Estratto del documento

L'ordinamento giuridico

Le regole

Il diritto è un insieme di norme. C'è un diritto soggettivo e uno oggettivo, ossia proprio come insieme di regole, che sono divieti, obblighi, comandi. In presenza di certe condizioni bisogna comportarsi in un certo modo. L'insieme di regole è il complesso giuridico. Ci sono regole individuali, che si rivolgono a uno o più soggetti determinati, o a tutti, alcune sono concrete (per un caso) altre astratte (universali).

In generale la regola di diritto è generale ed astratta. Le leggi sono regole generali ed astratte per assicurare la certezza del diritto, tutti devono sapere in anticipo le conseguenze delle proprie azioni. Non valgono solo per alcuni in alcuni casi, ma per tutti sempre. Nessuno deve essere colto di sorpresa dal diritto, deve esserci certezza e conoscenza.

Tuttavia possono esserci anche precetti individuali e concreti, come ad esempio la sentenza verso un condannato. Sono regole giuridiche, ma sono individuali.

Esistono però sistemi diversi, dove le regole del diritto sono poste direttamente dai giudici. Da un caso individuale e concreto, si passa ad un'applicazione generale e astratta. Ci si basa su sentenze precedenti, le sentenze diventano norme che valgono per i casi successivi. Il precedente è vincolante per i casi successivi. In Italia i giudici si occupano di applicare le leggi, che sono emanate dal legislatore.

Le regole non sono solo giuridiche, ma anche morali, religiose, di comportamento. Ci sono quindi ordinamenti diversi da quelli giuridici. Spesso questi ordinamenti vengono a coincidere, come ad esempio il furto o l'omicidio.

La norma è resa parte dell'ordinamento giuridico se è prodotta da un'autorità a cui si riconosce un certo potere normativo e se viene sanzionata con l'uso della forza (la violazione della regola fa scattare delle sanzioni).

Abrogazione

All'interno di stessi livelli hanno più influenza le leggi più recenti: abrogazione da legge successiva. L'abrogazione può essere espressa o tacita. Non è ammesso il viceversa.

Interpretazione delle regole

Le regole devono essere interpretate, bisogna capire cosa il legislatore volesse dire. Ci sono interpretazioni letterali e logico sistematiche. Si parte dal significato letterale, ma poi bisogna calare l'intenzione del legislatore. Tutte le norme vanno interpretate una in confronto all'altra. Se troviamo dei casi non disciplinati si deve fare un confronto con casi simili o materie analoghe, e quindi applicare la norma per analogia. Di fronte a una lacuna dell'ordinamento il giudice deve innanzitutto vedere se ci sono casi analoghi.

  • Giudiziale
  • Dottrinale (lo studioso si occupa di interpretare la volontà del legislatore in una legge scritta male o controversa)
  • Autentica (il legislatore si accorge di aver scritto male una legge e quindi spiega come deve essere interpretata, e quindi quella diventa un'interpretazione molto vincolante)

L'equità è la giustizia del caso concreto, il giudice pone la regola che lui ritiene migliore per quel singolo caso. Non è fonte del diritto, non vengono applicate leggi generali astratte, ma create delle leggi concrete e individuali.

Il diritto privato

Il diritto privato è, secondo un criterio tradizionale, l'insieme di regole su interessi particolari dei singoli, in genere interessi disponibili (possono essere scambiati). Entriamo nel diritto pubblico quando è coinvolto il rapporto tra privato e pubblica amministrazione. Questa distinzione è ormai superata, spesso vengono applicate le regole del diritto privato anche a casi di diritto pubblico. Il criterio soggettivo non è abbastanza utile e allora è stata proposta una distinzione che tiene conto degli interessi coinvolti.

Il diritto privato detta istituti che possono coinvolgere sia pubblici che privati. Ad esempio fissa le regole riguardo la proprietà sia che essa sia di un privato sia che sia di un Comune. Il privato e il pubblico sono allo stesso livello.

Siamo nel diritto pubblico quando è obbligatorio l'intervento del pubblico verso il privato, non allo stesso livello del privato, ma come autorità.

Le regole del diritto privato si dividono in:

  • Regole derogabili: suppliscono eventuali lacune che i privati hanno lasciato, di fatto i privati possono fissare regole diverse da quelle fissate dal legislatore
  • Regole inderogabili: fissano gli estremi della legalità del contratto, i privati non possono fissare norme diverse da quelle fissate. I privati non possono andare contro certe regole.

Queste regole hanno delle fonti: atti e fatti idonei a produrre norme giuridiche come un precedente giudiziario o atti legislativi. Ci sono poi fonti di cognizioni, ossia i testi su cui vengono riportate le leggi, è il documento materiale tramite cui conosciamo la legge.

Le fonti del diritto

Le fonti del diritto sono riportate nell'art.1 del codice civile (preleggi):

  • Leggi
  • Regolamenti
  • Norme corporative
  • Usi

Questo era il sistema delle fonti nel 1942, ora non è più così vero. Ad esempio le norme corporative appartenevano al fascismo e oggi non hanno più nessun valore. Dopo l'entrata in vigore della costituzione nel 1948 c'è un nuovo sistema di fonti:

  1. Costituzione e leggi costituzionali: tutto si basa sulla Costituzione, che è una costituzione rigida, difficilmente modificabile (art.138 della Costituzione). La corte costituzionale giudica le leggi e la loro costituzionalità
  2. Leggi Statali e Regionali: in senso formale vero e proprio, inclusi anche i decreti leggi (da convertire entro 60 gg) e i decreti legislativi (il parlamento delega il governo che deve accettare la legge). Al loro stesso livello ci sono le Leggi regionali, emanate dai parlamenti delle Regioni.
  3. Regolamenti: sotto queste fonti di secondo livello ci sono i regolamenti, provenienti dai ministeri o autorità indipendenti (Bankitalia), non possono mai contrastare con i livelli superiori. Riguardano spesso discipline molto tecniche
  4. Usi: da ultimo nelle gerarchie c'è il costume, che sono regole non scritte. Spesso troviamo la parola uso come prassi contrattuale, se ci sono dubbi su come interpretare una clausola, si segue l'uso applicato in quell'ambito. Gli usi giuridici nascono dai comportamenti abituali, ma si trasformano in regole da rispettare e quindi le consuetudini sono fonti del diritto, anche se non sono scritte.

Adesso bisognerebbe collocare anche l'ordinamento dell'Unione Europea appena sotto la Costituzione.

Il codice civile

Il codice civile raccoglie le norme che disciplinano il diritto privato. A partire dalla nascita degli stati nazionali si crea l'idea di codificazione. Ogni istituzione fissava il proprio codice cosa che portava a inevitabili contrasti, fino a quando il potere di legiferare non fu appunto accentrato nelle mani dello Stato. Questo processo inizia con il Code Civil (codice civile di Napoleone).

L'attuale codice civile è entrato nel 1942, ed ha 6 libri:

  • Persone e famiglia
  • Successioni
  • Proprietà
  • Obbligazioni
  • Lavoro
  • Tutela dei diritti

Anche lo Stato è assoggettato alla legge, deve rispettare alcuni diritti fondamentali dei cittadini, che sono espressi nella Costituzione.

A partire dal 1942 sono state proliferate molte leggi speciali, basate sul codice che hanno riunito situazioni molto frammentate. Vengono ricomprese norme che si erano diffuse un po' sporadicamente in codici per avere più chiarezza.

Anche il diritto privato è sottostante alla Costituzione, prevale sempre l'interpretazione più costituzionalmente orientata.

Le situazioni giuridiche

Il rapporto giuridico

Il diritto privato in particolare si occupa di rapporti tra soggetti, stabilisce quali sono i portatori di interesse che vanno tutelati dal diritto, e quali sono i soggetti che devono rispettare i diritti di altri. Quindi alcuni soggetti hanno una posizione più forte rispetto di altri, alcuni sono da tutelare, altri devono rispettare queste regole. Alcuni individui hanno interessi che devono soccombere davanti a quelli di altri. Il rapporto giuridico è...

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 12
Diritto privato Pag. 1 Diritto privato Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato Pag. 11
1 su 12
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pietroz96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Stefini Umberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community