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LA PROPRIETà PRIVATA

Il contenuto della proprietà si concentra in due aspetti che spettano al proprietario senza limiti, senza

nuocere ad altri.

• cioè trarre utilità dalla cosa; sia con l’uso diretto sia ricavandone i frutti naturali o

Godere:

civili, cioè il corrispettivo che un altro soggetto paga per poter godere del bene;

• Decidere e attuare operazioni materiali sulla cosa in senso ampio significa destinarla

Disporre:

a un certo uso, o trasformarla, in senso stretto disporre del diritto di proprietà significa

vendere, donare, costituire diritti sulla cosa, cioè determinare la sorte giuridica della stessa.

Il è un bene la cui utilizzazione può incidere sugli interessi individuali di altri proprietari

bene immobile

e sugli interessi della collettività; per questo nel codice l’art. 845 spiega che la proprietà fondiaria è

soggetta a regole particolari per il conseguimento di scopi di pubblico interesse.

La art 840 : può formare oggetto di diritto ciò che presenta una utilità per il

proprietà del suolo

titolare, dunque la proprietà si estende al sottosuolo e allo spazio sovrastante, ma il diritto di escludere

attività altrui cessa quando la profondità o l’altezza è tale che manca l’interesse ad escludere.

Il proprietario non può inoltre sfruttare miniere, cave, torbiere che fanno parte del patrimonio

indisponibile dello stato e regioni, non può appropriarsi dei reperti archeologici e non può opporsi

all’esecuzione di opere idrauliche di pubblico interesse. L’art. 841 prevede che il proprietario possa

chiudere il fondo per impedire a chiunque l’accesso.

Il rapporto di vicinato è fonte di vari limiti della proprietà privata che hanno tre caratteristiche

comuni:

• Automaticità: i limiti nascono dall’esistenza della situazione prevista dalla legge;

• Reciprocità: quel che vale per l’uno vale anche per l’altro;

• Gratuità: non essendoci squilibrio di vantaggi, non c’è compenso.

Un limite generale è il divieto di immissioni (844), ma si usa il criterio della tollerabilità: il proprietario

di un fondo non può impedire le immissioni che non superino la normale tollerabilità, che si adatta alla

condizione dei luoghi. I rimedi sono l’ordine di cessare l’abuso o di provvedere alle necessarie misure

per ridurre le immissioni.

La seconda fonte di limiti di vicinato è data dalle norme sulle distanze minime che devono essere

mantenute tra le costruzioni (873)con il proprietario che per primo costruisce a poter determinare

l’arretramento del vicino rispetto al confine e la violazione può dare al proprietario leso il diritto alla

riduzione in pristino o al risarcimento del danno.

Acquisto della proprietà (922)

• sono i più frequenti e importanti, si tratta del contratto e della successione a

a titolo derivativo

causa di morte; qui esiste una relazione di dipendenza tra il dante causa ( alienante) e l’avente

causa (acquirente), cioè l’acquirente acquista il diritto come era in capo all’alienante, ma se il

titolo dell’alienante cade, viene meno anche il diritto dell’acquirente.

• a titolo originario sono:

- l’occupazione: modo di acquisto che riguarda le cose mobili che non sono proprietà di alcuno,

cioè le cose abbandonate, si acquistano prendendone possesso.

- riguarda le cose mobili smarrite, chi le trova ha il dovere di restituirle al

Invenzione:

proprietario o consegnarle al sindaco; dal ritrovamento può derivare o l’acquisto della proprietà

dopo un ano, o il diritto ad un premio se il proprietario si presenta a reclamare la cosa.

- quando un bene viene in rapporto con un altro, che lo attrae come per forza di

Accessione:

gravità, così che il tutto diventa proprietà del titolare del bene principale. L’accessione si

verifica tra cosa mobile e cosa immobile.

- Una forma simile all’accessione si attua per tra cose mobili, cioè per

unione o commistione

mescolanza di cose che non possono essere separate senza deterioramento. 11

- Altra forma di accessione è la una persona adopera una materia che non le

specificazione:

apparteneva a formare la cosa nuova, se il valore del materiale supera di molto quello della

manodopera, allora la cosa spetta al proprietario del materiale, che deve pagare la manodopera.

sono detti diritti reali limitati, sussistono solo su cose di cui il titolare

I DIRITTI SU COSA ALTRUI

non è proprietario e il diritto reale limitato si estingue quando le due posizioni si riuniscono in una

stessa persona, cioè l’estinzione per confusione.

I diritti di godimento:

- Possibilità di costruire su terreno altrui chiedendo il diritto di superficie

Diritto di superficie:

conservando però la proprietà della costruzione;

- diritto di godere di un bene immobile traendone i frutti; però il bene è

Diritto di enfiteusi:

proprietà di terzi. Alla fine del periodo l’enfiteuta ha il diritto di affrancazione, cioè di

diventare proprietario del bene.

- l’usufruttuario ha il diritto di godere della cosa e può trarne ogni utilità

Diritto di usufrutto:

che questa può dare. Egli deve comunque rispettare la destinazione economica della cosa, non

può cioè ne attraverso atti materiali ne giuridici, alterare le caratteristiche del bene che

delimitano gli impieghi economici, può invece introdurre miglioramenti. L’usufrutto nasce per

volontà privata o per usucapione, ma la sua caratteristica è la durata limitata: essa non può

eccedere la vita dell’usufruttuario e il diritto cessa comunque alla scadenza del titolo o alla

morte del primo titolare se c’è un’alienazione. L’usufrutto a favore della persona giuridica non

può durare più di 30 anni, ma viene meno se la persona giuridica si estingue prima. I casi di

estinzione sono la prescrizione per non uso ventennale; la riunione di usufrutto e proprietà nella

stessa persona; totale perimento della cosa.

- attribuisce al titolare non solo il diritto di servirsi della cosa, ma anche di goderne i

L’uso

frutti, limitatamente ai bisogni suoi e della famiglia.

- attribuisce la facoltà d’uso di un immobile al solo scopo di abitarvi, il diritto è

Abitazione

incedibile, e il titolare può far godere dell’abitazione solo i membri della sua famiglia.

- consiste nel peso imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo

La servitù prediali

appartenente a diverso proprietario. La servitù determina un obbligo a carico del proprietario

di un fondo e una reciproca pretesa a favore del proprietario di un fondo vicino. L’obbligo non

può essere di fare qualcosa, ma obbligo di non fare o obbligo di lasciar fare. Le opere

necessarie all’esercizio devono essere costituite nel tempo e modo in cui rechino minore

incomodo al proprietario del fondo servente; inoltre le spese sono carico del proprietario del

fondo dominante.

Concetto distinto da quello di proprietà: non implica l’appartenenza giuridica di una cosa

IL POSSESSO

al possessore, ma solo il fatto che una persona si trovi ad averne la disponibilità, infatti art. 1140 : il

possesso è il potere sulla cosa che si manifesta nell’esercizio della proprietà o di altro diritto reale. Si

può possedere direttamente o per mezzo di un’altra persona, che ha la detenzione di una cosa.

- La è quindi il potere di fatto sulla cosa di chi la tiene o la utilizza riconoscendo un

detenzione

diritto altrui.

- Possesso pieno : si ha il diritto sulla cosa , il proprietario e possessore sono la stessa persona;

- Possesso mediato: quando non c’e immediata relazione di fatto di una cosa.

Il possesso si acquista:

a titolo originario: non deriva dal trasferimento da parte di un altro proprietario;

a titolo derivativo: col trasferimento, cioè la consegna della cosa tra le parti. Può realizzarsi anche

senza la consegna quando:

- L’acquirente è già detentore e diviene possessore (traditio brevi manu)

- Chi cede il possesso conserva la detenzione della cosa (costituto possessorio) 12

Se una persona possiede non può mutare il suo possesso a titolo di proprietà se non compie atti di

opposizione contro il potere del proprietario: questo mutamento si chiama interversione del possesso

(1164).

Secondo l’art 1147 è possessore in colui che possiede ignorando di ledere l’altrui diritto.

buona fede

Gli effetti del possesso

Dall’art. 1148 al 1152 si regolano i diritti e obblighi del possessore della restituzione della cosa; si

tratta del diritti ad appropriarsi dei frutti, che spetta al possessore di buona fede, a cui si attribuisce

il diritto di ritenzione, cioè la facoltà di non restituire la cosa rivendicata finché non sa stata pagata

l’indennità o prestate le idonee garanzie.

L’art. 1153 attribuisce al possesso una funzione essenziale nell’ambito della circolazione dei beni mobili

quella di assicurare la certezza delle situazioni giuridiche e la velocità delle

non registrati:

contrattazioni. La norma prevede che la persona a cui è alienato il bene non registrato ne acquisti la

proprietà anche se l’alienante non era proprietario della cosa, ma a due condizioni:

- Che l’acquisto del possesso sia in buona fede;

- Sulla base di un titolo astrattamente idoneo a trasferire la proprietà.

Ai fini dell’usucapione il possesso può essere di buona o cattiva fede, l’importante è che non sia

acquistato clandestinamente e che sia pacifico e pubblico. Il termine dell’usucapione è di 20 anni per gli

immobili, le universalità di mobili, e per i beni mobili. Il termine si riduce a 10 anni nel caso di beni

immobili se c’è buona fede, un titolo idoneo a trasferire la proprietà e la trascrizione dell’atto. Si

riduce a tre anni l’usucapione dei beni mobili registrati.

AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETà E DEL POSSESSO: AZIONI PETITORIE

• 948, si chiede la consegna o restituzione della cosa di cui il

Azione di rivendicazione:

proprietario ha perduto il possesso; l’azione si rivolge a chiunque tiene presso di se la cosa.

Naturalmente chi agisce in rivendicazione deve provare di essere proprietario della cosa, la

prova non è raggiunta fino a quando non sia accertato un acquisto a titolo originario. Se il

proprietario ha interesse solo alla restituzione della cosa può ricorrere ad azioni cui non è

richiesta la prova della proprietà.

• 949, è diretta a far dichiarare l’inesistenza di diritti affermati da altri sulla

Azione negatoria:

cosa, quando il proprietario ha motivo di temerne pregiudizio; il proprietario può chiedere che il

giudice ordini la cessazione delle molestie e turbative e condanni l’altra parte al risarcimento

del danno. tutelano il possesso e la detenzione:

AZIONI POSSESSORIE

• qualunque possessore è protetto contro lo spoglio, cioè la privazione

Azione di reintegrazione:

violenta o clandestina del possesso; egli può chiedere al giudice antro un anno dallo spoglio, di

essere reintegrato nella sua posizione.

• il possesso è protetto contro le molestie e contro la privazione del

Azione di manutenzione:

possesso non violenta o clandestina.

che spettano sia al proprietario che al possessore:

AZIONI DI NUNCIAZIONE,azioni

• 1171, quando si ha ragione di credere che da una nuova opera

Denunzia di nuova opera:

intrapresa nel fondo altrui, possa derivare un danno alla propria cosa;

• 1172, pericolo di danno grave e prossimo, ma derivante da uno stato

Denunzia di danno temuto:

di cose già esistente cioè da un edificio, albero o altra cosa siti nel fondo altrui. 13

qualsiasi relazione economico- giuridica che preveda obblighi tra le parti.

L’OBBLIGAZIONE art. 2740

Indica il rapporto tra un debitore e un creditore: il primo obbligato verso il secondo ad una prestazione

suscettibile di valutazione economica.

si ha quando il debitore adempie per un dovere morale o sociale(debiti di gioco,

L’ obbligazione naturale

dove il creditore non ha niente di giuridico per obbligare a pagare).

L’art.1173 indica le fonti delle obbligazioni che sono il contratto, il fatto illecito e ogni altro atto o

fatto idoneo a produrle in conformità all’ord. Giuridico. Al contratto e all’illecito riconosce il ruolo di

titolo di rapporti obbligatori, mentre per altri fatti o atti si fa rinvio ad altre norme dalle quali risulti

l’idoneità a fungere da fonte di obbligazione.

Il rapporto di obbligazione oltre che tra creditore e debitore può essere tra più soggetti:

• Obbligazione parziale: quando ho un debito verso più persone che chiedono ognuno la propria

quota;secondo l’art. 1299 con il regresso del debitore, se uno non può pagare gli altri debitori

devono pagare anche la sua quota.

• Obbligazione solidale: quando posso pretendere il pagamento senza considerare altri debitori;in

questa obbligazione ci sono tanti rapporti giuridici. Può essere anche indivisibile quando il bene

è indivisibile. (1292- nozione di solidarietà).

• Obbligazione di valuta: ha per oggetto una determinata somma di denaro;

• Obbligazione di vale: ha per oggetto una cosa che si trasformerà in denaro.

art. 1241 quando due persone sono obbligate reciprocamente l’una verso l’altra, dove i debiti si

estinguono per compensazione per le qualità corrispondenti: se tizio deve a Caio due milioni e Caio deve

a tizio un milione, è inutile tenere vita due crediti: tizio rimane debitore per un solo milione e il debito

di Caio si estingue. I debiti devono essere omogenei e liquidi, cioè dello stesso genere e determinati nel

preciso ammontare. Il denaro è un bene fruttifero : i suoi frutti sono gli interessi.

• Interessi corrispettivi: fungono da corrispettivo per il godimento della somma da parte di chi

ne dispone ma è obbligato a pagarla o restituirla; producono interessi corrispettivi tutti i debiti

di denaro liquidi ed esigibili. L’obbligazione di interessi si presenta come obbligazione accessoria

rispetto a quella di pagare una somma di denaro;

• Interessi moratori: fungono da riparazione del danno derivante al creditore derivante dal fatto

di non aver potuto disporre della somma per ritardo del pagamento (mora).

Quando più debitori sono obbligati a una medesima prestazione che sia divisibile si possono avere due

situazioni:

• 1292, solidarietà nel debito: quando ciascun debitore può essere costretto all’adempimento per

la totalità;

• 1314, obbligazione parziaria: ciascuno dei debitori è tenuto a pagare solo la sua parte.

• e deve essere

Secondo l’art.1174 l’atto che compio con l’obbligazione è detto PRESTAZIONE

suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del

creditore.

- L’obbligazione di dare è dove il debitore consegna una cosa specifica, la prestazione non è la

cosa, ma dare la cosa;

- l’obbligazione di fare invece è quando il debitore deve svolgere un’attività che soddisfa

l’interesse del creditore;

- quanto alle obbligazioni di non fare, richiedono al debitore una omissione, cioè astenersi

dall’attività: è un divieto.

Secondo l’art. 1175 la norma fondamentale del rapporto tra creditore e debitore è quella che impone a

entrambe le parti un dovere , cioè utilizzare una media diligenza nell’adempiere

di correttezza

l’obbligazione e di agire in buona fede.

Gli interessi in base alla fonte possono essere legali, cioè stabiliti dalla legge, oppure convenzionali, cioè

stabiliti tra le parti. In base alla funzione invece ci sono i corrispettivi,compensativi e moratori. 14

L’adempimento art. 1176

Nell’adempiere il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia, cioè usare il buon senso;

mentre il difetto di diligenza costituisce colpa del debitore.

In base alla diligenza e al risultato distinguiamo due tipi di obbligazioni:

- di diligenza o di mezzi: nelle quali il debitore è tenuto a una condotta diligente e con essa

adempie; nelle quali il debitore è tenuto a produrre un certo risultato concreto, senza il

- di risultato:

quale non si ha adempimento.

Per quanto riguarda il l’art. 1182 dispone che prima di tutto si guardi all’accordo

luogo dell’adempimento

tra le parti, poi agli usi, poi alla natura della prestazione, poi ad altre circostanze dell’adempimento.

Infine si fa ricorso alle regole suppletive:

- consegna di cosa determinata: va fatta nel luogo in cui era la cosa quando è sorta l’obbligazione;

- pagamento di somma di denaro: va fatto al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza;

- altre prestazioni: vanno eseguite al domicilio del debitore.

I debiti che devono essere pagati al domicilio del creditore si dicono portabili, quelli che vanno pagati al

domicilio del debitore si dicono chiedibili.

Quanto al l’art. 1183 usa gli stessi riferimenti ( usi,natura,accordo,

tempo dell’adempimento

circostanze) ma se la convenzione non stabilisce un termine, la prestazione va compiuta

immediatamente; se però gli usi, la natura, il modo o il luogo dell’adempimento richiedono un termine,

questo è stabilito per legge. Ma in caso di decadenza del beneficio del termine, se il debitore risulta

insolvente anche se è stato stabilito un termine, il creditore può richiedere immediatamente la

prestazione.

Quando il debitore decide di liberarsi dell’obbligazione eseguendo una prestazione diversa da quella

dovuta, con valore uguale o maggiore, parliamo il debito si

di prestazione in luogo dell’adempimento;

estingue quando la diversa prestazione è eseguita, non quando il creditore accetta la sostituzione.

Il debitore che paga ha diritto alla cioè una dichiarazione de creditore che attesta

quietanza

l’avvenuto pagamento.

ESTINZIONE DELL’ADEMPIMENTO

La cessazione dell’obbligo e la liberazione del debitore possono essere provocate da diversi fatti:

• modi satisfattori: l’interesse del creditore è comunque soddisfatto

• modi non satisfattori, manca la soddisfazione ma si verifica egualmente l’effetto estintivi.

• La prestazione non è eseguita o non lo è puntualmente. La diligenza anche se massima,

L’inadempimento:

non è sufficiente a liberare il debitore, se non si è realizzato l’adempimento; e se invece è mancato per

impossibilità o per negligenza basta far rispondere ancora il debitore. L’impossibilità deve essere

oggettiva, cioè non dipendere dalla situazione del debitore, e deve essere assoluta cioè tale da

escludere anche la minima possibilità di eseguire la prestazione.

Questo si rafforza anche con la causa non imputabile: il debitore deve provare l’esistenza di una

casualità a lui esterna, un caso fortuito o con la forza maggiore.

La prima conseguenza dell’inadempimento è stabilita dall’art. 1218: il debitore è tenuto a risarcire il

danno, a cui risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri responsabilità patrimoniale.

L’art. 2910 prevede esecuzione forzata cioè l’espropriazione dei beni che posti in vendita procureranno

i mezzi per soddisfare l’interesse economico del creditore;oppure l’esecuzione in forma specifica: la

consegna o il rilascio di una cosa determinata.

Il DANNO non è solo una perdita, secondo l’art. 1223, ma anche il mancato guadagno. Il danno

risarcibile è delimitato da tre criteri:

1. il danno deve essere conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento

2. dev’essere prevedibile al tempo in cui è sorta l’obbligazione

3. non deve essere collegato ad un fatto colposo del creditore. 15

La mora del debitore: art. 1219 significa ritardo, la norma dice che il debitore, che manca di adempiere

nel tempo dovuto, deve essere costituito in mora mediante intimazione o richiesta di adempiere per

iscritto dal creditore, il debitore è tenuto a risarcire i danni provocati dal ritardo nell’adempimento e

sopporta il rischio dell’impossibilità sopravvenuta anche per causa a lui non imputabile. La mora non è

necessaria quando:

1. il debito deriva da fatto illecito;

2. il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler adempiere;

3. quando è scaduto il termine.

un debitore potrebbe non essere pronto ad adempiere ma non poter eseguire la

La mora del creditore:

prestazione perché il creditore non collabora, quindi si tutela con la mora del creditore.

Gli effetti della mora del orditore sono:

1. è a suo carico l’impossibilità della prestazione sopravvenuta per causa non imputabile al

debitore;

2. non sono più dovuti gli interessi ne i frutti non percepiti dal debitore;

3. il creditore è tenuto a risarcire il danno derivato dalla sua mora e a sostenere le spese per la

custodia e la conservazione della cosa dovuta.

LA SUCCESSIONE DEL CREDITO

Surrogazione: sostituzione di un terzo nei diritti del creditore:

1. per volontà del creditore, art. 1201 precisa che deve essere fatta in modo espresso e

contemporaneo al pagamento;

2. per volontà del debitore;

3. surrogazione legale.

contratto con cui si trasferisce il diritto dal creditore a un cessionario, anche

Cessione del credito:

senza il consenso del debitore. L’art. 1260 prevede che le parti possono escludere la cedibilità del

credito di comune accordo, ma il patto non è opponibile al cessionario se non si prova che egli ne era a

conoscenza. La cessione è esclusa quando il credito è strettamente personale o è vietato dalla legge.

Se la cessione è a titolo oneroso il cedente risponde verso il cessionario dell’esistenza del credito, non

della solvenza del debitore, salvo che en abbia assunto la garanzia.

Il trasferimento del credito avviene per effetto del solo consenso, secondo il principio generale

consensualistico che vale per i contratti traslativi di diritti.

LA RESPONSABILITà DEL DEBITORE

L’art. 2740 principio della responsabilità illimitata: il debitore risponde dell’adempimento delle

obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri.

L’art. 2741 principio della pari condizione dei creditori: ciascuno ha un eguale diritto di soddisfarsi sui

beni del debitore, salvo le cause legittime di prelazione, cioè di preferenza di un creditore a un altro. Il

patrimonio può essere:

• separato: è l’eredità accettata con beneficio di inventario. L’accettazione semplice dell’eredità

determina la confusione dei patrimoni in un unico patrimonio con un solo attivo e passivo.

• Autonomo: es. patrimonio della società rispetto a quello del socio.

Quando un creditore ha la possibilità di soddisfarsi a preferenza degli altri si parla di cause di

prelazione che sono : i privilegi, il pegno e le ipoteche.

PRIVILEGI --- L’art. 2745 definisce il fondamento del privilegio, cioè la ragione per cui la legge

protegge certi creditori: il privilegio è accordato in considerazione della causa del credito. Si distingue

il privilegio:

• Generale, riguarda solo i beni mobili, ,a no è un diritto sulle cose del debitore, ma solo la

pretesa a una particolare protezione del credito;

• Speciale, funzione come un diritto reale limitato e si esercita su alcuno beni mobili e tutti i beni

immobili. 16

PEGNO----È un diritto di garanzia su cose mobili, universalità di mobili, crediti, su diritti aventi oggetto

beni mobili, che si costituisce tramite un contratto di pegno : si tratta si un contratto reale, la cui

perfezione richiede la consegna della cosa o del documento che ne conferisce la disponibilità.

IPOTECA --- Può avere oggetto beni immobili, usufrutto di beni immobili, superficie, enfiteusi; È

limitata nel tempo e serve come garanzia, cioè far vendere l’immobile per soddisfare i creditori; il

diritto a iscrivere ipoteca nasce da:

• 2817- Ipoteca legale: atti che a norma di legge danno senz’altro diritto alla costituzione

dell’ipoteca;

• 2818- Ipoteca giudiziale si ha per ogni sentenza di condanna al pagamento di una somma o

all’adempimento di altra obbligazione o al risarcimento dei danno;

• 2821 -Ipoteca volontaria.

È il principale strumento della garanzia personale dove un soggetto

LA FIDEJUSSIONE ----

garantisce l’adempimento de un’obbligazione altrui obbligandosi personalmente verso il creditore e

rispondendone con tutti i suoi beni presenti e futuri. Parti del contratto sono il fideiussore e il

creditore, e può essere assunta anche se il debitore principale non ne ha conoscenza. L’art. 1937

stabilisce che la fideiussione deve risultare da una dichiarazione scritta.

L’effetto della fideiussione è di rendere il fideiussore e il debitore obbligati in solido verso il creditore

garantito. Le parti però possono pattuire il beneficio di escussione: il garante non è tenuto a pagare

prima che il creditore abbia escusso il debitore principale, cioè deve agire prima per conto di lui per

ottenere soddisfazione; il fideiussore però ha l’onere di indicare i beni del debitore da sottoporre a

esecuzione.

Il debitore che ha pagato è surrogato nei diritti del creditore verso il debitore principale; subentra

cioè non solo nel credito ma anche nelle garanzie. Ha poi una sua azione di regresso che comprende il

capitale, gli interessi e le spese sostenute.

LE AZIONI DEL CREDITORE A DIFESA DEL CREDITO

• Surrogatoria, art 2900: il creditore può esercitare i diritti e le azioni che spettano verso terzi

al proprio debitore e che questi trascura di esercitare; quindi il creditore si sostituisce al

debitore a favore di tutti i suoi creditori. Lo scopo dell’azione è quello di evitare un pregiudizio

per la garanzia del creditore derivante dall’inerzia del debitore.

• Revocatoria,art. 2901 : attribuisce al creditore il potere di chiedere che siano dichiarati

inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi

pregiudizio alle sue regioni. L’effetto di questa azione giova solo al creditore che la esercita.

• Sequestro conservativo, art. 2905: nasce dall’esigenza del creditore d far valere il suo credito

verso il debitore chiedendo al tribunale che i beni del debitore siano sequestrati come garanzia.

Servono però due condizioni: cioè elementi che facciano rendere fondata la richiesta e

accertato pericolo. IL CONTRATTO IN GENERALE

art. 1321 :” il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un

rapporto giuridico patrimoniale.

Secondo l’autonomia contrattuale le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto

nei limiti posti dalla legge, possono concludere anche contratti che non appartengono a discipline

particolari, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela. I contratti tipici sono quelli

regolati dalla legge, mentre quelli atipici non hanno disciplina legale (factoring, leasing).

art. 1325 i requisiti del contratto sono:

Accordo delle parti.

Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione

dell’altra parte. L’accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello

necessario secondo la natura dell’affare o secondo gli usi. Proposta e accettazione si concordano nella

fase delle trattative, la cui regola base è compierle in buona fede (1337). Chi agisce in mala fede deve

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risarcire la parte danneggiata di tutte le spese avvenute per la discussione del contratto

(responsabilità precontrattuale).

art. 1335 la proposta, l’accettazione e ogni altra dichiarazione si reputano conosciute nel momento in

cui giungono all’indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa,

nell’impossibilità di averne notizia.

La proposta è irrevocabile dove il proponente blocca la proposta per un determinato periodo di tempo

in attesa dell’accettazione della controparte; la morte non toglie l’efficacia del contratto fino alla

scadenza.

Secondo l’art. 1331 si ha l’opzione quando le parti convengono che una di esse rimanga vincolata alla

propria dichiarazione e l’altra abbia facoltà di accettarla o meno, la dichiarazione della prima si

considera proposta irrevocabile.

1336 quando contiene gli estremi essenziali del contratto la cui conclusione è

Offerta al pubblico:

diretta, vale come proposta, salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi. (proposta di

acquisto del negoziante). Mentre la è il soggetto che si impegna ad eseguire una

promessa al pubblico

prestazione.

Forma

La forma è libera, tranne per i limiti e termini di legge; devono farsi per atto pubblico, scrittura privata

o sotto pena nullità :

• I contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili, i contratti di locazione;

• I contratti che costituiscono, modificano o trasferiscono il diritto di usufrutto;

• I contratti che costituiscono la comunione di diritti, contratti di società o associazione;gli atti

di divisione, le transazioni.

• I contratti che costituiscono o modificano le servitù prediali

• Gli atti di rinuncia ai diritti elencati.

a un successivo definitivo, ha effetti obbligatori per le parti perché contiene gli

Contratto preliminare

elementi essenziali del contratto definitivo, ma non trasferisce il bene. Tutti i tipi d contratto tranne

la donazione possono avere il preliminare. Secondo l’art. 2932 se una delle parti n on adempie, la

controparte può ottenere una sentenza trasferendo il bene in base al contratto.

Il contratto preliminare ha durata limitata, infatti decade dopo tre anni.

Il è un contratto definitivo a tutti gli effetti che però non è stato

contratto preliminare improprio

redatto nella forma adatta, quindi le parti sono obbligate a modificarne la forma.

corrisposto unilateralmente, la controparte ha il solo compito di aderire o

Contratto per adesione:

meno. La tutela della parte debole: la volontà dell’adesione va in base alla conoscenza dei termini del

contratto, insieme alle clausole vessatorie.

La causa

Funzione economico sociale del contratto, cioè l’interesse che le parti perseguono e che l’ordinamento

tutela. Un negozio privo di causa è quindi nullo.

Il problema della causa nasce quando si attua un contratto atipico, non disciplinato e tutelato dalla

legge. Quando parliamo di motivi invece parliamo di elementi irrilevanti al legislatore, a meno che non

sia motivo illecito che comporta la nullità del contratto.

1344 contratto in frode di legge: si reputa illecita la causa quando il contratto costituisce un mezzo per

eludere l’applicazione di una norma.

L’oggetto

È la prestazione del contratto e deve essere : possibile, lecito determinato o determinabile. La

prestazione di cose future può essere dedotta dal contratto salvo divieti di legge.

Contratti bilaterali o plurilaterali Distinzione importante per il vizio che può avere

una delle parti. Solo il plurilaterale è sempre

valido anche se una parte è viziata. 18

Prestazione unilaterale Obbligazione a carico di una sola delle parti

(fideiussione, comodato)

Prestazione bilaterale Contratti SINALLAGMATICI cioè reciprocità

delle prestazioni (compravendita)

A titolo oneroso o a titolo gratuito A titolo gratuito è la donazione, sacrificio

economico della prestazione di una sola parte.

Di scambio Prestazione di una parte a vantaggio della

controparte

associativi Qualunque forma di società, l’azione di ognuno ha il

fine sociale.

commutativi I sacrifici delle parti sono certi

aleatori Maggiore rischio: una parte fa sicuramente un

sacrificio, ma l’altra parte non si sa.

A esecuzione istantanea Prestazione concentrata in un solo momento

A esecuzione differita Prestazione prolungata nel tempo

A forma libera o vincolata Forma dettata dalla legge oppure no

consensuali Si perfezione per effetto del semplice consenso

delle parti

Reali Oltre al consenso per perfezionarsi richiedono la

consegna della cosa

Ad efficacia reali Il bene si trasferisce per l’avvenuto consenso

delle parti

Ad efficacia obbligatoria Quando il contratto obbliga le parti a un

comportamento diverso al semplice consenso.

ATTI E FATTI DIVERSI DAL CONTRATTO art. 1987 - PROMESSE UNILATERALI

La promessa di una prestazione crea vincolo solo nei casi previsti dalla legge:

• 1988, Promessa di pagamento di un debito: impegno al pagamento, ma non crea l’obbligo che già

esiste;

• 1989, promessa al pubblico: è vincolante appena resa pubblica e la revoca deve essere sempre

pubblica.

Obbligazioni nascenti dalla legge:

• 2028, gestione degli affari altrui: chi, senza essere obbligato, assume la gestione di affare

altrui, è tenuto a continuarla e condurla a termine finché l’interessato non sia in grado di

provvedervi;

• 2031, obblighi dell’interessato: l’interessato deve adempiere alle obbligazioni che il gestore ha

assunto in suo nome, e deve rimborsare le spese con gli interessi;

• 2029/30, il gestore deve avere capacità di contrattare ed è soggetto alle stesse obbligazioni

che derivano dal mandato.

pagamento dell’indebito

Oggettivo 2033 quando viene effettuato pagamento senza che

ci sia un debito;

Soggettivo 2036 quando viene pagato un debito credendosi

debitore in base a un errore scusabile, il

creditore deve restituire la somma; 19

obbligazioni naturali 2034 si adempie spontaneamente per un dovere

morale o sociale, salvo sia eseguita da un

incapace;

prestazioni contrarie al buon costume 2035 non si può richiedere quanto è stato pagato

chi, senza causa, si è arricchito a danno di un’altra persona, è tenuto

2041 Arricchimento senza causa:

a indennizzare questa ultima della corrispettiva diminuzione patrimoniale. Se l’arricchimento riguarda

una cosa determinata, colui che l’ha ricevuta la deve restituire. Prima di esercitare un’azione di

arricchimento devo indennizzare le precedenti, 2042.

Possibilità di trasferire denaro attraverso un documento cartaceo e ha tre

TITOLI DI CREDITO ---

caratteristiche:

1. Incorporazione: il credito è incorporati, contenuto, in un documento; si applica la regola del

possesso vale titolo, secondo cui 1994, il possessore è legittimato a pretendere la somma se è in

buona fede.

2. letteralità: il contenuto del titolo è quello che risulta dal tenore letterario scritto sul

documento che specifica quanto vale il credito.

3. autonomia : è tipica di tutti i titoli di credito, chi acquista un titolo lo utilizza come se fosse

sempre stato suo, prescindendo dai rapporti precedenti.

ASTRATTO: si prescinde dal rapporto che ha CAUSALE: fa riferimento alla causa del titolo;

generato l’obbligazione (cambiale)

AL PORTATORE: il trasferimento del titolo al ALL’ORDINE: il possessore di un titolo all’ordine

portatore si opera con la consegna del titolo. è legittimato all’esercizio del diritto in base a

una serie continua di girate. La girata deve

essere scritta sul titolo e sottoscritta dal

girante; è valida anche se non contiene

l’indicazione del giratario ed è nulla quella

parziale.

NOMINATIVI: intestazione a una persona, DI MASSA: sono contenuti in programmi

riporta il nome del titolare iscritto nel registro informatici.

dell’emittente.

RAPPRESENTATIVI DI MERCI: rappresentano i PARTECIPAZIONE: acquistando le azioni di una

beni e incorporano il diritto di credito. società si diventa creditori, ma non sono solo

titoli perché incorporano i diritti di

partecipazione come il diritto di voto.

Le reali che il debitore può opporre al possessore sono:

eccezioni

1. relative alla forma del titolo, possono essere opposte se manca un requisito formale che la legge

richiede;

2. fondate sul contesto letterale del titolo;

3. di falsità di firma, difetto di capacità o di rappresentanza al momento dell’emissione;

4. mancanza di condizioni necessarie per l’esercizio dell’azione.

Le eccezioni personali invece sono quelle che riguardano i rapporti tra debitore e possessore.

Il titolo smarrito, sottratto o distrutto, viene privato della sua efficacia e in capo all’ex possessore

viene ricostituita la legittimazione ad esigere la prestazione del debitore attraverso

L’AMMORTAMENTO. L’ex possessore deve presentare ricorso al presidente del tribunale il quale 20

pronuncia il decreto e trascorsi trenta giorni senza opposizione dal detentore del titolo si compie la

procedura di ammortamento e l’ex possessore può pretendere il pagamento e il duplicato del titolo.

è il titolo di credito più antico con il quale il soggetto che non ha di che pagare un a

LA CAMBIALE

merce rilascia una promessa di pagamento; in questo modo il prendente non è costretto ad attendere

che maturi il termine di scadenza per avere la somma, ma può trasferire a terzi la cambiale come mezzo

alternativo di pagamento. Nella cambiale tratta il traente ordina al trattario di pagare un terzo

soggetto una somma di denaro. Con la cambiale pagherò invece un soggetto promette di pagare una

somma di denaro al prenditore al quale sia stato trasferito il titolo di credito.

La cambiale è dotata di letteralità completa, autonomia e astrattezza, cioè non si menziona a un

rapporto che ha dato origine all’emissione del titolo.

• Titolo all’ordine

• Titolo all’esecutivo: il possessore in caso di inadempimento del debitore può direttamente

promuovere nei suoi confronti una procedura esecutiva;

• Titolo formale : deve essere redatto osservando tutti i requisiti prescritti dalla legge

cambiaria.

La cambiale deve essere redatta per iscritto e deve contenere la denominazione, l’ordine o la

promessa, il nome del trattario e del prenditore, la data di emissione, la sottoscrizione dell’emittente e

soprattutto la scadenza, che può essere:

• A giorno fisso, indicando il giorno della scadenza;

• A certo tempo data, quando scade dopo un periodo determinato a partire dalla data di

emissione

• A vista,quando è pagabile in ogni momento

• A certo tempo vista, scade dopo un periodo a partire dal momento in cui è presentata al

debitore

La cambiale circola tramite girata che non può essere condizionata; può essere piena o in bianco,

mentre è nulla quella parziale; inoltre rende il girante responsabile nei confronti del giratario per il

pagamento e per l’accettazione.

Sono obbligati principali il trattario che abbia accettato, l’emittente del vaglia cambiario, gli avallanti

del trattario accentante o dell’emittente. Mentre sono obbligati in via di regresso il traente, i giranti e

gli avallanti del traente o dei giranti.

è un titolo di credito che contiene un ordine o una promessa di pagamento, è quindi un

L’ASSEGNO

mezzo di pagamento. il sottoscrittore ordina ad una banca di pagare una certa somma a favore di un

Nell’assegno bancario

determinato soggetto. Il trattario è una banca che stipula con il proprio cliente una convenzione di

assegno, con la quale autorizza questo ultimo a emettere assegni bancari, consegnandogli un libretto

degli assegni intestato alla banca. È pagabile a vista e destinato a una circolazione di breve durata.

• Non trasferibile, può essere pagato solo al prenditore o accreditato sul suo conto corrente, la

girata può essere solo a favore del banchiere per l’incasso.

• L’assegno sbarrato può essere pagato solo ad un banchiere o un cliente della banca trattaria

• L’assegno da accreditare non è pagabile in contanti.

è un titolo all’ordine che contiene la promessa incondizionata di una banca di pagare

L’assegno circolare

a vista una somma determinata, quindi può essere emesso unicamente per le somme che la banca abbia

disponibili al momento dell’emissione; viene rilasciato su richiesta di un cliente legato da un rapporto di

provvista ed è più facilmente accettato perché l’obbligato è una banca ed il prenditore spesso

preferisce questo assegno perché sa che i rischi di non ottenere il pagamento sono praticamente nulli.

art. 2082

L’IMPRENDITORE

• E’ il protagonista dell’iniziativa economica; 21

• Colui che organizza i fattori della produzione per produrre beni o servizi, cioè nuova ricchezza,

sul mercato e per il mercato. Egli esercita un’attività rischiosa, perché il successo di tale

iniziativa dipende da fattori che lui cerca di prevedere ma che non sempre riesce a governare.

• il capo dell’impresa e da lui dipendono i collaboratori per i quali è tenuto ad adottare le misure

necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale.

• Illimitatamente responsabile con tutti i suoi beni presenti e futuri, per l’adempimento delle

obbligazioni che assume nell’esercizio dell’impresa; è una regola sempre operante in caso di

impresa individuale, mentre se l’impresa è esercitata collettivamente (società) occorre

distinguere le responsabilità: ognuno dei soci risponde col proprio patrimonio.

Secondo la cost. l’iniziativa economica privata è libera e secondo il c.c. è l’attività svolta

l’impresa

dall’imprenditore; quindi il libero professionista non è un imprenditore.

Il piccolo imprenditore è il coltivatore diretto del fondo, l’artigiano, i piccoli commercianti e coloro che

esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti

della famiglia.

L’impresa è agricola se l’attività è diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, cioè coltivazione

del bosco, all’allevamento di animale e alle attività connesse; si tratta di attività dirette alla cura e lo

sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria.

Sono attività commerciali le attività industriali, intermediarie per la circolazione di beni, di trasporto,

bancarie o assicurative e attività ausiliarie; questa distinzione è importante perché solo le attività

commerciali sono soggette all’obbligo della tenuta delle scritture contabili e alle procedure concorsuali.

L’impresa familiare non è una società, tutto si svolge all’interno e a favore della famiglia, le decisioni

strategiche dovranno essere adottate dall’imprenditore con il consenso della maggioranza dei

componenti. è un’universalità di beni gestiti, amministrati, coordinati dall’imprenditore per

2555 - L’azienda

l’esercizio dell’attività economica.

Nel caso di cessione dell’azione il cessionario subentra automaticamente nel contratto, salvo facoltà del

terzo contraente di recedere per giusta causa entro tre mesi dalla notizia del trasferimento. La

cessione dei crediti ha effetto dal momento dell’iscrizione del trasferimento nel registro delle

imprese, mentre secondo l’art. 2560 l’alienante non è liberato dai debiti inerenti all’esercizio, anteriori

al trasferimento, se non risulta che i creditori abbiano consentito. Il contratto di cessione deve essere

provato per iscritto e deve avere forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Chi aliena l’azienda deve astenersi per il periodo di cinque anni dal trasferimento, dall’iniziare una nuova

impresa che per oggetto, ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela dall’azienda

ceduta. è il segno che viene apposto sui prodotti e servizi offerti per marcarne la provenienza e può

Il marchio

consistere in un’immagine, denominazione o entrambi. Si acquista con la registrazione all’Ufficio italiano

brevetti e marchi e deve avere capacità distintiva. Viene comunque tutelato l’imprenditore che pur nona

vendo registrato il marchio, di fatto abbia utilizzato da tempo un marchio successivamente registrato

da altri, ciò è definito preuso.

contraddistingue l’imprenditore: è il nome sotto il quale opera; deve contenere il cognome o la

La ditta

sigla dell’imprenditore individuale e a volte non coincide col marchio.

contraddistingue i locali in cui si svolge l’impresa; ha funzione di immediato richiamo della

L’insegna

clientela e acquista importanza per le imprese che operano a diretto contatto col pubblico.

Art. 2584 INVENZIONI INDUSTRIALI

garantisce all’inventore il diritto esclusivo di utilizzazione e sfruttamento economico della

Il brevetto

proprio invenzione, deve avere caratteristiche di novità, industrialità, originalità e liceità. Lo

sfruttamento economico avviene attraverso la concessione di dietro pagamento di un

licenze

corrispettivo che può essere una tantum oppure stabilito in precedenza. La durata del brevetto è di 20

22

anni, ma si perde per non uso prolungato di 3 anni. Il brevetto può essere venduto o ceduto; il

prestatore di lavoro ha diritto di essere riconosciuto autore dell’invenzione fatta nello svolgimento del

rapporto di lavoro.

2592 – chi ha ottenuto brevetto per un’invenzione atta a conferire a macchine o parti di esse

strumenti, utensili od oggetti efficaci ha il diritto esclusivo di attuare l’invenzione, di disporne e di fare

commercio sui prodotti a cui si riferisce.

Le opere di ingegno degli artisti possono creare un prodotto originario tutelato dalla legge sui diritti

d’autore, che è un diritto personale e irrinunciabile. Il diritto patrimoniale d’autore consiste nel diritto

esclusivo a pubblicare l’opera e ad utilizzarla economicamente nei modi consentiti dalla natura

dell’opera, è un diritto commerciabile e la durata del diritto dopo la morte dell’autore è di 70 anni.

indica la presenza sul mercato di diversi operatori in competizione tra loro; deve

LA CONCORRENZA

svolgersi in modo da non ledere gli interessi dell’economia nazionale e nei limiti stabiliti dalla legge

(2595). Il patto che limita la concorrenza deve essere provato per iscritto ed è valido se circoscritto

ad una determinata zona o attività e non può eccedere la durata di 5 anni.

Chi esercita un’impresa in condizioni di monopolio legale ha l’obbligo di contrattare con chiunque

richieda le prestazioni che formano oggetto dell’impresa, osservando la parità del trattamento.

La competizione deve essere sempre corretta e leale, il legislatore ha quindi previsto norme sulla

che vieta determinati mezzi dei quali un imprenditore può avvalersi per affermarsi

concorrenza sleale

sul mercato o sottrarre clientela, cioè:

• Quelli per produrre confusione tra i nomi o segni distintivi;

• Quelli di denigrazione che consistono nella diffusione di notizie o apprezzamenti sui prodotti di

un concorrente per determinarne il discredito;

• Il boicottaggio.

Per conquistare il mercato l’imprenditore fa uso della pubblicità che non può essere negativa ma può

essere comparativa, trasparente, veritiera e corretta.

SOCIETà IN GENERALE

Il soggetto che vuole esercitare un0attività economica in società deve trovare altre persone

interessate al progetto i questo rapporto nasce da una scelta libera e

collaborazione e organizzazione,

volontaria tramite contratto fra due o più soggetti interessati. Per questo l’art 2247 stabilisce che la

società è un contratto con cui due o più persone conferiscono beni o servizi, per l’esercizio di un’attività

economica, allo scopo di dividerne gli utili;.

I soci devono quindi inizialmente conferire o apportare alla società i beni che servono per avviare ed

esercitare l’impresa. I possono essere di vario genere: denaro, beni in natura, mobili o

beni conferiti

immobili o beni immateriali. Il conferimento in società di servizi si ha nel caso in cui un soggetto si

impegna nei confronti degli altri soci a svolgere un’attività lavorativa a favore della società, conferisce

lavoro e non beni.

Altro requisito importante è l’esercizio in comune dell’attività economica scelta. Significa che tutti i

soci possono partecipare all’impresa sociale contribuendo a determinare e attuare le scelte e gli

indirizzi. La misura dei poteri di direzione variano in relazione ai diversi tipi di società.

Questo tipo di impresa è detta sotto questo profilo la nozione legislativa di impresa

impresa collettiva:

è più ampia di quella di società, perché l’impresa può essere individuale, mentre la società persegue fini

lucrativi, l’impresa No. La società inoltre può essere costituita anche per esercizio occasionale, ossia

senza il requisito della professionalità.

Le società perseguono lo ossia esercitano l’attività economica al fine di produrre utili per

scopo di lucro

poi distribuirli fra i soci. Lo scopo lucrativo distingue la società dagli enti che non hanno come finalità il

profitto.

Nelle società di persone ciascun socio a norma dell’art. 2262, ha un vero e proprio diritto alla integrale

divisione annuale degli utili così come è sempre esposto pro quota alle perdite; è infatti vietato il patto

23

leonino con cui un socio è escluso dagli utili o dalle perdite; invece nelle società di capitali è l’assemblea

che delibera.

La società una volta costituita si configura come un soggetto di diritto distinto dalle persone dei singoli

soci. È dotata di:

• capacità di essere titolare di diritti e obblighi ed è titolare di un patrimonio autonomo, quindi i

creditori possono soddisfarsi sui beni personali dei soci solo dopo aver sottoposto a esecuzione

il patrimonio della società.

• Può essere proprietaria di beni senza che il singolo socio possa vantare un diritto personale su

quei beni.

• Concede finanziamenti a terzi e diventa creditrice e solo lei potrà chiedere la restituzione

della somma.

• È titolare di un diritto al nome e alla reputazione;

• Esercita i diritti di cui è titolare tramite persona fisica che la rappresenta la quale fa valere i

diritti e gli obblighi in nome e per conto della società.

La società non va confusa con la perché nella comunione i partecipanti si propongono uno

comunione,

scopo di godimento e non di lucro; inoltre non nasce come un’organizzazione autonoma rispetto ai

soggetti che partecipano: diritti e obblighi continuano a fare capo ai singoli comunisti. Ciascun

comproprietario è titolare per la propria quota dell’intero bene comune.

Il sistema legislativo delle società è un Le parti possono scegliere il modello che

sistema chiuso:.

ritengono più adatto alle proprie esigenze ma non possono dar vita a un nuovo modello di società. La

regione di ciò risiede nel fatto che le società esercitano sul mercato un’attività rischiosa ed hanno

rapporti con terzi, i quali per la sicurezza dei loro interessi e diritti devono poter conoscere con

esattezza con chi hanno a che fare. Ai sensi dell’art. 2249 le società commerciali, cioè che hanno

SOCIETà DI SOCIETà DI per oggetto l’esercizio di un’attività commerciale, possono

PERSONE CAPITALI essere validamente costituite solo scegliendo tra società in

SOCIETà SOCIETà PER nome collettivo, in accomandita semplice, per azioni o a

SEMPLICE AZIONI responsabilità limitata. Quando l’attività economica

SOCIETà IN SOCIETà IN programmata non è di natura commerciale si ricorre alla

NOME ACCOMANDITA società semplice.

COLLETTIVO PER AZIONI

SOCIETà PER SOCIETà A l’associato fornisce un

Associazione in partecipazione:

ACCOMANDITA RESPONSABILITà apporto all’impresa e l’imprenditore promette una determinata

SEMPLICE LIMITATA quota di utili se la gestione risulta in attivo. È un contratto di

scambio e non associativo, in quanto vi è un chiaro rapporto di corrispettività tra la partecipazione agli

utili e l’apporto. L’associato investe e rischia i propri capitali nell’impresa altrui: se l’impresa produce

utili egli ne riscuote la percentuale, se l’impresa perde egli vi concorre salvo patto contrario. I terzi

acquistano i diritti ed assumono obbligazioni solo nei confronti dell’associante.

avventura economica intrapresa in comune. È un contratto atipico di collaborazione

Joint venture:

stipulato tra due o più persone per realizzare ciascuna con i propri mezzi un’opera che esige, per essere

realizzata, l’integrazione di diverse competenze ed economie.

DIFFERENZE SOCIETA’ DI PERSONE SOCIETA’ DI CAPITALI

adatte a svolgere attività trattano attività rischiose e

economiche di modeste richiedono massicci

dimensioni, basate sul rapporto investimenti, i soci contano non

personale di pochi soci legati da tanto come persone, ma in

vincoli di parentela o amicizia in ragione delle ricchezze, capitali

un rapporto di reciproca fiducia che hanno investito nella

(intuitus personae) società. 24

potere e responsabilità ogni socio è amministratore e i soci non rispondono

rappresentante della società, ha personalmente delle obbligazioni

il potere di gestire e sociali. Il socio non ha potere di

rappresentare impresa nel amministrazione, a volte

mercato. Responsabilità amministrano i tecnici o

illimitata, anche con il manager.

patrimonio personale oltre a

quello conferito in società.

trasferimento delle quote il socio di regola può trasferire libera trasferibilità delle quote

a terzi la quota solo con e in caso di morte l’erede

consenso dei soci e in caso di subentra automaticamente.

morte il rapporto non continua

automaticamente con l’erede se

lui o i soci non sono d’accordo.

LE SOCIETà DI PERSONE

consiste nel grado di separazione del patrimonio sociale dal patrimonio dei

L’autonomia patrimoniale

singoli soci della società dato dalla disciplina della essa è regolata in modo da

responsabilità dei debiti;

separare il destino della società da quello del singolo socio, cioè:

• Finché la società dura, i creditori del singolo socio non possono aggredire direttamente i beni

della società, come avverrebbe in una semplice comproprietà;

• La responsabilità del singolo per i debiti della società diviene sussidiaria o limitata alla quota.

Un altro aspetto importante è il modo in cui si può Mentre con la

disporre dei beni sociali:

comproprietà ciascun comproprietario può cedere o ipotecare la quota del bene comune, nelle società di

persone il socio non ha questo potere sui beni conferiti dalla società, Quindi il conferimento è un vero

passaggio di proprietà, a cui si applicano le norme sulla vendita.

La prima grande Una seconda classificazione è Una terza distinzione è

classificazione delle quella tra: quella tra :

organizzazioni riguarda lo organizzazioni

Enti provvisti di personalità Corporazioni:

scopo, e distingue gli: : associazioni a tipo associativo, dove

giuridica

società sia di riconosciute, fondazioni e prevale l’elemento personale

Enti profit :

persone che di capitali; società di capitali; (associazioni, comitati e

: associazioni, : società)

Enti no profit Enti non personificati

fondazioni, comitati, società associazioni non riconosciute in cui l’elemento

Istituzioni,

cooperative, mutue e comitati, società di personale non è dominante

assicuratrici. persone. perché prevalgono l’aspetto

patrimoniale o quello

funzionale.

sono le associazioni, fondazioni, società per azioni, società

LE PERSONE GIURIDICHE PRIVATE---

in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata e i consorzi.

• Le persone giuridiche private sono caratterizzate dalla presenza di una pluralità di individui;

• La persona giuridica ha sempre una base patrimoniale;

• L’attività delle persone e l’impiego dei mezzi sono diretti a uno scopo determinato dall’atto

costitutivo ;

• Il tutto si lega anche sul piano giuridico si costituisce un’organizzazione; l’esistenza e la

disciplina di un apparato di organi a cui è affidata la formazione delle decisioni o la loro

attuazione sia all’interno che all’esterno, tramite atti giuridici.

• Elementi non secondari della persona giuridica sono la denominazione e la sede che devono

risultare all’atto costitutivo. 25

Questi elementi però non bastano perché le organizzazioni siano considerate persone giuridiche, la

persona nasce quando agli elementi sostanziali si aggiunge il riconoscimento formale che si distingue in:

• Sistema Concessorio: disposto per le associazioni e fondazioni in cui il riconoscimento si ha per

decreto dell’autorità governativa;

• Sistema normativo : disposto per le società di capitali il cui riconoscimento si ha per effetto

dell’iscrizione nel registro delle imprese istituito alla camera di commercio.

stato e gli altri enti pubblici costituiti direttamente

LE PERSONE GIURIDICHE PUBBLICHE---lo

dalla legge o da autorità amministrativa per uno scopo di carattere pubblico, in altre parole sono

costituiti e debbono operare per il soddisfacimento d’interessi della collettività.

ideata per un’attività economica non commerciale, quindi agricola o professionale.

SOCIETà SEMPLICE

È definita semplice perché il contratto non è soggetto a forme speciali, salve quelle richieste dalla

natura dei beni conferiti; il contratto può essere concluso oralmente, anche tacitamente. (2251)

La sua disciplina si applica anche alla società in nome collettivo e in accomandita semplice.

• Rapporto tra i soci :Grazie al sistema ciascun socio può

dell’amministrazione disgiunta,

prendere decisioni su operazioni sociali, in piena autonomia, in quanto è dato per presupposto un

rapporto di fiducia fra i soci; ogni socio può fare opposizione alle operazioni di un altro e

sull’opposizione deciderà poi la maggioranza dei soci. Il contratto sociale può essere modificato

solo con il consenso di tutti i soci, infatti in base all’art. 2256 il socio non può servirsi senza il

consenso degli altri soci delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei a quelli

della società.

• Rapporti con terzi: la società acquista diritti ed assume obblighi per mezzo dei soci che ne

hanno la rappresentanza, ma solitamente tutti i soci sono contemporaneamente amministratori e

rappresentanti; il principio fondamentale è quello per cui i creditori della società possono far

valere i loro diritti sul patrimonio sociale. Per le obbligazioni sociali rispondono inoltre

personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della società e gli altri

soci, salvo patto contrario. La società semplice è comunque dotata di una certa autonomia

patrimoniale ed è possibile che i soci stipulino un patto che esoneri uno o più soci dalla

responsabilità illimitata. Il creditore particolare del socio, ossia chi vanta un credito nei

confronti del socio per un’attività personale, non può soddisfarsi sul patrimonio della società ma

solo su quello personale.

• Scioglimento del rapporto sociale: art. 2272 – si verifica per il decorso del termine di durata,

per il conseguimento dell’oggetto sociale o per l’impossibilità di conseguirlo, per la volontà di

tutti i soci, per il venir meno della pluralità dei soci o per altre cause previste dal contratto. Lo

sciogli mento limitatamente ad un socio può avvenire per morte, recesso o esclusione. Se il socio

muore la regola è che i superstiti hanno l’obbligo di liquidare agli eredi; il recesso consiste in

una dichiarazione del socio di voler uscire dalla società ed è ammesso incondizionatamente

quando la società è costituita a tempo indeterminato; l’esclusione può essere automatica in caso

di fallimento personale del socio e in caso di liquidazione della sua quota oppure può essere

decisa dagli altri soci quando il socio si rende responsabile di gravi inadempienze agli obblighi, è

deliberata dalla maggioranza.

è un tipo di società semplice più diffuso per esercitare un’attività di

La società in nome collettivo

natura commerciale. L’art. 2292 prescrive che la società in nome collettivo eserciti la sua attività

utilizzando una determinata denominazione di uno dei soci e il tipo di rapporto sociale. Le società

commerciali devono iscriversi al registro delle imprese e depositare l’atto costitutivo. Tutti i soci

rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e il patto contrario, a differenza

della società semplice, non ha effetto verso terzi. Si sciogli in caso di dichiarazione di fallimento.

ha due categorie di soci: accomandatari e accomandanti. I primi

La società in accomandita semplice

sono soci amministratori e rispondono illimitatamente e solidalmente per obbligazioni sociali; gli altri 26

sono soci risparmiatori e rispondono nei limiti della quota conferita, ai quali è vietato di inserirsi

nell’amministrazione della società e compiere singoli atti, ma hanno poteri di controllo come il diritto

alla comunicazione del bilancio e del conto economico. La ragione sociale deve comprender eil nome di

almeno uno dei soci accomandatari e l’indicazione S.A.S. E’ una società che si scioglie quando rimangono

solo i soci accomandanti o accomandatari.

è una delle grandi scoperte del rinascimento per lo sviluppo della società

SOCIETà DI CAPITALI

occidentale con l’identificazione delle quote di partecipazione in azioni.

per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il suo patrimonio e

Società per azioni art. 2325:

la partecipazione sociale è rappresentata dalla azioni quindi, se la società assume debiti verso terzi

questi possono far valere i loro diritti solo sui beni della società che possiede autonomia patrimoniale

e con l’iscrizione al registro delle imprese acquista

perfetta personalità giuridica.

Ogni singolo socio risulta titolare di un certo numero di azioni che rappresentano la quota di

partecipazione.

: la denominazione sociale deve contenere l’indicazione di s.p.a. e deve costituirsi con un

Costituzione

capitale non inferiore a 120mila euro, con atto pubblico e con l’atto costituivo si deve indicare i dati

anagrafici dei soci e il numero delle azioni sottoscritte da ciascuno, la sede, l’oggetto sociale ecc… deve

essere inoltre allegato lo statuto che contiene le regole decise dai soci relative al funzionamento della

società. l’ammontare del capitale sociale è suddiviso in azioni, sono documenti che devono essere di

Le azioni:

eguale valore; si tratta di di partecipazione che incorporano i diritti connessi alla

titoli di credito

qualità di socio e sono trasferibili. Devono essere nominative, ma leggi speciali stabiliscono che possono

essere al portatore le azioni di risparmio emesse da società quotate in borsa e si tratta di azioni prive

di diritto di voto dotate solo di particolari privilegi di natura patrimoniale. Esistono azioni privilegiate

che danno un diritto di preferenza e priorità in sede di ripartizione degli utili e di rimborso del capitale

ma hanno una limitazione nel diritto di voto.

nomina e revoca gli amministratori, decide l’azione di responsabilità e modifica l’atto

L’assemblea:

costitutivo. Se la società non è dualistica l’assemblea ordinaria approva il bilancio, nomina e revoca gli

amm. E ne determina il compenso, nomina il soggetto a cui è demandato il controllo contabile e delibera

sulle responsabilità; se la società è dualistica non approva il bilancio e c’è il

l’assemblea ordinaria

consiglio di sorveglianza e di gestione. Mentre l’assemblea delibera sulle modificazione

straordinaria

dell’atto costitutivo e la determinazione dei poteri. Le deliberazioni dell’assemblea devono essere

adottate da tanti soci che rappresentino la maggioranza prescritta dalla legge o dallo statuto della

società; le delibere sono annullabili in tutti i casi in cui non sono prese in conformità della legge e in

caso di conflitto di interessi di un socio verso la società.

gestiscono l’impresa, decidono la politica economica, le strategie e le tattiche

Gli amministratori:

imprenditoriali. L’amministrazione può essere:

1. tradizionale: l’amministrazione spetta all’amministratore unico o al consiglio di amm.

Eletti dall’assemblea dei soci, che elegge l’organo deputato al controllo di legalità degli

atti e l’organo di controllo contabile;

2. dualistico: l’assemblea nomina il consiglio di sorveglianza che nomina il consiglio di

gestione e di controllo contabile;

3. monastico: l’assemblea nomina il consiglio di amm. Che individua i componenti del

comitato per il controllo della gestione; l’assemblea dei soci nomina anche l’organo di

controllo contabile.

La legge e l’atto costitutivo impongono agli amministratori obblighi la cui violazione determina una

responsabilità e un obbligo a risarcire il danno; sono responsabili verso la società in caso di violazione

dei doveri imposti, in caso di violazione del dovere di vigilanza sull’andamento gestionale, rispondono

verso i creditori sociali e nei confronti del singolo socio o del terzo che danneggino direttamente. 27

organo con funzione di controllo generale della legalità sociale, incaricato di

collegio sindacale:

controllare che l’attività dell’assemblea e degli amministratori si svolga in conformità con la legge e lo

statuto; e di controllare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile. Mentre

ha la funzione di controllo della contabilità sociale e della rispondenza

:

l’organo di controllo contabile

del bilancio alle scritture contabili. Ogni socio può denunziare i fatti che ritiene censurabili al collegio

sindacale e se vi è fondato sospetto di gravi irregolarità i soci che rappresentano il 10% possono

denunciarlo al tribunale.

strumento alternativo per finanziarsi con il vantaggio di attingere denaro tra piccoli

Le obbligazioni:

risparmiatori; ogni obbligazione contiene una dichiarazione della società che si impegna a pagare a

scadenza la somma portata dal documento con l’aggiunta dell’interesse, così il risparmiatore è

incentivato in quanto ha diritto al rimborso salvo fallimento e con gli interessi ha un rendimento minimo

fisso, ma non attribuiscono la qualità di socio, solo quella di creditore. L’emissione di obbligazioni è di

competenza dell’organo amministrativo e la delibera deve essere iscritta nel Registro delle Imprese,

per cui l’art. 2412 stabilisce che la società può emettere obbligazioni al portatore o nominative per

somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e riserve

disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato; è comunque possibile convertire le obbligazioni in

azione. 2423- “Gli amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato

Il bilancio:

patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza

e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società

e il risultato economico dell’esercizio.“

Nello deve essere indicata la consistenza del patrimonio della società mettendo

stato patrimoniale

all’attivo il valore dei beni sociali e al passivo i debiti secondo lo schema obbligatorio; il conto economico

deve indicare tutte le spese sostenute e tutti i ricavi incassati durante l’anno, in modo che emergano gli

utili o le perdite; la deve fornire una spiegazione del bilancio. Il tutto deve essere

nota integrativa

redatto con chiarezza, verità e prudenza per tutelare i terzi che entrano in contatto con la società.

2428- il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori sulla situazione della

società e sull’andamento della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha operato, ai

ricavi e agli investimenti”.

Il bilancio deve essere comunicato al collegio sindacale per eventuali osservazioni e proposte e poi

presentato all’organo sociale deputato per la sua approvazione entro 120gg dalla chiusura dell’esercizio

e successivamente depositato presso l’ufficio del Registro delle Imprese. L’assemblea che approva il

bilancio decide in quale misura distribuirlo ai soci e dagli utili netti annuali deve prelevare il 5% per

accantonarlo come riserva legale.

Nelle società quotate in borsa il bilancio deve essere controllato anche da una società di revisione che

verifica la regolare tenuta della contabilità sociale e che il bilancio d’esercizio e quello consolidato

corrispondano alle scritture contabili.

Modificazioni dell’atto costitutivo e operazioni sul capitale:

• emissione di nuove azioni a pagamento o gratuito; se è a pagamento la

aumento del capitale:

società raccoglie nuovi conferimenti; gratuito si ha quando vengono imputate al capitale le

riserve.

• obbligatoria quando il capitale è diminuito di oltre un terzo in

Riduzione del capitale:

conseguenza a perdite.

si verifica per le cause elencate dall’art. 2484, cioè per il decorso del termine,

Scioglimento:

conseguimento dell’oggetto sociale o l’impossibilità di conseguirlo, l’impossibilità di funzionamento, la

riduzione del capitale al di sotto del minimo legale. Quando si verifica sugli amministratori cala il divieto

e devono entro 30gg convocare l’assemblea straordinaria perché deliberi la

di nuove operazioni

della società che si conclude con un bilancio finale che indica la parte spettante a ciascuna

liquidazione

azione nella divisione dell’attivo. Approvato il bilancio finale i liquidatori devono chiedere la

cancellazione della s.p.a. dal Registro delle imprese. 28

• GRUPPI DI SOCIETà: le imprese più complesse e grandi dimensioni si articolano in molte fasi, in

questi casi più società di capitali, costituenti entità autonome con un proprio patrimonio e

organi, si dividono i compiti, si distribuiscono tra loro l’attività perseguendo un fine economico e

un quadro imprenditoriale unitario. Esiste una società capogruppo detta Holding che possiede la

percentuale più alta delle azioni della società per avere il controllo, secondo l’art. 2359 sono

considerate collegate le società sulle quasi un’altra società esercita un’influenza notevole, che si

presume quando nell’assemblea ordinaria può essere esercitato un quinto dei voti o un decimo se

la società è quotata in borsa.

• SOCIETà PER AZIONI IN MANO PUBBLICA: società per azioni in cui stato o enti pubblici

hanno la maggioranza delle azioni e il controllo della società.

• SOCIETA’ QUOTATE IN BORSA: è previsto un controllo pubblico da parte del Consob

(Commissione nazionale per le società e la borsa) e a norma coloro che partecipano in una

società con azioni quotate in misura superiore al due per cento del capitale ne danno

comunicazione alla società partecipata e al Consob.

• SOCIETA’ IN ACCOMANDITA PER AZIONI: sono sempre presenti i soci accomandatari e

accomandanti; i primi sono di diritto amministratori e la loro revoca è deliberata con la

maggioranza dell’assemblea straordinaria; le modificazioni dell’atto costitutivo devono essere

approvate oltre che dall’assemblea straordinaria anche da tutti i soci accomandatari.

• SOCIETA’ A RESP. LIMITATA, S.R.L. per le obbligazioni sociali risponde solo la società con il

suo patrimonio; le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni e

ciò determina una circolazione meno intensa e l’atto costitutivo può vietare il trasferimento

delle quote; il capitale sociale non può essere inferiore a 10mila euro.

i consumatori interessati a risparmiare possono costituire tra loro una

SOCIETA’ COOPERATIVE:

società che produce essa stessa i beni e servizi e che li fornisce ai soci a prezzo inferiore a quello di

mercato, perché in tale prezzo non c’è la quota di profitto dell’intermediario. L’attività oggetto

dell’impresa viene effettuata non come nelle altre società per il mercato e sul mercato, a vantaggio di

terzi, per ripartire gli utili, ma immediatamente e direttamente a servizio dei soci medesimi per

realizzare un risparmio di spesa.

Le cooperative di consumo acquistano all’ingrosso generi alimentari e li rivendono al dettaglio ai

realizzano alloggi da consegnare ai soci evitando sempre

soci,oppure le cooperative edilizi di abitazione

l’intermediazione.

Secondo l’art. 2512 sono caratterizzate da uno scopo non lucrativo mutualistico, cioè un mutuo

reciproco di aiuto in un’attività; la costituzione riconosce la funzione sociale della cooperazione a

carattere di mutualità e senza fini di lucro. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi

più idonei e ne assicura il carattere e le finalità.

Sono società a resp. limitata, nessun socio può avere una partecipazione al capitale sociale superiore a

100mila euro; il diritto di voto è assegnato in modo uguale a ciascun socio e il numero dei soci è variabile

e la variazione non modifica l’atto costitutivo. Il capitale non è fissato in un ammontare prestabilito ma

può variare in continuazione con l’uscita e l’entrata di soci.

Gli organi sono gli stessi della spa o srl con l’aggiunta del collegio dei probiviri che risolve le

controversie interne e i controlli amministrativi per garantire l’effettivo perseguimento dello scopo

mutualistico.

• società coop che ha per scopo di consentire ai soci di assicurarsi a

MUTUE ASSICURATRICI:

condizioni favorevoli; i soci sono assicurati senza necessità di altri contratti e non si può 29

acquistare la qualità di socio se non assicurandosi alla società, e si perde la qualità di socio con

l’estinguersi dell’assicurazione. È prevista la categoria dei soci avventori che versano un

conferimento per formare un fondo garanzia per gli assicurati ma non sono degli assicurati loro

stessi.

• con il contratto di consorzio più imprenditori istituiscono

CONSORZI TRA IMPRENDITORI:

un’organizzazione comune per la disciplina o per lo svolgimento di determinate fasi delle

rispettive imprese. All’organizzazione comune è affidato il compito di svolgere o coordinare una

o più fasi dell’attività economica dei singoli imprenditori. Hanno una finalità mutualistica e non

lucrativa: essi non si propongono l’ottenere un profitto ma di realizzare una cooperazione rea

imprenditori che consenta a ciascuno di risparmiar e sulla fase delegata al consorzio. Il

consorzio può costituirsi in forma di società consortile ma il contratto è diverso da quello di una

società in quanto non si svolge una vera e propria attività economica.

Il consorzio con attività interna è quello che opera nei confronti dei singoli membri

sostituendosi a loro nello svolgimento di alcune delle fasi del loro ciclo produttivo; mentre quello

svolge l’attività verso terzi.

a attività esterna GLI ENTI NON PROFIT

nasce dal contratto associativo con il quale più persone si obbligano

Associazioni riconosciute:

reciprocamente a perseguire un fine diverso da quello di lucro, costituendo un’organizzazione con un

fine non profit. Il contratto è un atto pubblico e deve prevedere:

• L’assemblea: organo di indirizzo governato dalla collegialità e dal principio di maggioranza;

l’assemblea è sovrana in quanto nomina o revoca gli amministratori,ma soprattutto delibera ogni

modifica dell’atto costitutivo e lo scioglimento anticipato dell’associazione.

• Consiglio di amministrazione: attua le delibere dell’assemblea e governa il patrimonio e l’attività

dell’associazione.

L’associazione avendo un atto costitutivo ha personalità giuridica ed è beneficiaria di tutti i vantaggi

connessi a questo statuto, come la responsabilità limitata. Il codice prevede un controllo pubblico delle

associazioni private in tutti i momenti essenziali dell’esistenza.

patrimonio che il fondatore ha destinato a raggiungere uno scopo non lucrativo di

Le fondazioni:

carattere generale; la destinazione del patrimonio è stabile e immutabile.

• Le fondazioni possono essere costituite con atto pubblico o testamento;

• Lo statuto e l’atto costitutivo devono contenere i criteri e le modalità di erogazione delle

rendite, è quindi un ente di mera erogazione;

• L’autorità governativa vigila esercitando un controllo sull’amministrazione;

• Quando lo scopo è esaurito o divenuto impossibile l’autorità governativa può dichiarare

l’estinzione o provvedere alla trasformazione.

Le fondazioni che producono servizi culturali assumono i tratti della che esige un

fondazione impresa

patrimonio iniziale con una stabile destinazione, ma anche un fondo di gestione che deve essere

costantemente alimentato per sostenere i progetti.

Associazioni non riconosciute:

• Art .36 l’associazione sta in giudizio nella persona di chi ne ha la presidenza o la direzione;

• Art .37 fin quando l’associazione dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del

fondo comune, né pretendere la restituzione della quota in caso di recesso;

• Art .38 i creditori possono far valere le loro ragioni sul fondo comune e risponde personalmente

chi ha agito per l’associazione, ma non i soci né gli amministratori.

L’interno l’associazione è regolata dagli accordi tra associati e la struttura organizzativa non è

preordinata. I partiti e i sindacati sono associazioni non riconosciute. 30


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia
SSD:
Università: Ferrara - Unife
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ferrara - Unife o del prof finessi arianna.

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