Sistematica politico criminale
Analisi dei principi fondamentali
Il primo scenario importante di questo tipo. Analizziamo la sistematica dei principi fondanti la legittimazione della pena e dell’utilizzo dello strumento penale da parte del legislatore con i limiti già individuati. Abbiamo detto che il fondamento della legittimazione si basava sui principi di:
- Necessità
- Sussidiarietà
Questi principi sono tra loro combinati e si “delimitano” reciprocamente. Il nucleo di queste verifiche veniva anzitutto dal basso: l’avevamo infatti individuato nel bisogno sociale di tutela attraverso la pena. Il riferimento di ciò è rappresentato dal bene giuridico con alcuni problemi di identificazione e di legittimazione del suo oggetto. I beni giuridici sono ad alto tasso di rappresentatività. La tendenza è espansiva a fronte di un’evoluzione orientata dello stato di diritto. La tendenza era inizialmente verso una riduzione del “penalmente rilevante” e agiva in una direzione di forte selettività. Ultimamente, per una serie di spinte, vi è un allargamento del concetto di bene giuridico e del bisogno di tutela attraverso la pena.
Principio di effettività
Il problema della definizione dell’area del bisogno di tutela aveva diverse direttrici: alcune storiche di nuove sensibilità da un lato e dall’altra parte estensione della minacciosità cioè del rischio di minaccia di questi beni di natura diffusa. Questa dinamica è ricondotta dai sociologi al concetto di “modernizzazione” ma soprattutto al concetto di “società del rischio”. Capofila di questa teoria è un tedesco che introdusse questo concetto secondo cui la società moderna progredisce enormemente e presenta estremi strumenti di sviluppo sociale e della personalità umana, dello sviluppo dell’individuo (basti pensare all’allungamento della vita umana). Accanto a questo sviluppo, però, vi è uno sviluppo negativo collegato alla tecnologia stessa che è quello di innescare nelle dinamiche della vita sociale dei fattori di rischio prima inesistenti che hanno queste tre caratteristiche:
- Eternamente diffusi
- “Rischi medialici” cioè rischi diffusi nella società con cui tutti devono convivere, possono avere anche una bassa frequenza percentuale (bassa probabilità di realizzazione e di trasformazione da rischio a danno), ma comunque esistente. Inoltre, nell’ipotesi in cui questa si verifichi, l’evento che deriva ha portata catastrofica. È l’opposto della società classica indu
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