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Diritto ecclesiastico - Stato e confessioni religiose di minoranza Appunti scolastici Premium

Appunti per l'esame di Diritto ecclesiastico del professor Lo Castro sullo stato e sulle confessioni religiose di minoranza. La Costituzione come sappiamo, fissa nell'articolo 7 i principi riguardanti i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica, mentre nel successivo articolo 8 - 2° e 3° comma detta le norme fondamentali... Vedi di più

Esame di Diritto Ecclesiastico docente Prof. G. Lo Castro

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Lo Stato e le confessioni religiose di minoranza della

Costituzione:

La Costituzione come sappiamo, fissa nell’articolo 7 i principi riguardanti i rapporti fra lo Stato e la Chiesa

cattolica, mentre nel successivo articolo 8 2° e 3° comma detta le norme fondamentali nei rapporti con tutte

le altre confessioni. Per indicare queste altre confessioni la Carta usa l’espressione “confessioni religiose

diverse dalla cattolica”, intendendo con questa espressione tutte le altre manifestazioni del religioso diverse

da quella cattolica. Secondo l’art. 8 Cost. tutte le confessioni religiose organizzate danno vita ad altrettanti

ordinamenti giuridici originari ed indipendenti da quello dello Stato. Quando lo Stato intenda dettare norme

che riguardino le altre confessioni religiose, l’articolo 8, 3° comma Cost. prevede che i rapporti di esse con

lo Stato “siano regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.”

L’articolo 8 2° comma garantisce alle confessioni religiose di minoranza libertà organizzativa, e disciplina i

rapporti dello Stato con tali organizzazioni riguardo alla sfera interna di ciascuna, escludendo l’ingerenza

statale nella formazione di statuti.

Il 3° comma dell’art. 8 invece, prevede il caso che si renda necessario ed opportuno che il legislatore detti

norme riguardanti le confessioni di minoranza, quando si pongano in rapporto con il mondo esterno ed

agiscano nell’ambito della società civile, e, in vista di ciò, garantisce a tali organismi, che la legge sarà

emanata sulla base di relative intese con le rappresentanze. I rapporti fra lo Stato e queste confessioni,

preesistono alle “intese”, dato che i gruppi sociali, pur riconosciuti come ordinamenti giuridici, tutte le volte

in cui agiscono nell’ambito del diritto statuale, avvalendosi delle norme di esso, nonché dei servizi che sono

resi dalla pubblica amministrazione e dagli organi che garantiscono la giustizia, entrano in rapporto con lo

Stato. I rapporti disciplinati dalla norma in esame riguardano un settore diverso dall’attività statuale; la

norma qui considerata ha dato luogo a notevoli controversie, soprattutto per quanto riguarda la natura

giuridica delle dette intese. La norma dell’art. 8 3°comma, contiene una riserva di legge nella materia della

disciplina dei rapporti fra Stato e confessioni religiose diverse dalla cattolica. Questa riserva, poiché

garantisce la libertà religiosa, che altrettanto importante della libertà personale, può essere annoverata, come

questa , fra le norme contenenti una riserva di legge assoluta e rinforzata, nel senso che il potere legislativo

deve essere esercitato con modalità particolari, ossia, sulla base degli accordi e delle intese previste dagli artt.

7 e 8 Cost. con le confessioni religiose interessate. La norma in questione, prevedendo l’emanazione di leggi

concordate, usa alle confessioni religiose di minoranza, un trattamento analogo a quello previsto per la

Chiesa cattolica e perciò assicura ad esse un rispetto formale più forte rispetto a quello che usa nei confronti

di altri enti che entrano in rapporto con lo Stato. Quindi una legge che fosse emanata senza le intese o in

maniera difforme da esse, non potrebbe essere considerata conforme a Costituzione. Le intese quindi

possono essere considerate, rispetto alla legge di cui stanno alla base, una condizione di legittimità

costituzionale.


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nadia_87

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Appunti per l'esame di Diritto ecclesiastico del professor Lo Castro sullo stato e sulle confessioni religiose di minoranza. La Costituzione come sappiamo, fissa nell'articolo 7 i principi riguardanti i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica, mentre nel successivo articolo 8 - 2° e 3° comma detta le norme fondamentali nei rapporti con tutte le altre confessioni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Ecclesiastico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Lo Castro Gaetano.

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