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Diritto penale - procedura penale Appunti scolastici Premium

Appunti per lo studio dell’esame di Diritto penale con analisi dei seguenti argomenti: la procedura penale, i principi fondamentali del processo penale italiano (diritto interno, generale, internazionale, pattizio), il principio di eguaglianza (formale e sostanziale), i principi relativi alla giurisdizione... Vedi di più

Esame di Diritto penale docente Prof. M. Ronco

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ESTRATTO DOCUMENTO

2. CONCENTRAZIONE: DOVREBBE ESSERE SUFFICIENTE UNA SOLA UDIENZA PER DEFINIRE

IL GIUDIZIO, SENZA RINVIO AD ALTRA DATA, QUESTO CONCETTO OPERA ANKE PER

QUANTO CONCERNE LA DELIBERAZIONE DELLA SENTENZA E REDAZIONE DELLA

MOTIVAZIONE

ART 114 CPP (PRINCIPIO DI PUBBLICITÀ): “È VIETATTA LA PUBBLICAZIONE, CON QUALSIASI

• TIPO DI MEZZO, DI ATTI COPERTI DAL SEGRETO”

FASI SEGRETE:

1. INDAGINI PRELIMINARI (PM E PG)

2. ALCUNI ATTI SVOLTI DI FRONTE AL GIP

3. INCIDENTE PROBATORIO

4. UDIENZA PRELIMINARE

FASI PUBBLICHE:

1. DIBATTIMENTO

• PRINCIPIO DI PARITÀ TRA ACCUSA E DIFESA:

FASE PROCEDIMENTALE : IL PM SI TROVA IN POSIZIONE PRIVILEGIATA RISPETTO

ALL’INDAGATO POICHÉ PUÒ SVOLGERE UNA SERIE DI INDAGINI, IN ALCUNI CASI IN

SEGRETO, PER VALUTARE SE ESERCITARE O NO L’AZIONE PENALE A CARICO DI UN

SOGGETTO (LA SITUAZIONE È UN PO’ RIEQUILIBRATA DAL FATTO KE SI POSSANO ESPERIRE

ANKE DELLE INDAGINI DIFENSIVE)

FASE PROCESSUALE : REALE PARITÀ TRA ACCUSA E DIFESA, IL SUPERVISORE È IL GIUDICE

• PRINCIPIO DEL FAVOR REI: “PREVALENZA ASSOLUTA DEGLI INTERESSI DELL’IMPUTATO”

LA SENTENZA DI ASSOLUZIONE SI HA SIA SE IL SOGGETTO RISULTI ESSERE INNOCENTE KE

SE NN SUSSISTANO PROVE A SUO CARICO INFATTI STA ALL’ACCUSA (PM) PROVARE LA

COLPEVOLEZZA E ALLA DIFESA ADDURRE LE PROVE A DISCARICO.

DA QUI DISCENDONO DIVERSE APPLICAZIONI SEMPRE A FAVORE DELL’IMPUTATO

CONCEDIBILITÀ D’UFFICIO DEI BENEFICI: CONSISTONO IN ESCAMOTAGE X EVITARE LA

DETENZIONE, UN EX È LA SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA E CIÒ VIENE

CONCESSO SE PER UN CERTO ARCO DI TEMPO SI HA UNA BUONA CONDOTTA E CIÒ

PERMETTE DI EVITARE LA RECLUSIONE, SI DICE D’UFFICIO XCHÈ PUÒ ESSERE CONCESSO

DA GIUDICE ANKE SENZA RICHIESTA DEL DIFENSORE

PREVALENZA DELLA SOLUZIONE PIÙ FAVOREVOLE: SI HA QUANDO IL GIUDICE CHE È

CHIAMATO A DECIDERE NN È UNICO MA COLLEGGIALE (NUMERO DISPARI)

EFFETTO ESTENSIVO DELLE IMPUGNAZIONI: SI HA NEL CASO IN CUI UN REATO È

CONNESSO A PIÙ PERSONE, SE UNO DEI DUE AD ESEMPIO CHIEDE APPELLO E L’ALTRO

NO I BENEFICI VANNO AD ENTRAMBI, NATURALMENTE SE LE CONDIZIONI SONO

FAVOREVOLI

• PRINCIPIO DEL FAVOR LIBERTATIS: “SOLO IL GIUDICE PUÒ CONVALIDARE LA LIMITAZIONE

DELLA LIBERTÀ PERSONALE”.

QUESTO ART. È LA LINEA BASE ANKE PER LE MISURE PRE-CAUTELARI E CAUTELARI. 4

INTERROGATORIO DI GARANZIA: MODO CHE VIENE DATO AL SOGGETTO PER ESPORRE

IL SUO PENSIERO AL GIUDICE SE QUESTO NN VIENE ESPERITO SI PUÒ ARRIVARE FINO

ALLA NULLITÀ DI TUTTO CIÒ KE È STATO APPENA FATTO

GIURISDIZIONE PER PROVVEDIMENTI DE LIBERTATE: I PROVVEDIMENTI KE

RIGUARDANO LA LIBERTÀ PERSONALE DEL SOGGETTO SONO A CARICO ESCLUSIVO DEL

GIUDICE SALVO RARI CASI

REQUISITI RIGIDI PER DISPORRE MISURE CAUTELARI: LA FACOLTÀ DI SCEGLIERE A CHI

PRIVARE LA LIBERTÀ PERSONALE SI BASA SU REQUISITI RIGIDI CHE SONO STATI

DESCRITTI DAL LEGISLATORE

CUSTODIA CAUTELARE COME ESTREMA RATIO: SI DEVE APPLICARE AD UN SOGGETTO

NN ANCORA CONDANNATO SE LE ALTRE MISURE NN SONO APPLICABILI

PRINCIPIO DEL NE BIS IDEM: “UN SOGGETTO PROSCIOLTO O CONDANNATO CON SENTENZA O

DECRETO DIVENUTI IRREVOCABILI NN PUÒ ESSERE DI NUOVO SOTTOPOTO A PROCEDIMENTO

PENALE PER IL MEDESIMO FATTO, NEPPURE SE QUESTO VIENE DIVERSAMENTE CONSIDERATO

TITOLO O CIRCOSTANZE”

PER

GIUSTO PROCESSO

L’ART. 111 COST RACCOGLIE 5 COMMI ATTRAVERSO I QUALI SI DEFINISCE IL NOSTRO

SISTEMA PENALE CHE È DI TIPO:

• CIVIL LAW: SISTEMA MOLTO RIGIDO DOVE UNA NORMA PUÒ ESSERE MUTATA

ESCLUSIVAMENTE DA UNA LEGGE SUCCESSIVA DI PARI RANGO O DI RANGO SUPERIORE

QUELLO AMERICANO INVECE È

• COMMON LAW: NON SI HA UN ORDINAMENTO RIGIDO MA IL TUTTO SI GENERA CON LA

GIURISDIZIONE

I PRINCIPI ESTRAPOLABILI DALL’ARTICOLO:

1. IL GIUSTO PROCESSO È REGOLATO DALLA LEGGE

RISERVA ASSOLUTA DI LEGGE:

2. ARBITRO DEL PROCESSO DELLE PARTI

TERZIETÀ E IMPARZIALITÀ DEL GIUDICE:

3. FORMAZIONE DELLA PROVA NEL CONTRADDITTORIO DELLE PARTI

4. NEI CASI DI CONSENSO DELL’IMPUTATO, (IL CONSENSO

AMMISSIBILITÀ DI ECCEZIONI

DELL’IMPUTATO PERMETTE NEI CASI DI RITO ABBREVIATO O PATTEGGIAMENTO

L’UTILIZZO COME PROVA DELLE UNICHE INDAGINI SVOLTE DAL PM; L’IMPOSSIBILITÀ DI

DIALETTICA NELLA FORMAZIONE DELLA PROVA RIGUARDA L’UTILIZZABILITÀ DI ATTI

IRRIPETIBILI SVOLTI DA PM IN ASSENZA DELL’INDAGATO)

5. AMMISSIBILITÀ DI ECCEZIONI AL RITO ORDINARIO PURCHÈ

RITI SPECIALI:

ESPRESSAMENTE PREVISTI DALLA LEGGE E NEL RISPETTO DELLE ESIGENZE DI

FORMAZIONE DIALETTICA DELLA PROVA SALVO I CASI PREVISTI DOVE POSSONO ESSERE

USATE LE PROVE ACQUISITE DAL PM

TRA LE PARTI PROCESSUALI ED IN PARTICOLARE IL PM E LA DIFESA

6. PARITÀ:

DELL’IMPUTATO 5

7. RAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO

IL SOGGETTO SOTTOPOSTO AD INDAGINI DEVE ESSERE

8. INFORMATIVA DI GARANZIA:

INFORMATO, NN SEMPRE NELL’IMMEDIATO, DELLE ACCUSE A SUO CARICO, LA DISCOVERY

DELLE FONTI DI PROVA PUÒ ESSERE LIMITATA A QUELLE NECESSARIE PER CONSENTIRE

ALL’INQUISITO DI DIFENDERSI SIN DALL’INIZIO

SI CONCRETIZZA NELLE INDAGINI DIFENSIVE VOLTE ALLA

9. POSSIBILITÀ DI DIFESA:

RICERCA DI FONTI DI PROVA CHE SCAGIONINO L’INDAGATO DA QUI DISCERNE ANKE IL

DIRITTO DI DIFESA D’UFFICIO E DEL GRATUITO PATROCINIO

MEDIANTE L’INTERROGATORIO DI GARANZIA

10. MESSA IN DISCUSSIONE DELL’ACCUSA

DAVANTI AL GIUDICE DEI TESTI DELL’ACCUSA, NONCHÉ L’ACQUISIZIONE DI OGNI ALTRO

MEZZO DI PROVA CON PROPRIE INDAGINI DIFENSIVE

11. LINGUA COMPRENSIBILE ALL’INDAGATO O PRESENZA DI INTERPRETE

NUOVO SCHEMA DEL PROCEDIMENTO PENALE

• PROCESSO: FASE DEL PROCEDIMENTO CHE SI SVOLGE DAVANTI AL GIUDICE E CHE

CONSEGUE ALL’ESERCIZIO DELL’AZIONE PENALE, LA PERSONA IN QUESTA PARTE È

L’IMPUTATO

• PROCEDIMENTO: È LA FASE KE INIZIA CON L’ACQUISIZIONE DELLA NOTIZIA DI REATO E

GIUNGE ALL’ESERCIZIO DELL’AZIONE PENALE, IL SOGGETTO IN QUESTA PARTE È

L’INDAGATO;

L’ITER È IL SEGUENTE:

_ INDAGINI PRELIMINARI:

1. ACQUISIZIONE DELLA NOTIZIA CRIMINIS

2. ASSUNZIONE DELLE FONTI DI PROVA

3. EVENTUALE ADOZIONE DI MISURE CAUTELARI REALI O PERSONALI

_ CHIUSURA INDAGINI PRELIMINARI

1. ARCHIVIAZIONE

2. RINVIO A GIUDIZIO

_ UDIENZA PRELIMINARE:

1. PROSCIOGLIMENTO

2. IL RINVIO A GIUDIZIO DIBATTIMENTALE

_ DIBATTIMENTO DI PRIMO GRADO

1. ASSOLUZIONE

2. CONDANNA

_ IMPUGNAZIONI:

1. APPELLO E/O

2. RICORSO IN CASSAZIONE 6

LA GIURISDIZIONE ED IL PROCESSO PENALE

IL DIRITTO PROCESSUALE PENALE È COSTITUITO DAL COMPLESSO DELLE NORME

GIURIDICHE CHE DISCIPLINANO L’APPLICAZIONE DELLA SANZIONE PENALE O DELLA

MISURA DI SICUREZZA.

LE NORME SONO DIRETTE A :

1. ACCERTAMENTO DEL REATO E INFLISSIONE DELLA PENA

2. ACCERTAMENTO DI PERICOLOSITÀ E APPLICAZIONE DELLE NORME DI SICUREZZA

3. ESECUZIONE DEI PROVVEDIMENTI

4. ACCERTAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ CIVILI CONNESSE AL REATO E APPLICAZIONE

DELLE SANZIONI CONSEGUENTI

NORMA PROCESSUALE PENALE NORMA GIURIDICA CHE REGOLA LO SVOLGIMENTO DEL

PROCEDIMENTO PENALE

IL CARATTERE PROCESSUALE PENALE DI UNA NORMA SI DEDUCE DAL SUO OGGETTO

QUINDI:

È DI DIRITTO SOSTANZIALE OGNI NORMA RELATIVA ALLA RICHIESTA PUNITIVA DELLO

• STATO

È DI DIRITTO PROCESSUALE QUELLA KE SI RIFERISCE ALL’ACCERTAMENTO GIUDIZIALE

• DI UNA RICHIESTA PUNITIVA

LE FONTI DEL DIRITTO PROCESSUALE PENALE

INSIEME DI ATTI O FATTI CON BASE NORMATIVA IDONEI A FORNIRE GLI ELEMENTI PER LA

COSTRUZIONE DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO STATALE

• COSTITUZIONE E LE ALTRE LEGGI COSTITUZIONALI

• (AD ESEMPIO IN TEMA DI IMMUNITÀ)

NORME DI DIRITTO INTERNAZIONALE GENERALE

• (AD ESEMPIO IN TEMA DI ESTRADIZIONE)

NORME DI DIRITTO INTERNAZIONALE PATTIZIO

• (LEGGE IN SENSO FORMALE) REDATTE DAL PARLAMENTO CON ACCORDO

LEGGI STATALI

TRA CAMERA E SENATO, SONO PIÙ FACILI DA MUTARE RISPETTO A QUELLE

COSTITUZIONALI

• (I DECRETI D’URGENZA) E (LE LEGGI DELEGATE)

DECRETI LEGGE DECRETI LEGISLATIVI

DEVONO ESSERE REDATTE DAL GOVERNO DEVONO PERÒ ESSERE APPROVATE

DALL’ORGANO LEGISLATIVO, IL PARLAMENTO, IN UN DETERMINATO ARCO DI TEMPO)

• REGOLAMENTI

EFFICACIA DEL DIRITTO PROCESSUALE

OGNI NORMA PROCESSUALE PRESENTA DEI LIMITI CHE SONO DI TRE SPECIE:

• RELATIVI AI SOGGETTI

• NELLO SPAZIO

• NEL TEMPO 7

LIMITI RELATIVI AI SOGGETTI.

LA LEGGE PROCESSUALE PENALE NN SI APPLICA VERSO DETERMINATI SOGGETTI IN VIRTÙ

DELLA LORO POSIZIONE:

PONTEFICE: IMMUNITÀ TOTALE

CAPI DI STATI ESTERI

MINISTRI DEGLI ESTERI E MEMBRI STRANIERI DEI TRIBUNALI

AGENTI DIPLOMATICI ESTERI

MILITARI APPARTENENTI ALLE TRUPPE N.A.T.O

ALTRE LIMITAZIONI:

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: GODE DI IMMUNITÀ PER ATTI KE RIGUARDANO LA

SUA FUNZIONE, PERÒ RISPONDE PER REATI KE ESULANO DALLE SUE FUNZIONI E

DAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER REATI DI ALTO TRADIMENTO E DI

ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE

MEMBRI DEL GOVERNO: HANNO IMMUNITÀ PER REATI MINISTERIALI

MEMBRI DEL PARLAMENTO ITALIANO: GODONO DI IMMUNITÀ LIMITATAMENTE ALLE

OPINIONI ESPRESSE E AI VOTI DATI NELL’ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI

GIUDICI DELLA CORTE COSTITUZIONALE: CHE GODONO DI IMMUNITÀ SOSTANZIALE E

PROCESSUALE

LIMITI RELATIVI ALLO SPAZIO: REGOLA DELLA TERRITORIALITÀ QUINDI SI APPLICA SOLO E

UNICAMENTE SUL TERRITORIO DI STATO

LIMITI RELATIVI AL TEMPO: OGNI LEGGE PROCESSUALE PENALE ENTRA IN VIGORE

GENERALMENTE ENTRO 15 GIORNI DALLA EMANAZIONE NN È SOGGETTA AL CONCETTO DI

APPLICABILITÀ AL PASSATO (RETROATTIVITÀ) E RESTA IN VIGORE FINCHÉ:

NN VENGA ABROGATA DA UNA LEGGE SUCCESSIVA

O NN SIA DICHIARATA INCOSTITUZIONALE DALLA CORTE COSTITUZIONALE

O NN ABBIA ESAURITO LA SUA EFFICACIA

O

SISTEMI PROCESSUALI

• INQUISITORIO: (TIPICO DEGLI STATI AUTORITARI)

A. PROCESSO SCRITTO E SEGRETO

B. MANCANZA DI CONTRADDITTORIO

C. PREMINENZA DEI POTERI DELL’ACCUSA

D. GIUDICE ISTRUTTORE INQUISITORE (CONDUCE LA FASE ISTRUTTORIA E SVOLGE LA

FUNZIONE D’ACCUSA)

E. PROVE SCRITTE PRECOSTITUITE

F. PRESUNZIONE DI COLPEVOLEZZA

G. AMMISSIBILITÀ DI CARCERAZIONE PREVENTIVA

• ACCUSATORIO: (TIPICO DEGLI STATI DEMOCRATICI)

A. PARITÀ TRA ACCUSA E DIFESA 8

B. GIUDICE TERZO E IMPARZIALE

C. ORALITÀ E PUBBLICITÀ DEL DIBATTIMENTO

D. ONERE DELLA PROVA DA PARTE DELL’ACCUSA L’ INERZIA NEL FORNIRLE NN

PRESUPPONE LA COLPEVOLEZZA DELL’IMPUTATO

E. ECCEZIONALITÀ DELLA CUSTODIA PREVENTIVA

MISTO: (TIPICO DEL NOSTRO ORDINAMENTO)

A. COMBINAZIONE DEI CARATTERI DELL’ACCUSATORIO E INQUISITORIO

B. PERMETTE DI CONCILIARE LE ESIGENZE DI REPRESSIONE DEI REATI E QUELLE DI

LIBERTÀ DELL’ACCUSATO

C. FASE INIZIALE ISTRUTTORIA (INQUISITORIA)

D. FASE SUCCESSIVA DI GIUDIZIO (ACCUSATORIA)

PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA GIURISDIZIONE PENALE:

A. LA PENA È SUCCESSIVA SOLO ALL’APPLICAZIONE DELL’AZIONE PENALE

B. IL PROCESSO PENALE SI ISTAURA SOLO A SEGUITO DELL’INIZIATIVA DEL PM

C. PRINCIPIO DI CONTESTAZIONE

D. IMPOSSIBILITÀ DI SOSTITUIRE IL GIUDICE CON UN ALTRO AD ARBITRIO DEI PRIVATI

E. INDIPENDENZA DEL GIUDICE SOGGETTO ESCLUSIVAMENTE ALLA LEGGE

I SOGGETTI PROCESSUALI

A. PERSONE CHE NN SONO SOGGETTI DEL PROCEDIMENTO:

SOGGETTI SENZA POTERI O DIRITTI SULL’OGGETTO DEL PROCEDIMENTO

FUNZIONE SUBORDINATA RISPETTO AI SOGGETTI PROCESSUALI

NEL PROCEDIMENTO/PROCESSO SONO RAPPRESENTATI DA:

CONSULENTI TECNICI DEL PM E DELLE PARTI, PERITO DEL GIUDICE

O IL PERSONALE DI CANCELLERIA

O GLI INTERPRETI

O I TESTIMONI

O GLI AUSILIARI DELLA PG

O

B. SOGGETTI :

• HANNO POTERI E DIRITTI NELLE IP E NEL PROCESSO

NEL PROCEDIMENTO/PROCESSO SONO RAPPRESENTATI DA:

PM

O GIUDICE

O IMPUTATO

O DIFENSORE

O PG

O IL RESPONSABILMENTE OBBLIGATO

O 9

L’OFFESO DAL REATO

O IL DANNEGGIATO DAL REATO

O

PARTI PROCESSUALI

A. SOGGETTI CHE SONO PARTI DEL PROCEDIMENTO:

• SOGGETTI NEI CUI CONFRONTI VERRÀ PRESA LA DECISIONE GIURISDIZIONALE

• QUESTA QUALITÀ SI ASSUME DALLA FORMULAZIONE DELL’IMPUTAZIONE FINO ALLA

PRONUNCIA DELLA SENTENZA.

• CONDIZIONE NECESSARIA PER LA PRESENZA: ESERCIZIO DELL’AZIONE PENALE DA PARTE

DEL PM

NEL PROCEDIMENTO/PROCESSO SONO RAPPRESENTATI DA:

IMPUTATO (PARTE SOSTANZIALE)

O IL DIFENSORE (PARTE FORMALE)

O PARTE CIVILE

O PM

O IL RESPONSABILE CIVILE E IL CIVILMENTE OBBLIGATO PER LA PENA PECUNIARIA E I

O

LORO DIFENSORI (PARTI ACCESSORIE ED EVENTUALI LA LORO PRESENZA È CONTEMPLATA

SOLO SE SI VERIFICHANO DETERMINATE CONDIZIONI)

B. SOGGETTI KE NN SONO PARTI PROCESSUALI:

• GIUDICE: PER DEFINIZIONE SUPER PARTES QUINDI ESTRANEO AGLI INTERESSI IN

CONFLITTO, FUNZIONE ARBITRALE CON ASSOLUTA IMPARZIALITÀ

• PG: COLLABORA CON IL PM NELLA FASE DELLE IP, UNA VOLTA SVOLTA L’ATTIVITÀ

PENALE LA PG RESTA ESTRANEA ALLO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

• PERSONA OFFESA DAL REATO: SOLO IN ALCUNI CASI COINCIDE CON IL DANNEGGIATO IN

QUESTO CASO LA PERSONA OFFESA POTRÀ COSTITUIRSI PARTE CIVILE PER CONSEGUIRE IL

RISARCIMENTO IL GIUDICE

DEVE ESSERE:

1. SOGGETTO SOLO ALLA LEGGE

2. ESTRANEO AI CONFLITTI TRA PM E IMPUTATO

3. IMPARZIALE

4. NATURALE

5. PRECOSTITUTITO E NN SCELTO AD HOC PER IL TIPO DI REATO

6. AUTONOMO RISPETTO AGLI ALTRI ORGANI DELLO STATO

L’IMPARZIALITÀ È GARANTITA DA QUATTRO ISTITUTI:

• LA REMISSIONE DEL PROCESSO

• LA RICUSAZIONE

• L’ASTENSIONE 10

• L’INCOMPATIBILITÀ

FUNZIONE GIURISDIZIONALE UFFICI GIUDIZIARI

FUNZIONE DI AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA PENALE:

IL TRIBUNALE (IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA E COLLEGGIALE)

LA CORTE D’ASSISE

IL GIP

LA CORTE D’APPELLO

LA CORTE D’ASSISE D’APPELLO

CORTE DI CASSAZIONE

IL TRIBUNALE DEI MINORENNI

IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA

IL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA

IL GIUDICE DI PACE

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI

• COMPETENZA: REATI ATTRIBUITI AI MINORI DI 18 ANNI

• TIPOLOGIE DI GIUDICI :

MONOCRATICO D’APPELLO,PRESIDENTE, MAGISTRATO DEL TRIBUNALE, DUE

COLLEGIALE(MAGISTRATO

CITTADINI, UOMO E DONNA, ESPERTI DI DISCIPLINE PSICOLOGICHE, ANTROPOLOGICHE E

PSICHIATRICHE KE ABBIANO COMPIUTO 30 ANNI).

GIP (MONOCRATICO, ORDINARIO DEL TRIBUNALE)

GUP (COLLEGIALE, ORDINARIO PIÙ DUE GIUDICI ONORARI, UN UOMO E UNA

DONNA).

I GRADO DI GIUDIZIO

GIUDICE DI I GRADO:

1. GIUDICE DI PACE:

• MAGISTRATO ONORARIO CHE HA SEDE NEI CAPOLUOGHI

• ORGANO MONOCRATICO

• GIURISDIZIONE SU DELITTI MENO GRAVI (INGIURIA, PERCOSSE) E PER CONTRAVVENZIONI

DI MINIMO ALLARME SOCIALE

• GIP = UN GIUDICE DI PACE

2. TRIBUNALE:

• GIP E GUP

• GIUDICE DEL DIBATTIMENTO (GIUDICE MONOCRATICO O COLLEGIALE IN BASE ALLA

GRAVITÀ DEL REATO)

• CORTE D’ASSISE (2 GIUDICI TOGATI E 6 GIUDICI POPOLARI PER REATI DA 24 ANNI IN SU

FINO ALL’ERGASTOLO) 11

IL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA:

• MAGISTRATO UNICO

• COMPETENZE: REATI CON PENA £ 10 ANNI E IL REATO PREVISTO DALL’ART 73

RIGUARDANTE GLI STUPEFACENTI PUNITO FINO A 20 ANNI.

IL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE:

• TRE MAGISTRATI

• COMPETENZE: REATI CON PENA > 10 ANNI E REATI PUNITI CON PENA INFERIORE, MA DI

PARTICOLARE ALLERME SOCIALE (ASSOCIAZIONE A DELINQUERE E BANCAROTTA

FRAUDOLENTA)

3. CORTE D’ASSISE:

• ORGANO COLLEGIALE

• LIMITAZIONE TERRITORIALE È IL CIRCOLO

(CONSIGLIERE DI CORTE D’APPELLO, PRESIDENTE, UN

• COMPOSIZIONE 2 GIUDICI TOGATI

MAGISTRATO DI TRIBUNALE) E 6 GIUDICI LAICI

• GIURISDIZIONE: REATI PUNIBILI FINO A 24 ANNI DI RECLUSIONE E CON L’ERGASTOLO.

II GRADO DI GIUDIZIO

GIUDICE DI II GRADO

1. TRIBUNALE MONOCRATICO: GIUDICE DI II GRADO QUESTO DECIDE ANKE PER LE

SENTENZE EMESSE DAL GIUDICE DI PACE IN I GRADO

2. CORTE D’APPELLO:

• ORGANO COLLEGIALE

• SEDE IN OGNI CAPOLUOGO DI REGIONE

• COMPETENZE: DECISIONI PRONUNCIATE DAL GIUDICE UNICO DEL TRIBUNALE (IN PRIMO

GRADO PER MATERIA MATRIMONIALE, DELIBERAZIONE DI SENTENZE STRANIERE ED

ECCLESIASTICHE)

• COMPOSIZIONE: TRE SEZIONI

3.CORTE D’ASSISE D’APPELLO

• COMPOSIZIONE: COME LA CORTE D’ASSISE

• COMPETENZA: IMPUGNAZIONI O SENTENZE EMESSE DALLA CORTE D’ASSISE IN PRIMO

GRADO

III GRADO DI GIUDIZIO

CORTE DI CASSAZIONE:

• ORGANO GIUDICANTE POSTO AL VERTICE DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA

• SEDE A ROMA

• GIURISDIZIONE SU TUTTO IL TERRITORIO DELLO STATO

• COMPETENZA: CONTROLLO DELLE CONFORMITÀ ALLA LEGGE DELLE SENTENZE

PRONUNCIATE DAI GIUDICI DI MERITO 12

L’ATTRIBUZIONE

DISTRIBUZIONE INTERNA DELLA GIURISDIZIONE NEL MEDESIMO UFFICIO GIUDIZIARIO

(TRIBUNALE) TRA I DIVERSI ORGANI KE LO COMPONGONO QUINDI TRA IL TRIBUNALE

MONOCRATICO E QUELLO COLLEGIALE PERCIÒ NN ENTRA IN GIOCO LA COMPETENZA

POICHÉ SI HA A KE FARE CON IL MEDESIMO TIPO DI GIUDICE.

LA COMPETENZA

• RAPPRESENTATA DA UNA SERIE DI NORME KE DETERMINANO UNA DIVISIONE DEL

LAVORO IN MODO KE SI ABBIA LA GIUSTA EFFICIENZA DELLA GIURISDIZIONE

• PERMETTE DI DETERMINARE LA NATURA PRECOSTITUITA DEL GIUDICE INFATTI

ATTRAVERSO IL CPP VENGONO SANCITE:

COMPETENZA PER TERRITORIO

O COMPETENZA PER MATERIA

O COMPETENZA PER CONNESSIONE

O

LA COMPETENZA PER TERRITORIO

1 IL GIUDICE COMPETENTE È QUELLO DEL LUOGO IN CUI IL REATO È STATO CONSUMATO

2. GIUDICE COMPETENTE È QUELLO DEL LUOGO IN CUI È AVVENUTA L'AZIONE O

L'OMISSIONE (SE DALL’ATTO DERIVA LA MORTE DI UNA O PIÙ PERSONE)

3. IL GIUDICE COMPETENTE È QUELLO DEL LUOGO IN CUI HA AVUTO INIZIO LA

CONSUMAZIONE (SE IL REATO È PERMANENTE)

4. GIUDICE COMPETENTE È QUELLO DEL LUOGO IN CUI È STATO COMPIUTO L'ULTIMO ATTO

DIRETTO A COMMETTERE IL DELITTO (DELITTO TENTATO).

5. SE UN MAGISTRATO RIVESTIRE LA QUALITÀ DI IMPUTATO, DI PERSONA OFFESA DAL

REATO O DANNEGGIATA DAL REATO (ART. 11) PER IL PRINCIPIO DI IMPARZIALITÀ I

PROCEDIMENTI DIVENTANO DI COMPETENZA DEL GIUDICE, UGUALMENTE COMPETENTE

PER MATERIA, CHE HA SEDE NEL CAPOLUOGO DEL DISTRETTO DI CORTE DI APPELLO PIÙ

VICINO SE IN TALE DISTRETTO IL MAGISTRATO STESSO HA ESERCITATO LE SUE FUNZIONI

DIVENTA COMPETENTE IL GIUDICE CHE HA SEDE NEL CAPOLUOGO DI ALTRO DISTRETTO

PIÙ VICINO A QUELLO IN CUI IL MAGISTRATO ESERCITAVA LE SUE FUNZIONI AL MOMENTO

DEL FATTO.

LA COMPETENZA PER MATERIA

1 INDIVIDUA IL GIUDICE COMPETENTE IN BASE AL TIPO DI REATO (ART 4 CPP).

2 IL TRIBUNALE PER I MINORENNI È SEMPRE COMPETENTE QUALORA L’IMPUTATO SIA

MINORENNE.

3 COMPETENZA CORTE D’ASSISE: PER I REATI DI MAGGIORE ALLARME SOCIALE (STRAGE,

OMICIDIO VOLONTARIO, EPIDEMIE, AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE

ALIMENTARI, OMICIDIO PRETERINTENZIONALE, GENOCIDIO, DELITTI CONTRO LA

PERSONALITÀ DELLO STATO ECC.) 13

4 COMPETENZA GIUDICE DI PACE: PER REATI MINORI INDICATI DALL’ART. 4 (PERCOSSE,

LESIONI PERSONALI, INGIURIE, FURTI, SOTTRAZIONI DI COSE COMUNI ECC)

5 COMPETENZA TRIBUNALE: PER TUTTI GLI ALTRI REATI (LA RIPARTIZIONE DELLA

COMPETENZA INTERNA TRA TRIBUNALE MONOCRATICO E TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE

COLLEGIALE NON È UNA QUESTIONE DI COMPETENZA MA, PIÙ PROPRIAMENTE, DI

ATTRIBUZIONE, UN IMPUTATO PUÒ ESSERE GIUDICATO DA UN GIUDICE COLLEGIALE ANKE

SE LA COMPETENZA SAREBBE DEL MONOCRATICO MA NN PUÒ SUCCEDERE IL CONTRARIO)

COMPETENZA PER CONNESSIONE

CONSIDERATA NEI CASI:

1 PLURALITÀ DI IMPUTATI PER UNO STESSO FATTO

2 UNICITÀ DI IMPUTATO PER PIÙ FATTI

12 CONTEMPLA I SEGUENTI CASI:

NELLO SPECIFICO L’ART.

A) SE IL REATO È STATO COMMESSO DA PIÙ PERSONE IN CONCORSO O COOPERAZIONE FRA

LORO, O SE PIÙ PERSONE CON CONDOTTE INDIPENDENTI HANNO DETERMINATO L'EVENTO;

B) SE UNA PERSONA È IMPUTATA DI PIÙ REATI COMMESSI CON UNA SOLA AZIONE OD

OMISSIONE OVVERO CON PIÙ AZIONI OD OMISSIONI ESECUTIVE DI UN MEDESIMO DISEGNO

CRIMINOSO;

C) SE I REATI PER CUI SI PROCEDE SONO STATI COMMESSI PER OCCULTARE ALTRI REATI O

PER ASSICURARE AL COLPEVOLE O AD ALTRI IL PROFITTO, IL PREZZO, IL PRODOTTO O

L'IMPUNITÀ.

LE CONSEGUENZE DELLA CONNESSIONE SI RIPERCUOTONO SIA SUL PARAMETRO MATERIA

CHE SU QUELLO TERRITORIO.

ART 15 CPP (COMPETENZA PER MATERIA CONSEGUENTE ALLA CONNESSIONE) “SE PER

ALCUNI PROCEDIMENTI È COMPETENTE LA CORTE DI ASSISE E PER GLI ALTRI IL TRIBUNALE

DIVENTA COMPETENTE

PER TUTTI LA CORTE D’ASSISE”

ART 16 CPP (COMPETENZA PER TERRITORIO CONSEGUENTE ALLA CONNESSIONE) “LA

COMPETENZA PER TERRITORIO NEI PROCEDIMENTI CONNESSI RISPETTO AI QUALI PIÙ GIUDICI

SONO COMPETENTI PER MATERIA APPARTIENE AL GIUDICE COMPETENTE PER IL REATO PIÙ

GRAVE, SE SONO DI PARI GRAVITÀ AL GIUDICE COMPETENTE PER IL PRIMO REATO”.

“SE PERÒ LE AZIONI O OMISSIONI SONO STATE EFFETTUATE IN LUOGHI DIVERSI E DA UNA DI

QUESTE È STATA DETERMINATA LA MORTE DI UN SOGGETTO È COMPETENTE IL GIUDICE DEL

LUOGO DOVE È MORTO IL SOGGETTO”.

* PER I REATI DI COMPETENZA DEL TRIBUNALE DEI MINORI:

NON SI HA CONNESSIONE TRA REATI COMMESSI DA IMPUTATI MINORENNI E

O

MAGGIORENNI

NN SI HA CONNESSIONE NEPPURE SE SI HA UN SOLO IMPUTATO MA REATI DIVERSI

O

COMMESSI QUANDO ERA MINORENNE E QUANDO È DIVENTATO MAGGIORENNE 14

PER I REATI DI COMPETENZA DEL TRIBUNALE DEI MINORENNI LA CONNESSIONE SI

O

COLLEGA SOLO ALLA COMPETENZA PER TERRITORIO.

LA RIUNIONE DI PROCESSI

PUÒ ESSERE DISPOSTA NEI

NELLO STESSO STATO E GRADO DAVANTI AL MEDESIMO GIUDICE

SEGUENTI CASI:

A) NEI CASI PREVISTI DALL'ART 12, COMPETENZA PER CONNESSIONE;

B) NEI CASI DI REATI COMMESSI DA PIÙ PERSONE IN DANNO RECIPROCO LE UNE DELLE

ALTRE;

C) NEI CASI IN CUI LA PROVA DI UN REATO O DI UNA CIRCOSTANZA DI ESSO INFLUISCE

SULLA PROVA DI UN ALTRO REATO O DI UNA SUA CIRCOSTANZA.

* LA RIUNIONE TRA PROCESSI DAVANTI AL TRIBUNALE MONOCRATICO E COLLEGIALE

DETERMINA UNA COMPETENZA DEL COLLEGIALE ANCHE SE IN SEGUITO SI PROCEDE ALLA

SEPARAZIONE.

LA SEPARAZIONE DI PROCESSI

ART. 18 CPP “LA SEPARAZIONE DI PROCESSI È DISPOSTA, SALVO CHE IL GIUDICE RITENGA LA

RIUNIONE ASSOLUTAMENTE NECESSARIA PER L'ACCERTAMENTO DEI FATTI”

I CASI SONO I SEGUENTI:

A) SE NELL'UP, SI ARRIVA AD UNA DECISIONE PER UNO O PIÙ IMPUTATI O IMPUTAZIONI,

MENTRE NEI PER ALTRI IMPUTATI O PER ALTRE IMPUTAZIONI È NECESSARIO ACQUISIRE

ULTERIORI INFORMAZIONI;

B) SE NEI CONFRONTI DI UNO O PIÙ IMPUTATI O PER UNA O PIÙ IMPUTAZIONI È STATA

ORDINATA LA SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO;

C) SE UNO O PIÙ IMPUTATI NON SONO COMPARSI AL DIBATTIMENTO PER NULLITÀ

DELL'ATTO DI CITAZIONE O DELLA SUA NOTIFICAZIONE, PER LEGITTIMO IMPEDIMENTO O

PER MANCATA CONOSCENZA INCOLPEVOLE DELL'ATTO DI CITAZIONE;

D) SE UNO O PIÙ DIFENSORI DI IMPUTATI NON SONO COMPARSI AL DIBATTIMENTO PER

MANCATO AVVISO OVVERO PER LEGITTIMO IMPEDIMENTO;

E) SE PER UNO O PIÙ IMPUTATI O PER UNA O PIÙ IMPUTAZIONI L'ISTRUZIONE

DIBATTIMENTALE RISULTA CONCLUSA, MENTRE PER ALTRI IMPUTATI O PER ALTRE

IMPUTAZIONI È NECESSARIO IL COMPIMENTO DI ULTERIORI ATTI CHE NON CONSENTONO

DI PERVENIRE PRONTAMENTE ALLA DECISIONE.

* FUORI DA QUESTI CASI, LA SEPARAZIONE PUÒ ESSERE ALTRESÌ DISPOSTA, SULL'ACCORDO

DELLE PARTI, QUALORA IL GIUDICE LA RITENGA UTILE AI FINI DELLA SPEDITEZZA DEL

PROCESSO. 15

PROVVEDIMENTI SULLA GIURISDIZIONE E COMPETENZA DEL GIUDICE

A) L’INCOMPETENZA (ART. 21 CPP)

LA VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA COMPETENZA DEVE EQUILIBRARE DUE

CONTRAPPOSTE ESIGENZE:

_ SANARE L’INOSSERVANZA

_ ELIMINARE LE ATTIVITÀ SVOLTE DAL GIUDICE INCOMPETENTE

PUÒ ESSERE:

RILEVABILE D’UFFICIO

O CONTESTABILE DALLE PARTI

O CONTETABILE ENTRO LIMITI TEMPORALI STABILITI

O

TRE TIPOLOGIE:

1. L'INCOMPETENZA PER MATERIA

# SEMPRE RILEVABILE D’UFFICIO IN OGNI STATO E GRADO DEL PROCESSO FINO A

SENTENZA DEFINITIVA

# SE VIENE COINVOLTO UN GIUDICE DI GRADO SUP AL POSTO DI UNO DI GRADO INF

L’INCOMPETENZA DEVE ESSERE DICHIARATA PRIMA DELLA COSTITUZIONE DELLE PARTI

DEL DIBATTIMENTO.

2. L'INCOMPETENZA PER TERRITORIO

# RILEVATA PRIMA DELLA CONCLUSIONE DELL'UP O, SE QUESTA MANCHI, ENTRO LA

COSTITUZIONE DELLE PARTI IN DIBATTIMENTO

3. L’INCOMPETENZA PER CONNESSIONE

# MEDESIME CONDIZIONI PREVISTE PER LA INCOMPETENZA PER TERRITORIO.

ATTI POSTI IN ESSERE DOPO IL RICONOSCIMENTO DELL’INCOMPETENZA NELLE VARIE FASI

DEL PROCEDIMENTO:

DURANTE IP: PRONUNCIA ORDINANZA E DISPONE LA RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL PM

O DOPO LA CHIUSURA DELLE IP: (ANCHE NEL CORSO DELL’UDIENZA DI PRIMO GRADO), LA

O

DICHIARA CON SENTENZA E ORDINA LA TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL PM PRESSO IL

GIUDICE COMPETENTE.

DAL GIUDICE DI APPELLO: GLI ATTI VANNO TRASMESSI AL PM. DI QUESTO GIUDICE.

O

CONSEGUENZE:

A. LE PROVE GIÀ ACQUISITE RESTANO EFFICACI;

B. LE MISURE CAUTELARI CONSERVANO UNA EFFICACIA PROVVISORIA LIMITATA A VENTI

GIORNI DALLA DICHIARAZIONE DI INCOMPETENZA. ENTRO TALE TERMINE IL GIUDICE

COMPETENTE DEVE, EVENTUALMENTE, RIEMETTERE UNA NUOVA MISURA CAUTELARE.

B) LA RIMESSIONE

(ART. 45) “IN OGNI STATO E GRADO DEL PROCESSO DI MERITO, QUANDO LA SICUREZZA O

L'INCOLUMITÀ 16


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AUTORE

anita K

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti per lo studio dell’esame di Diritto penale con analisi dei seguenti argomenti: la procedura penale, i principi fondamentali del processo penale italiano (diritto interno, generale, internazionale, pattizio), il principio di eguaglianza (formale e sostanziale), i principi relativi alla giurisdizione penale e agli organi giurisdizionali, l’indipendenza della magistratura.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (PADOVA, TREVISO)
SSD:
Docente: Ronco Mauro
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anita K di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Ronco Mauro.

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