Introduzione diritto dell'Unione Europea
È difficile dare una definizione dell'Unione Europea. Sarebbe riduttivo parlarne come di una semplice organizzazione internazionale, perché essa ha delle peculiarità. Forse è più facile dire ciò che l'Unione Europea non è, piuttosto che ciò che l'Unione Europea è. Questa è un ente che ha delle peculiarità, non è però uno Stato anche se ha degli ordinamenti, che la possono avvicinare a esso. L'Unione Europea regola i rapporti tra gli individui, saltando lo schermo dello Stato. Nella dichiarazione Schuman, si parla di federalismo, ma in realtà l'Unione non è uno stato federale e forse non ha nemmeno l'ambizione di diventarlo. Il trattato parla di un'Unione sempre più stretta tra i popoli Europei, dove, non ci sono modelli precostituiti. Sistema che cerca di realizzare una convivenza tra stati, pur permettendo agli stati di mantenere una loro autonomia. È chiaro che uno Stato quando fa un accordo internazionale, limita la sua sovranità perché deve limitare le sue competenze per rispettare il contenuto del rapporto. Nel caso dell'Ue, gli Stati hanno limitato la loro sovranità, conferendo competenze ad un ente diverso dal loro. Se c'è un trend che si può identificare è proprio l'ampliamento di competenze di questo ente, vi è una riduzione progressiva della sovranità degli Stati. Gli Stati volontariamente, nell'Ue, hanno limitato la loro sovranità. La limitazione della sovranità è una limitazione che viene decisa dagli stessi stati. Vi sono organizzazioni e enti che hanno differenti competenze, si condivide la sovranità, ma gli stati non perdono la loro individualità.
Storia dell'Unione Europea
Introduzione storia dell'Unione Europea
La CECA era composta da 6 stati membri, con competenze limitatissime rispetto all'attuale Unione Europea composta attualmente da 27 Stati. L'attuale Unione Europea ha competenze molto grandi. Il processo di rafforzamento delle competenze e del loro ampliamento, è riuscito a superare moltissime crisi. Vi è stata la capacità di modificare l'Ente per superare le crisi. La tendenza è quella di un rafforzamento di questa istituzione, però l'assetto non è definitivo. La locuzione ci trasmette l'idea di un processo che non è definitivo. Questo per far capire la difficoltà nel dare la definizione di Unione Europea, che ha, inoltre, sostituito il termine Comunità Europea con il Trattato di Lisbona. Inizialmente il diritto dell'Unione Europea, era una branca del Diritto Internazionale, ma poi ha assunto sempre più unicità e importanza. Le caratteristiche del diritto avvicinano esso più a un diritto interno rispetto a un diritto internazionale. Questo diritto si evolve nel senso di un'occupazione sempre maggiore di beni materiali. L'Ue non ha un potere coercitivo, è un ente che agisce attraverso il diritto. Non si nazionalizza il diritto dell'Ue, bensì il diritto interno viene fortemente influenzato dal diritto dell'Ue. Là dove il sistema normativo, si fondava all'origine su tre distinti trattati e poi su quelli istitutivi dell'U.E e della CEE, oggi c'è in sostanza, un solo trattato, pur se articolato su due testi il TUE e il TFUE, nel secondo vi è la spiegazione dei principi e regole generali enunciate nel primo trattato.
Dichiarazione Schuman e nascita della CECA (Comunità Europea Carbone e Acciaio)
9 Maggio 1950: Nascita Ue, con dichiarazione Schuman. È da poco finito il secondo conflitto mondiale, alla fine della guerra vi erano state diverse iniziative per realizzare una cooperazione tra gli stati. Ciò era avvenuto in ambiti, anche, politici. Il Consiglio d'Europa è la sede in cui è stata elaborata la convenzione Europea dei Diritti Fondamentali, organizzazione creata dopo la seconda guerra mondiale. Altra organizzazione, la NATO (alleanza costituita con Canada e Stati Uniti), fondamentale per la difesa del continente Europeo. Altre organizzazioni nascono con un carattere paneuropeo, come l' Organizzazione Europea di Cooperazione Economica OECE, creata da sedici paesi europei per gestire il piano Marshall per la gestione della ricostruzione dell'Europa postbellica e poi trasformatosi, nel 1960, in OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Nel 1948 nasce l'UEO (Organizzazione di sicurezza militare e Cooperazione Politica) e il Consiglio di Europa del 1949, fondato da dieci paesi europei a tutela dei diritti dell'uomo e democratici. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, uno dei problemi fondamentali, era quello di costruire una pace, che potesse evitare nuovi conflitti. Schuman, Adenauer; De Gasperi: Pensano a un nuovo atteggiamento nei confronti della Germania, l'idea elaborata è che i tempi non erano maturi per pensare a un'integrazione politica che prevedesse una limitazione forte della sovranità. La genialità dei Padri Fondatori stava nel far partire la cooperazione dal carbone e dall'acciaio. L'acciaio era, infatti, un settore molto forte nell'industria pesante. I grandi imprenditori, che operavano in questi settori, si mettevano d'accordo creando dei cartelli. Il Carbone, proveniva dal Bacino della Ruhr e dalla Saar, zone contesissime fautrici di tensioni che avevano portato a molte guerre in Europa. La preoccupazione fondamentale è evitare un'altra guerra, un'altra prospettiva era quella della Guerra fredda. Solitamente si dice che l'Unione Europea fosse un progetto economico, ma ciò non è vero. All'epoca non avrebbe avuto nessun successo partire da un progetto politico, ma l'obiettivo è politico. Gli interessi economici sono uno strumento per partire a costruire l'obiettivo politico. L'incipit della Dichiarazione è la Pace, siamo 5 anni dopo la fine della II guerra mondiale. Si stavano riproducendo forte tensioni. L'Europa si deve organizzare. Chi parla è il ministro degli esteri francese, Schuman. "La pace mondiale non potrà che essere salvaguardata con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento delle relazioni pacifiche. La Francia facendosi da oltre vent'anni antesignana di un' Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace. L'Europa non è stata fatta, abbiamo avuto la guerra". Tutti i tentativi di pace, erano falliti perché erano partiti da un progetto politico, l'obiettivo primario è evitare guerra con un'integrazione che ha elementi economici. Non si può pensare di costruire, un'Unione Europea subito politica, come una federazione. "L'Europa non potrà farsi in una sola volta né nascerà tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che realizzino anzitutto una solidarietà di fatto". Solidarietà, in una comunità sono disposto ad aiutare altri membri della comunità, per esempio nel caso dell'Italia la solidarietà è un dovere costituzionale. Solidarietà tra stati è molto difficile da creare, poiché essi agiscono per tutelare i propri interessi. La solidarietà deve essere creata attraverso un'integrazione di tipo economico, il metodo è quello dei piccoli passi. Il passo successivo alla CECA è la CEE, a piccoli passi si arriva al momento storico in cui ci troviamo. Effetto spilover. In economia uno spillover è un evento economico in un contesto che si verifica a causa di qualcos'altro in un contesto apparentemente non correlato. Ad esempio, le esternalità dell'attività economica sono effetti di ricaduta non monetaria sui non partecipanti. Il motore dell'integrazione europea è basato sulla relazione tra Francia e Germania, è necessario fare qualcosa di limitato e subito. Il fine è la pace, il metodo è quello di un'integrazione su un settore limitato. È necessario sottrarre alla disponibilità del singolo stato, i due settori fondamentali per quella che è l'industria bellica, ovvero il carbone e l'acciaio. Il primo passo del processo di integrazione tra gli stati europei, oggi identificato con l'Unione Europea, viene realizzato con l'entrata in vigore nel 1952 del "Trattato Istitutivo della Comunità Europea del Carbone e Acciaio, firmato da Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Basi". L'Alta Autorità è una istituzione centrale e fondamentale della Ceca, essa è costituita da persone indipendenti, funzionari autonomi rispetto agli Stati. Il loro compito era quello di gestire in autonomia, il commercio del Carbone e dell'Acciaio. È una costruzione aperta, successivamente vi saranno allargamenti. È chiara l'idea che non ci si sarebbe fermati alla CECA, si parla addirittura della federazione europea. Questa parola non si ritroverà nei trattati, qua abbiamo l'idea di una progressione, di un dinamismo. Esempio: La Brexit ha incontrato la difficoltà di regolare i rapporti di recessione. È quasi impossibile, recedere dall'Unione. L'istituzione chiave, è formata da persone indipendenti e prende le decisioni sugli stati, che non possono svincolarsi da esse (Alta Autorità). Quindi le decisioni vengono prese da persone non riferibili agli stati, i quali devono però ubbidire a esse. Trattato internazionale: Atto che si pone nell'ambito di un diritto internazionale, gli stati si vincolano tecnicamente attraverso un negoziato, una firma posta dai negoziatori. L'atto con cui uno stato si vincola, è la ratifica del trattato. Ratifica che è una prerogativa del Presidente della Repubblica. Lo Stato è vincolato dal rispetto dell'accordo. Gli Stati indicano i rappresentanti dell'autorità, ma ciò non significa che i membri dell'Alta Autorità siano rappresentanti degli stati, essi sono totalmente indipendenti. Con la dichiarazione Schuman, viene firmato il trattato Ceca, con una data di termine, ovvero il 2002. Per dare immediatezza e concretezza alla Comunità Europea, si usa uno strumento economico, ovvero la cooperazione sul Carbone e l'Acciaio. Vi è in questa impostazione, la chiara sfiducia nell'idea che la politica possa, sin da subito, fondare la Comunità Europea. La Ceca prevedeva:
- Alta Autorità. Organo importantissimo, composto da persone indipendenti, dal quale partono le iniziative legislative.
- Consiglio dei Ministri. Funzione prevalentemente consultiva.
- Assemblea Comune.
- Corte di Giustizia.
Nella visione di Jean Monnet, la legittimità dei membri dell'Alta Autorità, si basava su autonomia e competenza. Nella creazione dell'istituzioni, vengono coinvolti gli imprenditori e un comitato consultivo. Il Consiglio dei Ministri, nella Ceca, aveva una funzione di bilanciamento all'Alta Autorità, la quale era l'organo dal quale partivano le iniziative. Il ruolo molto importante dell'Alta Autorità, verrà ridimensionato, con la stipulazione del trattato che da avvio alla CEE, a vantaggio del Consiglio dei Ministri. Oltre alla creazione della CEA, vi sono altre istituzioni, che però non hanno lo stesso successo. È il caso della CED (Comunità Europea Difesa), la quale prevedeva un'integrazione militare tra stati membri e dunque, un'integrazione politica. Questa comunità, non decolla, perché avrebbe toccato molto da vicino la sovranità degli stati, non ancora pronti a questo grande passo. L'idea fondatrice della CED, prevedeva una istituzione simile all'O.N.U, ovvero un esercito composto da sei divisioni con un comando unificato, il progetto però non decollerà. La Francia, nella sua assemblea, non ratifica il trattato. La concentrazione si sposta allora, nuovamente sul piano economico, con il progetto di creare il mercato unico europeo.
Nascita della comunità economica europea (CEE) e della comunità dell'energia atomica (EURATOM) 1957
La CEE, nasce dagli interessi di diversi stati. Per esempio, l'Italia aveva il bisogno di riconquistare la legittimità internazionale, ed era caratterizzata da una forte emigrazione, quindi spingeva per un superamento delle logiche doganali e per la libera circolazione delle persone. Il Belgio, il Lussemburgo e l'Olanda, concepiscono questa occasione come una garanzia di pace e sicurezza. La Germania, trae, una serie di vantaggi economici, soprattutto attraverso, una regolamentazione della concorrenza. L'obiettivo, più importante, che si poneva la CEE era l'unione doganale. Le merci e il loro commercio, prevedono due aspetti:
- Interno: Relativo alla circolazione delle merci. I dazi doganali, sfavoriscono l'importazione di merci straniere, essi erano una protezione molto utilizzata all'epoca. Dopo la II Guerra Mondiale, c'è un movimento per lo smantellamento del commercio caratterizzato dai dazi doganali. L'acuirsi delle tensioni, intorno al commercio con i dazi doganali, era infatti stato una delle cause della Seconda Guerra Mondiale. Quote: Con lo stabilire una quota, si decide quanta merce importare. Questa misura è più incisiva sul commercio rispetto ai dazi doganali.
- Esterno: Relativo alla regolamentazione dei rapporti commerciali con i soggetti terzi. Esistono delle misure che assomigliano alle quote, ma non lo sono. Esempio: Posso imporre che la pasta, per essere considerata pasta, sia prodotta solamente con il grano duro. Ciò, andrà a favorire i paesi che già la producevano con il grano duro, oltre che andare a aumentare lo standard per i consumatori. Ogni paese, tendenzialmente, avrà una sua regolamentazione; per questo sarebbe necessaria una regolamentazione unica, il più possibile condivisa. Ciò è molto difficile perché ogni stato tende ad avere le proprie tradizioni, le proprie specularità, le proprie caratteristiche.
La CEE vieta i dazi doganali e le tasse con effetti equivalenti, inoltre prevede la libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali, politica, in materia di trasporti. La struttura della CEE prevede:
- Alta Autorità, che passa però a essere la Commissione. Perde molti dei suoi poteri normativi. Gli stati, volevo limitare il potere della Commissione, composta da persone indipendenti e aumentare il potere del Consiglio.
- Consiglio dei Ministri. Aumenta il suo potere, anche se solitamente le decisioni di modifica della Commissione devono essere prese all'unanimità, mentre l'approvazione deve esser approvata a maggioranza qualificata.
- Assemblea, la quale inizialmente viene composta dai parlamentari nazionali e la cui funzione, è almeno inizialmente, solo consultiva.
- Corte di giustizia, assicurava il rispetto dell'interpretazione e applicazione del Trattato.
Dopo l'istituzione della CEE del 1957, la prima vera crisi istituzionale che la comunità deve affrontare è la crisi della sedia vuota, causata dalla Francia, che verrà risolta con il compromesso di Lussemburgo. La Comunità Europea, aumenta le sue competenze, con due processi:
- Allargamento. Gli Stati membri, dai sei originari, sono lentamente aumentati.
- Approfondimento. Si inizia un'integrazione in un settore limitato e poi si amplia. Nel 1992, si ha il trattato di Maastricht, in cui si prevedeva una cooperazione tra gli stati membri nei nuovi settori della PESC e della GAI.
Compromesso di Lussemburgo e la crisi della sedia vuota. Il compromesso di Lussemburgo supera la cosiddetta "crisi della sedia vuota". Eliminazione dei dazi doganali, prevede un periodo transitorio in cui gli stati hanno degli obblighi. Obbligo di non aumentare i dazi già esistenti, gli stati devono adeguare le loro normative alle esigenze di un mercato adeguato. In una prima fase, si procede speditamente all'eliminazione degli ostacoli e in questo periodo si vota all'unanimità. Già nel trattato, si prevedeva anche alla fine del periodo transitorio, si sarebbe passati da una votazione all'unanimità a una votazione a maggioranza qualificata (non in tutti i settori, ma in significativi settori). Nelle organizzazioni internazionali, in realtà, è difficile che si voti a maggioranza; tendenzialmente si adottano gli atti per consensus. Il consensus, nelle organizzazioni internazionali, si basa prima su una negoziazione e successivamente si adotta un atto se non vi sono posizioni contrarie. Modo di adottare gli atti senza voto. Il passaggio della votazione dall'unanimità alla maggioranza qualificata, incide sulla possibilità di opporsi dei singoli stati. Uno dei poteri più rilevanti della Commissione è il potere di iniziativa, la Commissione ha quasi il monopolio dell'iniziativa legislativa. In generale, la Commissione è l'unica istituzione che può formalmente presentare la proposta al legislatore. Se non vi è un imput, che proviene dalla Commissione, il Consiglio non può legiferare. Questo perché l'idea è che la Commissione rappresenta l'unione e l'interesse collettivo, che non è la somma dell'interesse individuali degli stati. Altrimenti, il Consiglio potrebbe darsi delle iniziative che seguono logiche e interessi diversi. La facoltà di proposta legislativa da un enorme potere alla Commissione che può anche modificare la sua proposta, finché il Consiglio non ha deliberato.
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