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Diritto Costituzionale

Cap  I:  le  fon,  

Fonte del diritto: si intende, in diritto, ogni atto ed ogni fatto a cui l'ordinamento giuridico (statale, locale o

federale) riconnette l'effetto di far sorgere, modificare o estinguere una o più norme giuridiche.

Fonti atto: manifestazione di volontà di organi dello Stato o di altri enti pubblici, abilitati dall’ordinamento con

norme sulla produzione giuridica a porre norme giuridiche contenute in un testo scritto (atti normativi).

Fonti fatto: Fonti non scritte determinate da fatti sociali o naturali (nascita) considerati idonei a produrre

diritto.

Fonte: è un atto in grado di produrre norme.

Atto normativo: testo scritto articolato in disposizioni

Disposizione: enunciati linguistici di senso compiuto

Norma: interpretazione della disposizione.

Sez II: le antinomie e i criteri di risoluzione

Antinomie: sono due o più norme in contrapposizione tra loro

Ordinamento giuridico: sistema ordinato secondo i principi di unità formale (fanno parte integrante

dell’ordinamento solo le norme poste da quei fatti e atti autorizzati dallo stesso ordinamento a produrre diritto

oggettivo) e sostanziale (una e una sola norma sarà quella valida ed efficiente per un determinato caso).

Criteri di risoluzione:

Cronologico

: in caso di contrasto tra due norme poste da fonti omogenee, ossia di pari grado, ma

emanate in tempi diversi si deve applicare quella prodotta successivamente (lex posterior derogat priori). La

norma “vecchia” sarà abrogata. La norma precedente viene eliminata non perché è viziata, ma per stare al

corso coi tempi. 3 tipi di abrogazione. Espressa (il legislatore in una disp. norm. indica le norme da

abrogare), Implicita (una o più disp. di una nuova legge vanno in contrasto con quella precedente), Tacita (la

nuova legge disciplina ex novo l’intera materia regolata da una legge precedente). Art 11 preleggi:

abrogazione ex nunc (da ora, principio della irretroattività della legge). La norma abrogata non verrà quindi

eliminata ma utilizzata per i casi non ancora esauriti sotto la loro vigenza. CERTEZZA DEL DIRITTO.

Gerarchico : Le norme provenienti da fonte di grado superiore prevalgono su quelle di grado inferiore (lex

superior derogat legi inferiori) e ne determinano le condizioni di validità e di efficacia. Le norme inferiori, in

caso di contrasto, saranno viziate nella legittimità e quindi invalide. Da ciò discende l’annullamento dell’atto

che opererà ex tunc (efficacia retroattiva). L’annullamento riguarda solo i rapporti giuridici ancora pendenti e

non quelli già esauriti). Contrasto Cost e leggi (Corte cost.). Contrasto leggi e regolamenti (TAR (primo

grado) e consiglio di Stato).

Competenza : sfera di potere che qualcuno assegna a qualcun altro. Le fonti si rapportano le une alle altre

in base ad una attribuzione specifica di competenza relativa alla materia o all’ambito territoriale di efficacia.

Specialità : la norma è speciale quando contiene tutti gli elementi della fattispecie generale ed anche

un’ulteriore disciplina che le conferisce il carattere della specialità. Si assiste quindi al fenomeno della

deroga. Se la norma derogante viene meno, la generale si riapplicherà in tutta la sua efficacia.

 Il  giudizio  di  ragionevolezza  ha  una  stru2ura  complessa,  è  composto  da  una  serie  di  

Ragionevolezza :

giudizi  che  ne  cos8tuiscono  le  varie  fasi  (stazioni).  Consideriamo  che  il  giudice  “X”  solleva  la  seguente  

ques8one:  una  legge  consente  a  una  madre  lavoratrice  di  assentarsi  dal  lavoro  in  caso  di  malaCa  del  figlio;  

è  legiCmo  che  dalla  sua  applicazione  sia  escluso  il  padre?  Quantomeno  nel  caso  in  cui  la  madre  sia  

gravemente  impedita?  La  corte  procede  a2raverso  un  ragionamento  trilaterale,  simile  a  quello  per  analogia.  

La  corte  pone  a  confronto  due  norme,  la  norma  impugnata  (nel  nostro  caso  quella  che  esclude  il  padre  dal  

beneficio)  e  la  norma  assunta  a  confronto  (ter8um  compara8onis),  nel  nostro  caso  quella  che  prevede  il  

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beneficio  per  la  madre.  Ma  il  confronto  può  svolgersi  solo  se  è  ricostruita  la  ra8o  legis  (i  mo8vi  che  hanno  

portato  alla  creazione  della  legge)  dalla  norma  assunta  a  ter8um  compara8onis.  La  corte  deve  capire  quale  

principio  tutela  la  norma  presa  a  paragone  per  poter  valutare  se  dal  punto  di  vista  della  ra8o  legis  sia  

gius8ficabile  la  diversa  norma8va  data  dalla  norma  impugnata  rispe2o  a  quella  prevista  dal  ter8um  

compara8onis.  Nel  nostro  esempio  la  corte  spiegherà  che  la  ra8o  del  permesso  di  astensione  dal  lavoro  

della  madre  è  la  tutela  dell’interesse  del  minore  e  il  suo  diri2o  all’assistenza  da  parte  dei  genitori:  da  questo  

punto  di  vista  nessuna  dis8nzione  può  a2uarsi  tra  padre  e  madre,  entrambi  tutori  naturali  del  minore  in  

ques8one.    

Sez.  III:  le  fon,  del  diri3o  

Cos,tuzione:  fonte  suprema  del  nostro  ordinamento.  Fonte  di  produzione  e  fonte  sulla  produzione.  

Rigida,  Scri2a,  Votata,  Lunga,  Compromissoria.  

Formale:  quella  che  risulta  nel  testo  norma8vo  scri2o  con  tu2e  le  disposizioni  in  esso  contenute

Materiale:  la  cos8tuzione  come  vigente  e  a2uata  nel  tempo  a2raverso  le  scelte  delle  forze  poli8che  

prevalen8,  cos8tuzione  vivente.  

Leggi  cos8tuzionali:  riserva  di  legge  cos8tuzionale.  

Ex  138.  Procedimento  aggravato:

.  Doppia  delibera  da  parte  delle  camere.  Per  la  prima  si  seguono  le  procedure  del  procedimento  ordinario  

ex  72,  per  cui  le  commissioni  operano  in  sede  referente  e  l’approvazione  avviene  in  assemblea.  Sono  

possibili  in  questa  fase  eventuali  emendamen8  e  per  l’approvazione  è  sufficiente  la  maggioranza  semplice.  

Per  la  seconda  non  vi  è  possibilità  di  emendamen8  e  la  legge  viene  votata  nel  suo  complesso.

.  Tra  le  due  deliberazioni  vi  deve  essere  un  intervallo  di  3  mesi  (pausa  di  riflessione).

.  Nella  seconda  approvazione  da  parte  di  ciascuna  Camera  sono  richieste  maggioranze  qualificate.  

.  Se  si  raggiunge  in  entrambe  le  camere  la  maggioranza  di  2/3  la  l.c.  è  promulgata  dal  Pdr  e  pubblicata  in  GU  

ed  entra  in  vigore.  Se  si  raggiunge  la  sola  maggioranza  assoluta  la  l.c.  è  pubblicata  in  GU  per  rendere  

pubblico  il  contenuto.  Se  entro  3  mesi  ne  facciano  richiesta  500K  ele2ori,  un  quinto  di  una  camera  o  5  

Consigli  regionali,  la  l.c.  sarà  so2oposta  a  referendum  (approva8vo).  È  Previsto  solo  la  maggioranza  dei  vo8  

validamente  espressi  favorevoli  all’approvazione  senza  quorum  di  partecipazione.    Se  nessuno  fa  richiesta  di  

referendum  la  legge  entrerà  in  vigore  decorso  il  periodo  di  “vaca8o”.    

L’unico  limite  posto  ex  139  è  di  modificare  la  forma  repubblicana  perché  scelta  dal  popolo  nel  plebiscito  del  

2  giugno  1946.  Non  possono  essere  modifica8  i  principi  fondamentali,  come  principi  fondamentali  appunto  

dell’uomo.    Il  138  può  anch’esso  essere  modificato  in  parte,  a  pa2o  che  non  venga  eliminata  la  doppia  

delibera,  il  referendum  e  l’ampia  maggioranza  approva8va.    

Art  131:  L’Italia  è  divisa  in  20  regioni.  Art  116  riconosce  forme  e  condizioni  par8colari  di  autonomia  secondo  

i  rispeCvi  statu8  speciali,  ado2a8  con  legge  cos8tuzionale.  

L.c.  1/1999  ha  visto  un  ampliamento  dell’autonomia  statuaria  per  le  regioni  ordinarie  e  l’elezione  dire2a  del  

presidente  della  Regione.  

La  l.c.  2/2001  ha  previsto  per  ogni  regine  speciale  un  ampliamento  della  forma  di  governo.  Può  scegliere  

tramite  legge  statuaria  la  propria  forma  di  governo  e  il  sistema  di  elezioni  in  armonia  con  la  Cos8tuzione.    

Per  l’approvazione  della  legge  statuaria  è  prevista  un’unica  delibera  ed  è  necessaria  la  maggioranza  assoluta  

dei  componen8  del  CR.  L

a  delibera  è  so2oponibile  a  referendum  regionale  approva8vo  se  entro  tre  mesi  

dalla  prima  pubblicazione  in  BUR  ne  facciano  richiesta  1/50  del  corpo  votan8  o  1/5  dei  consiglieri  regionali.  

La  legge  sarà  approvata  se,  trascorso  il  periodo  di  “vaca8o”,  non  venga  formulata  nessuna  richiesta  di  

referendum.  

La  l.c.  2/2001  ha  previsto  anche  per  le  regioni  speciali  l’elezione  dire2a  del  Presidente  della  Giunta  regionale  

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e  la  disciplina  ele2orale  per  l’elezione  del  Consiglio  regionale.    Ricordiamo  che  per  le  regioni  ordinarie  la  

forma  di  governo  è  determinata  dagli  statu8  (ex  123  c.1)  ed  il  sistema  ele2orale  è  disciplinato  da  legge  

regionale  rispe2ando  i  principi  fondamentali  de2a8  da  legge  della  Repubblica  che  prevede  anche  la  durata  

degli  organi  eleCvi  (ex  122  c.1.).    

La  l.c.  3/2001  (Riforma  del  Titolo  V)  ha  previsto  che  fino  all’adeguamento  dei  rispeCvi  statu8,  le  nuove  

disposizioni  cos8tuzionali  si  applichino  anche  alle  Regioni  speciali  e  alle  Provincie  autonome,  nelle  par8  in  

cui  concedano  maggiore  autonomia  rispe2o  a  quella  già  a2ribuita  (clausola  di  maggior  favore).    

La  legge  ordinaria  statale  può  disciplinare  qualunque  materia  nel  rispe2o  dei  limi8  pos8  dalla  Cos8tuzione.  

Le  leggi-­‐provvedimento  sono  leggi  che  non  hanno  cara2eris8che  astra2e  e  generali,  ma  sono  u8lizzate  a  

“provvedere  a  una  certa  situazione!”,  ad  es.  stanziare  i  fondi  per  un  mondiale  di  calcio.  L’ammissibilità  è  

stata  riconosciuta  dalla  C.Cost.  in  quanto  non  esiste  una  riserva  di  amministrazione  a  favore  del  Governo  

Riserva  di  legge :  si  ha  quando  la  cos8tuzione  a2ribuisce  la  disciplina  di  una  determinata  materia  soltanto  

alla  legge  primaria  (legislatore)  e  non  alle  fon8  di  8po  secondario.  Is8tuto  di  garanzia.  

Assoluta:  l’intera  disciplina  è  regolata  dalla  legge,  potendo  intervenire  il  Governo  esclusivamente  con  

regolamen8  di  esecuzione.  

Rela,va:  i  principi  sono  stabili8  dalla  legge,  riducendo  la  discrezionalità  dell’esecu8vo,  che  potrà  intervenire  

de2ando  la  disciplina  di  de2aglio  con  propri  regolamen8.  

Rinforzate:  sono  le  riserve,  assolute  o  rela8ve,  quando  oltre  a  riservare  alla  legge  la  disciplina  della  materia,  

la  Cos8tuzione  pone  dei  limi8  alla  discrezionalità  del  legislatore.

Implicita  o  d’Assemblea:  Riserva  contenuta  nell’ul8mo  comma  dell’art  72  che  impone  l’adozione  del  

procedimento  ordinario  per  l’approvazione  dei  disegni  di  legge  in  materia  cos8tuzionale  ed  ele2orale  ecc.  

Tale  riserva  implicitamente  esclude  che  una  fonte  diversa  dalla  legge  formale  ordinaria  possa  disciplinare  

queste  materie.  

La  cos8tuzione  si  limita  a  dis8nguere  tra  

riserva  di  legge  cos,tuzionale  (la  materia  deve  essere  disciplinata  

da  legge  cos8tuzionale)  

e  riserva  di  legge  ordinaria  (materia  disciplinata  da  legg

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

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