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Il DIRITTO è l’ insieme di norme che regolano i rapporti tra i consociati di una collettività

Giuridiche: posta dall’ autorità

Le regole del diritto generalmente sono generali e astratte in quanto pubblica cui si riconosce un certo

disciplinano non un comando ad un determinato soggetto in relazione ad potere (parlamento che approva le

un determinato fatto, ma ad un insieme indeterminato di soggetti in leggi) che impone regole che si

relazione ad una fattispecie astratta, ovvero di un ipotetico accadimento. applicano indistintamente a tutti e la

cui violazione prevede la sanzione da

parte del giudice nel caso di non

osservazione della regola.

FONTI DELLE REGOLE GIURIDICHE:

(=atti legislativi) sono gli atti normativi di carattere legislativo dello Stato.

[i precedenti giudiziari non pongono gli atti, come avviene invece nel Non giuridiche: regola religiosa,

sistema inglese di Common Law in cui è presente un vincolo con gli atti regole di buona consuetudine, etica…

-A

precedenti.].

stabilire quali sono in un certo ordinamento le fonti di regole legali sono, a loro volta, altre regole giuridiche

che dal punto di vista logico stanno sopra (regole di vertice): sono dette FONTI DI PRODUZIONE le quali ci

dicono come si producono le leggi del nostro sistema; si trovano nella Costituzione).

Esiste un elenco delle fonti relative alle regole di diritto, dette PRELEGGI (ARTICOLO 1, codice civile,

entrato in vigore nel 1942).

MA prima dell’ articolo 1 il codice civile inizia con 31 articoli che si occupano dei pretesti di ordine generale

sulle fonti del diritto che sono detti DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE.

1) LEGGI: atti normativi generali ed astratti del parlament (fonti scritte)

2) REGOLAMENTI: atti che specificano il contenuto delle leggi;( per esempio la decisione );

delle medicine che possono essere vendute al banco farmaceutico del supermercato oltre che in farmacia

(fonti scritte) Elenco

3) NORME GIURIDICHE: (fonti scritte) parziale

4) USI: regole consuetudinarie. (fonti non scritte) [ la reazione all’ incertezza delle consuetudini è stata l’ idea

napoleonica del codice civile come legge unitaria scritta che supera i casi consuetudinari regionali].

Questo sistema si è modificato e si è evoluto per due ragioni:

a) entrata in vigore della costituzione 1/01/1948;

b) adesione dell’ Italia ai processi di integrazione comunitaria a partire dagli anni 50 (comunità europea

prima, poi unione europea). 1: sono gerarchicamente superiori alle leggi statali e

1) COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI regionali che quindi non possono mai essere in

conflitto con la costituzione.

2) LEGGI STATALI 2/3: Gerarchicamente sullo I Regolamenti della Le direttive ,

3) LEGGI REGIONALI legislazione comunitaria gerarchicamente stanno

stesso livello si differenziano stanno tra 1 e 2 al livello delle leggi statali

per la materia

4) REGOLAMENTI 1

5) USI REGOLAMENTI: regole che si applicano

direttamente (in eguale modo) in tutti gli stati

membri dell’ unione europea. Il regolamento

comunitario punta quindi all’ armonizzazione

estrema del diritto dell’ unione europea.

–il legislatore nazionale (la sua autonomia) viene

superato da quello comunitario perciò il legislatore

comunitario utilizza la direttiva.

° LEGISLAZIONE COMUNITARIA, dove si prevedono due fonti (atti formativi) del diritto comunitario

DIRETTIVA: atto normativo comunitario con la quale l’ unione

europea non impone regole che sono direttamente applicate nell’

ordinamento di ogni stato, ma prevede che gli stati membri emanino

le loro proprie leggi nazionali con un contenuto coerente con quanto

Gli articoli 12 e seguenti delle preleggi ci dicono:

la direttiva prevede. (fornisce spazio di adattamento e libertà agli stati)

–direttive particolareggiate sono dette self executing: possono essere

a) Quando una legge entra in vigore : a meno che non ci siano specificazioni avviene dopo 15 giorni

considerate già applicabili prima che gli stati membri le adottino, sono

dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della repubblica.

più simili ad un regolamento.

b) Successione nel tempo delle leggi: logicamente la nuova legge prevale su quella precedente.

Si parla di ABROGAZIONE (=il legislatore determina la cessazione dell’ efficacia di una norma

giuridica) ESPRESSA E TACITA Quando le norme della nuova legge sono incompatibili

alle volte la nuova legge espressamente con quelle della vecchia.

abroga leggi presenti.

CONFLITTI tra regole:

° tra regole di pari livello/rango vale ciò che detto sopra: criterio cronologico per cui si ha l’

abrogazione (espressa o tacita) da legge successiva.

° tra regole di diverso livello: criterio gerarchico.

STRUTTURA DELLA NORMA GIURIDICA:

Regola generale ed astratta: : la norma descrive una fattispecie (=insieme di circostanze) astratta da cui

discende una norma di comportamento.

a) ARTICOLO numero;

b)titoletto che accompagna l’ articolo e che spiega il contenuto normativo della disposizione è detto rubrica;

c) l’ articolo può essere a struttura semplice oppure può essere composto da più capoversi, ognuno dei quali

è chiamato comma.

DISPOSIZIONE: è la previsione di diritto intesa in senso formale come insieme di parole. Da essa si ricava

una regola/norma. Il passaggio tra valutazione della disposizione e regola finale non è sempre

semplice perché ci sono si disposizioni che non lasciano molto spazio interpretativo (il passaggio è chiaro),

MA spesso non è cosi in quanto le disposizioni di legge sono per natura generali e astratte (es: “il debitore e il

creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza” art. 1173: che cosa si intende per correttezza?)

Nel diritto uno dei momenti cruciali è quindi l’ ATTIVITA’ INTERPRETATIVA DELLE DISPOSIZIONI (dove l’

interpretazione è quel procedimento che consente di trarre dalla disposizione intesta in senso di formale

susseguirsi di parole, l’ effettiva regola applicabile). I CRITERI sono contenuti nell’ Art. 12 delle preleggi:

1) interpretazione letterale (es: “15 giorni”), ma permangono dubbi come “stato di bisogno”,”stato”,

“famiglia”… 2

Giudiziale: operata dal giudice, ruolo centrale della giurisprudenza

2)interpretazione logico-sistematica :

-bisogna tener conto dell’ effettiva volontà del legislatore tenendo conto di tutti gli articoli che ci fanno capire

quale era lo scopo della disciplina;

-fenomeno dell’ analogia, che viene applicato quando c’è una lacuna nell’ ordinamento giuridico: consiste nel

cercare nel codice civile articoli che in senso stretto non disciplinano il caso interessato, ma casi analoghi.

Per analogia si applica la disciplina analoga al caso sprovvisto di una disciplina specifica.

° analogia legis= analogia di una disposizione;

° analogia iuris= si decide secondo i principi generali dell’ ordinamento giuridico dello stato (se il caso rimane

ancora dubbio).

I SOGGETTI DELL’ INTERPRETAZIONE Dottrinale: operata dagli studiosi di diritto, può essere oggetto di

utilizzo da parte di giudici…

Autentica: è lo stesso legislatore a precisare ( “si intende per

famigla…”). Modello forte che definisce prima dell’ articolo la

definizione dei termini utilizzati.

Di diritto pubblico, riguarda i rapporti tra i cittadini e lo stato (es: diritto penale).

–non c’è autonomia delle parti (gli interessi non sono disponibili).

REGOLE

Di diritto privato, attendono alla regolazione dei rapporti/degli interessi tra soggetti privati, in genere si tratta di

interessi disponibili: le regole di diritto forniscono un quadro generale, ma lasciano alle singole parti la libertà di

determinare il contenuto negoziale (i singoli possono liberamente disporre delle regole scegliendo per esempio il

prezzo di un bene, le condizioni contrattuali.

–parità fra le parti.

1)Regole derogabili (prevalgono in quanto il diritto privato prevede l’ autonomia delle parti);

- dispositive: le parti sono libere di derogare;

-supplettive : se le parti non dicono nulla si applica la regola posta.

2)Regole non derogabili: ci sono dei limiti alla libertà delle parti ( per esempio nel formulare contratti illeciti)

STORIA: la fonte del diritto privato è il codice civile (= legge ricchissima che contiene una serie di regole di

diritto privato molto ampie. Si occupa di contratto, di famiglia, di diritto ereditario, del diritto del lavoro, ecc..).

L’ idea è quella di mettere in un’ unica legge tutto ciò che serve a stabilire i rapporti tra i privati l’ idea

nasce con Napoleone. Francia 1804:codice napoleonico ( la francia era già uno stato nazionale come l’

codificazioni 1811 Abgb codice

austriaco

1900 BGB codice tedesco

1865 codice civile italiano, ma a differenza degli altri stati non è più in vigore in quanto viene sostituito da

un nuovo codice nel 1942. È composto di 6 libri: 1) persone e famiglie; 2) successioni; 3)proprietà;

4)obbligazioni; 5)lavoro; 6)tutela dei diritti.

COSTITUZIONE E DIRITTO PRIVATO: quanto incide la costituzione (fonte del diritto privato superiore, estremo più

elevato della gerarchia delle fonti del diritto).

-la corte costituzionale può dichiarare l’ illegittimità di norme in contrasto con la costituzione.

-la costituzione ha una diretta influenza sulle regole di principio a diversi livelli:

1) a livello di interpretazione;

2)si fa riferimento ai principi generali dell’ ordinamento giuridico, quando non c’è una precisa disciplina applicabile;

3)diretta applicazione: (es: tutela del diritto alla salute: il danno nei confronti della salute deve essere sempre risarcito). 3

USI E DIRITTO PRIVATO: quanto incidono gli usi ( fonte residuale del diritto privato non scritto di rango inferiore,

estremo inferiore).

Usi: consuetudini/pratiche costanti e uniformi che danno vita ad una regola non scritta reputata vincolante.

–gerarchia degli usi (rapporto degli usi nei confronti delle altre fonti):

° NO usi contra legem: la legge prevale sugli usi;

° SI usi secundu lege: l’uso risulta operativo in quanto viene richiamato dalla legge.

° SI usi praeter legem (art. 8 preleggi): l’ uso risulta operativo in quanto viene utilizzato nelle materie che non sono

regolate da alcuna legge, prima di scovare le analogie.

LEZIONE 2: LE SITUAZIONI GIURIDICHE

GLI INTERESSI E LA LORO RILEVANZA NORMATIVA

Le regole di diritto privato si occupano degli interessi dei privati, regolano in generale i conflitti che sorgono tra privati

.

dando ragione al titolare dell’ interesse e dando torto a colui che si pone in conflitto con questo

Nel dare ragione ad uno, attribuiscono il DIRITTO SOGGETTIVO a colui (soggetto attivo) che vince il conflitto di

realizzare i propri INTERESSI e attribuiscono un OBBLIGO e DOVERE a chi (soggetto passivo) soccombe a non violare

la POSIZIONE DI DIRITTO SOGGETTIVO della parte vincente.

Esempi di come la legge attribuisce diritti soggettivi o obblighi:

1)un soggetto acquista una villa con terreno non recintato che viene continuamente utilizzato dai vicini. Sorge una

controversia in questo caso prevale colui che ha acquistato la villa in quanto possiede il titolo di acquisto: la legge fa

prevalere il suo interesse attribuendogli un diritto soggettivo, un diritto di proprietà sul terreno.

2) un giornalista scrive un articolo in cui descrive le malefatte dell’ amministratore locale compromettendone la sua

reputazione e il quale sente violata la reputazione. Si contrappongono due interessi: quello di pubblicare l’ articolo di

cronaca e quello di tutelare la propria reputazione una volta accertato che l’ articolo di cronaca è veritiero e non

offensivo si soccombe la richiesta della tutela di salvaguardare la reputazione. Viceversa se l’ articolo di cronaca è falso

viene valutata favorevolmente la pretesa dell’ amministratore a salvaguardare il proprio interesse e viene attribuito un

diritto soggettivo alla reputazione.

3)viene stipulato un contratto in cui un soggetto A compra un macchinario ad un soggetto B al prezzo di 2000 euro. Il

macchinario viene consegnato, ma il pagamento non avviene. Il soggetto B pretende di far valere il proprio interesse per

avere i 2000 euro l’ ordinamento giuridico tutela il soggetto A attraverso un diritto soggettivo a pretendere il

pagamento.

-la valutazione positiva dell’ interesse è l’ attribuzione e la facoltà di potere di realizzare quell’ interesse (diritto sogg.)

-l’ attribuzione di obblighi ricade sul soggetto passivo

DIRITTO SOGGETTIVO: è il diritto di un soggetto a soddisfare i propri interessi

Assoluto: può valere verso chiunque. Relativo: ha un’ efficacia solo inter partes (tra le parti).

Es: diritto di proprietà Es: diritto di contratto. Diritto potestativo ( si

Diritto di credito: Diritto a esercita un diritto nei

acquisire un bene che non è nel

Diritti reali: si riferiscono confronti di un soggetto, che

patrimonio del titolare.

Diritti della personalità, (per può essere realizzato

ad una cosa. realizzarlo è necessaria la

non sono rivolti a oggetti indipendentemente dalla

Es.: la proprietà cooperazione del debitore, quindi del cooperazione).

soggetto passivo).

Facoltà di godimento di un bene di cui si è titolari, per cui

c’è la possibilità di respingere tutte le aggressioni da Interesse a conseguire (interesse perseguibile)

parte di terzi.

Interesse a conservare( interesse soggettivo)

LE POSIZIONI SOGGETTIVE PASSIVE: a)Dovere (generico) di non ledere; (assoluto)

b)Obbligo (specifico) ad adempiere; (relativo)

c)Soggezione; corrisponde all’ esercizio del diritto potestativo da parte del

soggetto attivo. (diritto potestativo).

d)Onere: posizione soggettiva intermedia (Quando ad un soggetto è attribuito

un potere, subordinato al compimento di determinati atti: è necessario fare 4

qualcosa per acquisire un certo vantaggio io posso non eseguire il

compito, ma se non lo faccio non conseguo il mio

interesse).

OBBLIGAZIONE: schema di rapporto proprio dei diritti relativi di credito (situazione giuridica in cui ci sono 2 posizioni)

- Il creditore ha diritto a conseguire qualcosa;

- Il debitore è obbligato; ha un vincolo che consiste nel realizzare l’ interesse del creditore.

L’ acquisto del diritto soggettivo può essere:

- A titolo originario: costituzione di un diritto in capo ad un soggetto a prescindere da una precedente titolarità

(sorge a favore di una persona senza essere trasmesso da nessuno, cioè quando non si trasmette da una

persona all’ altra. Per la prima volta qualcuno è titolare di un bene e quindi si ha la costituzione di un diritto in

capo al soggetto) ;

- A titolo derivativo: posizione soggettiva che ha fonte nel diritto di un precedente titolare (quando il diritto si

trasmette da uno all’ altro; chi ha venduto quel bene era a sua volta titolare del bene stesso ). Questo fenomeno

si definisce successione (passaggio di un diritto) e può essere:

a) traslativo: se si trasmette lo stesso diritto

b) costitutivo: se è un nuovo diritto che assorbe il primo o ne scaturisce(es: diritto di usufrutto costituito dal

proprietario).

PROBLEMI dell’ acquisto a titolo derivativo, in quanto le regole di circolazione dei diritti sui beni sono complicate:

1) Stesso diritto del precedente proprietario (nessuno può trasferire di più di ciò che possiede);

2) Mancata titolarità del trasferente si riflette sull’acquirente ( per quanto riguarda i beni immobili c’è un registro

immobiliare da cui risulta l’ intestatario di quel bene, quindi è possibile conoscere se il venditore è il vero proprietario del

bene in questione. Questo non è possibile con i beni mobili, quali bici, computer in quanto non esiste un loro registro e l’

ordinamento giuridico dovrà dare una risposta).

 Dalla successione all’ ESTINZIONE (vicenda finale dei rapporti giuridici) dei diritti soggettivi l’

  

estinzione delle situazioni sogg. avviene quando il titolare perde il diritto senza trasmetterlo ad altri. Diversi casi:

1) RINUNZIA: posso rinunciare al diritto su un bene e il bene passa ad un altro (rinuncia ad una quota di proprietà)

2) ESTINZIONE FISIOLOGICA: estinzione automatica della situazione soggettiva, ad esempio il pagamento

del debito, il credito.

3) PER DECORSO DEL TEMPO: ci sono due istituti: prescrizione e decadenza

-Prescrizione estintiva Art. 2934: estinzione del diritto non esercitato dal titolare per un certo DECADENZA: distinzione ardua con la

tempo. prescrizione: qui più forte esigenze di

-È necessaria la certezza delle situazioni giuridiche (quello che appare deve essere quello certezza del diritto e quindi di un suo celere

che è); esercizio. Ha effetto analogo alla

[prescrizione rinunziabile: se la prescrizione non si è ancora compiuta non ci si può prescrizione: perdita del diritto per

rinunziare, se invece è già compiuta il debitore può rinunciare alla prescrizione e pagare lo decadenza del tempo, MA:

stesso il debito]. -La decadenza ha termini molto più brevi;

-Il fondamento della prescrizione è l’ inerzia del titolare. -ad essa non è applicabile ne l’ interruzione

ne le cause di sospensione che giustificano

Modus operandi della prescrizione: Art. 2946: la prescrizione decorre in un certo periodo di l’ inerzia.

tempo (variabile, ma termine ordinario di 10 anni), MA ci sono eccezioni a seconda del Es.: ipotesi di denuncia dei vizi della cosa

diritto: (a) 5 anni per fatto illecito; (b) 2 per i veicoli; (c) 10 per i contratti. comprata: io compro un bene mobile, poi mi

reco dal venditore per dire che non funziona.

-sospensione (prescrizione sospesa) : l’ inerzia del titolare di diritto continua a durare, ma è Il legislatore dice

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alebecks di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof D'Adda Alessandro.
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