Introduzione
Il trattato che adotta una costituzione per l'Europa firmato a Roma nel 2004 fu sepolto nel 2007. Il progetto costituzionale consisteva nell’abrogazione di tutti i trattati esistenti e nella loro sostituzione con un unico testo denominato Costituzione. È stato abbandonato a causa del no al referendum da parte di Francia e Olanda e il ritiro del disegno di legge nel Regno Unito.
Riunione straordinaria del Consiglio europeo, alla guida Angela Merkel, cancelliere tedesco. Diciotto stati su ventisette ratificano il trattato. Periodo di riflessione in cui gli stati membri potevano decidere se ratificare o meno il trattato. Silenzio del Consiglio europeo alla fine del 2005, con a capo Tony Blair, il quale non aveva intenzione di parlare di costituzione nel proprio paese. Periodo di riflessione prorogato fino al 2008. I tempi per varare le riforme prima delle elezioni del parlamento europeo (giugno 2009) erano molto stretti.
Angela Merkel, presidente di turno dell’Unione, cercò una soluzione per uscire da questa situazione di stallo. Dichiarazione di Berlino del 25 marzo 2007, in occasione dei 50 anni dell'Europa unita, nella quale il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente del Consiglio dei ministri italiano Romano Prodi esprimevano la volontà di sciogliere il nodo entro pochi mesi, al fine di consentire l'entrata in vigore di un nuovo trattato nel 2009 (anno delle elezioni del nuovo Parlamento europeo).
Nello stesso periodo nasce a tal fine il cosiddetto "Gruppo Amato", chiamato ufficialmente "Comitato d'azione per la democrazia europea" (in inglese "Action Committee for European Democracy" o ACED) e supportato dalla Commissione europea (che ha inviato due suoi rappresentanti alle riunioni), con il mandato non ufficiale di prospettare una riscrittura della Costituzione basata sui criteri che erano emersi durante le consultazioni della Presidenza tedesca con le varie cancellerie europee.
Angela Merkel e José Barroso a Berlino per la celebrazione dei 50 anni dell'Europa unita, in occasione della quale è stata formalizzata la "Dichiarazione di Berlino", frutto di intensi colloqui precedenti che sono stati determinanti per trovare il consenso sul testo del Trattato di Lisbona. Il risultato è stato presentato il 4 giugno 2007: il nuovo testo presentava in 70 articoli e 12.800 parole circa le stesse innovazioni della Costituzione (che aveva 448 articoli e 63.000 parole), diventando così il punto di riferimento per i negoziati.
Il Consiglio europeo di Bruxelles, sotto la presidenza tedesca, il 23 giugno 2007 raggiunse l'accordo sul nuovo Trattato di riforma: il Trattato di Lisbona, noto anche come Trattato di riforma, redatto per sostituire la Costituzione europea bocciata dal 'no' dei referendum francese e olandese del 2005, entrò ufficialmente in vigore il 1° dicembre 2009.
Capitolo primo
La via d’uscita alla situazione di stallo passava attraverso un compromesso: non era possibile mantenere lo stesso testo del trattato costituzionale firmato a Roma nel 2004, ma era possibile mantenere la sostanza. Era necessario introdurre solo emendamenti ai trattati vigenti:
- Trattato sull’Unione Europea (TUE)
- Trattato che istituisce la Comunità Europea (TCE) -> che con il trattato di Lisbona cambierà nome in Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE)
[Attualmente l'Unione europea si basa su due trattati fondativi: il Trattato sull'Unione europea - TUE, detto anche Trattato di Maastricht e il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - TFUE, detto anche Trattato di Roma, recentemente modificati dal Trattato di Lisbona. A questi si aggiungono il Trattato Euratom e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea il cui valore vincolante è stato deciso proprio dal Trattato di Lisbona.]
L'accordo recepisce gran parte delle innovazioni contenute nella Costituzione europea. Rispetto a quel testo, sono state approvate a Bruxelles le seguenti modifiche:
- Non esisterà un solo trattato (come la Costituzione europea), ma saranno riformati i vecchi trattati. Il Trattato di riforma modificherà quindi il Trattato sull'Unione europea (TUE) e il Trattato che istituisce la Comunità europea (TCE). Il primo manterrà il suo titolo attuale mentre il secondo sarà denominato "Trattato sul funzionamento dell'Unione europea" (TFUE). Ad essi vanno aggiunti la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e il Trattato Euratom (quest'ultimo non era stato integrato nella Costituzione europea);
- È stato tolto ogni riferimento esplicito alla natura costituzionale nel testo: sono stati eliminati i simboli europei e si è ritornati alla vecchia nomenclatura per gli atti dell'UE: tornano "regolamenti" e "direttive" al posto delle "leggi europee" e "leggi quadro europee";
- È stata confermata la figura del presidente del Consiglio eur...
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