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DIRITTO

LEZIONE 28/02/19

Cosa si intende per diritto? Ha una pluralità di significati, è il complesso di norme che

disciplinano la vita comune —> DIRITTO OGGETTIVO

DIRITTO SOGGETTIVO Ciò che una norma, regola, principio attribuisce ad un soggetto

COMPONENTE VALORIALE: GIUSTIZIA, tutti possono ottenerla

Diritto e giustizia possono non coincidere

Le possibili applicazioni del diritto possono dare luogo a soluzioni che non rispondono al

senso di giustizia

Per valutare il grado di giustizia si cerca la conformità con quanto scritto

Ci può essere un malfunzionamento nel sistema giudiziario

Per applicare una norma il giudice deve valutarla e poi valutare il fatto

Bisogna essere certi che la norma sia giusta

La norma in quanto tale è un testo scritto che è un semplice enunciato, va ricavata dal

testo

Il diritto reale è dato da ciò che viene effettivamente applicato alla vita di tutti i giorni

I formanti del diritto sono principalmente il legislatore, ma vi è poi il formante

giurisprudenziale e quello dottrinale TRE FORMANTI

COSTRUTTIVISMO GIURIDICO La regola concreta si costruisce volta per volta in base al

caso

Il diritto positivo indica la norma nella sua forma

Il diritto in senso oggettivo si compone della norma giuridica e l’ordinamento

L’ordinamento è l’insieme di regole, discipline, che all’interno di un gruppo ha il compito

di disciplinare i rapporti del gruppo

Se una norma non viene rispettata non significa che l’ordinamento non è effettivo —>si

prevedono delle sanzioni

L’ordinamento ha tre aspetti : norme di condotta, previsione di sanzioni, norme

organizzative che garantiscono l’effettività

Ci sono ordinamenti originari, non riconoscono la dipendenza da altri elementi(obbligatori)

PRINCIPIO DI PLURALITÀ E DIFFERENZIAZIONE

La stessa norma giuridica può avere diverse forme

La norma può essere ricavata da enunciati normativi diversi

Alcune norme sono essenziali( INDEROGABILI/COGENTI) altre aggiuntive(DEROGABILI)

Le norme inderogabili devono essere scritte

NORME DEROGABILI—>le parti del contratto possono stabilire diversamente

GIURISPRUDENZA Insieme delle decisioni ce il potere giudiziario ha posto in essere per

l’applicazione delle norme

Ci sono i sistemi giuridici di civil law e di common law

COMMON LAW La giurisprudenza è fonte del diritto

Formalmente le sentenze dei giudici diventano vincolanti

Si può superare il vincolo considerando che il nuovo caso anche solo in piccola parte è

diverso rispetto al precedente

Nella civil law è stato introdotto un correttivo: quando in relazione ad una data Nora si

sono creati ordinamenti discordanti si riuniscono le sezioni di corte di cassazione che

decidono congiuntamente

I giudici locali tendenzialmente sono liberi ma se si giunge in cassazione la norma diventa

vincolante

L’equità significa giudicare il caso concreto, non applicando la legge perché il caso

concreto ha caratteristiche uniche

Il giudice in determinate circostanze può decidere un criterio diverso:

-quando la norma autorizza il giudice

-quando le parti coinvolte definiscono la controversia decidendo che il giudice deve

giudicare secondo equità

L’equità consiste nel trovare un punto di equilibrio tra le due parti

DOTTRINA GIURIDICA Coloro che studiano il diritto a prescindere dall’applicazione nei

casi concreti

All’interno della scienza giuridica ci sono varie discipline

Come soggetti siamo in una posizione di uguaglianza ( diritto privato)

Diritto pubblico= rapporto tra singoli e amministrazione pubblica

PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ Tendenza ad ampliare ambito diritto privato

LEZIONE 1/03/19

SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO

Fonte del diritto= fattori, procedimenti formali idonei a produrre norme giuridiche

Esistono strumenti che ci permettono di conoscere le norme, chiamati di cognizione

Solo quando il testo viene pubblicato sulla gazzetta ufficiale la legge entra in vigore

NORME DI PRODUZIONE norme giuridiche il cui oggetto è l’ordinamento e disciplinano la

produzione di norme

Quali sono? -Preleggi, norme contenute in un regio decreto che precede il codice civile e

tratta gli aspetti generali

Nel 1957 viene firmato il trattato istitutivo della CEE in cui si trovano le norme attinenti

all’unione europea

Il sistema delle fonti del diritto è strutturato secondo un ordine gerarchico

A seconda della tipologia la norma ha una certa valenza

Da un punto di vista assiologico si fa una distinzione tra le disposizioni contenute nella

costituzione, alcune hanno valenza maggiore di altre

Le norme apicali prevedono i principi supremi dell’ordinamento ( C1)

Il primo criterio per interpretare le norme è il principio di uguaglianza

Ciascuno di noi deve avere una tutela giudiziaria

La Costituzione si può modificare ma non la forma repubblicana

C2 La disposizione costituzionale ha una forma tale che le altre norme siano comunque

allo stesso livello della Costituzione pur non avendo la stessa valenza

Le leggi costituzionali sono allo stesso livello della Costituzione( es leggi delle regioni)

Allo stesso livello della costituzione c’è il diritto internazionale le cui nord si basano sulle

consuetudini

La norma numero 10 consente al nostro paese di aderire all’ordinamento internazionale

Art 11: Il nostro ordinamento assume la pace e la concordia con i popoli e l’Italia può

cedere una parte di sovranità per aderire all’ordinamento internazionale

I principi fondamentali del nostro sistema giuridico prevalgono rispetto al diritto europeo e

a quello internazionale

Le fonti cosiddette “ordinarie” del diritto sono date dalle leggi

In via eccezionale il governo può intervenire con decreti legge e decreti legislativi

Decreto legge —> nei casi in cui non si può attendere il tempo di approvazione legge

Il decreto legge diventa parte del sistema se il parlamento lo converte in legge

Il parlamento della al governo il decreto legislativo che deve rispettare i principi imposti

I regolamenti sono idonei a produrre norme giuridiche in quanto previsti dalla norma

La Costituzione a volte dice che per dare una disciplina ad una data materia bisogna

prevedere una legge

Nel 1988 la legge 400 ha disciplinato in via generale i regolamenti

Le consuetudini sono anche dette “usi normativi” perché manca un documento scritto

Si parla di consuetudine quando:

-convinzione che un dato comportamento deve essere disciplinato in un certo modo

-Il comportamento è ripetitivo nel tempo

Il sistema delle fonti trova una sua sistemazione con il criterio della competenza

Leggi regionali posso entrare in conflitto con leggi internazionali

Le materie possono riguardare solo lo stato, solo la regione o essere concorrenti

Per quanto riguarda il diritto europeo la competenza è limitata ai trattati formativi

La Corte Costituzionale non ha il potere di cancellare una norma costituzionale

In caso di contrasto di una norma di legge ordinaria con quella costituzionale, la prima

può essere cancellata

Art 3 PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA

COMMA 1 uguaglianza formale—> nel legiferare il legislatore non deve prevedere un

trattamento differenziato per situazioni omogenee

Comma 2 uguaglianza sostanziale—> indirizzato al legislatore ordinario affinché con il

tempo vengano eliminate le situazioni di ostacolo

Se le situazioni sono diverse il trattamento giuridico deve essere diverso

La costituzione è un’insieme di disposizioni, ma queste sono direttamente applicabili o

sono rivolte al legislatore?

Un contratto non può contenere previsioni lesive alla dignità umana

Le disposizioni per una parte si rivolgono allo stato ma sono anche direttamente

applicabili ai nostri rapporti

La Corte Costituzionale non si occupa di regolamenti

Se il regolamento è in contrasto con la forma ordinaria non trova applicazione al caso

concreto

I meccanismi di risoluzione dei conflitti sono due eliminazione della norma o

disapplicazione della norma

Solo in un caso il regolamento può essere annullato, quando viene analizzato dal giudice

amministrativo

LEZIONE 7/03/19

Il diritto comunitario si colloca ad un livello costituzionale dove si trovano i trattati

dell’unione europea, le norme di produzione

Attualmente abbiamo tre trattati: trattato istitutivo, trattato sul funzionamento dell’unione

europea e la carta che racchiude i principi fondamentali

Le fonti ordinarie di matrice comunitaria sono le direttive, i regolamenti e le decisioni

Le decisioni sono formalmente fonti del diritto ma si rivolgono ad un soggetto

determinato ma siccome ad emanarla è la commissione c’è la vincolatività della fonte del

diritto

La direttiva si rivolge agli stati membri che fanno parte dell’unione europea

Sono chiamati ad attuare la fonte interna in modo che diventi vincolante per tutti noi

La direttiva entra all’interno del contesto domestico tramite una legge ordinaria

I regolamenti (europei) come fonte sono equiparabili ad una nostra legge interna

Sono un insieme di norme giuridiche direttamente applicabile e vincolante verso tutti i

soggetti all’interno dell’unione europea(se pubblicato sulla gazzetta ufficiale)

Vi è una sorta di automatismo per quanto riguarda la sua entrata nel sistema delle fonti

In alcuni casi c’è un’anomalia, se la direttiva è sufficientemente puntuale nel dare una

certa disciplina abbiamo la possibilità che la direttiva diventa immediatamente vincolante

Si chiama direttiva self-executive

Cosa succede in caso di contrasto tra fonte comunitaria e fonte interna?

I trattati non vanno contro i principi

Il meccanismo che risolve l’antinomia che risolve il contrasto è la disapplicazione della

norma interna in favore della norma comunitaria che non viene applicata al caso concreto

Non si deve confondere il diritto comunitario con un altro sistema giuridico che deriva

dalla CEDU(carta europea dei diritti universali) che fa parte del diritto internazionale,

riguarda gli stati che vi hanno aderito

La corte di Strasburgo è l’organo giudicante della carta europea

L’ordinamento europeo è un ordinamento sovranazionale, una volta aderito posso uscirne

ma stando dentro devo aderire alle norme che ne fanno parte

È essenziale cessare una parte della sovranità

Le fonti del diritto di matrice europea si completano con la giurisprudenza europea

Con il tempo si crea una giurisprudenza consolidata che a differenza della giurisprudenza

interna diviene vincolante, non può essere ignorata per garantire l’uniformità interpretativa

del sistema giuridico

L’ordinamento comunità è un ordinamento giuridico in senso stretto? Si perché sono

verificati i tre elementi dell’ordinamento giuridico: norme di condotta, norme sanzionatorie

e norme di struttura

Ciò non toglie che le fonti sono intimamente unite con quelle interne

Il sistema europeo delle fonti fa sì che si debba parlare di un sistema unico definibile

come italo-comunitario

In generale come si risolvono le antinomie? In generale la fonte superiore prevale su

quella inferiore, altrimenti si applica la legge di competenza

Se non viene in rilievo né il criterio gerarchico né quello di competenza vale il criterio

temporale

L’abrogazione delle norme può essere sia espressa che tacita

C’è un criterio ultimo che è rappresentato dal carattere speciale o eccezionale di una

norma rispetto ad un’altra

Il contratto può avere ad oggetto anche cose che non esistono in natura cioè future come

per esempio il contratto di vendita di un immobile ancora da costruire

Se il contratto che viene in rilievo è di donazione una norma dice che il contratto è nullo

La donazione deve avere ad oggetto beni già esistenti

Le norme giuridiche dal punto di vista dell’interpretazione possono contenere un precetto

di portata regolare o un’eccezione che va a derogare la norma regolare

La fattispecie astratta è data dalla previsione della norma descritta nelle sue

caratteristiche generali

Ad ogni norma di condotta è associata una sanzione in astratto

L’applicazione della legge consiste nel fatto che un caso concreto ha delle caratteristiche

tali da coincidere con la fattispecie astratta, si può fare una sussunzione

Questo porta al fatto che la conseguenza giuridica astratta trova applicazione al caso

concreto SILLOGISMO APPLICATIVO

La fattispecie concreta significa che in un giudizio il fatto deve essere provato, ricostruito

La fattispecie astratta richiede che la premessa del sillogismo non sia solo in una

posizione logica ma che sia anche vera

Il problema è quello dell’interpretazione, serve a ricavare il significato giuridico

La norma non si trova già munita di un autoevidenza

Principi di carattere ermeneutico: letterale e teleologico

Il criterio letterale significa che se la norma dice qualcosa il significato giuridico è quello

che emerge dalla norma scritta

Rimane attuale il criterio teleologico

Per intenzione del legislatore si intende ragione giustificatrice della norma, ratio legis

Bisogna ragionare, applicare la logica e vedere quale può essere il ragionevole risultato

ricavabile da quella disposizione, è un criterio centrale

L’interpretazione è difficoltosa, bisogna andare per tentativi

Si può giungere a due tipi di risultati : per tutelare il donante da un eccessiva prodigalità

si usa la norma che fa divieto di donare beni futuri (INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA)

oppure c’è INTERPRETAZIONE ESTENSIVA

L’interpretazione sistematica non è contemplata d una norma di legge ma di fatto è ciò

che l’interprete è chiamato a fare per mettere in relazione la norma con le altre norme e i

principi dell’ordinamento

INTERPRETAZIONE EVOLUTIVA Bisogna tenere presente il sentire comune della società

Il significato delle disposizioni può cambiare nel tempo

INTERPRETAZIONE AUTENTICA L’ordinamento si arricchisce con norme giuridiche che

hanno lo scopo di interpretare quelle precedenti

Le leggi normalmente sono retroattive, si applicano retroattivamente rispetto alla data di

entrata in vigore

2° COMMA Dato un certo fatto non si trova una norma nell’ordinamento, si riscontra una

lacuna normativa ma il giudice non può non pronunciare la sentenza

Il problema si risolve cercando di far uso del criterio di analogia

ANALOGIA Confronto con qualcosa di simile ma non identico

Analogia legis Si nota che la fattispecie astratta presenta delle somiglianze

La norma trovata viene adattata al fatto che si prende in considerazione, è una norma non

scritta ma ricavata da una norma prevista dall’ordinamento

Analogia iuris Se non trovo una norma simile sono autorizzato a trovare una norma

concreta ricavandola dai principi dell’ordinamento

Se una norma viene qualificata come eccezionale non si può applicare analogicamente

DIRITTO SOGGETTIVO

Quando il diritto si incontra con i nostri interessi, cioè con i soggetti concreti che

compongono la societas, il diritto viene declinato al soggetto

L’ordinamento deve riconoscere un nostro bisogno a cui si debba dare un disciplina

Il diritto soggettivo è la titolarità di una situazione giuridica caratterizzata dal fatto che è

riconosciuta dall’ordinamento e di conseguenza dà alla persona il potere di agire per

tutelare un proprio interesse

L’esercizio del diritto consiste nel fatto che io agisco direttamente, nei limiti previsti

dall’ordinamento —>TUTELA DIRETTA E IMMEDIATA

Io posso rivolgermi al giudice e fare valere direttamente la lesione di un mio diritto

Nell’interesse legittimo viene in rilievo il rapporto tra i cittadini e pubblica amministrazione

La pubblica amministrazione è governata da norme giuridiche che sono tali che non c’è

una relazione paritaria con i cittadini

Io non posso invocare davanti al giudice direttamente la situazione giuridica lesa, posso

dire che l’ente pubblico nell’agire non ha rispettato le norme previste dall’ordinamento

Rilevata la difformità del provvedimento amministrativo con il caso l’atto viene annullato

La tutela del diritto è indiretta, mediata(DIRITTO PUBBLICO)

Gli interessi legittimi si fanno valere davanti al tribunale amministrativo

Esistono norme di legge che in caso di ingiusta condanna si ha un ridarcimento da parte

dello stato e quindi abbiamo diritti soggettivi di fronte allo stato(caso eccezionale)

La principale distinzione dei diritti soggettivi è tra diritti assoluti e diritti relativi

Il diritto di proprietà è un diritto assoluto nel senso che può essere fatto valere nei

confronti di chiunque

Io posso chiedere che tutti i consociati rispettino il mio diritto

I diritti relativi presuppongono un rapporto giuridico in cui il titolare del diritto si rivolge

verso un soggetto determinato che ha il relativo dovere giuridico

Il mio diritto può essere esercitato nei confronti di soggetti ben precisi (diritto familiare,

diritti di credito)

LEZIONE 8/03/19

Il diritto soggettivo è un potere di agire attribuito a ciascuno di noi per far valere il nostro

diritto.

In quanto proprietario ho alcune facoltà.

Le facoltà sono le singole attività che rientrano nell'ambito di un più ampio diritto.

Questo potere di agire è esercizio ma anche (momento qualificante, centrale) possibilità di

far valere davanti ad autorità giudiziaria il mio diritto perché qualcuno non lo ha rispettato

per chiedere la mia tutela.

Se non ci fosse saremmo nel caos e non avremmo tutela con gli strumenti coercitivi.

Schema fatto-diritto si riproduce quando analizziamo il diritto soggettivo nel prisma del

processo

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pao.live99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Schiavone Giovanni.
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