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Dispensa di diritto privato

La dispensa contiene: appunti presi durante le lezioni del prof. Umberto Stefini – possibili domande d’esame - consigli per preparare e sostenere l’esame (Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano - facoltà di Economia - corso di laurea Economia e gestione aziendale - gruppo Sb-z -).

N.B. Il professore non ha trattato tutti gli argomenti durante le lezioni, inoltre, ho cercato di focalizzarmi sulle cose più importanti per ripassare tutto velocemente pochi giorni prima dell’esame.

Diritto soggettivo

Il diritto soggettivo è una situazione giuridica soggettiva attiva, attribuita ad un soggetto di diritto nel suo interesse.

Regole astratte o generali

Regolano una pluralità di casi. Nelle sentenze si possono avere regole relative al singolo caso. Regole individuali e concrete, ma sono tutte eccezioni. Nei sistemi anglosassoni il giudice si attiene alle regole prestabilite. Sistema completamente diverso dal nostro. Le regole del diritto sono diverse dalle altre perché sono prodotte da un'autorità che ha tale potere. In questo caso è lo Stato e gli enti locali o l'Unione Europea. Ad ogni regola corrisponde una sanzione anche attraverso l'uso della forza.

Fonti del diritto

  • Cassazione: crea degli indirizzi giurisdizionali.
  • Fonti di produzione
  • Fonti di cognizione: documento attraverso il quale si arriva alla regola scritta.

Fonti del diritto: Leggi, regolamenti ed usi. Oggi un regolamento non può abrogare le leggi costituzionali. La corte costituzionale deve accertarsi che le varie leggi sono conformi ai principi costituzionali. Sotto la costituzione si hanno le norme europee. Le direttive impongono delle norme agli stati. Decreto legge: testo normativo adottato dal governo in situazioni di emergenza.

Prima del 2001 la legge regionale era subordinata verticalmente a quella statale. Dopo il 2001 il rapporto diventa orizzontale, strutturato per competenze: alcune spettanti allo stato, altre alle regioni. Usi: sono le regole non scritte ma che, essendo presenti nella società, come un comportamento ripetuto nel tempo, costituiscono delle regole. Essi sono presenti in consuetudini non disciplinati dalla legge. Se il contratto non regola tutto, si va a vedere se ci sono determinate regole o usi. Si può abrogare una legge soltanto se si trova allo stesso livello. L'equità del giudice si può avere solo se vi è una norma che lo specifica. L'interpretazione deve essere sempre di sistema. Gli attori che compongono il processo d'interpretazione non sono legati da una struttura gerarchica.

Analogia iuris: non ci sono casi simili, quindi si deve fare riferimento a norme astratte. Nell'interpretazione dell'ordinamento giuridico, bisogna fare riferimento a elementi dottrinali. L'equità trova spazio solo se regolata da una norma. Il diritto privato è un insieme di regole che disciplinano interessi particolari dei singoli caratterizzate dalla parità tra le parti. In questo caso ci possono essere rapporti tra stato e privato ma nell'ambito privato e con posizioni equa. Nel campo amministrativo siamo nel caso del diritto pubblico.

Alcune regole sono derogabili

  • Dispositive: fissa una disciplina ma ammette la possibilità di discuterne.
  • Suppletiva: interviene solo nel caso in cui non si fissa un punto di una determinata norma (disciplina fattizia).

Regole inderogabili: se si violano, si rende invalido.

Le fonti del diritto privato

Il danno patrimoniale deve essere sempre risarcito. Danno non patrimoniale viene risarcito solo nei casi previsti dalla legge. Codice: tentativo dello stato di avere un determinato controllo sulle norme e di avere una disciplina unitaria, e per raggruppare tutta la disciplina del diritto privato. Codice civile: è una legge contenente norme giuridiche caratterizzate da omogeneità, organicità e sistematicità.

Fonte primaria: legge.

  • Usi normativi: sono capaci di produrre norme giuridiche.
  • Uso contrattuale: è una prassi del contratto ripetuta nel tempo.
  • La clausola d'uso: viene inserita nel contratto quando non si stabilisce un patto o non si ha una norma specifica.
  • Uso interpretativo: se c'è una clausola ambigua si ricorre all'uso interpretativo che stabilisce la norma vigente.

Il diritto ha il compito di risolvere le controversie ed impone determinati diritti e doveri tra soggetti attivi e passivi che rispettivamente si trovano in una situazione di vantaggio-svantaggio.

Articolo 832 contenuto del diritto

Diritto soggettivo: è il potere conferito da una norma ad un soggetto. Tutti sono obbligati a rispettare una proprietà o tutto ciò che il diritto richiama.

Diritto assoluto: a fronte di un determinato diritto, io ho la possibilità di affermare il mio diritto a discapito (pesa) su tutti i consociati. Diritto assoluto:

  • Patrimoniale: reali come una proprietà
  • Non patrimoniale: diritti fondamentali della persona

Diritti relativi: mi garantiscono un diritto su determinati soggetti. Io posso richiedere una prestazione solo ed esclusivamente a uno o più soggetti determinati. Si possono distinguere, in questo caso, diritti patrimoniale (diritto di credito) e non (obblighi tra coniugi).

Diritto potestativo: diritto di andare ad incidere nella sfera patrimoniale di un'altra persona senza che questa ultima mi possa bloccare. Il secondo soggetto, in questo caso, non può impedire di andare incidere nella sua sfera patrimoniale.

Diritto di recesso: possibilità di sciogliere il contratto.

Diritto di affrancazione di un fondo: acquisto della proprietà da parte dell’enfiteuta mediante il pagamento di una somma di denaro (diritto potestativo).

L'onere è una situazione di doverosità verso qualcuno ma non serve a soddisfare un diritto buono per un altro soggetto ma solo per l'onerato.

Tipologie di obbligazioni

Ci sono diverse tipologie di obbligazioni ma la caratteristica comune sta nel fatto che c'è sempre un creditore ed un debitore. Acquisto a titolo originario si ha nel momento in cui si acquista un diritto solo perché la legge fissa dei presupposti che mi permette di acquistarlo, in questo modo si acquista indipendentemente dal proprietario precedente. A titolo derivativo, invece, si acquista un diritto appartenente a qualcun'altro. Si ha un diritto traslativo nel momento in cui si trasferisce un bene da un soggetto ad un altro. Mentre il diritto costitutivo spesso vede un trasferimento regolato da un determinato diritto che lo limita.

I contratti hanno come scopo principale il trasferimento o costituzione di rapporti giuridici patrimoniali. Il tipo di acquisto più sicuro è quello originario. Nel caso in cui si fa riferimento al titolo derivativo, bisogna sottolineare che si acquista un diritto solo nella misura in cui viene venduto. Un esempio di acquisto a titolo originario è l'usucapione. Un modo per dismettere il diritto è la rinuncia. Un diritto sulla personalità non si può estinguere. Imprescrittibilità del diritto: diritto che non possono essere dismessi nonostante sono inutilizzabili.

Prescrizione significa dismissione di un diritto che rimane inerte. Ho un credito con scadenza entro un anno: se dopo un anno non lo richiedo, dopo 10 anni, perdo quel diritto su quel determinato credito. Il legislatore fissa dei termini entro i quali si può rimane inerte nei confronti di un diritto. I privati non possono derogare alle norme dello stato. Lo stato fissa le prescrizioni. La prescrizione è un istituto di ordine pubblico. L'esigibilità di un credito nei confronti di un albergatore sono prescrizioni presuntive a breve termine e, se si fornisce la prova contraria, posso esigere il diritto.

Decadenza

Esigenza di certezza del diritto e la finalità non è quella di penalizzare un comportamento inerte. I termini di decadenza possono essere stabiliti dai privati.

Differenza tra prescrizione e decadenza: la prescrizione si origina per inerzia del titolare, la decadenza per apposizioni di termini entro i quali si deve far valere un determinato diritto.

Scomparsa: il soggetto non perde le proprie capacita giuridiche ma non è più presente in quella determinata dimora. Art 49, dopo due anni dalla scomparsa, i potenziali eredi possono fare riferimento al tribunale per attestarne l'assenza. Questo caso avviene nel momento in cui non si hanno più notizie. Tutti coloro che avevano stipulato un'obbligazione, possono chiedere la deroga. Art 54 - tuttavia non si possono pignorare i beni o alienarli poiché c'è la possibilità che il soggetto ritorni. Gestione temporanea della gestione dei beni del soggetto scomparso ma non su un trasferimento istituzionale. I possessori temporanei devono restituire tutti i beni temporaneamente acquisiti/art 48. Se l'assenza si prolunga per 10 anni, si può dichiarare, tramite il tribunale, la morte presunta/art58-60. La morte presunta ha lo stesso valore della morte fisica poiché tutte le cose appartenenti a loro, vanno trasferite tra gli eredi. /art65 Il morto presunto che torna ha diritto a i suoi beni ma nello stato in cui si trovano. Art 68.

Incapacità di agire

Art2: Il tribunale può far in modo che un soggetto sedicenne possa portare avanti un contratto come quello del matrimonio, inoltre può stipulare un contratto lavorativo ma se lo stipula lui stesso, sarà considerato invalido quel determinato contratto. Art320: possibilità di farsi sostituire da un altro soggetto giuridico, come per esempio i genitori, che agiscono come rappresentanti giuridici del minore. Negozi di ordinaria amministrazione: sono gli atti di gestione del patrimonio che non sono rischiosi che non vanno a gravare sul patrimonio. Ognuno dei genitori può compierli senza essere autorizzati. Gli atti di amministrazione straordinaria: perdite, donazione, divisione del bene comune, possono incidere sul patrimonio del minore. I genitori devono compiere questi movimenti insieme e, allo stesso tempo, devono essere autorizzati dal giudice. Vendere un determinato bene del figlio al fine di finanziare le cure in un determinato contesto. I genitori possono utilizzare gli usufrutti dei beni del minore. Se i genitori sono morti, oppure i genitori non sono in grado di tutelare il minore, si può chiedere al giudice un tutore per il figlio. I parenti, per il diritto privato, appartengono allo stesso stipite: discendenza verticale. Discendenza collaterale: fratelli, cugini sono parenti collaterali di 4 grado, gli altri di sesto, poi dal sesto grado in poi, per il diritto privato non sono riconosciuti.

Affinità: Il figlio tutelato è incapace giuridicamente ma il tutore non è un genitore e quindi può essere rimosso. Gli atti dell'art374 sono meno rischiosi rispetto a quelli del 375. Iscrizione ad un partito o altri atti correlati, vengono considerati personali e quindi non possono essere eseguiti. Se il minore contrae matrimonio a 16, non è più un minore sotto tutela ma emancipato, ossia parzialmente capace poiché il contratto viene firmato anche da lui. Atti come gestione del patrimonio, così come l'ordinaria amministrazione, possono essere compiuti da lui stesso. Questo non avviene per gli atti di amministrazione straordinaria. In questo caso questi atti possono essere autorizzati sia dal tribunale che dal genitore. Il minore può essere autorizzata a portare avanti un'attività commerciale, con l'autorizzazione del tribunale. Nel momento in cui il soggetto autorizzato dal tribunale ad esercitare un'attività commerciale, ha una capacità parificata ma con la clausola che, se il tribunale nota che il minore gestisce male l'impresa, può revocare questo diritto.

Alla maggiore età, si possono aprire due strade:

  • Interdizione giudiziale: nel momento in cui i soggetti non sono in grado di gestire i propri interessi e viene privato della capacità di agire con la conseguente attribuzione di un tutore.
  • Inabilitazione: forma meno grave di infermità mentale, alcolizzati. Semi-incapace.
  • Interdizione legale: avviene nel momento in cui vengono fatti dei reati, in questo caso verrà interdetto ma per reclusione inferiore a 5 anni inoltre il condannato può fare degli atti personali come per esempio il contratto matrimoniale che l'interdetto non può fare.

Se l'incapace stipula un contratto, chiunque, portatore di interesse, può chiedere l'annullamento. Art 404 amministrazione di sostegno nei casi temporanei e ambigui. Il soggetto è più completo e meno invasiva perché riguarda solo degli specifici atti. Incapacità naturale riguarda la capacità di intendere e volere del soggetto. Art 428: La differenza tra incapacità di agire legale/giudiziaria sta nel fatto che bisogna tutelare i terzi. In questa situazione i terzi non possono capire/non sanno se il soggetto è infermo di mente. Negozi unilaterali, stipulati con un soggetto incapace, possono essere annullati se si riceve un grande pregiudizio. In questo caso il contratto può essere annullato soltanto nel momento in cui il contraente era in mala fede e pertanto il soggetto incapace può annullarlo. Mala fede e buona fede sono utilizzati come atto morale, cioè consapevolezza di ledere un diritto altrui. Poi vi è la buona fede oggettiva nel senso di correttezza.

Persone giuridiche

Enti: soggetti giuridici autonomi con capacità d'agire. Lucro: obiettivo di divisione dei profitti tra gli associati. Non di lucro: enti no profit. Non tutti gli enti hanno capacità giuridica. Dal 2000 il processo di riconoscimento giuridico è normativo e si limitano gli ambiti di discrezionalità. L'unico movimento è registro delle persone giuridiche. Prima del 2000 soltanto le persone riconosciute potevano approvare e ricevere autorizzazioni per donazioni/immobili, al fine di non creare una ricchezza in esubero e non utilizzata.

Dopo il 2000 l'ente è responsabile dei propri debiti e pertanto i consociati non sono richiamati di persona. Art 38: se opero come ente non riconosciuto, non ho bisogno del notaio e ho meno limiti, ma i contraenti rispondono dei debiti e di tutte le cose a carico di esso. Mentre nel secondo caso nessuno risponde personalmente degli impegni ma solo l'associazione. Il patrimonio è un fattore essenziale per un ente giuridico.

Differenza sostanziale tra ente riconosciuto e non riconosciuto: autonomia patrimoniale da parte dell’ente riconosciuto, i consociati non rispondono di persona ai debiti e alle obbligazioni facenti capo all’ente.

Scopo

Organi: è il mazzo attraverso il quale si riscuotono i debiti e si portano avanti tutte quelle attività che un ente in sé per sé non può fare. (persone fisiche) Gli enti nascono per via di un contratto attraverso i quali i soci mettono in comune dei determinati beni al fine di portare avanti un obiettivo. (atto costitutivo) art 16.

Una fondazione è caratterizzata da un solo fondatore e si può creare per testamento. Nella costituzione di un'associazione non riconosciuta non è previsto l'atto del notaio. Nell'atto costitutivo bisogna delineare le condizioni a cui si devono sottoporre i potenziali associati. Lo statuto regola le attività degli organi e della persona giuridica.

Gli organi dell'associazione sono:

  • L'assemblea: organo che riunisce tutte le persone appartenenti ad una associazione.
  • Il governo effettivo dell'ente è l'amministrazione/amministratori.

I consociati possono essere esclusi se non seguono un determinato comportamento. Se lo scopo non può essere raggiunto, la persona giuridica può essere estinta. Per quanto riguarda l'estinzione, l'associazione passa in liquidazione. L'ente è ancora in vita, ma bisogna liquidare tutte le passività. Tutti i beni rimanenti vengono devoluti in base alle linee guida stabilite dall'atto costitutivo. Se queste linee guida non sono specificate, questi beni vengono devoluti ad altre società molto simili. Dopo di ciò, gli enti primari non hanno più quel potere di cui godevano prima.

La disciplina delle associazioni viene attribuita anche alle società non riconosciute. L'associazione non riconosciuta ha la stessa capacità di agire rispetto a quella riconosciuta. Per quanto riguarda la fondazione, il fondatore dà all'ente gli strumenti per operare. Nell'associazione il tutto nasce dai contributi di tutti i soci. Inoltre bisogna sottolineare la possibilità di comportamenti fraudolenti all'interno della fondazione. Rispetto all'associazione, nella fondazione prevale il patrimonio. Mentre nell'associazione si può modificare l'oggetto e gli obiettivi, nella fondazione bisogna attenersi alla filosofia del fondatore. Le fondazioni sono state create per legge per gestire e proseguire determinati obiettivi pratici diversi da quelli iniziali e diventano spesso una fonte di potere.

Fondazioni di partecipazione: che in alcuni casi acquistano degli spazi decisionali dell'ente, formando un ibrido con le associazioni. Oblazione: versamento di una determinata somma di denaro al fine di sostenere il comitato. Mentre nell’associazione si ha una raccolta fondi per proseguire una finalità prettamente meritevole, nella raccolta fondi in un comitato, invece, si ha una raccolta finalizzata al proseguimento di una pubblica saatti.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davidema96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Stefini Umberto.
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