L'organizzazione e l'esercizio del potere politico
Per forma di governo si intende il modo in cui le funzioni statali sono distribuite e organizzate tra i vari organi: il legame tra forma di stato e di governo è molto stretto; mentre nello stato assoluto il governo era diretto perché vi era un autonomo titolo di investitura, oggi è di tipo rappresentativo: essendoci più organi si devono stabilire i rapporti tra essi.
La separazione dei poteri
La separazione dei poteri nasce per stabilire limiti all'autorità e si verifica per la prima volta in Inghilterra: vi erano assemblee (re-feudatari) che a partire dal 1066 il re cercò di abolire senza successo; nel 1215 fu costretto a concedere la "Magna Charta" con cui il suo potere veniva limitato da quelli che, a partire dal 1248, sarebbero stati chiamati parlamenti. Nel 1200 queste assemblee si allargano anche alla nobiltà minore, e ai rappresentanti di contee, e dal 1215 anche a città e borghi.
Sviluppi legislativi nel 1200-1400
Nel 1297 viene proclamato lo "Statuto de tallagio non concedendo", prima pattuizione con cui ogni contribuzione doveva avere il consenso del parlamento; inoltre la validità dei membri poteva essere controllata solo dalle assemblee stesse. Questa struttura si afferma nel 1400, periodo in cui si inizia a parlare di legge: il parlamento rafforza il suo potere acquistando la possibilità di intervenire sull'impiego delle risorse e il potere di impeachment, accusa dei consiglieri reali che avessero commesso degli illeciti: coi Tudor si inizia così a parlare di monarchia limitata.
Dal 1600 alla Gloriosa rivoluzione
Nel 1600 succedono gli Stuart che cercano di ridurre i diritti parlamentari, ma nel 1628 devono concedere la "Petition of rights": poiché non viene rispettata si arriva alla guerra civile, alla dittatura di Cromwell e infine si richiama Carlo II Stuart che nel 1679 proclama l'"Habeas corpus"; suo figlio lo revoca, così nel 1688 è costretto ad abbandonare l'Inghilterra: è l'anno della Gloriosa rivoluzione, in cui con una sorta di elezione di Guglielmo d'Orange il parlamento ha la meglio. Nel 1689 viene proclamato il "Bill of rights" e nel 1700 l'"Act of settlement" che conferma l'impeachment e prevede la stabilità dei giudici; è il passaggio dalla monarchia limitata a quella costituzionale, con atti scritti, due centri di potere e prime forme di garanzia del potere giudiziario: è dunque di stampo dualistico e diventa sempre più importante il consiglio privato della corona. Nel 1700 il parlamento diventa sempre più organo di giudizio politico e riuscirà a condizionare la scelta del re dei suoi ministri.
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