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Diritto ecclesiastico - Costituzione italiana e fenomeno religioso Appunti scolastici Premium

Appunti per l'esame di Diritto ecclesiastico del professor Lo Castro sulla Costituzione italiana e sul fenomeno religioso. La Costituzione del 1947, nel dettare i principi fondamentali della disciplina del fenomeno religioso, ha seguito un duplice criterio: ha garantito la libertà religiosa individuale e dei gruppi informali... Vedi di più

Esame di Diritto Ecclesiastico docente Prof. G. Lo Castro

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richiamo dei Patti non può avere forza di negare i principi supremi dell’ordinamento costituzionale dello

Stato ( sentenza n° 30 del 1971), e, sotto questo profilo, ha ammesso il proprio sindacato di costituzionalità.

Se le norme derivate dai Patti lateranensi potevano essere dichiarate incostituzionali solo laddove fossero

state in contrasto con i principi supremi dell’ordinamento, ciò stava a significare che l’articolo 7 aveva

prodotto diritto nel senso di equiparare tali norme d’origine concordataria alle norme poste da leggi

costituzionali. Questo criterio di giudizio è stato confermato più chiaramente da successive pronunce della

Corte costituzionale, sia ritenendo ammissibile il giudizio di legittimità costituzionale delle norme di legge

ordinaria che si assumeva fossero in contrasto con norme di legge concordataria, sia giudicando su altre

questioni di legittimità sollevate a proposito di queste. Il carattere di norme parificate a quelle prodotte da

leggi costituzionali delle norme derivanti dai Patti lateranensi emerge, più chiaramente, dalla sentenza che ha

dichiarato inammissibile il referendum proposto per l’abrogazione di tali norme proprio perché la legge di

esecuzione dei Patti ( 810 del 1929) era da considerare protetta o garantita dalla Costituzione ( sentenza n°

16 del 1978)e, come tale, non soggetta a referendum abrogativo, nonché dalla sentenza che, per la prima

volta, ha dichiarato la illegittimità costituzionale di norme poste dalla citata legge 810 del 1929, con

riferimento a taluni principi dell’ordinamento costituzionale individuati dalla stessa sentenza ( sent. N° 18

del 1982). Quindi riassumendo, le norme di esecuzione dei patti lateranensi possono essere sottoposte ad un

controllo di costituzionalità; però bisogna assumere come parametri di giudizio non le norme costituzionali

ma solo i principi supremi dell’ordinamento costituzionale. Allo stato attuale della giurisprudenza della

Corte costituzionale, l’ordinamento italiano, il diritto positivo vigente, vede la legge di esecuzione dei Patti

lateranensi ( 810/1929), protetta alla stregua di una legge costituzionale. Il fatto che la legge di esecuzione

dei Patti lateranensi sia equiparata a norma costituzionale poi, implica che le norme di essa, possono

derogare, quando rispettino i principi supremi, le norme della costituzione formale.

Inoltre la giurisprudenza della Corte è stata oscillante nel determinare quali fossero le norme di legge protette

dall’art. 7 Cost. Nelle sue prime sentenze del 1971, ( n° 30, 31 e 32), la Corte ha mostrato di ritenere protette

non solo le norme di origine concordataria introdotte con la legge 810/1929 che ha eseguito nell’ordinamento

interno i Patti del Laterano, ma anche, in modo esplicito, dato che era chiamata a giudicare il merito, quelle

poste dalla legge 27 maggio 1929 n° 847. Nella successiva sentenza n° 1/1977, poi, la Corte ebbe a precisare

che l’articolo 7 Costituzione, protegge solo la legge 810/1929, che ha dato esecuzione al protocollo del

Laterano, e le cui norme potevano essere dichiarate illegittime solo se in contrasto con i principi supremi

dell’ordinamento costituzionale, mentre le leggi di applicazione n° 847 e 848 del 1929 erano comuni leggi

ordinarie, le cui norme potevano risultare illegittime per contrasto con norme della Costituzione formale.

Oltretutto, con la sentenza n° 16/1982, riguardante la questione di legittimità costituzionale di norme della

citata legge ordinaria n°847 del 1929, la Corte ha ritenuto di dover tornare a decidere alla luce dei principi

supremi dell’ordinamento costituzionale. Dopo l’entrata in vigore dell’Accordo del 1984 che ha abrogato i

Patti lateranensi del 1929, la garanzia offerta dall’articolo 7 della costituzione è limitata probabilmente solo

al Trattato del Laterano, l’unico protocollo superstite dei Patti del 1929. Ma la Corte costituzionale sembra

presupporre che l’art. 7 garantisca anche i nuovi Accordi.


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nadia_87

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti per l'esame di Diritto ecclesiastico del professor Lo Castro sulla Costituzione italiana e sul fenomeno religioso. La Costituzione del 1947, nel dettare i principi fondamentali della disciplina del fenomeno religioso, ha seguito un duplice criterio: ha garantito la libertà religiosa individuale e dei gruppi informali ( articolo 2 3° comma, 19, et. Cost.).


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Ecclesiastico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Lo Castro Gaetano.

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