Diritto privato
Il diritto è un insieme di regole al fine di disciplinare la vita dei consociati in un determinato ordinamento. Le regole possono essere o astratte-concrete, o individuali-generali: il giudice applica le regole generali ed astratte ad un evento concreto. Il fatto viene sussunto alla fattispecie di ciascuno, ad esempio se investo qualcuno: il comando o provvedimento è quindi concreto ed individuale.
Le regole giuridiche
Sono poste e create da un’autorità competente, il Parlamento o il Governo nei limiti delle sue mansioni, la cui violazione determina un meccanismo sanzionatorio.
Regole extragiuridiche
Sono regole del costume, morale. Molte regole in passato non erano giuridiche, ma col tempo molte furono giuridicizzate considerate come norme vincolanti, che portano all’applicazione di sanzioni. Ex. Si poteva fumare nei locali finché ci si inizia a porre il problema che possa essere nocivo quindi viene trasformata in norma giuridica.
Fonti delle regole giuridiche
Sono fonti scritte: è quell’atto che è reputato idoneo a produrre norme giuridiche. In America si giudica in base al precedente giudiziario, da noi è l’atto legislativo che fa da fonte, è la Common Law contro la Civil Law. Si parla di:
- Fonti di produzione: regole che ci dicono in un determinato ordinamento come si producono regole di diritto, in Italia queste fonti vengono dalla Costituzione.
- Fonti di cognizione: le leggi pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.
Nel Codice Civile, art. 1, si parla di preleggi: venne approvato nel 1942 e contiene più di 2000 articoli, ma prima dell’1 ho le disposizioni, da 1-31, vengono considerate introduttive, si danno indicazioni generali sulla fonte di diritto, le elenca:
- Leggi (Parlamento)
- Regolamenti (Governo)
- Usi (leggi consuetudinarie non scritte a differenza delle prime due)
Dopo il 1942 cambiano le fonti di diritto, perché entra in vigore la Costituzione Repubblicana (1-01-48), le leggi ordinarie devono quindi essere coerenti con quelle costituzionali: le leggi statali e regionali non hanno un ordine gerarchico diverso, si tratta di delegare compiti in base alla competenza e alla materia.
Legislazione comunitaria
Affinché ci sia vicinanza tra stati anche le loro leggi devono essere simili prima di stipulare ad esempio accordi commerciali.
- Alcune sono vincolanti per tutti gli stati membri: Regolamenti comunitari, prevalgono sulla legge nazionale.
- Le Direttive comunitarie non sono immediatamente operanti, ma sono rivolte ai singoli stati che dovranno approvare delle leggi nazionali coerenti con le direttive (sull’ambiente ad es).
Vigore di abrogazione leggi
Vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale ed entrano in vigore dopo 15 giorni, a meno di altre precisazioni contenute nel testo di legge.
Successione leggi = eventuale abrogazione
Si possono susseguire leggi in conflitto tra loro, la regola che prevale è quella successiva, se provengono da fonti dello stesso livello: si parla di abrogazione espressa. Si parla di abrogazione tacita, se ad esempio c’è un conflitto oggettivo. Nel caso in cui le leggi provengano da fonti di livello gerarchico diverso prevale quella con ordine maggiore:
- Costituzione
- Leggi statali e regionali
- Regolamenti
- Usi
- Influenza e legislazione comunitaria
La più importante rende anticostituzionale quella meno importante.
Norma e disposizione
La legge contiene di solito più articoli, ogni articolo è seguito da un’indicazione di sintesi della materia ivi regolata, chiamato rubrica dell’articolo (codice civile es.). L’articolo può avere più capoversi, ogni capoverso è chiamato comma. Dalla disposizione dobbiamo trarre la regola concretamente applicabile norma giuridica, per far ciò il legislatore dovrà interpretarla.
La prima interpretazione è letterale, poi deve seguirne una logico-sistematica, capire la ratio che ha indotto a creare quella norma, è sistematica perché legata ad altre disposizioni.
Art. 12: “nell’applicare le leggi non si può non dare un senso letterale alla legge e all’interpretazione del legislatore”.
Comma
Ci sono casi non regolabili espressamente in leggi: è possibile proporre che la prima regola sia applicata in via analogica anche al caso non regolato. Applico una regola che disciplina un caso simile = analogia legis. Se ciò non funziona si applicano i principi generali del diritto. L’interprete è il giudice, l’interpretazione dottrinale è data da studiosi di diritto civile (profuni), l’interpretazione autentica è quella proposta dalla legge stessa.
L'equità
Definita come giustizia del caso singolo. Non è una fonte di diritto, il giudice ha dei margini per interpretare la legge, oppure gli dà un potere di scelta molto ampio: “Come ritiene più giusto nel caso concreto”, comporta rischi. L’interpretazione equitativa è possibile solo se il giudice richiede al legislatore questo potere (va bene per casi oggettivi come i risarcimenti, non soggettivi).
Concrete fonti di diritto privato (in Italia)
Il diritto privato detta regole riguardanti rapporti che coinvolgono interessi individuali, considera la parità tra le parti. Il diritto pubblico riguarda le relazioni tra Stato e privato, per i crimini ad esempio, interessi non disponibili.
Le regole di privato
- Suppletive: il legislatore dà libertà alle parti su come accordarsi, poi se non decidono decide lui.
- Dispositive: sono norme disponibili e derogabili, in cui le parti si possono accordare.
- Non derogabili: non si possono ad esempio fare contratti illeciti, oppure contratti con tassi di interesse usurai, i privati non sempre agiscono nel migliore dei modi, un contratto di locazione è fattibile, ma la legge impone dei criteri, deve durare almeno 4 anni.
Diritto privato
Esso detta regole che coinvolgono rapporti privatistici, ovvero tra i singoli privati, diverso da quello pubblico che riguarda lo Stato e i privati. Le regole di diritto privato sono derogabili, ma ci sono dei settori in cui esistono norme indelegabili. Le fonti del diritto privato si trovano in un’unica legge codice civile, che unisce in un unico corpo unitario tutta la disciplina dei rapporti di diritto privato. Esso nasce a fine 700 in Francia e Austria, poiché forti stati nazionali.
- 1804: Code Civil attuale codice civile in vigore in Francia
- 1811: ABGD
Il primo CC italiano si ha nel 1865, ovvero quando si forma lo stato nazionale, è ispirato da quello francese ed è legato all’idea del diritto di proprietà, ma è diverso da quello attuale italiano. 1900 BGB, il codice tedesco che influenza tutta l’Europa. 1942: nuovo CC italiano, influenzato da quello tedesco e legato alla disciplina dei contratti, obbligazioni, centralità della proprietà fondiaria. È diviso in 6 libri:
- Persona e famiglia
- Proprietà
- Lavoro
- Successioni
- Obbligazioni
- Tutela dei diritti
La costituzione
In essa ci sono affermazioni di principio che incidono nel diritto privato, principalmente nella prima parte, la maggior parte riguarda diritti pubblici.
Usi
La consuetudine come pratica costante ed uniforme che dà vita ad una regola reputata vincolante. Gli usi si distinguono in normativi e contrattuali, hanno un ruolo marginale e residuale rispetto alla fonte scritta.
- Vengono in rilievo solo se richiamati dalla legge usi secundum legem
- Se non sono in accordo con la legge vengono cancellati usi contra legem
- Usi “praeter legem”, fuori dai casi regolati dalla legge usi praeter legem
Art 8 Preleggi: nelle materie regolate dalla legge e dai regolamenti gli usi hanno efficacia se...
Le regole del diritto privato
Esse risolvono i conflitti attribuendo a uno dei titolari la posizione di forza, di potere e all’altro soggetto di obbligo.
Posizioni soggettive attive
Il diritto soggettivo è il potere conferito da una norma a un soggetto, così da soddisfare un proprio interesse.
- Diritto assoluto: rilevanza erga omnes (verso tutti) ex. Proprietà, i diritti assoluti danno la facoltà di godimento di un bene di cui si è titolari.
- Diritto relativo: inter partes (verso parti), danno diritto a conseguire un bene che non è nel patrimonio del titolare, il diritto di credito: c’è un dovere di cooperazione del soggetto passivo, che ha un debito, diritto potestativo ha una soggezione del soggetto passivo, per ottenere quel bene in più non ho bisogno della collaborazione del debitore, diverso da quello di credito.
Posizioni soggettive passive
- Dovere di non ledere
- Obbligo di adempiere
- Soggezione
- Onere: posizione soggettiva intermedia (quando ad un soggetto è attribuito un potere subordinato al compimento di determinati atti).
Obbligazioni
È uno schema di rapporto proprio dei diritti relativi di credito, si ha quando c’è un rapporto obbligatorio tra un creditore e un debitore: c’è un vincolo del debitore a realizzare l’interesse del creditore. Le posizioni soggettive sono o di diritto o di obbligo, possono trasferirsi e circolare, se vendo una casa trasferisco il diritto di proprietà, le vicende di circolazione = vicende delle posizioni soggettive –
- Titolo originario: costituzione di un diritto in capo ad un soggetto a prescindere da una precedente titolarità.
- Titolo derivativo: posizione soggettiva che ha fonte nel diritto di un precedente titolare, presenta problemi: nessuno può trasferire qualcosa che non ha, quindi se vendo un bene che non è mio, questo bene non può diventare dell’acquirente.
- È lo stesso diritto del precedente proprietario
- Mancata titolarità del trasferente si riflette sull’acquirente
Dalla successione all’estinzione delle situazioni soggettive
- Rinunzia (se il diritto è disponibile)
- Estinzione “fisiologica”: il credito
- Per decorso del tempo: nel caso di diritti patrimoniali disponibili, si parla di prescrizione (prevalenza del fatto), o di decadenza (certezza)
Prescrizione (art. 2934)
È l’estinzione del diritto non esercitato dal titolare per un certo tempo, sia per certezza di situazioni giuridiche, che per inerzia del titolare. Per la prescrizione si decide giorno finale, se scade un giorno festivo si proroga al giorno seguente.
Prescrizione rinunziabile
Se il creditore accorda una dilazione, in ogni caso la prescrizione deve essere eccepita da chi ne ha interesse e non certo rilevata d’ufficio.
Modus operandi prescrizioni
Decorso un certo tempo, da 2 anni a 20, con un termine ordinario di 10 anni:
- Sospensione: una parentesi nel decorso del tempo, per via dei rapporti tra debitore e creditore, ovvero la condizione del titolare.
- Interruzione: se cessa inerzia titolare il termine prende a decorrere “da capo”
Diverse prescrizioni estintive
Non c’è distinzione del diritto, piuttosto si presume il debito pagato o estinto. La prescrizione estintiva estingue il diritto per effetto di inerzia del titolare, non lo esercita o non lo usa nel tempo previsto dalla legge. Non si può rinunciare preventivamente a una prescrizione, non la si può nemmeno prolungare. Si può rinunciare ad essa solo quando è compiuta e non c’è rimborso di quanto versato, se si tratta di un debito ad ex.
I diritti imprescrittibili
- I diritti indisponibili (potestà genitori)
- Diritti di proprietà (perso solo in usucapione)
- Le facoltà che formano il contenuto di un diritto soggettivo
- Azione per far dichiarare nullità di un negozio giuridico
Art. 2934 dice che ogni diritto si estingue per prescrizione, se ad esempio contesto un articolo che mi aveva diffamato anni fa e non ho agito al momento concreto ho perso per prescrizione il diritto di farmi risarcire il danno.
Diritto di proprietà: prescrizione
È uno dei pochi che non si prescrive, ma che permette di godere in modo pieno del bene oggetto della proprietà, è un diritto verso il quale ho una serie sterminata di facoltà esercitabili, posso anche decidere di non utilizzarlo, ma la mia inerzia non mi fa perdere il diritto di proprietà. È necessario, per perderlo, che un terzo goda del bene al posto mio, così si potrebbe perdere il diritto per usucapione, non per prescrizione.
Le prescrizioni sono presuntive: se devo pagare il mio soggiorno alberghiero il pagamento di solito avviene subito, se passa un periodo di tempo e mi viene chiesto di pagare in realtà la legge dà per scontato che io abbia già pagato, scatta sei mesi dopo la presunzione, si presuppone che sia stato estinto il debito.
Per dimostrare che l’obbligazione non è stata estinta:
- O il debitore confessa
- O con un giuramento decisorio: si dà la possibilità di raccontare la propria versione, ma se si viene incastrati si viene condannati per aver giurato il falso
Sospensione
Quando c’è inerzia giustificata di un titolare (minore non emancipato o rapporti incoerenti tra i genitori).
Interruzione prescrizione
Quando l’inerzia viene a mancare perché il debito viene pagato o ci si riconosce debitori promettendo il pagamento il prima possibile. Dopo l’interruzione la prescrizione inizia a decorrere per intero, una prescrizione ordinaria vale 10 anni, l’usucapione e i diritti reali su cosa altrui dopo 20.
- Diritto di risarcimento da illecito extracontrattuale: 5 anni, 2 anni per automobili e circolazione
- Prestazioni periodiche (locazioni) 5 anni
- Diritti derivanti da rapporti commerciali 1 anno
Prescrizione e decadenza
Anche con la decadenza se il diritto non è esercitato a breve questa si perde per decadenza: vale per tutti i diritti di credito, la decadenza non si applica in generale, solo nei casi non estesissimi, nei casi in cui il legislatore ritiene che non sia prescrivibile. Se compro un bene che non funziona serve un’immediata denuncia con sostituzione nel giro di 8 giorni, se non lo faccio si decade dal potere di fare ciò: la decadenza si ha solo in quei casi in cui il legislatore impone certe condotte in termini relativamente brevi (ex. Denunce), questo perché potrei usare anche il mio bene per parecchio tempo, romperlo e poi denunciare.
Decadenza
Alla base c’è la fissazione di un termine entro il quale un titolare di un diritto deve compiere una determinata attività nell’assenza del quale il diritto gli viene precluso. Il potere di impugnare una sentenza entro breve decade se non lo si fa, si decade da questo diritto.
- Decadenza nell’interesse generale: le parti non possono né modificare il regime previsto dalla legge né rinunziare alla decadenza
- Decadenza nell’interesse individuale
I fatti giuridici
La legge attribuisce diritti soggettivi, doveri, obblighi, risolvendo conflitti d’interesse (il diritto di credito attribuisce ad un altro soggetto automaticamente un debito). L’attribuzione non avviene per caso, ma perché è successo qualcosa: se acquisto una casa e ne divento proprietario stipulo un contratto di compra-vendita, che attribuisce doveri ed obblighi, c’è correlazione alla sussistenza di taluni fatti giuridici, fatti rilevanti per il diritto. I fatti giuridici si dividono in:
Umani
Concreti, che sono rilevanti per il diritto, fanno scattare effetti giuridici, sono atti posti in essere da un soggetto di diritto, sono volontari, servono a perseguire uno scopo. A loro volta si dividono in:
- Leciti: se cedo un’azienda con un atto negoziale di autonomia privata (contratto-matrimonio-testamento), riguarda atti umani produttivi di effetti giuridici conformi alla volontà degli sposi, del contrattore, del testatore, le parti decidono la produzione di effetti giuridici.
- Illeciti: quando c’è una violazione di una regola di diritto, generano responsabilità, “l’art 2043: prevede il risarcimento da fatto illecito qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”. Il risarcimento è il fatto giuridico, si ha diritto di credito al risarcimento del danno, è diverso dal contratto, è un fatto pregiudizievole nei confronti di terzi, è un illecito extracontrattuale.
- Illecito a seguito di contratto: l’illecito contrattuale è l’inadempimento delle obbligazioni che derivano dal contratto, si è quindi tenuti a risarcire il danno al creditore.
- Sia b che c generano responsabilità, ma la prima è extracontrattuale, la seconda è contrattuale.
Naturali
Non dipendono dall’uomo e prescindono dalla sua volontà.
Contratto
Il contenuto lo decidono le parti, conforme all’articolo 1322: le parti sono libere nei limiti della liceità di decidere del contenuto del contratto e di stipulare contratti non presenti nel codice civile, ma meritevoli di tutela. Se in un contratto di leasing ho interessi usurai la legge blocca gli effetti del contratto.
Inefficacia del contratto
Finché non ci si presenta dal giudice per invalidarlo continua a produrre gli effetti, altri invece possono non produrre temporaneamente effetti anche se sono ancora validi.
Soggetti di diritto
Le situazioni giuridiche soggettive fanno capo ai soggetti di diritto, l’idoneità ad essere soggetti di diritto è denominata capacità giuridica, essa compete a persone fisiche, enti, ecc.
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