinata azione che è reclusa, l'atto diventa nullo. Quando l'atto è nullo non produce alcun effetto. Un atto invece che si può annullare produce effetti fino a quando questo non venga posto nullo. Esistono capacità speciali per cui anche il bambino che dev'essere ancora concepito ha capacità di successione e donazione. L'unico vincolo è che il bambino nasca. Questo principio è al comma 2 art. 1 C. C.

Capacità d’agire

È la capacità di compiere atti di amministrazione del proprio patrimonio. Ovviamente presuppone il possedimento della capacità giuridica. Si acquista col raggiungimento del 18esimo anno d’età. Gli atti che invece vengono attuati da persone incapaci d’agire possono essere annullati. L’annullamento può essere richiesto solo dalla controparte incapace d’agire o dai genitori (contratti claudicanti). Successivamente all’annullamento del contratto, il minore ha diritto alla sua controparte ma deve restituire la prestazione ottenuta solo se l’ha utilizzata a suo vantaggio.

Il potere di gestire il patrimonio è spesso delegato ai genitori del minore. In proposito esistono due atti che si possono svolgere:

  • Atti di ordinaria amministrazione: ognuno dei genitori può operare disgiuntamente l’uno dall’altro
  • Atti di straordinaria amministrazione: consenso congiunto dei genitori e del giudice tutelare. Se manca una delle due parti il controllo è annullabile. Se un genitore è morto o ignoto si necessita il consenso del solo genitore sia per atti di straordinaria che di ordinaria amministrazione.

Se tutti e due i genitori sono morti, viene indicato un tutore che si occuperà della gestione del patrimonio del minore. Prima di diventare tutore, lui stesso deve prestare giuramento e redigere l’inventario. La domanda dell’annullamento può essere fatta entro cinque anni dal raggiungimento della maggiore età del minorenne. Se un tutore opera atti di straordinaria amministrazione, per gli atti più complessi si richiede l’autorizzazione del tribunale e non del giudice tutelare.

Interdizione giudiziale

Può capitare che un maggiore d’età, avente quindi diritto alla capacità d’agire, non riesca a tutelare pienamente i suoi interessi. Per questo interviene l'interdizione giudiziale. È un provvedimento che dichiara un soggetto interdetto, incapace d’agire, e nomina un tutore che si curi del suo patrimonio. I requisiti predisposti dalla legge affinché un soggetto venga dichiarato interdetto sono: Infermità mentale, abituale, incapacità di gestire il patrimonio (che è una conseguenza dell’infermità mentale) e assicurare al soggetto una giusta protezione. L’interdizione può essere emessa solo per i maggiorenni o i minori emancipati. Nel caso che un minore presenti già l’infermità un anno prima del compimento della maggiore età, la procedura può essere messa in atto. La sentenza comporta l’immediata perdita della capacità d’agire e viene posta nel Registro delle tutele e viene annotata a margine del certificato di nascita. Nel caso quindi manchi il consenso del tutore o del giudice/tribunale, l’atto può essere annullabile entro cinque anni dalla deposizione del contratto. L’annullamento può essere fatto solo dall’interdetto o dal suo tutore e non dalla controparte. Nel momento in cui l’infermità mentale dell’interdetto, l’interdizione viene revocata tramite una sentenza di revoca, che attribuisce la capacità d’agire e viene posta anch’essa a margine del certificato di nascita. La richiesta di revoca della sentenza può essere fatta solo su istanza di legittimi richiedenti e non dall’interdetto stesso.

Interdizione legale

L’interdizione legale è una pena accessoria disposta nei confronti di coloro che siano stati condannati all’ergastolo o alla pena della reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni per reato non colposo. Anche in questo caso viene nominato un tutore. La specialità dell’interdizione legale è che il diritto di annullare un contratto spetta a entrambe le parti perché anche il contraente ha il diritto di essere tutelato.

Inabilitazione

L’inabilitazione esclude parzialmente il soggetto dalla capacità d’agire. La differenza rispetto all’interdizione sta solo nella minore gravità dell’infermità, che consente al soggetto di compiere determinati atti con l'assistenza di un curatore.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 60
diritto privato Pag. 1 diritto privato Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
diritto privato Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
diritto privato Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
diritto privato Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
diritto privato Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
diritto privato Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
diritto privato Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
diritto privato Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 60.
Scarica il documento per vederlo tutto.
diritto privato Pag. 41
1 su 60
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher PaoloColnaghi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Galluzzo Francesco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community