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DIRITTO PRIVATO I

LEZIONE I

3.03.2021

1. CONTENUTI:

2. IL DIRITTO E L’ORDINAMENTO GIURIDICO

3. LA FONTI DEL DIRITTO PRIVATO

4. LA NORMA GIURIDICA E LA SUA APPLICAZIONE

5. LE SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE

6. NASCITA, CIRCOLAZIONE ED ESTINZIONE DEI DIRITTI

7. LE PROVE

8. I DIRITTI DELLA PERSONA

9. LA CAPACITA’

10. LA VITA DELLA PERSONA FISICA

11. LE PERSONE GIURIDICHE E I GRUPPI ORGANIZZATI

12. GLI ATTI ILLECITI

13. GLI ATTI GIURIDICI LECITI

14. GLI ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO

15. GLI ELEMENTI ACCIDENTALI

16. LA PATOLOGIA

17. LA STIPULAZIONE, L’INTEGRAZIONE E L’INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO

18. GLI EFFETTI DEL CONTRATTO

19. LO SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO

20. IL RAPPORTO GIURIDICO E L’ADEMPIMENTO

21. LE DIVERSE SPECIE DI OBBLIGAZIONI

22. LE MODIFICHE DEGLI ELEMENTI DEL RAPPORTO

23. I MODI DI ESTINZIONE DIVERSI DALL’ADEMPIMENTO

24. LA RESOONSABILITA’ PATRIMONIALE E LE CAUSE DI PRELAZIONE

25. LE COSE E I BENI

26. LA PRORPIETA’

27. IL POSSESSO

28. ACQUISTO E DIFESA DELLA PROPRIETA’

29. I DIRITTI REALI SU COSA ALTRI

30. LA TRASCRIZIONE

31. I CONTRATTI DI ASSICURAZIONE E GARANZIA

32. DIRITTO DELL’INFORMATICA

PERCHE’ STUDIARE IL DIRITTO?

è l’insieme delle condizioni che consente all’arbitrio di ciascuno di coesistere con

• Il diritto l’arbitrio degli altri, secondo un principio generale di libertà.

• E. Kant

Libertà assoluta è incompatibile con la vita.

Il diritto è uno strumento potente a servizio di una libertà dosata, compatibile con la vita.

Diritto e libertà sono un binomio inscindibile. 1

Il diritto è una necessità: è un insieme di regole (norme giuridiche) che mirano a

organizzare varie forme di vita sociale.

Ed è questa organizzazione che è strumentale alla libertà condizionata dalla coesistenza di

più soggetti che vogliono agire secondo il proprio arbitrio.

Il diritto rappresenta un principio di coesione senza il quale la società civile si dissolverebbe

nell’anarchia, ove vince il forte homo homini lupus.

Le norme giuridiche sono necessariamente generali e astratte, perché sono dirette a

disciplinare non un singolo conflitto di interessi, ma tutti i possibili conflitti di interessi

riconducibili a quella regola.

Ognuno è mosso da una serie di interessi, la valutazione di questi compete al legislatore.

Spesso gli interessi di uno sono in conflitti con quelli di un altro, in questa occasione si pone

l’alternativa tra anarchia o diritto, il più forte o chi ha un interesse più meritevole di

interesse rispetto all’altro, ma spesso il legislatore segue la tecnica del contemperamento

degli interessi, un piccolo sacrificio da entrambe le parti.

Esempio norma generale e astratta art 1476 c.c:

fissa gli obblighi che incombono sul venditore su qualsiasi venditore.

Tutti possibili conflitti sulle obbligazioni del venditore si risolveranno riconducendosi a

questa norma generale e astratta.

Il legislatore astrae e tipizza quelli che sono i caratteri più comuni e ricorrenti di una serie di

comportamenti che si verificano nella vita quotidiana in una serie di interazioni tra membri

di società: consociati.

Di conseguenza esiste una distinzione tra fattispecie astratta e concreta.

Astratta è la situazione tipizzata in una norma giuridica, presa in considerazione dal

legislatore quando ha cominciato a selezionare le possibili situazioni fonti di possibili

interessi.

Esempio fattispecie astratta: art 1470: la vendita.

Concreta è la situazione che concretamente si verifica di volta in volta con modalità

diversa.

Il giurista attua un procedimento di sussunzione, deve nella situazione concreta individuare

gli elementi costitutivi di una fattispecie astratta, una volta sussunto la fattispecie concreta in

una astratta deve applicare la regola di diritto nella norma che contiene la fattispecie astratta.

Lo strumento necessario è il codice civile, ove sono rinchiuse le fattispecie astratte.

Nel principio di autorità storicamente si riteneva che fosse racchiuso tutto il senso del

diritto. Il diritto è una conquista dell’uomo perchè dove non c’è il diritto prevale la forza.

Il grado civiltà di un popolo si può misurare valutando il livello giuridico che hanno

raggiunto.

Regime democratici

Dove le regole giuridiche sono imposte, non sono sorrette dallo spontaneo consenso della

maggioranza dei cittadini non vi è diritto, ma prevaricazione.

Il diritto non è forza, ma è diventato consenso dei cittadini alla regolamentazione ed

eventuale limitazione dei loro singoli interessi in funzione del superiore interesse alla pace

sociale. 2

Il diritto è l’insieme di regole che si riesce a far osservare sia con l’uso della forza, la forza è

indispensabile affinchè la regola non rimanga inosservata, la forza non è estranea al diritto.

La forza non opera più come nel principio di autorità, ma viene quando la regola non è

osservata.

Nessuno può esser costretto a determinati comportamenti contro la propria volontà, la forza

del diritto si manifesta indirettamente mediante la previsione di una sanzione che colpisce

chi non osserva la regola.

Nel diritto penale la sanzione per eccellenza consiste nella privazione della libertà personale

in comportamenti particolarmente gravi sussulti in una fattispecie astratta.

Nel diritto privato sanzione o realizzazione coattiva della situazione conforme alla regola

non spontaneamente osservata o condanna al pagamento di una somma di denaro.

La Norma giuridica si caratterizza dal fatto che la sanzione è prevista astrattamente ed

imposta concretamente attraverso strumenti coercitivi in danno di colui che viola la regola.

LEZIONE II

4.03.2021

Domanda: che cosa è il procedimento di sussunzione.

La regola di diritto è caratterizzata dal fatto che è prevista astrattamente, poi però imposta

concretamente con strumenti anche coercitivi.

LA NORMA GIURIDICA

La norma giuridica ha una serie di caratteristiche.

La garanzia sociale: la norma può esser osservata spontaneamente non esclusivamente dal

timore di una sanzione. del destinatario e l’osservanza dev’esser

Non dipende esclusivamente dalla coscienza

garantita dalla sanzione applicata dagli organi dello stato.

Ad esempio: in un centro urbano non vado ai 100km/h perché non si fa, non solo perché

temo la sanzione.

Generalità

Astrattezza

Imperatività: non tutte le norme giuridiche sono imperative. È la necessaria obbligatorietà.

Si ha una norma imperativa quando gli interessati non possono sostituire la norma nella sua

applicazione con altre norme legali o convenzionali.

La norma è imperativa quando mira a proteggere interessi indisponibili, ovvero interesse

particolarmente importanti.

Interessi indisponibili: si parla di interessi indisponibili o quando il soggetto non è libero di

decidere per i propri interessi (minore o incapace) o dal carattere generale di questi interessi,

appartengono all’intera collettività quindi il singolo non può disporne.

La morale sociale: il buon costume appartiene alla morale sociale, insieme dei doveri morali

recepititi e tipizzati dalla coscienza collettiva, coscienza della generalità dei consociati e che

vengono posti alla base dei rapporti di convivenza.

La morale sociale può esser divisa in buon costume e correttezza. 3

Il buon costume: un tempo sinonimo di morale sessuale, oggi più ampia, indica i canoni

fondamentali di onestà pubblica e privata.

Insieme di precetti negativi, doveri negativi che impongono di non fare atti lesivi della

dignità sociale, di atti di corruzione, di inganno.

Nb: In tutti i casi in cui la prestazione che deriva da un contratta è illecita il contratto è

nullo. Nullo significa che da esso non deriva alcun effetto giuridico.

SE la prestazione è contraria al buon costume vi è un’eccezione,

MA art 2035.

Ripetere: termine tecnico, chiedere indietro, la restituzione.

contrario a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume.

Illecito:

Correttezza: insieme di doveri morali di carattere positivo.

Molto importante anche in ambito contrattuale, perché impone di attivarsi anche oltre i

doveri assunti in un contratto, i contraenti sono obbligati per dovere di correttezza ad

attivarsi per proteggere l’utilità altrui in cui ciò non comporti un apprezzabile sacrificio del

proprio interesse.

Il contratto è il titolo da cui deriva un determinato effetto.

Ci deve esser sempre un valido titolo giustificativo per la modifica della sfera giuridica del

soggetto, questo si esprime nella causa del contratto ovvero il fondamento giustificativo.

Se il contratto è nullo non è un valido titolo giustificativo.

contrario a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume.

Illecito:

Ci sono 3 categorie di interessi:

1. interessi leciti ma non meritevoli di tutela, cioè indifferenti per il diritto: lo Stato non li

contrasta ma non da al titolare strumenti giuridici per realizzarli o per tutelarli quindi i

relativi conflitti di tali interessi si risolveranno in modo diverso rispetto al diritto.

a norme imperative, all’ordine pubblico e al buon costume: qui lo Stato

2. Illeciti: contrari

presta i suoi organi e i suoi strumenti per reprimerli.

3. interessi meritevoli di tutela giuridica: sono valutazioni contingenti, espressa da un certo

legislatore in un certo momento storico suscettibile di evolversi nel tempo. Per il

legislatore sono cosi importanti che egli attribuisce al titolare una serie di strumenti

giuridici poteri e facoltà per consentire al titolare di realizzarli e di proteggerli dagli altri.

Ci sono varie categorie, più meritevoli di tutela meno meritevoli.

Posizione giuridica soggettiva: è la situazione in cui si trova un soggetto che vanta un

interesse meritevole di tutela secondo l’ordinamento. Ci sono più posizione giuridiche

soggettiva a seconda dei più meritevoli (diritti soggettivi) meno meritevoli (interesse

legittimo)

Dal punto di vista della tecnica di formulazione la norma giuridica consiste in un precetto,

comando rivolto alla generalità dei consociati.

Talvolta può consistere in una definizione art 1321 (impara): è una definizione. Art 1470

definizione contratto compravendita.

Norma può esser una classificazione: art 812 è una classificazione.

Ci sono norme che contengono una descrizione, soprattutto le norme costituzionali art 12

costituzione.

Asserzione: norme costituzionali, art 34. 4

La norma giuridica anche quando non è un precetto o comando assolve il suo compito,

ovvero dettare una regola che deve esser osservata nei vari casi.

Per esempio i privati non possono classificare un bene mobile come immobile perché la

norma classifica dettagliatamente. accordo delle parti, causa, l’oggetto, la forma

Impara art 1325: requisiti del contratto:

quando prevista dalla legge pena nullità. Se in un accordo manca uno di questi requisiti

diviene nullo.

In punto di fatto le parti possono non far valere la nullità del contratto, ma in punto di diritto

non possono far valere gli strumenti giuridici che sarebbero spettati.

Le norme giuridiche sono connesse l’une alle altre, è un sistema normativo unitario, la

coerenza al suo interno è indispensabile, non devono esserci norme che dettano regole

contrastanti l’una con l’altra.

deve esser raggiunta l’unitarietà del sistema e salvaguardata

Ad ogni costo la certezza del

diritto, ovvero la possibilità per il singolo di conoscere con sicurezza ciò che la legge detta

per poter fare affidamento su di essa.

→Esistono più ordinamenti giuridici: nazionale, internazionale, chiesa.

La norma giuridica anche quella più chiara semplice è suscettibile di molteplici

interpretazioni, è in via interpretative che si cerca di includere nuove fattispecie concrete in

fattispecie astratte realizzate dal legislatore in contesto differente, in modo tale da non

lasciar senza tutela certi interessi.

Interpretazione garantisce sistema contro rischi invecchiamento precoce, però sposta il

problema della certezza dal momento della formazione della norma di competenza del

legislatore al momento dell’applicazione della norma, al giudice che deve conoscere e

applicare la norma interpretandola.

Il giudice è chiamato ad interpretare la norma e ad applicarla, anche lui segue un

procedimento di sussunzione.

Nell’esercizio della funzione gurisdizionale i giudici nell’esercizio della funzione giudiziaria

sono liberi ed indipendenti, unico limite corretta motivazione della sentenza.

A livello costruttivo l’unitarietà del sistema presuppone divisione competenze nella

creazione di norme

Nel caso italiano prevedendo una pluralità di fonti del diritto tra loro genericamente

ordinate.

Perché il diritto privato?

Un tempo esisteva una netta distinzione tra diritto privato e pubblico.

Diritto privato è l’insieme delle regole che disciplina l’attività intersoggettiva dei privati.

Regola esclusivamente gli interessi privati dei singoli individui.

Diritto pubblico è l’insieme delle regole che disciplina l’attività dello stato ed enti pubblici.

Regola interessi dell’intera collettività.

Stato e enti pubblici persegue interessi generali, ente terzo e superiore dotato di poteri

particolari, potere di incidere sulla sfera giuridica dell’individuo.

Questa distinzione non è più attuale oggi, perché 5

LEZIONE III

5.03.2021

Confronto diritto pubblico-diritto privato

Il proprietario ha il diritto di escludere chiunque dalla sua proprietà, allora è stato necessario

dare allo Stato ed enti pubblici poteri forte per imporsi sui privati per perseguire un interesse

generale, per non trovarci di fronte ad un arbitrio esistono linee binarie rigide procedimento

amministrativo. Poteri previsti dalla legge.

Lo Stato ed enti pubblici godono di poteri superiori

Ci sono 2 motivi per cui distinzione non è più attuale:

l’attività dello nell’economia utilizza sempre più spesso strumenti del

Stato dei suoi enti

privato piuttosto che dell’amministrativo, talvolta il diritto privato è meglio del pubblico

dunque non serve più a regolare interessi sol tra privati.

Certi strumenti del diritto privato sono funzionali alla pubblica amministrazione come il

diritto societario-contrattuale, in questo caso si parla di sempre diritto privato anche in

relazione all’impiego da parte dello Stato.

si avvale di un contratto, siccome l’interesse che

Quando uno Stato mira perseguire è

generale non può uscire da stretti binari (scegliere soluzione più efficacie efficiente ed

economica), dunque gli strumenti del privato sono idonei a perseguire anche interessi

generali.

Esempio: costruire una scuola. Lo Stato ha bisogno di conseguire la proprietà del terreno di

un privato, può agire in 2 modi.

a. Può stipulare un contratto di compravendita, contratto di diritto pubblico regolato dalle

l’accordo.

norme del codice civile. Può avvalersi di uno strumento privatistico:

all’esproprio per pubblica utilità,

b. Può conseguire la proprietà procedendo consegue

trasferimento coattivo della proprietà del terreno.

Strumento diritto pubblico: procedimento amministrativo

Privato: accordo.

Si ha diritto privato quando lo stato o l’ente pubblico si comporta come un qualsiasi privato.

Diritto pubblico quando stato o ente pubblico si avvale dei poteri autoritativi che la legge

gli attribuisce per poter perseguire il pubblico interesse. È una vicenda unilaterale (conta

solo volontà stato ed ente pubblico), basata sulla autorità (supremazia).

Privato quando stato ed ente pubblico si comporta come privato, agisce in parità come un

privato. La parità è una conquista odierna del diritto moderno.

Tutti i soggetti sono considerati pari, nella valutazione nel legislatore non cambia la

sull’interesse che

posizione del soggetto (censo cultura ec) ma può cambiare il giudizio

muove quella persona.

La parità di tutti i soggetti conquista nel diritto privato.

Il diritto privato è una vicenda bilaterale basata sul consenso, siamo tutti sullo stesso piano,

siamo pari.

Ogni modifica nella sfera giuridica di ognuno di noi nell’ambito del diritto privato è

subordinata al suo consenso, non sono ammesse modifiche unilaterali alla sfera giuridica di

un soggetto. 6

Se sono modifiche negative è sempre necessario il consenso, se sono positive la legge

condiziona l’effetto arrancando il rifiuto, accetta anche il mancato rifiuto come consenso in

caso di modifiche favorevoli significa indifferente l’eventuale volontà

Il diritto pubblico di regola è inderogabile,

conforme o difforme dei destinatari della regola.

Nel diritto privato esistono anche norme derogabili, norma che trova concreta applicazione

solo quando non c’è una difforme manifestazione della volontà da parte dei destinatari,

oppure in caso di lacuna regolamentare (quando i privati hanno ommesso di disciplinare un

certo aspetto del loro rapporto giuridico).

Norme inderogabili privati: norme imperative.

pubblico è diversa dall’inderogabilità delle norme del diritto privato.

Inderogabilità norme

Perché nel diritto pubblico l’eventuale violazione della norma inderogabile comporta

1.

immancabilmente la sanzione.

2. Nel diritto privato quando si consuma la violazione di una norma inderogabile è

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher V37 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof De Belvis Elisa.
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