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TUTELA GIURISDIZIONALE DEL DIRITTO UE.

Corte di giustizia dell’UE = sistema giudiziario complesso che comprende anche le giurisdizioni

degli stati membri applicazione del diritto dell’UE assicurata sia dai giudici nazionali che

dell’UE, il giudice nazionale deve applicare il diritto mentre quello dell’UE deve interpretarlo.

Questo sistema è coordinato alla tutela dei diritti e si impone il principio di leale collaborazione

sia orizzontale che verticale tra i giudici nazionali che europei.

Sentenza Schwartz degli anni 60 = applicazione uniforme del diritto dell’Unione.

Principio della comunità di diritto UE è una comunità di soggetti giuridici diversi i cui rapporti

sono ispirati all’applicazione delle medesime regole giuridiche.

Sistema di tutela dei diritti tendenzialmente effettivo e completo = ha ancora delle carenze.

Evoluzione della corte di giustizia.

Corte di giustizia ha sede a Strasburgo ed è nata con la CECA.

1989 = si crea il secondo grado di giudizio e si crea una specializzazione.

Anni successivi = ulteriore specializzazione: tribunale della funzione pubblica (abolito).

Trattato di Lisbona = altri tribunali specializzati ma mai creati.

Ripartizione competenze.

Art.256 TFUE competenze del tribunale = annullamento degli atti delle istituzioni, azioni di

risarcimento contro UE, controversie tra UE e suoi agenti e ricorsi in carenza. Le altre sono della

corte.

Corte di giustizia rinvio pregiudiziale, ricorsi degli stati per annullamento o carenza.

Privato impugna atto dell’Unione si va al tribunale se invece è impugnato da un’altra istituzione

o uno stato si va direttamente in corte di giustizia.

Decisione della corte non è impugnabile mentre quella del tribunale lo è davanti alla corte.

Anche competenze pregiudiziali davanti al tribunale ma non è mai accaduto.

Ricorsi diretti azioni di annullamento, omissione di procedure = corte decide sul merito.

Ricorsi indiretti validità ed interpretazione = sentenza corte vincola il giudice ma non decide

sul merito.

Procedura del ricorso.

1. Stato e istituzioni sono rappresentati da agenti mentre i privati da avvocati.

Nei rinvii pregiudiziali è abilitato come difensore chi ha l’abilitazione da dove proviene il

rinvio pregiudiziale.

2. Fase scritta = parti possono presentare osservazioni scritte sia nei ricorsi diretti che

pregiudiziali.

3. Fase orale = non è indispensabile, discussione della causa di fronte ad una sezione e

solo eccezionalmente davanti all’assemblea planetaria. Ha luogo solo se la corte ritiene

che sia utile.

4. Conclusioni dell’avvocato generale (se ci sono), causa passa poi in consiglio e vi è la

pronuncia della sentenza.

Mezzi di tutela giurisdizionale.

Azione di annullamento: ricorso diretto (l'oggetto dell'azione è una contestazione da parte di un

privato).

Rinvio pregiudiziale di invalidità: è una questione incidentale che viene sollevata in una

controversia di merito, dall'oggetto diverso davanti al giudice nazionale, assicura la funzione

di annullamento.

Rinvio pregiudiziale di interpretazione : la funzione che assorbe è quella di assicurare

un'interpretazione del diritto UE uniforme e corretta, per farlo così applicare dai giudici

nazionali.

La differenza tra i due istituti sta nell'oggetto.

Rinvio pregiudiziale di invalidità ha come oggetto solo norme di diritto derivato;

 Rinvio pregiudiziale di interpretazione ha come oggetto qualsiasi norma di diritto UE

 (norme di dir. primario, derivato, principi generali, convenzione di diritto internazionale,

accordi conclusi dagli Stati terzi, atti giuridicamente vincolanti, atti non giuridicamente

vincolanti, atti tipici, sentenze della C.G.E) solo norme di diritto UE, NON norme di

diritto interno.

Azione di annullamento = art.263 TFUE

Atti che possono essere impugnati atti legislativi, del consiglio, della commissione e della

BCE che non siano pareri o raccomandazioni.

Atti che hanno determinate caratteristiche.

Atti che producono effetti su terzi.

 Atti con carattere definitivo = impugnabile solo atto prodotto in via definitiva.

 Esclusione delle competenze della corte in materia PESC tranne per il quarto comma =

 destinatari sono ben determinati che per il loro coinvolgimento in attività terroristiche

sono destinatari di sanzioni che comportano il congelamento dei loro beni come

deterrente per incentivare tali soggetti ad interrompere tali attività terroristiche. Sono

sanzioni individuali sia sul piano internazionale sia regionale: le smart sancion sono

provvedimenti che si inseriscono nella PESC, ma incidono sul diritto dei destinatari: si

può chiedere l'annullamento solo di questi atti, è un ricordo diretto proposto da una

persona fisica.

I soggetti legittimati chi può proporre azione di annullamento? La dottrina distingue tra

legittimati attivi e legittimati passivi (organi i cui atti possono essere soggetti ad

annullamento).

Legittimati attivi.

Privilegiati = sono proposti da uno stato membro, parlamento europeo, consiglio o

 commissione. Possono impugnare per annullato qualsiasi atto previsto. Non devono

avere altro requisito, possono impugnare quegli atti che ledono un loro diritto ma anche

per via di un interesse generale che ritengono essere stato leso da quell'atto.

Semi privilegiati = corte dei conti, BCE, comitato delle regioni. Hanno un onere in più da

 dimostrare, devono cioè dimostrare di agire per salvaguardare le proprie prerogative.

Non privilegiati: persone fisiche o giuridiche dell'UE, ma anche fuori dall'UE. Possono

 presentare ricorso contro atti che gli riguardano direttamente e individualmente o

adottati nei loro confronti.

Motivi di impugnazione.

Incompetenza = violazione del principio di attribuzione.

 Violazione delle forme sostanziali = ogni atto deve prendere vita seguendo determinate

 procedure.

Violazione dei trattati.

 Sviamento del potere = potere esercitato perseguendo un obbiettivo diverso da quello

 stabilito.

Termini due mesi dalla pubblicazione dell’atto, quando non si ha pubblicazione si tiene conto

del giorno in cui il ricorrente ne ha avuto conoscenza = tempi rapidi per il principio della

certezza del diritto.

Effetti della sentenza.

Di accoglimento = atto considerato nullo, mai avvenuto (effetti ex -tunc). Cancellazione

 dell’atto ha portata generale. In attesa della sentenza l’atto continua a dispiegare i suoi

effetti e si decide quindi di mantenere gli effetti prodotti in buna fede sulla base

dell’atto.

Di rigetto = atto resta valido, non viene cancellato. In caso di ricorso di persone fisiche

 si può ricorrere al secondo grado di giudizio (da tribunale a corte) e nel caso di ricorso di

altri stati non è previsto un secondo grado (direttamente corte). Si può impugnare

nuovamente l’atto per motivi diversi.

Rinvio pregiudiziale art.267 TFUE.

Assicurare l’interpretazione e applicazione uniforme del diritto UE, collaborazione con i giudici

nazionali = esaltazione del principio di cooperazione mantenendo una distinzione dei ruoli.

Due funzioni.

1. Di interpretazione = interpretazione conforme dei giudici nazionali e applicazione

corretta. Riguarda qualsiasi manifestazione del diritto UE.

2. Di validità = funzione di rispetto del diritto di legalità, riguarda solo il diritto derivato. Si

differenzia dall’azione di annullamento perché si ha nel momento in cui l’atto è

applicato e non è necessario per le persone fisiche dimostrare che si tratti di un atto

individuale perché può riguardare anche atti collettivi.

Devono essere impugnati tempestivamente.

Il giudice nazionale può far ricorso alla corte di giustizia ed è obbligato a farlo quando si ha una

questione di validità o interpretazione di un giudice di ultima istanza.

Organo giurisdizionale nazionale nozione comunitaria frutto della giurisprudenza della corte

di giustizia. Si ritiene che tale l’organo a cui si riferisce l’art.267 sulla base di diversi criteri:

giurisdizione obbligatoria, compito di applicare il diritto, organo permanente, costituito con

legge, indipendente da altri organi, deve rispettare il principio del contradditorio, pronuncia

carattere giurisprudenziale vincolante per le parti.

Non sono considerati organi giurisdizionali: il pubblico ministero italiano, il consiglio dell'ordine

degli avvocati di Parigi, l'autorità della concorrenza greca. Il pubblico ministero infatti manca

della terzietà; il consiglio dell'ordine degli avvocati della norma dell'indipendenza da altri

organi. Gli arbitri sono esclusi in via generale. La corte costituzionale italiana era ammessa solo

se investita in via principale. Oggi è un organo giurisdizionale nazionale anche quando sia

chiamata in via incidentale.

Effetti delle sentenze.

Carattere dichiarativo: dichiarano il significato da attribuire ad una norma, che

 preesiste alla sentenza.

Sono vincolanti per il giudice a quo.

 Vincolano anche i giudici futuri che si trovano a dover applicare la medesima norma.

 Non sono vincolanti per la stessa corte di giustizia: non è tenuta a seguire i propri

 precedenti.

Effetti temporali (contemperamento del principio di affidamento e principio di

 certezza del diritto).

I giudici nazionali possono sempre riproporre un quesito pregiudiziale che era stato già posto in

passato se ritengono che la corte di giustizia potrebbe fornire una soluzione diversa rispetto a

20/30 anni fa: o si adegua all'interpretazione della corte di giustizia del passato, o può disporre

un nuovo rinvio pregiudiziale se ritiene che la corte di giustizia cambierà soluzione.

Un aspetto che non risulta dall'articolo 267 TFUE riguarda la ricevibilità delle questioni

pregiudiziali: ripartizioni delle competenze tra i giudici nazionali e la corte di giustizia dell'UE.

C'è la possibilità della corte di giustizia dell'UE di rifiutarsi di decidere al ricorrere di

determinate circostanze. La corte in linea generale non può sottrarsi al suo dovere di

pronunciare una sentenza richiestale, ma ci sono delle eccezioni.

DIRITTI MATERIALI UE.

Mercato interno art.26 e 27.

Da sempre il primo obbiettivo della comunità europea è stata la creazione di un mercato unico,

un mercato che comprendesse tutti i mercati dei paesi membri fino a formare un unico mercato

= fusione di più mercati.

Con il tempo gli obbiettivi dell’UE sono aumentati ma il mercato unico è rimasto uno dei

principali.

L’espressione mercato interno si contrapp

Dettagli
Publisher
A.A. 2017-2018
18 pagine
SSD Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martiitina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Schiano Di pepe Lorenzo.