2. I RAPPORTI GIURIDICI
Situazioni giuridiche soggettive
Situazioni giuridiche soggettive
SIGNIFICATO DELLA FORMULA
Di fronte a un concreto interesse, l’ordinamento può, in un dato momento storico, avere un
atteggiamento di indifferenza, o ritenerlo meritevole di tutela o, ancora, in conflitto con
interessi superiori (illecito).
Nell’ambito degli interessi protetti, l’ordinamento conferisce ai soggetti che ne sono titolari
poteri e facoltà più o meno intensi, cui corrisponde un’estensione dell’area di tutela più o meno
ampia. Difatti, tali interessi, per essere tutelati, presuppongono necessariamente la possibilità
di opporre la propria situazione a taluni o a tutti i consociati, con efficacia vincolante
Situazione giuridica soggettiva: espressione che indica la titolarità in capo a un soggetto di
un interesse giuridicamente rilevante, ma che nulla dice sulla tecnica di tutela scelta.
Per capire qual è il contenuto concreto della tutela prescelta, si utilizzano altre formule verbali
(che quindi evocano sia la qualificazione giuridica dell’interesse rilevante sia le regole operative
predisposte dalla legge per la sua attuazione)
diritti soggettivi; interessi legittimi; aspettative; oneri; potestà;
Situazioni giuridiche attive:
status; possesso doveri; obblighi; soggezioni
Situazioni giuridiche passive: (corrispondenti a quelle attive)
Emerge con evidenza la tecnicità del linguaggio giuridico, che riassume in una parola lunghe
premesse che riguardano: l’esistenza di una norma; la sussunzione della fattispecie concreta in
quella astratta; il prodursi di conseguenze giuridiche
Le situazioni giuridiche soggettive non sono altro che il risultato della valutazione che
l’ordinamento fa dei vari interessi (e, precisamente, di quelli ritenuti meritevoli di tutela).
Esse possono perciò essere immaginate come una sorta di sala graduata in rapporto
all’intensità della protezione riconosciuta e, quindi, dei poteri e della facoltà attribuite.
DETERMINAZIONE DELLA SITUAZIONE GIURIDICA SOGGETTIVA
Pluralità di profili concorrenti
Nella determinazione della situazione giuridica soggettiva
a) profilo normativo: attribuisce rilevanza alla situazione
b) profilo statico: mette in evidenza l’interesse che costituisce il nucleo vitale di una
situazione giuridica soggettiva
c) profilo dinamico: rappresenta l’espressione di una situazione attribuita al soggetto
d) profilo effettuale: evidenzia la conseguenza di un fatto o un atto dal quale
derivano effetti giuridici; tale conseguenza consente non solo la nascita, ma anche il
mutare di una situazione giuridica soggettiva
e) profilo funzionale: descrive la funzione di una situazione giuridica soggettiva
nell’ambito dei rapporti giuridici. Tale profilo mette in evidenza come le situazioni
situazioni cc.dd. semplici
giuridiche soggettive possono essere composte da più
SITUAZIONI SEMPLICI
Concetti base che entrano a far parte della costruzione di concetti più complessi quali le
situazioni giuridiche soggettive deve
Obbligo-dovere indica la situazione del soggetto che tenere un certo
comportamento (il comportamento contrario, dunque, non è lecito). Forma negativa (art.
833 c.c.) o positiva (art. 927 c.c.) può
Facoltà-potere indica la situazione di un soggetto che tenere un certo
comportamento. Nel primo caso (es.: facoltà di usare, di godere) lecitamente (è consentito);
nel secondo (es.: potere di disporre) efficacemente
DIRITTO SOGGETTIVO
Rappresenta la forma di protezione più intensa accordata dall’ordinamento
Sintesi di una posizione di forza e di una posizione di libertà
Concetto di non facile definizione, determinato dal combinarsi di più situazioni semplici
che ne delineano i diversi modelli. Tali modelli, come vedremo, rappresentano le varie
slide
configurazioni del diritto soggettivo (v. successiva). Entra a far parte del rapporto
giuridico (indica, cioè, la soluzione di un problema in presenza di un conflitto di interessi;
qualifica la situazione che deve essere soddisfatta)
Formula riassuntiva che ha la funzione di indicare il vario comporsi di situazioni semplici
i cui tratti comuni sono:
1. Attribuzione di una posizione di potere (impedire altrui interferenze, pretendere un
comportamento, potere di rivolgersi al giudice)
2. Estensione massima della posizione di potere, che è dato nella maniera più ampia e
immune da controlli esterni (altri poteri sono finalizzati o conferiti con rigorosa
specificità dei motivi)
3. Realizzazione in via primaria e diretta un proprio interesse
VARIE CONFIGURAZIONI DEL DIRITTO SOGGETTIVO
Cenni
(cfr. slides nn. 27 ss. della
Diritti assoluti: diritti reali e diritti della personalità
presente Sezione)
Situazione giuridica passiva corrispondente: dovere di astensione (l’assolutezza può
erga
esser fatta valere
omnes)
Diritti relativi: diritti potestativi e diritti di credito
Situazioni giuridiche passive corrispondenti: rispettivamente soggezione (situazione di
un soggetto che, senza
essere obbligato, subisce le conseguenze di un diritto altrui) e obbligo (cfr. la
Sezione “4. L’obbligazione”)
ALTRE SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE
Posto che le situazioni giuridiche soggettive costituiscono il risultato che si determina tra la
combinazione della fattispecie astratta e il fatto concreto (in relazione alla qualificazione di
interessi tutelati) ne discende che, oltre al diritto soggettivo, che rappresenta la forma di tutela
più intensa che esprime la posizione del soggetto, abbiamo altre situazioni di potere che non
sono diritti soggettivi perché la tutela è provvisoria, strumentale, condizionata, indiretta, etc.
POSSESSO (art. 1140 cod. civ.)
È una situazione di fatto (e non di diritto) giuridicamente rilevante
Potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della
proprietà o di altro diritto reale
Rappresenta il contenuto del diritto di proprietà o di altro diritto reale colto nel suo
momento dinamico, cioè quello dell’effettivo esercizio
Tecnica di protezione di uno stato di fatto che il diritto ritiene rilevante
Sistema di protezione rapido e incondizionato, ma destinato a cedere rispetto alla
cfr. slides 43 ss.)
posizione di diritto soggettivo (proprietà o altro diritto reale;
Rilevanza della distinzione sotto il profilo giuridico rispetto alla proprietà
ELEMENTI IDENTIFICATIVI DEL POSSESSO
corpus,
Elemento materiale: il cioè la materiale disponibilità del bene
l’animus,
Elemento psicologico: cioè l’effettiva modalità di comportamento dalla
quale si desume l’intenzione del possessore di usare la cosa come se fosse proprietario
o titolare di un altro diritto reale quel che rileva non è l’elemento psicologico in sé
bensì la condotta
POSSESSO E DETENZIONE
dell’animus
L’assenza distingue il possesso dalla detenzione, nel senso che il detentore ha la
materiale disponibilità della cosa ma riconosce l’altrui diritto (es. conduttore di un immobile
nella locazione).
art. 1140, comma 2, cod. civ. “Si può possedere direttamente o per mezzo di altra persona,
che ha la detenzione della cosa”.
ACQUISTO DEL POSSESSO
Il possesso si acquista:
a) In modo originario tramite APPRENSIONE
b) In modo traslativo tramite CONSEGNA
La consegna tuttavia non è necessaria nelle ipotesi di:
Traditio brevi manu: es. inquilino detentore che acquista la casa
Costituto possessorio: es. il venditore tiene presso di sé la cosa in attesa di
trasferirne il possesso al compratore
LA REGOLA “POSSESSO VALE TITOLO”
Serve alla circolazione dei beni mobili (attenzione agli altri strumenti che regolano la
circolazione dei beni)
Elementi (art. 1153 cod. civ.):
─ Possesso
─ Acquisto in buona fede
─ Titolo astrattamente idoneo
AZIONI POSSESSORIE
Azione di reintegrazione o di spoglio
(Art. 1168 cod. civ.)
È concessa al possessore (o al detentore) privato della disponibilità del bene in modo
- violento o clandestino
È diretta ad ottenere la restituzione del bene
- Deve essere esercitata entro un anno che decorre dal giorno in cui è avvenuto lo spoglio
- violento o dal giorno della scoperta dello spoglio clandestino
Può essere esercitata per tutela del possesso di qualsiasi bene (mobile, immobile ecc.)
-
Azione di manutenzione
(Art. 1170 cod. civ.)
È volta a far cessare le molestie o la turbativa del possesso
- O alla reintegrazione della privazione del possesso che non è avvenuta in modo violento
- o clandestino
Per ricorrere a tale azione è necessario che il possesso duri da oltre un anno in modo
- continuato e non interrotto
Deve essere esercitata entro un anno dal giorno in cui ha avuto inizio la turbativa
- Può essere esercitata solo per la tutela del possesso (o di altro diritto reale) su beni
- immobili o universalità di mobili
ULTERIORI AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO.
LE AZIONI DI NUNCIAZIONE cfr. slide n. 72)
Queste azioni spettano, oltre che al possessore, anche al proprietario ( o ad altro
titolare di diritto reale di godimento.
Esse sono:
L’azione di denunzia di nuova opera;
L’azione di denunzia di danno temuto.
Azione di denunzia di nuova opera
(Art. 1171 cod. civ.)
Quando si teme che dalla nuova opera intrapresa sul proprio o altrui fondo stia per
‾ derivare un danno al bene oggetto del proprio diritto o del proprio possesso
Può essere esercitata solo se la nuova opera non è stata ancora terminata o se non è
‾ ancora trascorso un anno dal suo inizio
Azione di denunzia di danno temuto
(Art. 1172 cod. civ.)
Quando si teme che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa possa derivare il pericolo di
‾ danno grave e prossimo al bene che è oggetto del diritto o del possesso
INTERESSE LEGITTIMO
Fattispecie complessa che si realizza essenzialmente nel campo del diritto pubblico
Interesse che per sua natura si realizza attraverso l’esercizio di un potere attribuito
a un terzo (che di regola mira a realizzare interessi generali della collettività) ed è
protetto attraverso un controllo di legittimità di questo esercizio
Art. 103 Cost. Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno
giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli interessi
legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi. La
Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre
specificate dalla legge.
Esempio: concorso pubblico (coincidenza di due interessi: interesse pubblico al corretto
svolgimento del concorso; interesse del singolo al proprio punteggio)
indiretta
Tutela in via (non è tutelato l’interesse finale del soggetto ma solo quello
mediata
strumentale a che l’azione pubblica si svolga regolarmente) e rispetto alla
tutela primaria di interessi pubblici (la tutela è accordata solo se l’interesse individuale
coincide con quello pubblico; es. del concorso: interesse della p.a. al regolare
svolgimento delle prove per selezionare i candidati più meritevoli)
ex
Tutela civilistica art. 2043 c.c. (Cass., sez. un., n. 500/1999)
ASPETTATIVA
iter
Stadio preliminare, prodromico, di un diritto soggettivo, meccanismo protettivo dell’
in fieri)
formativo (fattispecie complessa in formazione,
Tutela strumentale, cautelare, provvisoria
art. 1353 cod. civ. (Contratto condizionale)
Es.: Diritti condizionati : “Le parti
possono subordinare l'efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto a un
avvenimento futuro e incerto”. Tutela in via conservativa (art. 1356 c.c.), ma anche in
forma specifica (art. 1357 c.c.: finzione di avveramento) di fatto
Non è giuridicamente rilevante né, quindi, meritevole di tutela l’aspettativa (es.:
nei confronti dell’eredità prima dell’apertura della successione e, quindi, della morte del
so