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diritto privato

Appunti per l'esame di istituzioni di diritto privato da 8 cfu basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Spadafora dell’università degli Studi di Roma Tre - Uniroma3, facoltà di Scienze politiche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto privato docente Prof. A. Spadafora

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ESTRATTO DOCUMENTO

1) I diritti si prescrivono

2) Forma di sanzione per il titolare

3) Ci sono diritti per cui non si può parlare di prescrizione

4) La prescrizione avviene per tutti i diritti disponibili (cedibili)

La prescrizione ordinaria è di 10 anni, con tutte le varie eccezioni (es. prescrizioni

presunte 6 mesi. Si presume l’adempimento)

INTERRUZIONE E SOSPENSIONE DELLA PRESCRIZIONE → le cause stanno all’ ART. 2941

↓ (tra i coniugi la

prescrizione è sospesa e riprenderà

Fa iniziare un nuovo periodo in caso di divorzio)

di prescrizione ex novo

Accanto alla prescrizione c’è la decadenza, disciplinata nell’ART. 2955, che riguarda i

diritti potestativi. Inoltre non ammette né prescrizione né interruzione.

MODULO II

L’OBBLIGAZIONE

Che cos’è? È il rapporto obbligatorio tra debitore e creditore che impone al

primo un comportamento obbligatorio funzionale al soddisfacimento del diritto

del creditore

(esistono obbligazioni extragiuridiche di carattere morale, sociale.. -dette

anche obbligazioni naturali-. La differenza riguarda la coercibilità del dovere, la

suscettibilità di soddisfazione in forma coattiva il creditore ha degli strumenti

per ottenere forzosamente il soddisfacimento del proprio diritto. (ES:

mendicante NO, banca SI)

Nelle obbligazioni: creditore e debitore

↓ ↓

Diritto di credito lato passivo/dovere coercibile

ART 2034 “OBBLIGAZIONE MORALE” L’unico effetto di questa obbligazione è

il pagamento spontaneo per cui non si può richiedere la restituzione SOLUTI

RETENTIO: Ritenzione di ciò che è stato pagato.

Debitore dovere specifico di cooperazione la prestazione

 eseguire

*La prestazione può avere come oggetto:

1) somma di denaro

2) fare

3) non fare

ART. 1174 “CARATTERE PATRIMONIALE DELLA PRESTAZIONE”

a) È l’oggetto dell’obbligazione (e anche del contratto)

b) Deve essere suscettibile di valutazione economica (patrimonialità)

c) Deve corrispondere ad un interesse del creditore (anche non

patrimoniale)

*Quando si parla di obbligazione civile, la fonte principale è il contratto.

ADEMPIMENTO Atto attraverso il quale il debitore esegue la prestazione, atto

estintivo dell’obbligazione (interesse del creditore soddisfatto)

Regole: ART. 1175 Le parti devono comportarsi secondo le regole di

correttezza (buona fede).

ART. 1346 “REQUISITI DELL’OGGETTO DEL CONTRATTO”, COMBINATO

DISPOSTO art 1174 caratteristiche ineliminabili della prestazione:

1) Patrimonialità

2) Corrispondenza

3) Possibilità

4) Liceità

5) Determinatezza o determinabilità

FONTI ALTERNATIVE AL CONTRATTO DI OBBLIGAZIONE ART 1173

 

contratto, fatto illecito, atto o fatto previsto per legge.

a) Titoli di credito

b) Promesse unilaterali valore vincolante, produce obbligazione

( pubblicità promettente)

c) Pagamento indebito (= ciò che non è dovuto. Es: pagare ad un finto

creditoreprestazione restitutoria produce obbligazione)

d) Gestione affari altrui

e) Arricchimento senza causa

OGETTO: DARE Obbligazione tipica (prevista per legge)

 ↓

Obbligazione pecuniaria

Si estinguono grazie al principio nominalistico (ART 1273)

(Se prendo 10mila restituisco 10mila)

ART. 1282 Correttivo al principio nominalistico, interessi nelle obbligazioni

pecuniarie (legata all’ ART 1277 su debiti di somme di denaro) si producono

interessi legali quando i crediti sono liquidi ed esigibili oppure nel caso in cui

legge o contratto non dispongano diversamente

[liquidità il credito è stabilito nel suo preciso ammontare

[esigibilità è possibile ottenere riscossione

[interessi frutti civili, utilità aggiuntiva data dal bene denaro

Esistono altri interessi?

Legali e convenzionali (=frutto di accordo tra le parti)

“Saggio interessi legali” ART. 1287 cambia in base a D.M. periodicamente

ogni anno poiché ancorato al costo della vita (anno 2018, 0.3%). Gli interessi

superiori a quelli legali devono essere determinati per iscritto. Non c’è un

interesse max previsto dal codice civile, ma è stabilito dal DM. Se si sconfina il

limite si cade nell’usura e il contratto è invalido.

OBBLIGAZIONI SOLIDALI (O IN SOLIDO)

1) Pluralità di creditori nei confronti di un unico debitore sit. Attiva (C, C’ e

C” sono creditori di D)

ART. 1292 ad un unico creditore libererà gli altri due

L’adempimento

creditori.

2) Pluralità di debitori nei confronti di un unico creditore sit. Passiva (D, D’

e D” sono debitori di C)

I tre sono debitori in solido, legati da vincoli di solidarietà (ART 1294) nei

confronti dell’unico debitore. Com’è suddiviso il debito? ART 1292

Ciascun debitore deve adempiere alla medesima prestazione. Se uno

soltanto paga il debito, realizza l’adempimento e libera gli altri (estingue

l’obbligazione)

qualcuno non paga? ART 1299 “regresso tra condebitori” azione

Se 

che può esercitare chi ha pagato il debito contro colui che non vuole. Se

però quest’ultimo è insolvente si ripartisce la perdita fra gli altri

condebitori.

*Se l’adempimento fosse pro quota non sarebbe un’obbligazione solidale

ma parziaria o divisibile. Le quote potrebbero essere diseguali? ART

1298: Si presuppone che le quote siano uguali se non diversamente

stabilito dal contratto

**poiché la legge vuole tutelare il creditore, si può creare nuova

obbligazione ed egli può chiedere il pagamento pro quota.

***Nel rapporto esterno c’è solidarietà, poi tra i debitori si crea

un’obbligazione parziaria nel rapporto interno.

CONCLUSIONE:

a) Creditore soddisfatto (rapp. Esterno), obbligazione solidale;

b) Condebitore-creditore soddisfatto (rapp. Interno), obbligazione

parziaria.

MODIFICAZIONI :

ATTIVE cessione del credito

 PASSIVE delegazione, espromissione, accollo:

 

1) Delegazione : di pagamento/ a promettere

1.1 Delegazione di pagamento delegatio solvendi no

obbligazione nei confronti del creditore. Si può sottrarre

all’adempimento. Il delegato paga al posto del debitore (rimane

terzo nel rapporto = non c’è subentro) ART. 1269

1.2 Delegazione a promettere delegatio promittendi il

 

debitore non può sottrarsi all’obbligazione, salvo diversa

espressione del creditore. Quest’ultimo può avere dunque due

debitori (fino e se viene liberato) il delegato se paga non rimane

terzo nel rapporto. In caso di silenzio del creditore ART 1268

“delegazione cummulativa” (B rimane debitore, C a fianco). La

legge prevede un vincolo di solidarietà, ognuno paga per intero (+

ART 1292, l’adempimento di uno libera gli altri).

In questo caso secondo il comma2 dell’ART 1268, il creditore non

può rivolgersi al delegante se prima non ha richiesto

l’adempimento al delegato “beneficio dell’ordine” o “ beneficio

di preventiva escussione” (= chiedere a C e poi a B)

2) Espromissione : non c’è obbligazione, l’iniziativa viene presa da C

Accordo tra il creditore ed il delegato assunzione da parte

dell’espromittente (C) del debito dell’espromesso (B) , rivolgendosi al

creditore (espromissario) che può liberare o no il debitore originario. 

fenomeno liberatorio (modificazione della situazione passiva: C si è

sostutuito a B come debitore) o cumulativo (due debitori legati in

solido, responsabilità solidale prevista per legge).

3) Accollo : B e C si accordano sull’oggetto del contratto C assume il

debito di B (accollo interno) , A può aderire al contratto rendendo

irrevocabile la stipulazione a suo favore (accollo esterno). Quanti

debitori ci sono? liberatorio (solo se condizione espressa

fenomeno

dalla stipulazione o se il creditore decide di liberalo) o cumulativo

(responsabilità solidale passiva).

Quali sono le condizioni per cui nasca responsabilità da fatto illecito? Come si

valuta il danno? Danno patrimoniale o anche altro genere?

FATTO ILLECITO (ART. 1173)

Quando è fonte produttiva di rapporto obbligatorio? ART 2043 “Risarcimento

per fatto illecito” fattispecie complessa :

1) Fatto illecito doloso o colposo

2) Danno ingiusto (conseguenza immediata del fatto)

3) Rapporto di causalità (fatto danno)

NB:

doloso = intenzionalità della condotta e dei suoi effetti

colposo = dipende da negligenza, imperizia, imprudenza, inosservanza di leggi

e regolamenti

ingiusto = danno che lede un altrui diritto soggettivo e quindi assoluto ma

anche il diritto di credito che è relativo.

ART 2044 non sorge responsabilità quando il danno è cagionato in situazione

di legittima difesa causa che esclude l’antigiuridicità del danno (no danno

antigiuridico = no sanzione)

ART 2045 “STATO DI NECESSITÀ quando chi ha compiuto il danno vi è

 

stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un

danno grave alla persona, ed il pericolo non è stato da volontariamente

causato da né altrimenti evitabile, al danneggiato è dovuta un’indennità la cui

misura è rimessa all’equo apprezzamento del giudice”

ART 1223 “RISARCIMENTO DEL DANNO” I criteri per valutare il

 

risarcimento sono : perdita subita (danno emergente) e mancato guadagno

(lucro cessante)

Se non possono essere applicati ART 1226 “VALUTAZIONE EQUITATIVA DEL

DANNO” se il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare, è

liquidato dal giudice con valutazione equitativa.

Responsabilità diretta/oggettiva

Es: bambino tira giocattolo dalla finestra e ferisce passante dimostrare di

non aver potuto evitare il fatto culpa in educando/ culpa in vigilando

ART 2052 “DANNO CAGIONATO DA ANIMALI” salvo che si provi il caso

fortuito

ART 2050 “RESPONSABILITÀ PER L’ESERCIZIO DI ATTIVITÀ PERICOLOSE” il

 

soggetto responsabile ha l’onere della prova

ART 2049 “RESPONSABILITÀ DEI PADRONI E DEI COMMITTENTI”

ART 2059 “DANNI NON PATRIMONIALI” anche il danno morale è risarcibile.

ADEMPIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI

=Esecuzione della prestazione dovuta. Ha effetto estintivo e scioglie

l’obbligazione (effetto liberatorio)

L’adempimento può essere:

1) PARZIALE : quindi incompleta

2) CORRETTO/ESATTO

3) PATOLOGICO: patologia di un adempimento che segue male le regole

dell’obbligazione

L’adempimento liberatorio ESATTO si calibra sui profili di luogo, tempo e

 

persone (=debitore/creditore ART 1181)

Profili previsti dal contratto, in caso di mancanza di questi, entra in vigore il

codice ovvero la legge.

DI VALENZA SUPPLETIVA: destinate ad applicarsi ad una fattispecie

NORME

concreta quando le parti del contratto non hanno specificato i profili.

(art 1183): “NORMA IN VIA RESIDUALE” (se le parti non l’hanno

TEMPO

previsto), il creditore può esigere immediatamente, se manca però la norma di

autonomia privata, questa è istituita dal giudice.

(ART 1182) : “NORMA IN VIA RESIDUALE/SUPLLETIVA” , tali

LUOGO

obbligazioni pecuniarie si estinguono nel domicilio del creditore e si adempie

nel luogo in cui si trovava la cosa quando l’obbligazione è sorta. Si può

adempiere anche nel domicilio del creditore.

SOGGETTIVA (ART 1180) : Il creditore non può rifiutare

ESATTEZZA

l’adempimento del terzo. Salvo le eccezioni dell’adempimento personale

ovvero la prestazione personale del debitore (contratto “intuitus personae”) e

opposizione del debitore al terzo in quanto ha interesse a pagare

personalmente il debito.

CREDITORE:

ART 1188 Il pagamento deve essere fatto al creditore o ad un suo

rappresentante.

COMMA 2 il pagamento può anche essere fatto a chi non è legittimato a

riceverlo se il creditore lo ha autorizzato in precedenza o ratificato

successivamente (autorizzazione = ex ante, ratifica =ex post), o se ne ha

approfittato.

Dunque l’esattezza dell’adempimento avviene per:

a) Autorizzazione

b) Ratifica

c) Approfittamento

ART 1189 “PAGAMENTO A CREDITORE APPARENTE” : fattispecie complessa

Elementi, circostanze univoche: hanno indotto a pensare che il creditore

apparente fosse il creditore originario. Le condizioni sono suscitati dalla buona

fede: il debitore è liberato poiché ha estinto la sua obbligazione.

Nasce però obbligazione restitutoria: fra il creditore originario e chi ha

ricevuto su indebito, ovvero il creditore apparente (secondo comma ART 1189).

Dato ciò bisogna tenere conto che il parametro originario di base è sempre il

contratto.

MODALITÀ ALTERNATIVE ALL’ADEMPIMENTO DELL’ESTINZIONE

DELL’OBBLIGAZIONE:

1) Modi satisfattori e non

2) Quando cambia il titolo

3) Quando cambia l’oggetto della prestazione

Novazione dell’obbligazione: sulla base di un accordo nuovo tra le parti

 

fenomeno istitutivo in cui sull’obbligazione se ne sostituisce una nuova

sulla quale cambia o l’oggetto (la prestazione) oppure la fonte

dell’obbligazione o titolo di questa.

ALTRI MODI DIVERSI DALL’ADEMPIMENTO:

1) COMPENSAZIONE (ART 1241) situazione in cui uno è debitore dell’altro

e viceversa

Esempio : A deve a B 100, B deve ad A 80 i due debiti si estinguono per le

quantità corrispondenti ( A darà 20 a B) .

A seconda della fonte la compensazione sarà:

a) Legale condizioni oper legis ART 1243 C.1

 

a.1) omogeneità : somma di denaro o oggetti dello stesso genere (si)

a.2) liquidità : determinati nel loro preciso ammontare (si)

a.3) esigibilità : possibilità di riscossione (si)

b) Giudiziaria (giudiziale) ART 1243 C.2

b.1) omogeneità (si)

b.2) liquidità : credito, il credito apposto in compensazione non è ancora

liquido ma di facile e pronta liquidazione. (il giudice può dichiarare la

compensazione per il debito che riconosce esistete) (no)

b.3 : esigibilità (si)

c) Volontaria ART 1252

Sono le parti a decidere, la compensazione può aver luogo anche in

assenza delle tre condizioni espresse in precedenza.

2) CONFUSIONE E REMISSIONE

2.1) confusione :(ART 1253)Differente dall’adempimento nel metodo di

estinzione dell’obbligazione. Non si può essere creditori e debitori di se

stessi .

2.2) “dichiarazione di remissione del debito” ART 1236 è UNILATERALE:

efficace di estinzione del debito (il debitore può rifiutarsi).

MODI SATISFATTORI MODI NON SATISFATTORI

1) Compensazione 1) Novazione

2) Confusione 2) Remissione

3) Impossibilità per cause non

imputabili al debitore

4) Prescrizione estintiva

IMPOSSIBILITÀ DELLA PRESTAZIONE

Come deve essere l’impossibilità per determinare lo scioglimento del

rapporto?

ART 1256 “Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea”

 

causa non imputabile al debitore che interrompe la prestazione.

L’impossibilità estingue la prestazione quando è definitiva e totale.

Se è TEMPORANEA L’impossibilità genera estinzione quando il

 

creditore non ha più interesse a consegnare questo adempimento

tardivo (2 comma ART 1256)

Se è PARZIALE Il debitore si libera dall’obbligazione eseguendo la

 prestazione per la parte residua (ART 1258)

RESPONSABILITÀ O GARANZIA PATRIMONIALE

ART 2740 “RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE” Principio: il patrimonio del

 

debitore è sottoposto ad un vincolo sin dal momento della nascita

dell’obbligazione, finalizzato all’adempimento della prestazione. Il creditore può

vantare diritto di credito sul patrimonio presente e futuro del debitore.

(*il vincolo è la responsabilità/garanzia patrimoniale. Guarda alla fisiologia e

non alla patologia del rapporto)

Può esserci LESIONE della garanzia patrimoniale attraverso atti di cessione (a

titolo oneroso o gratuito) da parte del debitore il patrimonio diminuisce

(*LESIONE POTENZIALE A creditore di B, B creditore di C ma non fa nulla per

riscuotere il debito)

SENTENZA PER INADEMPIMENTO fase esecutiva della sentenza :

a) Bene pignorato dall’ufficiale giudiziario

b) Bene messo in vendita all’asta incanto

pubblico

c) Somma che può essere affidata al creditore per soddisfacimento

( liquidazione)

STRUMENTI PER LA TUTELA DEL CREDITORE:

1) AZIONE REVOCATORIA ART 2901 E SEG. Condizioni della fattispecie

complessa:

1.1) PREGIUDIZIO: derivante dall’atto di disposizione che incide

negativamente sulla garanzia

1.2) CONSILIUM FRAUDIS : presupposto psicologico il debitore è a

conoscenza del pregiudizio

1.3) PARTECIPATIO FRAUDIS: in caso di titolo oneroso, si richiede al terzo

compartecipazione dolosa

SENTENZA non c’è annullamento ma inefficacia relativa. I beni non rientrano

nel patrimonio del debitore. (È una tappa intermedia per ottenere una

liquidazione)

ART 2902 Ottenuta la sentenza di inefficacia il creditore può passare ad

azioni esecutive o conservative nei confronti dei terzi ( fase esecutiva in tre

passaggi -pignoramento, asta, liquidazione- per soddisfacimento del creditore).

2) AZIONE SURROGATORIA ART 2900 (In caso di lesione potenziale) :

l’azione può esercitarsi in caso di pericolo di lesione, solo se le azioni

hanno carattere patrimoniale e non sono strettamente personali .

3) SEQUESTRO CONSERVATIVO ART 2905: è una misura preventiva e

cautelare che il creditore può chiedere quando ha fondato timore di

perdere le garanzie del proprio credito. Il giudice lo autorizza se:

a) Si hanno elementi che consentono di ritenere fondato il diritto di

credito cui la parte si ritiene titolare

b) C’è il rischio che, nel lasso di tempo in cui il creditore può ottenere il

provvedimento, il debitore depauperi il suo patrimonio

La disciplina del sequestro conservativo appartiene al diritto processuale.

IL CONTRATTO

Atto che si fonda sulla volontà comune.

È il più importante negozio giuridico (= manifestazione di volontà di

interessi di natura patrimoniale, attraverso cui i privati realizzano i

propri interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico. Il

negozio giuridico può essere UNI/BI/PLURI – LATERALE.)

Il contratto è strumento di autonomia negoziale autoregolamentazione dei

propri interessi.

Il contratto (ART 1321) è accordo di due o più parti (parte = centro di

imputazione degli effetti dell’atto/centro di interesse) con lo scopo di costituire,

regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale

(=obbligazione).

Il contratto è fonte genetica, modificativa o estintiva del rapporto obbligatorio

Si DEVE trattare di rapporti patrimoniali.

Quando si conclude un rapporto/contratto? deve esserci scambio tra una

proposta e l’accettazione della stessa.

CATEGORIA DEGLI ATTI:

Atto che si contrappone a fatto ( l’atto presuppone iniziativa, il fatto è involontario),

l’atto può essere negoziale e non negoziale, il criterio distintivo dipende dall’incidenza

della volontà umana e dalla previsione delle conseguenze in base alla volontà.

Atto di costituzione in mora del debitore: ovvero in ritardo.

Effetti dell’atto previsti per legge: dal momento della mora il debitore è tenuto a

pagare gli interessi moratori (in materia di prescrizione – può essere interrotta con l

atto scritto in cui il creditore manifesta la volontà di ottenere quanto gli spetta).

Questi effetti sono previsti a monte dalla legge. Il creditore può decidere solo se

compiere o meno l’atto, di fronte ad esso la volontà si arresta.

Chi prevede gli effetti del negozio giuridico? Le parti del contratto

Esempio: contratto di casa, effetto è lo scambio tra il prezzo, e si decidono tutte le

modalità regolative del contratto.

La legge garantisce il raggiungimento del contratto solo se gli interessi che vogliamo

perseguire siano meritevoli di tutela, oppure se gli interessi (compravendita oggetto

rubato) non sono meritevoli non c’è garanzia ma sanzione.

Qual è il criterio distintivo tra criterio negoziale e non negoziale? È diverso il ruolo

della volontà (e i suoi effetti) primo riguarda l’atto compiuto e gli effetti che ne

Nel

derivano; ciò non accade nell’ atto giuridico in senso stretto in quanto tutto è già

previsto per legge, c’è solo volontà di compiere o no l’atto.

Se il contratto è inserito nella categoria del negozio giuridico, chiariamo il concetto di

parte all’ art 1321. La parte è il centro di interesse, il centro di imputazione degli

effetti del contratto, il contratto è tra due o più parti.

Come si trasferisce la proprietà dal venditore all’acquirente? Tramite il principio dell’

accordo traslativo, il principio consensuale: le due volontà si calano in un

accordoconsenso delle parti legittimamente manifestato.

Forme di classificazione: contratti consensuali (effetti reali e obbligatori) e contratti

reali Ad effetti reali: 1376, trasmissione del diritto soggettivo sulla base del consenso

 delle parti legittimamente manifestate esempio compravendita

Ad effetti obbligatori MANDATO es: casa all’agenzia, essa ha l’obbligo di trovare

 un acquirente (no trasferimento proprietà) ; anche in caso di contratto

preliminare (che può legarsi ad una compravendita con effetti reali)

Nei contratti reali il perfezionamento del contratto avviene solo quando la cosa viene

consegnata ESEMPIO: prestito a qualcuno, sto stipulando il contratto di comodato,

esso si perfeziona con la consegna della cosa.

Anche il contrato di mutuo è ad effetto reale.

Chiaramente c’è consenso ma l’elemento distintivo è la traditio della cosa.

PROBLEMA: il contratto deve presentare degli elementi essenziali ART 1325

REQUISITI DEL CONTRATTO:

1. ACCORDO (essenza stessa del contratto)

2. CAUSA: non è il motivo del contratto in quanto esso attiene alle parti, è

individuale e non interessa alla legge. La causa è:

2.1) impostazione oggettivistica: giustificazione economico- sociale del

contratto, è lo scambio del bene con il prezzo nel caso della compravendita, nel

contratto di deposito tra custodia e corrispettivo, nel contratto di donazione è

l’arricchimento del donatario per spirito di liberalità: tipico contratto a titolo

gratuito, non c’è alcuno scambio tra bene e corrispettivo, [solo trasferimento

della proprietà. Ciò lo vuole anche il donatario poiché altrimenti non ci sarebbe

contratto. Può essere arricchito anche attraverso l’assunzione di un’

obbligazione nei confronti del donatario.]

2.2) come si riconosce un contratto lecito o illecito? : impostazione

soggettivistica della causa, sulla cui base si deve guardare agli interessi che

concretamente le parti perseguono: se un bene non può essere compravenduto,

gli interessi non sono meritevoli e il contratto è invalido.

La causa è la sintesi degli interessi perseguiti dalle parti, sui quali si

fonderà il giudizio di meritevolezza di tutela.

Come deve essere la causa del contratto? LECITA

Quando la causa è illecita? ART 1343 “CAUSA ILLECITA”: quando è contraria a

norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume. (le norme imperative

sono quelle inderogabili, no deroga su accordo tra le parti, in caso è nullo)

3. OGGETTO: è la prestazione E NON IL BENE MATERIALE. I suoi caratteri sono:

oggetto dell’obbligazione e oggetto del contratto. ART 1174. 1346 >

COMBINATO DISPOSTO: 5 caratteristiche della prestazione:

3.1) patrimonialità (1174 suscettibile di valutazione economica),

3.2) corrispondenza a un interesse del venditore (patrimoniale e non),

3.3) possibilità

3.4) Liceità

3.5) Determinatezza o determinabilità.

*esempio: nel caso della compravendita è il trasferimento della proprietà e del

denaro- scambio.

4. FORMA : solo quando risulta prevista dalla legge previa nullità, in richiamo al

principio della libertà delle forme. Di norma i nostri contratti sono informali. Se

gli interessi sono meritevoli di tutela, la forma scelta è quella più confacente alla

realizzazione dell’accordo. Forma richiesta ad substantiam (prevista per legge ai

fini della validità), ma non ad probationem

*Alcuni accordi si perfezionano attraverso comportamenti concludenti (pagamento del

biglietto ferroviario)

Esempi: posso acquistare casa su cui c’è vincolo?

Sono imprenditore con case, le intesto fittiziamente ad un altro soggetto per non

pagare le tasse: posso parlare accumunando le ipotesi di illiceità della causa?

Va contro norma imperativa? Direttamente no, però la sintesi degli effetti è raggirare

la normativa fiscale.

ART. 1344 “ contratto in frode alla legge” causa illecita. Contratto in cui le

 

parti aggirano l’applicazione di una norma imperativa

In base al combinato disposto dei due si individua la quarta causa illecita del contratto

Il giudice può individuare la vera causa, giudizio di meritevolezza degli interessi

rimesso all’ ordine giudiziario che guarderà alla causa del contratto con impostazione

soggettivistica.

Esiste differenza concettuale tra causa e motivo. Il motivo è estraneo alla

considerazione della legge, la causa è un requisito poiché non guarda le parti ma il

contratto.

Il motivo ha rilevanza in un unico caso, a tal punto da dar luogo all’illiceità del

contratto : il motivo è ovviamente illecito. art 1345 “motivo illecito”, fattispecie

complessa. Elementi del motivo illecito:

1) Comune ad entrambe le parti

2) Determinante del consenso

Esempio: compro una casa poiché ne voglio fare una struttura per extracomunitari

vendendo i posti letto e sono in accordo con l’altra parte che la vende a maggior

prezzo per ottenere un guadagno motivo illecito. Ovviamente il contratto non è

garantito dalla legge, è un contratto nullo senza effetto giuridico.

DELL’ACCORDO TRA LE PARTI

Nella fase precontrattuale si discutono le modalità, i termini ecc.. ma non c’è consenso

quindi non c’è contratto. In quale momento si parla di fusione delle volontà? Proposta

e accettazione sono atti prenegoziali ATTO RECETTIZIO. Non sono ancora entrati in

contatto con le volontà.

Colui che propone deve venire a conoscenza dell’accettazione dell’altro (dell’oblato).

(qui si conclude il contratto)

ART. 1326 “conclusione del contratto” se per l’accettazione si è stabilita una forma,

essa non ha effetto se data in forma diversa. Un’accettazione non conforme dà origine

ad una nuova proposta.

Esempio: contratto concluso di una casa, si riceve proposta superiore, contratto

basato sul consenso legittimamente manifestato ma manca la forma, non ha ancora

prodotto i suoi effetti ART 1350 “atti che devono farsi per iscritto”: n.1 contratti che

trasferiscono la proprietà di beni immobili ab substantiam, ai fini della validità del

contratto

Nella fase delle trattative ci deve essere obbligo comportamentale per salvaguardare

le ragioni della parte con cui si entra in contatto entrambi i soggetti hanno

quest’obbligo deontologico.

ART 1337 “trattative e responsabilità precontrattuale” : le parti devono comportarsi

secondo BUONA FEDE = CORRETTEZZA*

Nel caso del nostro esempio, colui che ha venduto la casa a chi ha fatto proposta

maggiore, deve risarcire il danno all’altra parte (colui che ha violato il principio di

buona fede) spese sostenute + perdita di altre occasioni favorevoli di stipulazione

(*la buona fede nel campo possessuale è intesa come ignoranza di ledere l’altrui

diritto, in materia contrattuale è una concezione oggettiva, utilizzata come sinonimo di

correttezza)

Scambio conoscenza : quando si ha conoscenza? ART 1335 “Presunzione di

conoscenza” (legato al 1326). La conoscenza si considera avvenuta quando la

dichiarazione giunge all’indirizzo del destinatario, a meno che questi non dimostri di

essere stato impossibilitato di averne notizia, senza sua colpa.

Presunzione semplice o assoluta l’assoluta non ammette la prova del contrario,

 

quella semplice sì ed è mostrata nell’art 1335

INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO

norme che la legge rivolge al giudice quando si pone il problema di ricostruire la

comune intenzione delle parti da 1362 a 1371 dedicati

Art

L’attività non è rimessa all’arbitrio del giudice, deve seguire delle regole.

Quali sono i criteri di interpretazione più importanti?

ART 1362 intenzione dei contraenti – 2 comma il comportamento

 valutare

delle parti. (dal testo al contesto)

ART 1363 interpretazione complessiva delle clausole

 ART 1366 interpretazione di buona fede (= quella che darebbe un cittadino

 comune, abbattere il margine di soggettività, interpretazione di persona di

media diligenza.)

ART 1367 conservazione del contratto il contratto o le clausole devono essere

 

interpretate nel senso in cui producano uno o più effetti e non nel senso in cui

non producono alcun effetto

ART 1370 il giudice interpreta un contratto o una clausola in dubbio contro

 

l’autore della stessa

ART 1371 regole finali . distingue contratti a titolo oneroso e gratuito ( nel

 primo reciprocità degli interessi, nel secondo no) se a titolo oneroso equo

bilanciamento degli interessi delle parti, se a titolo gratuito nel senso meno

oneroso per l’obbligato

Elementi del contratto : essenziali (art 1325) e accidentali (possono esserci)

Accidentali:


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AUTORE

rebby_15

PUBBLICATO

5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni Internazionali
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rebby_15 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Spadafora Antonino.

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