Il dolo
L'art. 42, 2° comma del c.p. richiama il dolo come criterio ordinario di imputazione soggettiva. La colpa, dunque, richiede solo espressa previsione da parte del legislatore. Ancora, l'art. 43 definisce il dolo individuando gli elementi strutturali, cioè la rappresentazione e la volizione, e l'oggetto, cioè l'evento dannoso pericoloso.
Oggetto del dolo
Per quanto riguarda questo secondo elemento, bisogna precisare se questo è da intendersi in senso naturalistico o giuridico. La risposta non può che essere negativa. Infatti, se intendessimo l'oggetto del dolo come evento in senso naturalistico, ne conseguirebbe che in tutti quei reati di mera azione, in cui manca l'evento, non si avrebbe oggetto del dolo; mentre, se lo intendessimo in senso giuridico, cioè come lesione del bene giuridico tutelato, ne conseguirebbe che ove non vi fosse la consapevolezza del carattere lesivo, non si configurerebbe dolo. Ma noi sappiamo che ciò non è possibile, data la formulazione dell'art. 5 c.p., secondo il quale l'errore su legge penale non scusa, a meno che questo non sia inevitabile.
Possiamo pertanto concludere che oggetto del dolo è il fatto tipico, cioè il reato comprensivo di tutti gli elementi costitutivi del reato: la condotta, l'evento, il nesso di causalità e le circostanze che qualificano la condotta.
Problemi relativi al nesso di causalità
Alcuni problemi tuttavia sorgono rispetto al nesso di causalità in rapporto all'oggetto del dolo e alle qualifiche soggettive nei reati propri.
Per quanto riguarda la prima ipotesi, bisogna tenere presente la distinzione tra reati a forma libera e reati a forma vincolata: Per quanto riguarda i reati a forma libera, bisogna ricordare che per individuare il decorso causale, è sufficiente che il soggetto si prefiguri lo svolgimento dell'azione nei suoi tratti essenziali. Es: Tizio decide di uccidere Caio spingendolo da una rupe affinché anneghi in un fiume. Non ha importanza il fatto che poi Caio sia morto perché durante la caduta ha sbattuto la testa su una roccia che sporgeva sulla riva. In altri casi, invece, il legislatore ha previsto le modalità attraverso le quali deve estrinsecarsi la condotta criminosa, come nel reato di epidemia.
Qualifiche soggettive nei reati propri
Per quanto concerne la seconda ipotesi, invece, si fa riferimento ai reati propri, cioè quei reati in cui il soggetto riveste una particolare qualifica pubblica. Poiché la qualifica soggettiva si riflette sul fatto e non può non...
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