Estratto del documento

Penale progredito lezione 4

Limiti negativi nella criminalizzazione

In seguito alla scelta di criminalizzazione di un comportamento da parte del legislatore possono intervenire limiti negativi: cioè divieti di criminalizzazione. Qui il concetto di limite-divieto deve essere assoluto. A noi interessa individuare se vi sono divieti incondizionati di criminalizzazione.

(Non rilevano i limiti relativi, che riguardano il caso in cui ci si chiede se il legislatore sia limitato a criminalizzare diritti costituzionali garantiti, per esempio: “art 21 Cost. Diritto di manifestare il proprio pensiero”, è ovvio che sarebbe vietato emanare una norma penale che vieti la libertà di espressione però è altrettanto vero che esistono reati di stampa, cioè il legislatore è autorizzato a punire specifiche forme di espressione del pensiero. Qui viene in considerazione il problema del contemperamento degli interessi, i limiti dell’esercizio del diritto costituzionale garantito. O ancora, per esempio: Diritto di sciopero art. 40 Cost. che prevede sciopero come diritto ma ciò non significa che il legislatore non possa punire penalmente certe forme di esercizio di tale diritto.)

Principio di laicità dello stato e del diritto

Noi dobbiamo andare alla ricerca di divieti assoluti di criminalizzare certi comportamenti e la moderna dottrina, seguita da alcuni atteggiamenti controversi delle Corti costituzionali nell’ambito europeo e di common law, è in grado di individuare divieti assoluti di criminalizzazione che fanno capo ad un principio fondamentale: il principio di laicità dello Stato e laicità del diritto.

A lungo, delitto e peccato sono state aree contigue e il processo di secolarizzazione del diritto penale è stato un processo lento (fino a tutto il 600 l’eresia costituiva gravissimo reato punito con pena di morte, caso di Giordano Bruno) e ha portato alla separazione tra la sfera religiosa etica e quella giuridica.

L’opera di Cesare Beccaria rispecchia proprio il superamento della commistione suddetta. Quindi, il succo è che non si possono punire i peccati. Il principio di laicità sta alla base del nostro sistema e viene considerato uno dei tratti essenziali che distinguono un ordinamento liberaldemocratico da uno totalitario o teocratico (per esempio, quelli di area musulmana). Tale principio è ricavabile da una serie di norme costituzionali ed è stato confermato da una sentenza molto importante: Sent. Corte Cost. 12/4/89 n. 203 che ha sancito la laicità come principio supremo dell’ordinamento italiano (le norme invece sono: Art. 2-3-7-8-19-20 Cost. Esse sono state avocate per fissare tale principio).

Gli artt. 7 e 8 stabiliscono assoluta parità della religione e gli artt. 19-20 stabiliscono diritto di professare liberamente la propria religione in qualsiasi forma purché non...

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 4
Diritto penale progredito - divieti di criminalizzazione Pag. 1
1 su 4
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FedeUnimiFacLegge13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale progredito e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Paliero Enrico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community